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E' stato presentato questa mattina, nel Salone d'Onore, il "1° Rapporto Sport & Società", realizzato dal Censis con la collaborazione del CONI. A fare gli onori di casa il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Petrucci, e il Segretario Generale Raffaele Pagnozzi. Tra i relatori il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Rocco Crimi, il Sottosegretario al Ministero dell’Economia, Luigi Casero, il Sottosegretario al Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali, Ferruccio Fazio, il Sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, il Sindaco di Ancona e Vicepresidente dell’ANCI, Fabio Sturani, con le conclusioni affidate al Presidente del Censis, Giuseppe De Rita.

Il Presidente del CONI Petrucci ha aperto la conferenza stampa sottolineando con orgoglio alcuni eloquenti dati emersi dal rapporto. "Lo sport è la più ampia e ramificata rete esistente in Italia, sono quasi 95 mila i punti dislocati sul territorio, un punto ogni 631 abitanti: vengono preceduti i tabaccai, i bar, le scuole e persino le panetterie. C'è però un'Italia spaccata in due, preoccupa l'aumento della sedentarietà e preoccupa che questo avvenga nelle fasce giovanili, nel passaggio da scuole medie a superiori. I tagli nella finanziaria ci hanno penalizzato molto, e questo studio dimostra che occorre intervenire, ma non vogliamo mettere pressioni, c'è tempo. Il nostro non è un ultimatum. Abbiamo chiesto al governo di intervenire nello sport ma sappiamo che il Paese ha problemi molto gravi, per cui lo facciamo in punta di piedi". Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega allo sport, Rocco Crimi ha ripreso l'argomento affrontato dal Presidente Petrucci, enfatizzando la bontà del rapporto CONI-Censis. "Abbiamo cominciato con il Sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio ad affrontare il tema dello sport e della salute. Lavoreremo affinché alla pratica

sportiva sia riconosciuto un ruolo importante. In quest'ottica farò il possibile, con provvedimenti successivi, per recuperare quanto del finanziamento al CONI sarà tagliato dalla Finanziaria del 2009. Voglio ringraziare Petrucci e i presidenti federali per la compostezza con la quale hanno reagito ai tagli orizzontali previsti nella Finanziaria. Questo governo continuerà con i suoi provvedimenti a promuovere l'autonomia e il finanziamento al CONI".

Concetto condiviso e sottoscritto dal Sottosegretario all'Economia, Luigi Casero. "Lo sport non ha reagito male, diversamente da altri settori, ai tagli previsti".

Il Segretario Generale del CONI, Raffaele Pagnozzi, ha illustrato i punti nevralgici del rapporto, con il conforto delle slides. Nel 2007 sono 34 milioni gli italiani che praticano sport o fanno attività fisica. Il mondo composto dalle federazioni sportive nazionali e dalle Discipline Sportive Associate nel 2007 comprende quasi 4 milioni di tesserati, circa 70mila nuclei associativi (65.014 società e 5.311 altri nuclei) e oltre 860mila operatori sportivi. Le stime effettuate valutano in circa 149.000 unità il totale degli spazi di attività sportiva presenti sull'intero territorio nazionale. Nel 1996 tale quota era pari a poco più di 144 mila unità, mentre nel 1989 si contava la presenza di 134 mila spazi. Importanti le testimonianze del Sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, e del Sindaco di Ancona, Fabio Sturani, sul ruolo della pratica sportiva nel tessuto cittadino, come testimonia l'accordo tra CONI e ANCI, siglato lo scorso luglio. A chiudere i lavori l'intervento del Presidente del Censis, De Rita. "Lo sport puo' aiutare il Paese a uscire dalla grave crisi che l'Italia e il mondo stanno vivendo, come gia' accaduto nel secondo Dopoguerra, ma per fare questo e recuperare lo ''spirito nazionale'' deve riuscire a ''respirare'' insieme con la società. Questo è un paese che vive di sport, se ne parla ovunque, la pervasività è totale. Nel Dopoguerra Andreotti capì che lo sport avrebbe cambiato il Paese. Adesso spero che Crimi ce la faccia''.

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