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Europei. 1000 medaglie della FIN! Argento Rivolta, bronzo Ceccon nei 50 farfalla. Argento 4x100 mixed sl

Nuoto
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Aggiornato a seguito della squalifica della staffetta 4x50 mixed stile libero della Russia comunicata domenica 7 novembre.

Matteo Rivolta e Thomas Ceccon argento e bronzo nei 50 farfalla per un podio mai visto; la 4x50 stile libero mista vice campionessa continentale per la millesima medaglia europea della Federazione Italiana Nuoto; cinque record italiani e nove primati personali. Semifinali con gli azzurri protagonisti. Al termine della quinta giornata dei 21esimi campionati europei di nuoto in vasca corta, che termineranno domenica a Kazan, l'Italia si conferma in testa alla classifica per nazioni con 799 punti (+21 rispetto alla Russia), per un medagliere che sale a quota 24 (4-13-7).

1000 MEDAGLIE EUROPEE DELLA FIN ALL TIME. Emblematico e suggestivo che la millesima medaglia europea conquistata nella storia dalla Federazione Italiana Nuoto arrivi con la staffetta mixed stile libero. Un simbolo d'insieme, di tutte le atlete e gli atleti che si sono susseguiti dai primi titoli che risalgono agli europei di Bologna 1927 con l'argento di Giuseppe Perentin nei 1500 (vinti dallo svedese Arne Borg che nuotò per la prima volta sotto i 20 minuti in 19'07"2) e i bronzi di Luciano Cozzi nel trampolino ed Ezio Selva dalla piattaforma.
La medaglia europea numero 1000 (333 ori, 306 argenti e 361 bronzi) della FIN (tra nuoto, nuoto in acque libere, pallanuoto, tuffi, tuffi dalle grandi altezze, nuoto sincronizzato e nuoto per salvamento) porta la firma di Alessandro Miressi (21"33), Lorenzo Zazzeri (20"59), Silvia Di Pietro (23"48) e Costanza Cocconcelli (24"00) che in 1'29"40 sono d'argento. Oro all'Olanda in 1'28"93. Bronzo alla Polonia in 1'29"46. Domenica 7 novembre squalificata la Russia, che sarebbe stata argento ex aequo con gli azzurri, per l'ordine irregolare degli staffettisti rispetto a quanto comunicato in start list.
L'Italia torna sul podio della specialità dopo la pausa dell'ultima rassegna e l'argento nel 2013, l'oro nel 2015 e il bronzo nel 2017.  "Non era una medaglia semplice da prendere, perché tutti e quattro abbiamo disputato gare individuali - sottolinea Miressi, tesserato per Fiamme Oro e CN Torino - Siamo andati oltre la stanchezza". Orgogliosa Di Pietro (Carabinieri/CC Aniene), virtualmente la capitana del quartetto: "Abbiamo messo il cuore oltre l'ostacolo, come si dice. Le staffette veloci sono sempre difficili e pericolose: noi non abbiamo sbagliato nulla". Gioia pura per Cocconcelli (Fiamme Gialle/NC Azzurra): "Dopo tante gare è finalmente arrivata questa soddisfazione. Gli utlimi metri sono stati durissimi. Sono contenta di aver tenuto la squadra sul podio". Chiosa, ovviamente d'autore, per Zazzeri (Esercito/RN Florentia): "Complimenti innazitutto a Costanza che è riuscita a tenere il passo della Russia. Non era assolutamente facile. Come ha detto anche Alessandro, dopo aver gareggiato così tanto e a distanza anche ravvicinata, può mancare la lucidità. Noi siamo stati perfetti". 

