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head trofeo coni

palazzoh interna 74In riferimento alle pubblicazioni di alcuni stralci relativi a trascrizioni di intercettazioni telefoniche del Sig. Claudio Lotito, il CONI fa presente quanto segue:

   1) Il CONI riceve in base al contratto d’affitto dello Stadio Olimpico, siglato tra la S.S. Lazio e Coni Servizi SpA, una dotazione di poco superiore ai 600 biglietti a partita (oltre ad un centinaio di biglietti di servizio per il personale addetto) e non di quattromila come erroneamente riportato.

   2) Della dotazione in suo possesso, il CONI restituisce alla S.S. Lazio per ogni partita una media tra il 30 e il 40 per cento dei tagliandi.

   3) Tutti i biglietti assegnati dal CONI sono nominali e vengono registrati in un apposito elenco che viene consegnato ufficialmente alla S.S. Lazio (così come alla A.S. Roma) nella mattinata del giorno della partita secondo accordi prestabiliti, comunque in tempo affinché la S.S. Lazio, che per legge è considerata organizzatrice dello spettacolo, possa inoltrarli alle competenti Autorità di Pubblica Sicurezza. Il CONI, infatti, non è organo deputato ad effettuare controlli e/o accertamenti su eventuali precedenti penali degli assegnatari dei biglietti.

   4) MAI, quindi, né il CONI né la Coni Servizi hanno violato le norme contenute nel Decreto Pisanu.

   5) Dall’11 febbraio 2007, inoltre, successivamente alla sospensione del Campionato di Serie A dopo i luttuosi eventi di Catania, la S.S. Lazio consente al CONI di aggiornare in tempo reale via intranet gli elenchi nominali delle attribuzioni dei biglietti d’ingresso, entrando direttamente nel sistema informatico della Società. Tale possibilità era esclusa nel 2006.

  6) MAI nessuna segnalazione da qualsiasi tipo di Autorità Pubblica (Questura, Digos, Carabinieri, Polizia, etc.) è giunta al CONI sull’ esigenza di non assegnazione di tagliandi a specifiche persone.

  7) Per la partita Lazio-Sampdoria del 26 marzo 2006, il CONI ha assegnato tre biglietti nominativi a persona nota che ne ha fatto richiesta direttamente agli Uffici dell’Ente, fornendo i singoli dati anagrafici degli utilizzatori, così come previsto dalla Legge.

  8) Tale assegnazione venne accolta dagli Uffici in quanto due dei tre nominativi erano ex calciatori che avevano vestito anche la maglia della Nazionale Italiana di Calcio ed il terzo era un loro accompagnatore.

  9) Sempre in tale occasione, prima dell’inizio dell’incontro, un rappresentante della Questura di Roma si accertò se il CONI aveva attribuito un biglietto di ingresso al Sig. Giorgio Chinaglia, senza far riferimento ad altre persone.

 10) Il CONI ribadisce quindi la correttezza di comportamenti nella gestione dei biglietti a sua disposizione, riaffermando, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la sua più totale estraneità alla vicenda, e riservandosi ogni azione a tutela dell’immagine dell’Ente.

Roma, 3 marzo 2007