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Il sito ufficiale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano – CONI, con tutte le news aggiornate, il programma degli eventi, documenti, foto e video
  1. medaglialosanna2020È ideata dal giovane artista neozelandese Zakea Page la medaglia dei Giochi Olimpici Giovanili di Losanna 2020.
    Il 20enne, con l’opera “Beauty in Diversity”, è infatti il vincitore della Medal Design Competition indetta dal CIO per realizzare il simbolo della terza edizione degli Youth Olympic Games invernali che si terrà in Svizzera dal 9 al 22 gennaio del prossimo anno.

     

    Il progetto di Page è stato selezionato tra circa 300 proposte provenienti da 60 nazioni da una giuria composta da Young Change-Makers, Young Reporters, dal membro CIO Danka Bartekova, dal presidente del Comitato Organizzatore, Virginie Faivre e dalla preside dell’ERACOM, (scuola d'arte di Losanna) Viviane Morey. 

     

    Page ha spiegato che la sua opera “è ispirata alla citazione di Maya Angelou," Nella diversità c'è la bellezza ". “Ciò è appropriato – ha aggiunto - in quanto i Giochi Olimpici Giovanili non sono solo una celebrazione dell'eccellenza umana, ma anche della cultura e dell'umanità. La spirale rappresenta la cultura del rispetto, amicizia ed eccellenza che i giovani atleti esprimono ai Giochi Olimpici della Gioventù per celebrare il proprio successo. La spirale esalta inoltre il percorso di ogni atleta, caratterizzato dal duro lavoro e dalla dedizione. Questi percorsi sono differenti per ciascun atleta, ma portano tutti ai Giochi Olimpici Giovanili, dove gli atleti si sfideranno e mostreranno le proprie abilità".

     

    La presidente di Losanna 2020, Virginie Faivre, ha commentato: "È stato molto difficile scegliere, c'erano tanti bei progetti in concorso, ma sono molto felice della scelta, è incredibile. Non vedo l'ora di vedere la medaglia al collo degli atleti a Losanna 2020". Il vincitore - che ha avuto la meglio sul 28enne francese Johan Poizat (con “The Star of the Alps is You”) ed il 30enne filippino Mishael Jacob Pueblas delle Filippine (on "Wings of a Champion") - parteciperà ai Giochi sin dalla cerimonia di apertura, riceverà in dono un kit di medaglie, e avrà l’opportunità di assistere alle premiazioni dei giovani campioni olimpici.  

  2. CONINET1 20190421174135192Un trionfo che scrive la storia. Fabio Fognini tocca il cielo con un dito e si regala una Pasqua da incorniciare. A Montecarlo conquista il nono trofeo in carriera, il più prestigioso, e diventa il primo azzurro a vincere un Masters 1000 (la categoria di tornei secondi solo agli Slam nata nel 1990). In più diventa il primo italiano a trionfare nel principato 51 anni dopo Nicola Pietrangeli, che nel 1968 conquistò il suo terzo trofeo (nel 1961 e nel 1967 i precedenti). Nella finale del “Rolex Monte-Carlo Masters", terzo “1000” stagionale, che si è concluso sulla terra rossa del Country Club del Principato di Monaco, il 31enne di Arma di Taggia, numero 18 del ranking mondiale e 13esimo favorito del seeding, ha sconfitto per 63 64, in un’ora e 38 minuti di partita, il serbo Dusan Lajovic, numero 48 Atp. E 24 ore dopo aver letteralmente annientato il giocatore più forte di tutti i tempi sul “rosso”, Rafael Nadal, 11 volte vincitore nel Principato, ha siglato una settimana memorabile. Da lunedì salirà al numero 12 Atp, firmando il best ranking

     


