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Corte di Cassazionea cura di Monica La Pietra, Flaminia Ielo

Titolo

I requisiti della Onlus e la qualità apparente degli associati

Indicazione estremi del provvedimento annotato

Cassazione Civile, sez. tributaria,19 aprile 2017, n. 9832- Dott. Chindemi (Presidente); Dott.De Masi (rel. Consigliere) 

 

Massima

Non è sufficiente trincerarsi dietro l'elemento formale costituito dalla veste giuridica assunta dall'associazione, ma occorre avere riguardo all'effettivo svolgimento di attività senza fine di lucro, secondo il rigido modello imposto dal legislatore, con il D.Lgs. n. 460 del 1997, ai soggetti che con l'uso dell'acronimo ONLUS intendono accedere al regime tributario di favore che trova la sua giustificazione nel reale perseguimento di finalità solidaristiche

Keywords

Associazioni e fondazioni – ONLUS – Associazione Sportiva Dilettantistica – qualità apparente degli associati – Esenzioni e agevolazioni – economicità delle attività svolte

Commento

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 9832 del 19.04.2017, ha chiarito alcuni rilevanti aspetti in tema di presupposti per il disconoscimento di una Onlus.

Nel caso in esame, l’Agenzia delle Entrate ricorreva per la cassazione della sentenza d’appello, affermando che la CTR non avesse considerato in primo luogo che i destinatari delle prestazioni rese dall’ente devono avere la qualifica di persone svantaggiate (fisicamente, psichicamente, economicamente, socialmente o da un punto di vista familiare); in secondo luogo che sebbene l’attività istituzionale dell’Associazione possa essere considerata come connessa a quella sportiva (subacquea) svolta a favore di soggetti non svantaggiati, entrambe le attività dovevano essere prese in esame secondo il criterio della prevalenza, verifica essenziale ai fini del riconoscimento della natura non lucrativa e di utilità sociale (ONLUS) dell'ente. Le ulteriori contestazioni della ricorrente riguardano l’effettività del rapporto associativo, incompatibile con una partecipazione meramente occasionale alle attività svolte dall'ente e la mancata verifica da parte della CTR della sussistenza dei requisiti fondamentali perché un’associazione possa essere considerata ONLUS e non già un’organizzazione societaria costituita per fini commerciali.

La Suprema Corte ritiene il ricorso fondato principalmente per due ordini diragioni ossiada un lato perché i soci erano costituiti da un pubblico indistinto di beneficiari di un’attività renumerata in aperta violazione di quanto disposto dal D.Lgs. n. 460 del 1997, art. 10, comma 1, lett. h) secondo il quale deve essere garantita una "disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d'età il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione. L’Associazione, al contrario, non smentiva che isoci fossero costituiti in prevalenza da turisti che, nel corso della stagione estiva, avevano fruito, dietro corrispettivo, delle attività sportive offerte dal diving center.D’altro canto, come precisa successivamente la sentenza, sebbene consentito, lo svolgimento di attività connesse o accessorie rispetto a quelle propriamente istituzionali, in particolare se di natura commerciale, anche se dirette al reperimento di fondi per finanziare le attività principali non deve essere prevalente rispetto a quelle istituzionali impedendo altrimenti di qualificare come “non commerciale” l’attività e costituendo elemento sintomatico della natura fittizia dell'associazione.

 

Precedenti conformi (se esistenti)

Cassazione Civile, sez. V21/04/2017, n. 10096; Cassazione civile, sez. V, 31/05/2016, n. 11350; Cassazione Civile, sez. V18/09/2015, n. 18396;Cassazione civile, sez. V, 24/07/2013, n.17978; Cassazione civile, sez. un., 09/10/2008,  n. 24883

Essenziali riferimenti bibliografici (ove ritenuti necessari)

Fedele Andrea, La disciplina fiscale delle Onlus, inRiv. notariato, pag. 537, fasc. 3,1999.

Di Diego Sebastiano, ONLUS e imprese sociali : disciplina civilistica, trattamento fiscale, gestione e organizzazione, contratti pubblici e imprese sociali, pag. 369, 5a ed., Santarcangelo di Romagna, Maggioli, 2013.

Autore

Dott.sse Giulia Funghi e Chiara Iovino

 

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