BOOM BOOM NEI 50 FARFALLA. L'Italia non aveva mai conquistato una medaglia nei 50 farfalla; se ne prende due tutte insieme. Matteo Rivolta conquista l'argento col record italiano di 22"14; Thomas Ceccon il bronzo in 22"24, restituendo al 30enne milanese il primato che gli aveva sottratto in semifinale (22"19) dopo il turno delle batterie (22"47). Un superarsi continuo che ha prodotto una prova di insieme di altissimo livello con l'esperto delfinista di Fiamme Oro e CC Aniene, allenato da Marco Pedoja, più bravo all'arrivo rispetto al 20enne di Schio, tesserato per Fiamme Oro e Leosport, allenato da Alberto Burlina. Rivolta torna sul podio europeo dopo l'oro nei 100 farfalla a Copenhagen 2017 che seguiva l'argento del 2015. Per Ceccon è la terza medaglia dopo l'argento nei 200 misti e con la 4x50 stile libero. Gli italiani sono preceduti solo dall'ungherese Szebasztian Szabo (campione d'Europa in lunga e argento in corta), oro nei 50 stile libero e nel 100 farfalla, che in 21"75 stabilisce il record del mondo nonché europeo. Strafelice Rivolta per una medaglia che sa di rinascita: "Non è stata una gara impeccabile: la virata non è stata perfetta e all’arrivo sono stato lungo. Pensare che da giovane i 50 proprio non riuscivo a farli, ero fermo. Invece adesso mi ritrovo vice campione europeo e primatista italiano: com’è strana la vita. Dedico con tutto il cuore questa medaglia alla mia famiglia, perché sono fortunato ad avere a mio fianco persone che mi sostengono, soprattutto quando ci sono dei cambiamenti - spiega il meneghino, prossimo alla laurea magistrale in Economia Aziendale - io quest’anno ho modificato molte cose nella mia vita e i risultati mi stanno ripagando in pieno. Alla mia età mi inorgoglisce molto competere con questi ragazzi e dare battaglia sempre”. Sorriso pieno anche per Ceccon: "Sono felicissimo di dividere il podio con Matteo. Ho sbagliato qualche cosa anche io, ma i 50 sono una gara pazza e i dettagli fanno la differenza - racconta il gigante veneto - E' la mia seconda medaglia individuale e adesso devo guardare avanti per crescere, maturare e vincere ulteriormente". 

