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spazioFin dalla sua fondazione del 1982, Spazio Sport, ha proposto, come rivista ufficiale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, apprendimenti sulle problematiche dell’impiantistica sportiva e degli spazi comunque dedicati alla pratica dello sport. La rivista, in particolare, discute e approfondisce le diverse fasi dell’intervento edilizio-sportivo, dalla programmazione, alla progettazione, costruzione fino alla gestione degli impianti. Queste diverse problematiche vengono riferite, di volta in volta, alle diverse tipologie di impianti sportivi, con particolare attenzione anche alla scelta dei materiali e dei sistemi costruttivi, al conto economico e gestionale, alla sostenibilità e compatibilità ambientale, al recupero del patrimonio esistente. (english-version Click here for English Version)

  

N. 36 gennaio/marzo 2016 – Il pugliato. Ieri, oggi, domani

 

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La storia di questi cento anni non è solo storia di campioni. Il tessuto organizzativo del pugilato italiano consta di quasi ottocento società distribuite in tutte le regioni, nei paesi e nelle città, e soprattutto nelle periferie urbane, costituisce spesso una delle poche occasioni di aggregazione e di inclusione sociale per migliaia di ragazzi e oggi anche di ragazze. La palestra di pugilato non è infatti solo una “fabbrica” di atleti, ma è sopratutto un luogo ove si impara a praticare il rispetto: per il maestro, per i compagni, per gli avversari, per le regole; questo è il valore primario che è parte costitutiva del DNA di questa disciplina. Il numero descrive anche luoghi dello sport che in alcuni casi fanno parte della cultura e della memoria collettiva di un intero popolo, come il Centro Tecnico Federale di Assisi che nasce dalla ristrutturazione dell’ex opificio Montedison; racconta la storia di un distretto pugilistico come quello di Marcianise, la riqualificazione di una palestra scolastica, in un centro polifunzionale per il pugilato ed infine il Madison Square Garden di New York.


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N. 35 ottobre/dicembre – Sostenibilità degli eventi e degli impianti sportivi

 

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Il Comitato Olimpico Internazionale ha compiuto, di recente, un significativo e concreto passo verso la “Sostenibilità”, adottando l’Agenda 2020, che determina criteri, sia per i Giochi Olimpici, che per quanto concerne lo Sport in generale. Atteso che tutti, indistintamente, sono per lo “Sviluppo Sostenibile”, il ragionamento si sposta necessariamente dal “si - no” al “come”, ed in particolare con quali strumenti operativi e di controllo. Il rischio che si deve evitare, infatti, è quello di rimanere nell’ambito delle buone intenzioni, senza arrivare a fissare modi concreti di intervento, responsabilità specifiche, strumenti tecnici ed operativi, ambiti di verifica e misura dei risultati ottenuti. Proprio ai fini della “Sostenibilità” si deve tener conto, infatti, che lo Sport può essere riletto attraverso diversi livelli di pratica: di base, promozionale, agonistico, di vertice, fino ai grandi eventi internazionali. Vale poi la pena richiamare il contenuto del fenomeno Sport, che si può riassumere nel rapporto tra Domanda e Offerta di Servizi sportivi; questi, a loro volta, comprendono, sempre in estrema sintesi, impianti, operatori e organizzazione. Lo Sport, a tutti i livelli e per tutte queste sue componenti, che in estrema sintesi abbiamo appena richiamato, è impegnato in questa sfida verso la Sostenibilità, con la consapevolezza che in questo caso, partecipare non basta, … ma occorre vincere.


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N. 34 luglio/settembre 2015 – Management

 

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Quando pensiamo allo sport, pensiamo in maniera immediata agli atleti. Che siano i grandi campioni che ci rappresentano nelle grandi competizioni internazionali, che siano giovani e giovanissimi alle prese con le loro prime sfide, che siano amatori o master che gareggiano nelle competizioni domenicali. Raramente pensiamo al contesto: dove prende forma lo spettacolo sportivo? Chi ne allestisce il palcoscenico? Come è composta la macchina organizzativa di un evento? In quali luoghi si allenano i nostri ragazzi ed i nostri atleti? Chi gestisce i luoghi di sport? Più gli impianti sono belli, funzionali e curati, maggiore è la soddisfazione di chi li frequenta. È una questione di benessere collettivo. Non solo. Maggiori sono anche le possibilità di attrarre nuovi praticanti. Aspetti ingegneristici, economici, giuridici e contrattuali, normative di sicurezza, conoscenze mediche, dimestichezza con l'utilizzo delle nuove tecnologie: il nostro tempo globale, anche quello sportivo, richiede in maniera incessante nuove competenze, nuove idee, nuove strade, nuova formazione. In altre parole, richiede nuove figure professionali, dei manager dello sport nel senso pieno del termine. Nel presente numero di “Spazio Sport” si offrono contributi interessanti sulle nuove prospettive del management sportivo e dei servizi correlati.