    LA FINALE - Il primo a offrire una palla-break è stato Fognini nel terzo gioco e Lajovic non si è lasciato sfuggire l’occasione (la palla di Fabio dopo aver sfiorato il net è finita di poco in corridoio) di salire 2-1. Nel gioco successivo due errori di diritto hanno consegnato a Fabio la palla per il contro-break ma uno smash timido dell’azzurro seguito da un recupero miracoloso su una stop-volley da parte del serbo hanno permesso a Lajovic di salvarsi: Dusan però, dopo aver fallito due opportunità di salire 3-1, con un doppio fallo ha concesso un’altra chance a Fabio che stavolta non se l’è lasciata sfuggire (2-2). Nel sesto gioco ancora un break per Fognini propiziato da un gran diritto in lungolinea di Fabio e siglato da un diritto cacciato in rete da Dusan (4-2). L’azzurro ha innestato una marcia superiore ed i giochi consecutivi grazie ad un fantastico rovescio incrociato sono diventati quattro (5-2). Nel nono game Lajovic ha avuto la palla per recuperare uno dei due break ma Fognini l’ha annullata con un contropiede micidiale e due punti più tardi, grazie ad un rovescio che si è stampato sulla riga, ha archiviato il primo set (6-3). 

     

    In avvio di seconda frazione un diritto lungolinea ha regalato subito il break al ligure: immediata la reazione, però, di Lajovic che con due rovesci fantastici ha messo a segno il contro-break prima di passare in vantaggio per 2-1. Nel quarto gioco Fabio, diventato improvvisamente un po’ meno incisivo, ha salvato una palla-break (brutta risposta del serbo) riagguantando poi il suo avversario (2-2). Nel quinto gioco Fabio ha strappato ancora il servizio a Lajovic (3-2) ma al cambio-campo ha richiesto l’intervento del fisioterapista per un fastidio alla coscia destra avvertito dopo il penultimo punto. Il 23enne di Belgrado ha continuato a sbagliare un po’ troppo (compreso uno smash sotterrato in rete) e Fognini è salito 4-2. Nel nono gioco il 31enne di Arma di Taggia è arrivato a due punti dalla vittoria ma il serbo ha resistito (5-4). Nel decimo, però, Fabio si è procurato tre match-point consecutivi: con il secondo è entrato nella storia. E poi è corso ad abbracciare in tribuna Corrado Barazzutti, la moglie Flavia Pennetta e tutta la sua famiglia.



    LA PREMIAZIONE - E’ bellissimo ascoltare l’inno tricolore con Flavia Pennetta e Francesca Schiavone ad applaudire un Fognini finalmente convincente e concentrato fino all’ultimo punto. Questo è un evento straordinario: sono nato qui vicino ed è fantastico vincere qui” - ha detto Fabio con la voce che tradiva la commozione. Poi rivolgendosi al suo avversario: ”So che la prima finale è sempre dura ma hai un grande team, che io conosco bene, e sono sicuro che ben presto toccherà a te”. Un successo tutt’altro che atteso quello del ligure: ”Quest’anno ho iniziato male ma ringrazio il mio team, la mia famiglia e Flavia che non ha mai smesso di sostenermi, e di sopportarmi. Per me questo è uno dei tornei più belli del mondo e dedico questo successo a mia madre che domani compie gli anni. Un ringraziamento speciale per i fisioterapisti che questa settimana mi hanno aiutato davvero tanto. Primo italiano a vincere un “1000”? Ancora non ho realizzato quello che ho fatto” - ha detto ancora Fognini -. ”Venivo da un periodo davvero brutto se mi avessero detto che sarei tornato a casa con la coppa mi sarei messo a ridere. Ho solo provato a lottare con quello che avevo, anche contro condizioni atmosferiche davvero difficili. Poi in finale ho affrontato un giocatore allenato dal mio ex coach che mi conosce bene ma ce l’ho fatta. Stanotte ho dormito male e stamattina ho mangiato poco perché la tensione c’era. Diciamo che questa settimana ho cercato di ritrovarmi, di riscoprire la voglia di lottare. Certo contro Rublev c’è voluto anche un pizzico di fortuna ma match dopo match ho ritrovato anche il mio gioco”.

  3. DistefanoLa Hempel World Cup Series a Genova di vela, disputata a Genova, si è chiusa con il terzo posto conquistato dalla genovese Benedetta Di Salle con Alessandra Dubbini (Marina Militare/SV Guardia di Finanza) nel 470 femminile. Sabato era invece arrivato il secondo posto di Carlotta Omari e Matilda Distefano nella classe 49er FX. 
     