TRE VOLTE AI PIEDI DEL PODIO. Podio ancora rimandato nei 200 stile libero dopo 14 medaglie conquistate dal 1998 al 2011. Matteo Ciampi ci va vicino, portando il personale sull' 1'42"82 pp (precedenti 1'43"14 in batteria e 1'43"28 del 26/09/2021 a Napoli) e pagando 31 centesimi all'olandese Stan Pijnenburg che conquista il bronzo. Il 25enne di Latina - tesserato per Esercito e Livorno Aquatics, e preparato dal tecnico federale Stefano Franceschi - era arrivato ai piedi del podio anche agli europei di Glasgow nel 2019, ma nel frattempo è cresciuto in consapevolezza e personalità come dimostra l'argento nei 400. “Il mio obiettivo era migliorarmi e ci sono riuscito; peccato che non sia servito per il podio, ma davanti sono andati più forti di quello che pensassi. Mi è mancato come sempre un briciolo di velocità, è un fattore su cui dovrò lavorare con Stefano (Franceschi, ndr) - spiega Matteo - Sono comunque soddisfatto del mio europeo dal quale torno con una medaglia individuale”. In controprestazione Marco De Tullio, con Ciampi frazionista della 4x200 di bronzo agli europei in vasca lunga di Budapest e sul podio dei 400 col bronzo. Il 21enne di Bari - tesserato per Fiamme Oro e Sport Project e seguito da Christian Minotti - aveva nuotato i personali in batteria (1'43"81) e in semifinale (1'43"62) scendendo sotto all'1"44; in finale si pianta sull'1'44"04 per l'ottavo posto. “Pago lo scotto dell’assenza di preparazione. Non ho ancora il fondo per tre serie da 200: lo immaginavo - racconta  De Tullio - Adesso mi concentrerò sul lavoro con Christian (Minotti, ndr) e sono convinto che i risultati arriveranno ritrovando la giusta tranquillità”. S'impone l'astro nascente rumeno David Popovici che anticipa di otto centesimi l'altro olandese Luc Kroon che aveva vinto i 400: 1'42"12 contro 1'42"20.
Quarta anche Elena Di Liddo (Carabinieri / CC Aniene) che chiude i 100 farfalla in 56"61. Ci voleva un incremento maggiore di 10 centesimi rispetto al tempo delle semifinali per agganciare il podio con la bielorussa Anastasiya Shkurdai e la greca Anna Ntountounaki, seconde in ex aequo in 56"35 alle spalle della dominatrice svedese Sarah Sjoestroem, che vince in 55"84 dando seguito ai successi nei 50 e 100 stile libero. La 28enne di Bisceglie, vice campionessa europea in carica, avrebbe potuto cogliere l'occasione, ma avrebbe dovuto avvicinare il personale e record italiano di 56"06. Molti rimpianti a fine gara per la pugliese allenata da Raffaele Girardi: “I tempi che servivano per il podio li nuotavo fino a un mese fa. Sono molto dispiaciuta, perché ho perso una grande occasione. Evidentemente il lavoro che ho svolto in queste settimane mi ha fatto perdere un po’ di brillantezza”. In controprestazione anche Ilaria Bianchi (Fiamme Azzurre / NC Azzurra), bronzo nei 200. La 30enne di Castel San Pietro Terme, campionessa nel 2012 a Chartres e bronzo a Stettino nel 2011, è ottava in 57"98. “Questa mattina mi sono svegliata con un’infiammazione alla spalla e non sto per niente in forma - spiega l'emiliana, seguita da Bastelli - Infatti sono salita sul blocco non proprio concentrata. Ho voluto comunque disputare la finale ed è andata come mi aspettavo. Sono molto stanca”.
Quarta pure Costanza Cocconcelli nei 200 misti in 2'08"59, ma lontana dal bronzo della turca Viktoria Zeynep Gunes in 2'07"67. La 19enne di Bologna, tesserata per Fiamme Gialle ed NC Azzurra 91 ed allenata da Bastelli, parte bene (27"64), poi perde una posizione a delfino (31"98) e altre due a rana (38"20); si ritrova quinta e riesce a risalire sino al quarto posto con lo sprint da 30"77 per il personale che lima di 35 centesimi. Per l'azzurra, settima nei 100 misti, è il quinto primato personale a Kazan. La vittoria va all'israeliana Anastasia Gorbenko, che precede in 2'05"17 la svizzera Maria Ugolkova, 2'06"41. Rimpianti zero per la polivalente bolognese: "Ho provato ad impostare la gara con un passaggio forte ai 100 metri, perché farfalla e dorso sono i miei stili; la rana è invece ancora lacunosa e ci devo lavorare molto. Peccato perché un quarto posto brucia sempre, ma ho dato tutto; sono alla quindicesima gara in questi europei e sono stremata”.

DORSO SENZA SORPRESE. Non riesce l'impresa a Margherita Panzera. La 26enne primatista italiana (56"57) di Montebelluna si piazza settima nei 100 dorso in 57"53, molto lontana dal podio che ripropone Kira Toussaint d'oro in 55"76 per il percorso netto della specialità dopo i successi nei 50 e nei 200 (nel 2019 fu autore della doppietta 50-100). Cambiano posto sul podio, rispetto ai 100, l'altra olandese Maaike De Waards, argento in 56"40, e la francese Analia Pigree, bronzo in 56"40. L'atleta di Fiamme Oro e CC Aniene, argento nei 200, non è mai stata nelle prime posizioni, compromettendo la gara con le prime due vasche troppo lente (ottava in 27"83). “Sono contenta di aver nuotato il tempo della semifinale. Per i 100 in vasca corta mi manca un po’ di velocità rispetto alle altre. Io sono una abituata a nuotare in progressione e le continue virate mi limitano un po' - spiega la dorsista allenata da Gianluca Belfiore - Va comunque bene; ho ripreso ad allenarmi da poco e di più non potevo ottenere in questi europei che rappresentano una tappa di passaggio”.

