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Il Collegio di Garanzia dello Sport ha ricevuto un ricorso presentato dalla Associazione Italiana Arbitri (AIA c/o FIGC) contro il sig. Eugenio Viterbo (all'epoca dei fatti Presidente della Sezione AIA di Lamezia Terme) e nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC). Il ricorso è contro la delibera della Corte Federale d'Appello, Sezioni Unite, della FIGC del 26 luglio 2018, pubblicata, nel solo dispositivo, con C.U. n. 16/CFA del 10 agosto 2018 e, completa di motivazioni, con C.U. n. 27/CFA del 5 settembre 2018, con la quale, in accoglimento del ricorso presentato dal sig. Viterbo contro la decisione del Tribunale Federale Territoriale presso il Comitato Regionale Calabria, pubblicata con C.U. n. 184 del 18 giugno 2018, è stata riconosciuta la sussistenza delle condizioni di associato AIA in capo al sig. Viterbo.

 

La vicenda trae origine dalla lettera di dimissioni dalla carica rivestita, presentata dal sig. Viterbo nell'ottobre del 2016; dimissioni ritenute dal stesso Eugenio Viterbo revocate e comunque mai accettate, alla data del 5 aprile del 2017 - quando ha rivendicato il proprio status di tesserato-, nonostante il Comitato Nazionale, avesse disposto, già dalla fine dell'ottobre 2016, il commissariamento della suddetta Sezione di Lamezia fino all'elezione del nuovo Presidente, ufficializzata con il C.U. dell'AIA n. 49 del 26 ottobre 2016.

 

La ricorrente AIA chiede al Collegio di Garanzia:

- in accoglimento del primo motivo di ricorso, di annullare la decisione impugnata ed accertare che, sulla base della corretta esegesi dell'art. 30 CGS CONI, il ricorso presentato in data 4 aprile 2018 dal sig. Viterbo dinanzi al Tribunale Federale Territoriale era inammissibile per decorrenza del termine di 30 giorni stabilito dalla richiamata disposizione normativa;

oppure, in subordine,

- in accoglimento del secondo motivo di ricorso, di annullare la decisione impugnata ed accertare che, sulla base della corretta esegesi degli artt. 52, comma 1, lett. a), e 23, comma 3, lett. h), il sig. Viterbo ha perduto la propria qualità di associato AIA per effetto delle dimissioni dello stesso presentate in data 22 ottobre 2016.

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