    “E’ stata una Medal Race dura, difficile e con davvero poco vento – raccontano subito dopo aver tagliato il traguardo Omari e Distefano – fortunatamente delle nostre dirette avversarie siamo riuscite a tenerne dietro una, mentre le altre sono state brave e hanno vinto. Siamo felicissime del secondo posto è la nostra prima medaglia in World Cup Series”. Davanti alle ragazze italiane ci sono le olandesi Odile van Aanholt e Marieke Jongens e dietro, in terza posizione, Stephanie Roble e Margaret Shea, allenate dall’olimpionica azzurra Giulia Conti.


    “Abbiamo replicato il successo della World Cup di Enoshima, anche lì abbiamo vinto la medaglia di bronzo – raccontano le ragazze al rientro – abbiamo perso una posizione rispetto a ieri sera, ma l’obiettivo era salire sul podio e ci siamo riuscite, va bene un terzo! Una medal race con pochissimo vento, due lati con pompaggio in cui ci siamo impegnate anche fisicamente, e poi è stata per lo più una prova tattica. Siamo contente e felici di aver vinto a Genova che è la città dove siamo cresciute velisticamente”. Anche nei Finn c’era una bandiera tricolore, quella del diciottenne Federico Colaninno (YC Gaeta) che ha chiuso quinto la manifestazione internazionale genovese. A vincere nei Finn il brasiliano Jorge Zarif, secondo e terzo gli spagnoli Alex Muscat e Joan Cardona Mendez.

     
    “Siamo contenti, ci aspettavamo segnali prestativi e li abbiamo avuti – dichiara il Direttore Tecnico FIV Michele Marchesini – anche qualcosa in più delle aspettative, soprattutto nel 49er FX. Bene per le due medaglie, ma anche Berta e Caruso, nonostante non siano finite sul podio, sono state molto brave. La settimana è stata complicata dal punto di vista meteo, con i primi tre giorni in cui ci siamo trovati in regime di alta pressione e abbiamo regatato con brezze leggere e con direzioni insolite. E’ stato tutto molto tecnico, l’abbiamo pagato all’inizio, in alcune classi eravamo in notevole difficoltà, ma poi siamo usciti dall’empasse e questo non può che essere valutato in maniera positiva. Quest’anno la stagione sarà lunga e con un calendario difficile  soprattutto per alcune classi, e infatti quelle verranno trattate come fossero due stagioni.”
     

    La Hempel World Cup Series di Genova è terminata dopo una settimana di grande impegno sia a terra che in mare da parte degli organizzatori, World Sailing in collaborazione con Federazione Italiana Vela, Yacht Club Italiano, Regione Liguria e Comune di Genova, che per la prima volta sono riusciti a portare una tappa di World Cup Series in Italia. Quasi 800 velisti, 350 equipaggi provenienti da ogni parte del mondo, si sono dati appuntamento sul percorso che porterà alcuni di loro alle Olimpiadi di Tokyo 2020, ed il prossimo anno, torneranno per un’altra settimana di grande vela.

     
    “Abbiamo chiuso con una bellissima Medal Race da parte delle ragazze del 470 - dichiara il Presidente FIV Francesco Ettorre - eravamo gli unici con due barche sulla linea di partenza. Tra ieri e oggi il numero di equipaggi impegnati nelle prove riservate ai migliori dieci è davvero soddisfacente, anche la sorpresa di Federico Colaninno quinto nei Finn. Alla conclusione di questa prima tappa di World Cup Series a Genova, un evento davvero impegnativo, posso dire che siamo felici di vedere gli atleti soddisfatti, il vento è stato leggero, ma si sono sempre disputate regate regolari e già da adesso cominciamo a pensare al prossimo anno, alla seconda edizione di HWCS Genova. Ma ora l’impegno degli atleti e dei tecnici deve essere rivolto ai prossimi Campionati Europei delle classi olimpiche, per poi andare tutti in Giappone, sul campo olimpico, per il test event e le World Cup Series”.
  4. zubla2Gli azzurri del Tiro a Segno in Cina con vista Tokyo 2020. Stavolta l'occasione per conquistare i prestigiosi pass per i Giochi Olimpici è la tappa di Coppa del Mondo che si disputerà a Pechino da martedì fino a domenica 28 aprile. Diciassette le carte in palio (tre nella pistola automatica, due in ciascuna delle restanti specialità). Al momento l'Italia ne possiede una, vinta nella carabina 3 posizioni maschile da Marco De Nicolo nella tappa di Coppa del Mondo di New Dehli.

