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Il Collegio di Garanzia ha ricevuto un ricorso da parte dell'avv. Giuseppe D'Eboli, in qualità di procuratore di se stesso, contro la Federazione Italiana Tennis (FIT) e la Procura Federale della FIT avverso la decisione della Corte d’Appello Federale FIT, emessa in data 25 novembre 2019, nel procedimento n. 4/19 della Procura FIT, con motivazioni trasmesse e pubblicate in data 2 dicembre 2019, con la quale è stata irrogata, a carico del ricorrente, la sanzione dell'inibizione dalle attività federali per mesi 5, oltre al pagamento di € 1.500,00, per tentata frode sportiva, ex art. 9, comma 4, R.G. FIT, in combinato disposto con l'art. 38, comma 1, R.G. FIT.

 

Il ricorrente chiede al Collegio di Garanzia:

  • in via preliminare, di sospendere con decreto presidenziale l’esecutorietà della decisione impugnata, con conseguente immediata cancellazione del vincolo della sospensione da qualsiasi attività federale;
  • nel merito, previa acquisizione del fascicolo relativo al procedimento presso l’organo di giustizia che ha emesso la decisione impugnata, di accogliere il presente ricorso per la riforma della sentenza impugnata e, per l’effetto:

- di statuire l'inesistenza e/o la nullità assoluta della decisione impugnata per mancata sottoscrizione;

- di disporre la cancellazione di alcune frasi contenute nel reclamo incidentale, come richiesto nel verbale del 22 novembre 2019 e come indicate nel presente ricorso;

- in subordine, di statuire l'illegittimità della decisione impugnata e, se ritenuto necessario, di disporre l’escussione dei testi ivi indicati;

- in ogni caso, di condannare la Procura Federale FIT e/o la FIT al pagamento delle spese e dei compensi di giudizio sostenute dal ricorrente, come da nota spese allegata, nonché al pagamento di € 2.400 per lite temeraria, come richiesto nel verbale del 22 novembre 2019, con riserva di richiesta degli ulteriori danni subiti, o nella misura del massimo edittale, ex art. 10 CGS CONI, in combinato disposto con l'art. 60 R.G. FIT;

- in estremo subordine, di disporre il rinvio all’organo di giustizia federale competente per la riforma del provvedimento impugnato, sulla base del principio di diritto pronunciato dal Collegio e, nel caso in cui ritenga non sussistere il dolo della frode sportiva, ma altra ipotesi di violazione, di rimettere gli atti alla Procura Federale per permettere all’incolpato di esercitare il diritto di difesa, in relazione alla diversa incolpazione, e, soprattutto, di applicazione concordata della pena, esclusa in caso di frode sportiva, ai sensi dell’art. 76, comma 4, lett. c), R.G. FIT.