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Fischnaller crAlla meravigliosa carriera di Roland Fischnaller nello snowboard mancavano pochi tasselli e sulla pista olimpica di PyeongChang lo straordinaro campione altoatesino di Funes ha compiuto un'altra favolosa impresa. Il successo numero 18 della carriera in Coppa del Mondo arrivato nel PGS coreano (il 41simo podio complessivo) consente all'alpino di alzare al cielo con due gare d'anticipo il trofeo di specialità. Dopo i due trionfi nel 2016 e 2018 nello slalom parallelo, arriva per la prima volta questo importante riconoscimento per una carriera sempre vissuta ai massimi livelli, e anche questa volta Fisch ha voluto stupire, realizzando il miglior tempo nelle qualifiche, rimanendo imbattuto anche nella fase a eliminazione diretta, su una pista resa durissima dalla pioggia della notte e dal vento alzatosi di prima mattina, che ha reso il manto nevoso una lasra di ghiaccio. I battuti sono stati via via Aaron March, Benjamin Karl, Andrey Sobolev e Dmitry Loginov, tutti avversari pericolosi, che si sono tuttavia arresi alla sua superiorità. (Foto FISI)


"Sono molto orgoglioso di quanto sono riuscito a fare - ha raccontato alla fine Roland -, posso dire di avere la migliore tavola e il migliore settaggio sul circuito, su questa pista molto brutta e ghiacciata, ero l'unico che mi potevo permettere certe pieghe e ne ho tratto un gran vantaggio. Mancano due gare alla conclusione e ho raggiunto l'obiettivo, tutto ci mi regala una grande tranquillità per continuare a dare il meglio di me". Mi manca la vittori nella classifica generale (slalom+gigante, ndr), ma ci penseremo nelle prossime settimane. Il primo pensiero a mia figlia Heidi, somiglia molto come carattere a mia mamma e quando sono partito per la Corea, mi ha chiesto di vincere e non tornare a casa senza essere salito sul podio più alto".


Molto bene in campo femminile anche Nadia Ochner, capace di rompere il ghiaccio e agguantare il primo podio stagionale a livello individuale con il secondo posto, dopo avere ceduto nella big final solamente alla svzzera Julie Zogg. "Sono felice del piazzamento - ha detto Nadya -, oggi ero molto sciolta, sono riuscita a trasmettere in gara quello che faccio uotidianamente in allenamento. Avere in squadra un campione come Fischnaller è una garanzia, anche in allenamento sai sempre che lui rappresenta il meglio, è un esempio per tutti".

Emozionato anche il direttore tecnico Cesare Pisoni. "Prima di affrontare Loginov nella big final, Fischnaller mi ha detto per radio che avrebbe sfatava il tabù che quest'anno il vincitore della qualifica non aveva mai vinto la gara, e ci è riuscito in condizioni difficilissime. Adesso rimangono due gare in Canada, dove anche gli altri nostri ragazzi avrannno l'opportunità di prendersi la rivincita".