SEMIFINALI DA URLO. A 12 centesimi dal record del mondo del sudafricano Cameron van der Burgh, l'eccellenza della rana in vasca corta. A 8 centesimi dal record europeo del turco Emre Sakci che si mette alle spalle in semifinale. Nicolò Martinenghi si esalta e si prende la finale dei 50 rana col miglior tempo e record italiano di 25"37, nonché record dei campionati sottratto a Sakci (25"38) nella seconda semifinale. Il 22enne di Varese brucia il bielorusso vice campione mondiale Ilya Shymanovich (25"43) nella sua batteria, abbassa il personale di 37 centesimi (prec. 25"74 del 04/9/2021 a Napoli) e toglie il primato assoluto (25"62 del 13/12/2017 agli europei di Copenhagen) al capitano Fabio Scozzoli, autore del quarto tempo in 25"87 e qualificato alla finale. Per l'atleta del CC Aniene, seguito da Marco Pedoja, è l'anno della consacrazione stappato dai bronzi olimpici nei 100 rana e con la staffetta mista e a Kazan punta alla terza medaglia dopo l'oro col record del mondo in mista e il successo nei 100 rana col record italiano di 55"63. “Se penso al record del mondo? Dico solo che mi sto divertendo tantissimo e che i 50 rana sono una gara folle, imprevedibile. Sono gasato e motivato dopo l’oro nei 100 e con la staffetta. Domani prenderò la finale come una grossa occasione per confrontarmi ancora con grandissimi avversari. Non sono stanco e si vede anche dalla mia nuotata - afferma Tete - Le Olimpiadi hanno ampliato le mie certezze ed evidentemente anche le mie forze”. Strada in salita per il 33enne di Lugo - tesserato per Esercito ed Imolanuoto, allenato da Cesare Casella, trentuno medaglie tra Europei e Mondiali - che ha vinto tre volte la medaglia d'oro nella distanza breve: a Stettino 2011, Chartres 2012 e Copenhagen 2017; di bronzo la prima e ultima volta sul podio: a Eindhoven 2010 e a Glasgow nel 2019: "Il tempo è molto buono, considerando che non sono al 100% e che vengo da un lungo periodo di stop. Non so domani quanto basterà per salire sul podio. Sono però contento di aver raggiunto la finale anche nella seconda gara in cui ero iscritto: vuol dire tanto” conclude Scozzoli. 
Grandi ambizioni anche nella finale femminile dove la campionessa uscente e primatista europea (28"81) Benedetta Pilato partirà dalla corsia 5 grazie al secondo tempo delle semifinali in 29"67. Avanti a lei solo la russa Nika Godun in 29"57. Quinta Arianna Castiglioni in 29"76 a dimostrazione della densità qualitativa del gruppo. Tra la 16enne di Taranto - tesserata per CC Aniene, allenata da Vito D'Onghia - e la 24enne di Busto Arsizio - di Fiamme Gialle e Team Insubrika, seguita dal tecnico federale Gianni Leoni, bronzo con la 4x50 mista e quinta nei 100 rana - ci sono la finlandese Ida Hulko (29"68) e la belga Florine Gaspard (29"70). Azzurre soddisfatte, ma con riserva: “Onestamente niente di che questo tempo, ma è il 6 novembre ed è normale non essere fluidi - spiega la pugliese, in lunga argento iridato a Gwangjiu 2018, primatista mondiale (29''30) e oro continentale a Budapest  - Non mi aspettavo molto di più. In finale sarà molto difficile, perché mi sembra che stiamo tutte vicine”. Le fa eco Castiglioni: "Come ho più volte detto la condizione è quella che è; sto raschiando il barile e non so quante energie ho ancora. Domani sarà importante toccare davanti a tutte, non penso che ci saranno grandi tempi".
Dal centro della vasca partirà pure Marco Orsi nella finale dei 100 misti. Il 31enne di Budrio e primatista italiano (51''03) - tesserato per Fiamme Oro, allenato Roberto Odaldi, già oro con la 4x50 mista del record mondiale e argento con la 4x50 stile libero - chiude le semifinali in 51"61, a 7 centesimi dal miglior tempo segnato dal greco Andreas Vazaios, autore di 51"54 e vincitore dei 200. Dopo il bronzo nei 50 farfalla si rituffa subito in vasca Thomas Ceccon, ma stanco chiude al decimo posto in 53"05. Orsi ha vinto la gara a Copenhagen nel 2017 e non nasconde di pensare in grande: "Domani mi voglio giocare la vittoria e dare tutto. I 100 misti mi piacciono molto. In semifinale non sono neanche andato a tutta e credo di averne ancora un po’. Sono in un ottimo periodo di forma e in acqua mi sento sciolto come poche altre volte. Voglio concludere alla grande il mio europeo”. Stremato Ceccon: “Ho accusato la fatica accumulata nella finale dei 50 farfalla. Ero cotto”.