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N. 33 aprile/giugno 2015 – Sport Alimentazione e Salute

 

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Il numero dedicato allo spazio sportivo, all’alimentazione ed alla salute mette in relazione la specificità propria del CONI, quindi lo Sport, l’Ambiente, e i Servizi per lo sport, con le problematiche più generali affrontate da Expo. Ovviamente lo fa prendendo come riferimento il contesto ambientale e socio-economico del nostro Paese, consapevole che esistono sulla terra contesti anche profondamente diversi, che richiedono approcci particolari, così come avviene per esempio con i Paesi in via di sviluppo. In questo scenario più generale la pubblicazione offre tre ambiti di lettura: Spazio e Sport, ovvero come la pratica motoria interagisce con l’Ambiente che la ospita; Spazio Sport e Alimentazione, ovvero come lo Sport si pone in relazione con l’Alimentazione; Spazio Sport e Salute, ovvero come l’attività fisica può contribuire alla salute dei cittadini. È evidente a tutti la correlazione che si genera tra la pratica sportiva e l’ambiente che la ospita. Un Ambiente sano e non inquinato è un fattore determinante, così come diventano decisivi anche i ruoli dell’Alimentazione e della Salute delle popolazioni. È importante quindi sottolineare quanto forte possa essere la correlazione che si determina tra questi diversi fattori, che merita una chiave di lettura dal nostro punto di vista. La rivista ospita articoli di Professionisti che illustrano: come grazie a città attive i cittadini possono migliorare la loro salute; come una corretta alimentazione ed un movimento costante migliora la condizione fisica di tutti, atleti professionisti e non. Inoltre sono presentati due progetti CONI dove in “Luoghi di Sport” si promuove la pratica sportiva, l’attività ludico-motoria la corretta alimentazione, in territori con scarsa presenza di associazioni sportive.

N. 32 gennaio/marzo 2015 – Impianti di Atletica Leggera 3.0 – Generazione SmarTrack

 

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Dedichiamo questo numero alla discussione delle problematiche correlate con l’Atletica Leggera nel nostro Paese per diversi ordini di motivazioni.
In primo luogo perché ci consente di cogliere l’occasione per svolgere una riflessione più ampia su come CONI Servizi si proponga di operare a “servizio” delle Federazioni Sportive Nazionali.
In secondo luogo perché l’Atletica si propone, oltre che come disciplina sportiva a sé, anche come base per lo Sport; più in generale: i gesti sportivi che declinano le varie specialità dell’Atletica sono infatti alla base della motricità e dell’atletismo, correre, saltare, lanciare, sono i gesti primari del movimento dell’uomo e dell’evoluzione della specie umana.
Infine perché l’Atletica comprende e riassume molte delle complessità e delle criticità che fanno parte della programmazione, progettazione e gestione del Servizio Sportivo e degli Impianti, che ritroviamo, in termini più generali, anche per altre discipline e per lo sport più in generale.

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N. 31 ottobre/dicembre 2014 – Nuova edizione 2015

 

