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EduCare Sport, i campioni guardano al futuro. Malagò: "BNL interlocutore credibile per i nostri ragazzi"

20160513 114304EduCare Sport è sbarcato agli Internazionali BNL d’Italia: al Foro Italico a Roma, tappa speciale del tour di incontri che BNL Gruppo BNP Paribas, in partnership con il CONI, dedica agli atleti a fine carriera, per accompagnarli nei loro progetti professionali ed imprenditoriali ed aiutarli a compiere scelte economiche e finanziarie in modo consapevole e sostenibile.
BNL e CONI, negli scorsi mesi, hanno portato EduCare Sport in diverse città italiane da Milano a Bologna, da Treviso a Formia: agli incontri di formazione sono intervenuti atleti, ex atleti e sportivi tra i quali grandi campioni che hanno vinto medaglie olimpiche, mondiali, europee ed italiane.

 

L’appuntamento di Roma è stato voluto per fare il punto su questa iniziativa che è stata particolarmente apprezzata: oltre ai campioni, infatti, EduCare Sport ha coinvolto soprattutto atleti professionisti, in attività e non, tra i 25 e i 40 anni, sia di discipline dove il “fine carriera” avviene in età più matura, sia di sport dove l’apice del professionismo è concentrato nell’adolescenza. Grande attenzione è stata dimostrata anche dai dirigenti delle associazioni sportive e delle squadre, oggi ex sportivi 40 e 50enni, che hanno vissuto personalmente le difficoltà della scelta dei percorsi del dopo-carriera.

 

EduCare Sport s’inserisce nell’ambito della partnership BNL e CONI, che prevede lo sviluppo di attività e progetti destinati a sostenere lo sport a vari livelli, a supportare idee imprenditoriali e a diffondere ulteriormente la cultura sportiva, che contribuisce non solo al benessere fisico e mentale dei singoli, ma, attraverso questo, anche allo sviluppo di una società più consapevole e attenta alle persone.

 

BNL e CONI collaborano da oltre 70 anni, durante i quali hanno condiviso avvenimenti epocali come: le Olimpiadi di Roma del 1960, i Mondiali di Calcio “Italia ‘90”; le Olimpiadi Invernali di Nagano del 1998; il progetto “BNL Cerchi e Stelle”, che ha consentito a cinque atlete azzurre (Erica Alfridi, Deborah Gelisio, Josefa Idem, Ylenia Scapin e Alessandra Sensini) di partecipare alle Olimpiadi di Sydney 2000. BNL, infine, è partner di 44 Federazioni Sportive e Banca del Comitato Italiano Paralimpico e delle principali Federazioni ad esso collegate.

 

PlateaOggi in platea, interessati al tema, Arianna Errigo, campionessa della scherma, Carlo Molfetta, oro a Londra 2012 nel taekwondo, il campione europeo dei pesi, Mirco Scarantino, la coppia azzurra del beach volley Alex Ranghieri e Adrian Carambula, la primatista del nuoto pinnato, Alessia Zecchini, il tuffatore Tommaso Rinaldi e gli azzurri del karate, Stefano Maniscalco, vice campione europeo e Mattia Busato, medaglia di bronzo continentale.

 

“Devo dire grazie a BNL BNP Parisbas, prima di tutto per la loro presenza qui agli Internazionali d’Italia – sottolinea il presidente del CONI, Giovanni Malagò - . Oggi il successo di questa manifestazione è una freccia per la candidatura olimpica di Roma 2024, ci dà credibilità. Voglio ringraziare questa banca per il modo diverso con cui è da sempre vicina al mondo dello sport. C’è condivisone del progetto, un rapporto umano, un discorso che spazia dall’attività corporate alla candidatura di Roma. E poi si entra nel dettaglio. Hanno detto: cosa possiamo fare per aiutare questi ragazzi prima, durante e dopo l’attività sportiva? Perché questi ragazzi hanno il problema su come investire e non sanno cosa fare del proprio futuro. Oggi stiamo andando nella giusta direzione. Tanti atleti mi chiedono dei consigli. Avere un interlocutore affidabile, credibile, concreto come BNL è un vero plus. Non ho mai visto un riscontro così positivo, oggi un partner deve essere anche pratico e voi lo state dimostrando”.


L’Amministratore Delegato di BNL Gruppo BNP Paribas Andrea Munari, spiega: “Educare Sport fa parte del programma Educare di BNL, stiamo portando avanti da otto anni un progetto che mira a rafforzare l’educazione finanziaria non solo per chi va in pensione, ma anche ai giovani. Il progetto EduCare Sport è la dimostrazione che la banca può fare molto anche in ambiti diversi. Si tratta di un’iniziativa che mette a fattor comune tutte le energie e le esperienze di BNL e del CONI. Con EduCare Sport forniamo uno strumento formativo per guardare al futuro nel fine carriera con maggior consapevolezza. Noi abbiamo un rapporto con lo sport da oltre 70 anni. E certi valori come sacrificio e impegno si dovrebbero applicare alla vita. Continueremo e rafforzeremo questa cosa, io sono molto focalizzato sulla scuola dell’obbligo, dagli asili in avanti, dove si imparano i valori dello sport”.


Il programma di EduCare Sport punta a formare i partecipanti su tematiche motivazionali ed economico-finanziarie: si parla di sostenibilità di un progetto d’impresa come di possibili formule di credito e strumenti al sostegno dell’imprenditoria, approfondendo anche le potenzialità del microcredito grazie all’esperienza di “PerMicro”, società leader nel settore, di cui BNL è azionista e partner industriale.

“Mettere fine a una storia di successo non è mai facile – evidenzia Marisa Muzio, psicologa dello sport, ex nazionale di nuoto, e co-fondatrice del Centro studi e formazione in Psicologia dello Sport di Milano -. Il mondo del lavoro non è più quello degli anni Novanta, quando ci si sentiva dire ‘Ma tu cosa hai fatto finora?’ Ora l’atleta può mettere a frutto esperienze fatte. BNL sta facendo tanto, e la possibilità di avere un supporto è importante”.

 

Ospiti d’onore sono stati Alessandra Sensini, Andrea Lucchetta e Flavia Pennetta che hanno portato le loro testimonianze di campioni e dei loro progetti futuri.
“Prima il percorso del post carriera era più difficile perché mancavano gli strumenti che ci dà oggi EduCare Sport. Mi sono dato delle linee importanti mentre giocavo – ricorda Lucchetta -. Avevo già scelto che il mio indirizzo sarebbero stati i bambini e le famiglie. Ho smesso di giocare ho aperto una ludoteca per bambini. E poi ho scelto un altro strumento: i cartoni animati attraverso cui far passare valori come forza coraggio, lealtà, sacrificio, tenacia, impegno e umiltà”. “Ho investito il tempo libero già in carriera nel lavoro per creare relazioni e aprire la visione di cosa poteva essere il mio futuro lavorativo - ricorda la Sensini -. Finita la carriera ho iniziato a lavorare in federazione e ora sono anche nella Giunta Coni. E’ stato fondamentale trovare un appoggio nelle persone". L'ultima dei tre ritirata dall'attività agonistica è la Pennetta. "Pensando al mio futuro fuori dal rettangolo di gioco - dice -, mi piacerebbe rimanere comunque nel mondo del tennis anche se in altra veste, credo di avere molto da trasmettere della mia esperienza soprattutto ai più giovani. Per un atleta è più facile scendere in campo a giocare ma è importante guardare sempre al futuro".

 

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