Uno strepitoso Alessandro Miressi e un irrefrenabile Lorenzo Zazzeri si qualificano alla finale della gara regina. I due alfieri della 4x100 stile libero olimpica d'argento e della 4x50 stile libero d'argento a Kazan sono protagonisti anche nei 100 con tempi di altissimo profilo. Il 23enne di Torino - tesserato per Fiamme Oro e CN Torino e allenato da Antonio Satta - lima tre centesimi al record italiano di 45"90 con cui conquistò l'argento a Glasgow 2019 alle spalle del russo Vladimir Morozov e firma il secondo tempo dietro all'altro russo Kliment Kolesnikov, autore di 45"85 e già vincitore di 50 e 100 dorso come a Glasgow, dove s'impose pure nei 100 misti. Il 27enne fiorentino - tesserato per Carabinieri e RN Florentia, allenato da Paolo Palchetti, già d'argento nei 50 stile libero - ritocca ancora il personale migliorato in batteria (46"67) scendendo fino al 46"37 per il quarto tempo. Serena e lucida l'analisi di Miressi: “Non ho proprio preparato questi europei come si è potuto vedere dai 50. Diciamo che la condizione è cresciuta con il passare delle sessioni e oggi stavo molto bene: si può limare ancora qualcosa al record italiano. Sono felice per Lorenzo, ancora una volta insieme in una finale europea”. Zazzart gioisce per il pass malgrado una gara non perfetta: “Ho sbagliato il tuffo: sono entrato con le gambe storte in acqua. Un errore che mi è costato qualcosa più che altro in termini di concentrazione. Credo di valere tre decimi in meno e quindi di potermi giocare qualcosa di grosso in finale”. Tra gli azzurri si piazza l'altro russo Vladislav Grinev in 45"95. L'impressione è che il podio se lo giocheranno questi quattro atleti, anche considerata l'eliminazione di Popovici, decimo in 47"21 dopo aver vinto i 200.
Silvia Di Pietro si tuffa senza paura nella semifinale dei 50 farfalla e piazza la prestazione che voleva: record italiano e secondo tempo di 25"03, 15 centesimi in meno del precedente nuotato il 24 aprile scorso a Roma. Una bella soddisfazione per la 28enne romana - seguita da Mirko Nozzolillo - che è l'unica italiana sul podio della specialità col bronzo a Netanya nel 2015. "Inseguo una medaglia individuale con tutta me stessa. Domani ho un'altra possibilità per metterla al collo e voglio dare tutto quello che ho - spiega la velocista romana, tesserata per Carabinieri e CC Aniene - Sono comunque felice del mio europeo. Ho gareggiato tanto e sempre piuttosto bene". Passa il turno anche Elena Di Liddo, ma con una marcia inferiore. La 28enne di Bisceglie - allenata da Raffaele Girardi - è settima in 25"51, 14 centesimi oltre il tempo delle batteria con cui aveva eguagliato il personale che risale agli assoluti del dicembre 2019. "La stanchezza per un programma gare molto fitto sta giocando un brutto scherzo. Sono al limite con le energie. In finale sarà veramente durissima" racconta la pugliese tesserata per Carabinieri e CC Aniene. Manco a dirlo, il miglior tempo è di Sarah Sjoestroem, unica sotto i 25 secondi in 24"92, e già d'oro nei 50 e 100 stile libero e 100 farfalla. Le azzurre sono entrambe tesserate per Carabinieri e CC Aniene e frazioniste della 4x50 mista di bronzo.
Sulla scia dell'impresa di Alberto Razzetti contro Kristof Milak, Lorenzo Mora, che partirà in corsia 4, e Michele Lamberti sfideranno il campione di tutto Evgeny Rylov nei 200 dorso. Il 23enne di Modena - allenato dal tecnico federale Fabrizio Bastelli, sesto nei 50 e settimo nei 100 - ritocca il record italiano col tempo di 1'50"17, 28 centesimi meno di quanto aveva nuotato l'8 novembre 2019 al Nico Sapio di Genova. E' il miglior tempo delle semifinali dei 200 dorso con il russo Rylov (olimpionico dei 100 e 200 dorso; campione del mondo dal 2017 e d'Europa e campione del mondo in vasca corta) soltanto quarto in 1'51"73 e appena avanti a Michele Lamberti. Il 21enne bresciano - tesserato per Fiamme Gialle e Gam Team, oro con la 4x50 mista da record mondiale, argento nei 100 farfalla e nei 50 dorso - sbriciola il decimo primato personale in pochi giorni arrivando a 1'52"01 (prec. 1'53"99). Tra di loro l'altro russo Aleksei Tkachev in 1'50"96 e il polacco, oro uscente, Radoslaw Kawecki in 1'51"40. Al 25enne Rylov, cui manca solo l'oro agli europei indoor per vincere tutto il possibile nei 200 dorso, piace giocare a nascondino. Lo ha fatto perfino alle Olimpiadi, ma gli azzurri ci proveranno. “Sogno da tanto tempo la medaglia individuale. Sono convinto che mi darebbe la giusta serenità per crescere nel mio percorso e per farlo con ancora più fiducia. So quello che valgo - dichiara Mora,  tesserato per Fiamme Rosse e Vigili del Fuoco Modena - Mi dispiace di aver nuotato un 100 sotto i miei standard in finale”. In fiducia Lamberti: “Tenevo tantissimo a questa finale e l’ho raggiunta con la testa. I passaggi sono tutti molto buoni e sono convinto di poter abbassare ancora il mio limite. La medaglia è difficile, ma le motivazioni possono portare a tutto”.