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Spazio Sport onora i 34 anni di vita adeguando il suo percorso alla realtà in continuo mutamento; lo fa ricercando nuove strade, sempre meglio rispondenti ai fabbisogni tecnici e culturali dei suoi interlocutori; si conferma, in tal senso, il target dei possibili destinatari e fruitori della rivista, che sono tutti i soggetti, a diverso titolo, interessati alle diverse fasi di programmazione, progettazione, produzione di componenti, costruzione, gestione, manutenzione, recupero, degli impianti sportivi.
Destinatari della rivista restano quindi i progettisti, gli enti locali, le società sportive,le imprese, i gestori, i dirigenti sportivi, le istituzioni,…
Con questo nuovo format il livello di approfondimento tecnico scientifico dei contenuti viene commisurato con maggiore attenzione all’attualità a cui le diverse categorie di lettori sono direttamente interessate, in relazione con le attività che svolgono.
Ciascun numero viene pubblicato on-line: questa nuova formula è volta, oltre che al contenimento dei costi, anche a garantire migliore sostenibilità ambientale riducendo, a tale scopo, il consumo di carta.
La sfida deve, a nostro avviso, essere spostata sulla qualità e sul livello di approfondimento, che vede ancora uno spazio ed un ruolo, almeno potenziale, per gli strumenti specialistici di informazione e di approfondimento culturale, a patto che riescano ad offrire un livello di contenuto davvero diverso da quello che si può raggiungere con un semplice clic, via internet.
In pratica, con il nuovo format, gli argomenti verranno articolati secondo il seguente schema: Sport e società; Dossier, Grandi eventi, Territorio, Scenario normativo e Finanziamenti, Attualità, Informazioni Aziendali e Pubblicità.

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N. 30 luglio/settembre 2014 - “100 anni” Il CONI per gli impianti sportivi

 

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Questo numero di SpazioSport si propone di contribuire ad una riflessione circa l’evoluzione dell’impiantistica sportiva nel nostro Paese in questi ultimi cento anni, con particolare attenzione al ruolo svolto dal CONI. Questo significa leggere e comprendere come si è evoluta, da una parte, la domanda di sport, e, dall’altra, l’offerta dei relativi servizi. La pubblicazione si propone di discutere l’argomento dell’impiantistica sportiva, considerandola come una componente fondamentale del Sistema Sportivo in Italia. La storia dell’evoluzione degli impianti sportivi consente di mettere a fuoco le tappe fondamentali di questo viaggio. Lo spirito è quello di guardare indietro per agire con maggiore consapevolezza nell’attualità e nel futuro. Per maggiore semplicità di elaborazione e comodità di lettura si articolano questi 100 anni in alcuni periodi fondamentali di riferimento:
- Il periodo tra le due guerra, ovvero dal 1914 al secondo dopoguerra;
- Il dopoguerra ed il periodo della ricostruzione;
- I Giochi Olimpici in Italia: Cortina 1956; Roma 1960; Torino 2006;
- Gli anni più recenti fino alla nostra attualità ed al futuro.
L’approfondimento è articolato nelle seguenti sezioni: Storia del CONI e dello Sport; Impianti Sportivi; Giochi Olimpici; Federazioni Sportive Nazionali; Alto Livello e Grandi Eventi; Assetto Istituzionale e Finanziamento; Attualità e Nuove Prospettive.

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N. 29 marzo/aprile 2014 - Sport e ambiente

 

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La rivista discute in particolare di come lo sport possa concorrere, con i suoi spazi, ma anche con la sua capacità aggregativa e socializzante, al recupero ed alla riqualificazione urbanistica del territorio, con particolare riferimento alle aree urbane delle grandi città che indubbiamente rappresentano una priorità, sia sul piano urbanistico, che sociale. Si esamina la sostenibilità dei grandi impianti e delle grandi manifestazioni; ed ancora il contributo che può derivare dalla pratica sportiva nell’ambiente naturale al benessere e alla salute dei cittadini, peraltro con significativo risparmio della spesa pubblica sanitaria.
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N. 28 gennaio/febbraio 2014 - Guida all'applicazione della legge per lo sviluppo dell'impiantistica sportiva

 

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Impianti moderni vuol dire più sport, più atleti, più servizi, più sicurezza, più ricavi, più risultati sportivi, più sostenibilità. Dunque crescita sociale, economica, sportiva. Partendo dalla considerazione che lo stato delle finanze delle amministrazioni pubbliche non permettono nuovi interventi, grazie all’azione del Governo, ha visto la luce, un emendamento al Disegno di legge di stabilità 2014 per l’ammodernamento e lo sviluppo dell’impiantistica sportiva. Coni Servizi ha voluto predisporre una guida per aiutare e incentivare tutti quelli che credono, immaginano e sperano in una nuova era dell’impiantistica sportiva di base e di vertice in Italia. Una guida semplice e pratica che contiene tutti i passaggi normativi, un commento esplicativo e interpretativo, i riferimenti legislativi e le considerazioni tecniche. Uno strumento utile.
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 N. 27 luglio/settembre 2013 - Impianti per il Rugby

