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Volpi-Cipressa (fioretto), doppietta azzurra ad Algeri. Curatoli (sciabola) 3° al "Luxardo"

COPPA DEL MONDO - SCHERMA

Alice Volpi ALGERI2018 1Doppietta azzurra ad Algeri, dove l'inno di Mameli risuona al termine della tappa italiana del circuito di Coppa del Mondo di fioretto femminile. A vincere è Alice Volpi che nella finale derby tutta italiana supera Erica Cipressa col punteggio di 15-6.


Sul podio sorridono entrambe: Volpi festeggia il ritorno sul gradino più alto del podio, ventisei mesi dopo il successo al Grand Prix di Torino del 2015, e soprattutto dopo diversi secondi posti conquistati negli ultimi mesi; Cipressa, invece, conquista sulle pedane algerine il suo primo podio di Coppa del Mondo in carriera, al termine di un percorso che l'ha vista superare atlete più esperte e più titolate: su tutti l'iridata ed olimpionica russa, Inna Deriglazova, numero 1 del ranking mondiale, sconfitta in semifinale per 15-10. Volpi conquista il successo giungendo alla finale dopo aver piazzato la stoccata del 15-14 in semifinale contro la polacca Hanna Lyczbinska. L'azzurra delle Fiamme Oro, testa di serie numero 2 del tabellone, aveva esordito superando la sudcoreana Oh Ha Na per 15-11, proseguendo con i successi dapprima contro la polacca Marika Chrzanowska per 15-7 e poi, con lo stesso score, contro la tedesca Leonie Ebert. Ai quarti era poi giunto il successo contro l'altra italiana Chiara Cini per 15-3.

 

Cipressa, dal canto suo, dopo la giornata di qualificazione di venerdì, aveva esordito vincendo per 15-13 il match contro la quotata russa Larisa Korobeynikova, dando continuità poi con le vittorie per 15-4 sulla canades Eleanor Harvey e contro la tunisina Ines Boubakri per 15-12. Ai quarti aveva avuto ragione dell'altra azzurra Elisabetta Bianchin per 15-11, prima dello splendido successo in semifinale contro la russa Deriglazova, che arrivava da due successi consecutivi in Coppa del Mondo.

 

Sorridono anche Chiara Cini ed Elisabetta Bianchin che, dopo aver perso i derby dei quarti di finale, si fermano ai piedi del podio.  Stop nel primo assalto di giornata invece per Valentina De Costanzo, sconfitta 15-6 dalla canadese Ryan, ed Elisa Vardaro, eliminata per 15-10 dalla colombiana Van Erven Garcia.

L'Italia della scherma sale sul podio anche nel  61° Trofeo "Luxardo" di Padova, tappa italiana del circuito di Coppa del Mondo di sciabola maschile, grazie a Luca Curatoli che conquista il terzo posto dopo aver vinto il match dei quarti di finale contro l'ucraino Andriy Yagodka per 15-10, prima di essere fermato dallo statunitense Eli Dershwitz, poi vincitore finale.
Curatoli ha avuto dalla sua il tifo del pubblico sugli spalti dell'impianto padovano, composto anche da diversi ragazzi delle scuole della città ed alcuni allievi delle società schermistiche di Padova.
Il percorso verso il podio dell'azzurro delle Fiamme Oro era iniziato con la vittoria per 15-13 contro il cinese Yinghui Yan ed era proseguito con i successi contro il romeno George Iancu per 15-6 e nel derby azzurro contro Stefano Scepi per 15-8.

 

Oltre a Scepi, a fermarsi alle porte dei quarti di finale sono stati anche Luigi Samele, sconfitto 15-12 dallo statunitense Eli Dershwitz poi vincitore finale della gara, Enrico Berrè, superato 15-8 dal sudcoreano Bongil Gu, e Dario Cavaliere che ha subìto il 15-13 dal russo Veniamin Reshetnikov.

Eliminazione nel turno dei 32 invece per Aldo Montano, Gabriele Foschini e Stefano Sbragia. Montano è stato fermato dall'iridato ungherese Andras Szatmari per 15-14, mentre Stefano Sbragia non è andato oltre il 15-10 contro Dershwitz. Stop contro il sudcoreano Oh Sanguk per Gabriele Foschini, fermato sul 15-5.

Il primo turno di giornata aveva visto le sconfitte di Riccardo Nuccio contro il russo Veniamin Reshetnikov per 15-11, di Francesco Bonsanto al cospetto del bicampione olimpico ungherese Aron Szilagyi per 15-10, di Giovanni Repetti contro il francese Bolade Apithy per 15-12, di Massimiliano Murolo e Luigi Miracco, rispettivamente contro lo statunitense Homer ed il romeno Badea per 15-10.

Stop anche per Alberto Pellegrini e per Lorenzo Romano, usciti sconfitti dai derby azzurri rispettivamente contro Gabriele Foschini per 15-7 e contro Enrico Berrè per 15-10.

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