Risultati delle semifinali e finali

100 dorso fem FINALE
RI 56"57 di Margherita Panziera del 04/12/2019 a Glasgow
1. Kira Toussaint (Ned) 55"76
2. Maaike De Waards (Ned) 55"86
3. Analia Pigree (Fra) 56"40
7. Margherita Panziera 57"53

200 stile libero mas FINALE
RI 1'41''65 di Filippo Magnini del 13/12/2009 a Istanbul
Migliore prestazione in tessuto 1'42''06 di Stefano Ballo del 22/12/2019 a Portici
1. David Popovici (Rou) 1'42"12
2. Luc Kroon (Ned) 1'42"20
3. Stan Pijnenburg (Ned) 1'42"51
4. Matteo Ciampi 1'42"82 pp (prec. 1'43''14 in batteria; prec. 1'43''28 del 26/09/2021 a Napoli)
8. Marco De Tullio 1'44"04

100 farfalla fem FINALE
RI 56"06 di Elena Di Liddo del 15/12/2018 a Hangzhou
1. Sarah Sjoestroem (Swe) 55"84
2. Anna Ntountounaki (Gre) 56"35
2. Anastasiya Shkurdai (Blr) 56"35
4. Elena Di Liddo 56"61
8. Ilaria Bianchi 57"98 
 