 

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Il Rugby negli ultimi 13 anni ha attraversato un formidabile processo di crescita da quando nel 2000 si sono spalancate le porte del 6 Nazioni. I tesserati si aggiravano intorno alle 25.000 unità, il bilancio era di 8 miliardi di lire. Oggi dopo 13 anni coloro che si occupano di Rugby hanno raggiunto il tetto dei centomila. In tutte le Regioni italiane sono aumentati i tesserati ed il numero di spettatori. Sul fronte impiantistico è in corso un censimento degli impianti ed un indagine per comprendere le necessità in termini di spazi. Spazio Sport affronta l’argomento con una introduzione storico-culturale del Rugby, prosegue con la descrizione dei criteri di progettazione e gestione degli impianti e termina con la presentazione di alcuni impianti per il Rugby sia italiani che stranieri.La sezione Territorio ospita la Regione Liguria.
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 N. 26 aprile/maggio 2013 – Impianti per gli Sport Equestri

 

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Poche discipline presentano una domanda complessa ed articolata nei confronti degli impianti sportivi, così come avviene per gli Sport Equestri; questi sono articolati in specialità diverse, che si incrociano con i vari livelli di pratica sportiva; tra le attività rientrano le specialità olimpiche del salto ad ostacoli, dressage, completo, ed ancora le specialità non olimpiche, di pertinenza della Federazione come gli attacchi, l’endurance, il reining e il volteggio e le altre discipline come l’attività con i pony, il polo, l’horseball e l’equitazione di campagna. Spaziosport discute la problematica degli Sport Equestri anche come occasione di educazione verso i giovani, come veicolo di terapia in presenza di handicap, come volano di sviluppo del turismo sportivo, illustrando alcuni esempi e buone pratiche.
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 N. 25 - gennaio/marzo 2013 - Normative per gli impianti sportivi

 

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Con questo numero Spazio Sport si propone di discutere la complessa problematica delle normative per gli impianti sportivi, prendendone in esame i diversi aspetti, con lo scopo di offrire agli operatori del settore un quadro di riferimento certo e definito partendo dalle origini storiche del processo di formazione dei codici e delle regole, fino all’attualità e alle nuove prospettive per il futuro. Ripercorrendo il numero si ha modo di verificare come il quadro delle norme a cui fare riferimento, all’interno del procedimento edilizio-sportivo, sia, in effetti, ampio ed articolato; esso comprende: Norme Statali, Norme Industriali, Norme Procedurali e di Finanziamento, Norme e Leggi regionali, Norme CONI, Norme delle Federazioni Sportive.
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 N. 24 - ottobre/dicembre 2012 - “Efficienza energetica”

 

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Uno degli argomenti che, anche in passato, Spazio Sport ha discusso con attenzione prioritaria è stato quello dell’efficienza energetica, con lo scopo di offrire ai diversi operatori del settore edilizio sportivo tutte le informazioni necessarie ad ottimizzare l’intervento in fase di scelta, progettazione, costruzione e gestione degli impianti, dal punto di vista energetico. Nel numero vengono illustrati i diversi sistemi tecnologici presenti sul mercato (fotovoltaico, eolico, pompe di calore, cogenerazione, ...), approfondendo per ciascuno vantaggi, costi e potenzialità. In chiusura la sezione territorio illustra l’esperienza condotta nel Comune di Trento.
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N. 23 - luglio/settembre 2012 - “Impianti per Canoa Kayak e Canottaggio” 

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Spazio Sport discute in questo numero, in stretta collaborazione con le Federazioni competenti, l’argomento degli impianti destinati ad ospitare gli sport della Canoa Kajak e del Canottaggio con attenzione alle diverse tipologie di impianti: bacini olimpici per gare di velocità, bacini per lo slalom, impianti ridotti e quelli in ambiente naturale. In chiusura la sezione territorio illustra l’esperienza del comune di Rimini e la manifestazione fieristica Sports Days.
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N. 22 - aprile/giugno 2012 - “Project Financing”

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Le modalità di finanziamento degli impianti sportivi attraverso il Project Financing sono l’argomento che viene discusso in questo numero di Spazio Sport. Gli autori, tutti ai massimi livelli di competenza professionale ed istituzionale, discutono i diversi aspetti tecnici, procedurali e normativi che caratterizzano l’intervento edilizio sportivo realizzato attraverso il Project Financing, con lo scopo di offrire ad ogni tipo di operatore il necessario supporto tecnico e conoscitivo. In chiusura la sezione territorio illustra l’esperienza condotta nella Provincia di Pisa.
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N. 21 - gennaio/marzo 2012 - “Luce per lo sport”

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Per poter svolgere in modo ottimale ed in sicurezza ogni sport sono necessarie adeguate condizioni ambientali; tra queste quelle di visibilità occupano un ruolo centrale, sia per gli atleti, che per gli spettatori. Questo numero della rivista, si propone di discutere l’argomento, sia nei suoi presupposti generali (le condizioni di benessere visivo), sia nei criteri tecnici relativi alla progettazione dei sistemi di illuminazione per le diverse tipologie di impianti, sia, infine, negli aspetti di carattere tecnologico, costruttivo e normativo. In chiusura la sezione territorio illustra l’esperienza condotta nel Comune di Verona.
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N. 20 - ottobre/dicembre 2011 - “Pavimentazioni sportive”

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Tutte le discipline sportive hanno un ambiente di riferimento in cui si svolgono; a parte le discipline natatorie, acquatiche e quelle aeronautiche, i cui ambienti di riferimento sono rispettivamente l’acqua e l’aria, tutte le altre discipline si poggiano su una base a cui diamo la denominazione, appunto, di “pavimentazione sportiva”. Questo numero di Spazio Sport si propone di discutere l’argomento per offrire ai diversi operatori del settore tutte le informazioni utili ad operare, ottimizzando le attività di scelta, progettazione, costruzione e gestione dei diversi tipi di pavimentazioni sportive. In chiusura la sezione territorio illustra l’esperienza condotta nella Provincia di Cagliari.  
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N. 19 - luglio/settembre 2011 - “Impianti per il ciclismo”

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Quello che normalmente chiamiamo “ciclismo” è in effetti un insieme di discipline e specialità diverse che presentano richieste di prestazioni specifiche nei confronti degli spazi e degli impianti destinati ad ospitarle. Questo numero di Spazio Sport in collaborazione con la FCI, prende in esame i criteri di programmazione, progettazione, costruzione e gestione delle diverse tipologie di impianti, i velodromi all’aperto e al coperto, i ciclodromi, le piste per il BMX, i percorsi per il Mountain Bike e le piste ciclabili. In chiusura la sezione territorio illustra l’esperienza condotta nel Comune di Parma.
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 N. 18 - aprile/giugno 2011 - “Sport senza barriere”

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Per poter essere realmente accessibile un impianto lo deve essere in ogni sua sezione, lungo l’intero processo che va dall’ingresso all’uscita, passando dai parcheggi, a tutti i percorsi, fino a tutte le sezioni ed ai locali che le compongono; diversamente abile può infatti essere qualunque tra gli utilizzatori e i frequentatori di un impianto, atleta, accompagnatore, spettatore, addetto alla gestione, tecnico, giornalista. Questo numero di Spazio Sport, realizzato in stretta sinergia con il CIP, si propone come valido supporto a tutti gli operatori del settore per uno “Sport senza barriere”. In chiusura la sezione territorio illustra l’esperienza condotta nel Comune di Bari.
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 N. 17 - gennaio/marzo 2011 - “Impianti per il tennis”

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Nel nostro Paese si contano circa 25.000 campi da tennis, in pratica la tipologia di impianti più diffusa sul territorio nazionale, su cui gioca circa un milione di praticanti, di cui oltre un quarto è tesserato alla Federazione. Questo numero di Spazio Sport in collaborazione con la FIT, si propone di approfondire i criteri di programmazione, progettazione, costruzione e gestione di questi impianti, prendendo in esame, sia quelli all’aperto, che quelli al coperto, sia di base, che specialistici e spettacolari. In chiusura la sezione territorio illustra l’esperienza condotta nel Comune di Biella.
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