200 rana mas FINALE
Nessun italiano in gara
1. Ilya Shymanovich (Blr) 2'01"73
2. Arno Kamminga (Ned) 2'01"74
3. Mikhail Dorinov (Rus) 2'02"07
 
200 stile libero fem
Nessuna italiana in gara
1. Isabel Marie Gose (Ger) 1'54"91
 
200 misti fem FINALE
RI 2'06"17 di Ilaria Cusinato del 15/12/2018 a Hangzhou
1. Anastasia Gorbenko (Isr) 2'05"17
2. Maria Ugolkova (Sui) 2'06"41
3. Viktoria Zeynep Gunes (Tur) 2'07"67
4. Costanza Cocconcelli 2'08"59 pp (prec. 2'08"94 del 25/9/2021 a Napoli)
Sara Franceschi dns

50 farfalla mas FINALE
prec. RI 22"19 di Thomas Ceccon in semifinale; prec. RI 22"47 di Matteo Rivolta in batteria; prec. RI 22"50 di Marco Orsi del 03/09/2021 a Napoli
1. Szebasztian Szabo (Hun) 21"75 RM-RE
2. Matteo Rivolta 22"14 RI (prec. pp 22"27 in semifinale; prec. pp 22"47 in batteria)
3. Thomas Ceccon 22"24

100 misti mas
RI 51"03 di Marco Orsi del 14/12/2018 a Hangzhou
1. Andreas Vazaios (Gre) 51"54
2. Marco Orsi 51"61 qualificato alla finale
10 Thomas Ceccon 53"05 eliminato

50 rana fem
RE-RI 28"81 di Benedetta Pilato del 21/11/2020 a Budapest
1. Nika Godun (Rus) 29"57
2. Benedetta Pilato 29"67 qualificata alla finale
5. Arianna Castiglioni 29"76 qualificata alla finale

50 rana mas
prec. RI 25"62 di Fabio Scozzoli del 13/12/2017 a Copenhagen
1. Nicolò Martinenghi 25"37 RI - RC (prec. pp 25"74 del 04/09/2021 a Napoli) qualificato alla finale
4. Fabio Scozzoli 25"87 qualificato alla finale

100 stile libero mas
prec. RI 45"90 di Alesssandro Miressi del 08/12/2019 a Glasgow
1. Kliment Kolesnikov (Rus) 45"85
2. Alessandro Miressi 45"87 RI qualificato alla finale
4. Lorenzo Zazzeri 46"37 pp (prec. 46"67 in batteria; prec. 46"72 dell' 1/12/2017 a Riccione) qualificato alla finale

50 farfalla fem
prec. RI 25"18 di Silvia Di Pietro del 24/04/2021 a Roma
1. Sarah Sjoestroem (Swe) 24"92
2. Silvia Di Pietro 25"03 RI qualificata alla finale
7. Elena Di Liddo 25"51 qualificata alla finale
   
200 dorso mas
prec. RI 1'50''45 di Lorenzo Mora del 08/11/2019 a Genova
1. Lorenzo Mora 1'50"17 RI qualificato alla finale
5. Michele Lamberti 1'52"01 pp (prec. 1'53"99 del 14/2/2021 a Brescia) qualificato alla finale
 
4x50 mixed stile libero FINALE
RI 1'29''22 di Luca Dotto, Marco Orsi, Erika Ferraioili e Silvia Di Pietro del 06/12/2014 a Doha
1. Olanda 1'28"93
2. Italia 1'29"40
con Alessandro Miressi (21"33), Lorenzo Zazzeri (20"59), Silvia Di Pietro (23"48) e Costanza Cocconcelli (24"00)
3. Polonia 1'29"46
 
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foto di Andrea Staccioli e Giorgio Scala / DBM - Inside. L'uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali. Obbligatorio menzionare i credit.