     

    A Pechino saranno in gara Lorenzo Bacci (Fiamme Oro), Marco De Nicolo (Fiamme Gialle), Marco Suppini (Fiamme Oro), Barbara Gambaro (Fiamme Oro), Alessandra Luciani (Carabinieri), Sabrina Sena (Carabinieri), Petra Zublasing (Carabinieri), Alessio Torracchi (Fiamme Gialle), Giuseppe Giordano (Esercito), Paolo Monna (Carabinieri), Riccardo Mazzetti (Esercito), Tommaso Chelli (Fiamme Gialle). La mixed team vedrà in gara Petra Zublasing e Marco Suppini (carabina 10 m), Alessandra Luciani e Lorenzo Bacci (carabina 10 m). Gli atleti saranno accompagnati da Valentina Turisini (Direttore Sportivo), Roberto Di Donna (tecnico pistola), Ralf Schumann (tecnico pistola), Alfonso Ricci (tecnico carabina).

     

    La prima finale in programma, il 23 aprile, sarà quella della carabina 10 metri femminile, mentre il giorno successivo sono previste quelle della pistola 10 m. femminile e della carabina 3 posizioni maschili. Il 25 saranno invece di scena le due prove miste, la vera novità del programma di Tokyo 2020: pistola e carabina 10 m mista, mentre venerdì 26 toccherà vetrina alla carabina 10 metri maschile e agli atleti impegnati nella pistola 25 m. Sabato 27 scena alla finale della pistola 10 metri maschile, e grande finale domenica 28 con la pistola 25 metri femminile e la carabina 3 posizioni, sempre femminile

  5. intesaconiambienteIl CONI e Sport e salute Spa fanno squadra con il Governo per far vincere l’ambiente. È l’obiettivo del protocollo d’intesa “per la sensibilizzazione sulle tematiche ambientali legate allo sviluppo sostenibile” siglato oggi al Foro Italico dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Sergio Costa, dal Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò e dall’ad di Sport e salute Spa, Alberto Miglietta (foto Mezzelani - GMT Sport).


    “Se c’è una persona che da sempre lotta per migliorare la vita migliorando l’ambiente è proprio il Ministro Costa – ha esordito Malagò, aprendo la cerimonia svoltasi nel Salone d’Onore -. E sono felice che oggi inauguri la sua prima visita al CONI con questo protocollo firmato congiuntamente con Sport e salute. Il nostro mondo è estremamente attento a questo tema. Sono stati fatti grossi passi in avanti perché lo sport e la tutela ambiente sono totalmente sovrapposti. Ringrazio Miglietta perché il merito di questo protocollo è tutto suo che ci sta lavorando da mesi. Sono stati bravissimi perché sono state individuate anche delle dinamiche pratiche. Questo protocollo è una cosa concreta non è di facciata. Nelle scorse settimane abbiamo avuto la visita della Commissione CIO e uno dei capisaldi del lavoro preparato era fondato sul rispetto dell’ambiente e la salvaguardia territori. Una cosa particolarmente apprezzata dal CIO è che questa candidatura ha oltre l'80% degli impianti esistenti, che saranno riqualificati. Sono quindi molto orgoglioso di siglare questo meraviglioso protocollo”.

     

    "Questo accordo segna un salto di qualità nella valorizzazione della natura e della diffusione delle buone pratiche ecologiste e specificatamente 'plastic free' su cui tanto stiamo lavorando - ha dichiarato il Ministro Costa - se pensiamo alle immense potenzialità dello sport e alla grande passione e coinvolgimento che diffonde dai giovanissimi agli adulti, possiamo renderci conto che questo protocollo ci permetterà di compiere un cambiamento potenziale di sensibilità in milioni di italiani. Un binomio vincente che significa diffusione di cultura sportiva e ambientale che da oggi si rafforza con l'avvio di una programmazione e condivisione delle conoscenze. Per questo abbiamo investito oltre 1,5 milioni di euro che serviranno ad avviare un percorso comune, della durata di cinque anni che spero si trasformi in una collaborazione continua tra mondo dell'ambiente e dello sport. Questo protocollo apre una porta su un sistema della tutela ambientale completamente diverso, c’è un modo di gestire lo sport che cambia. Occorre l’incontro tra organi dello Stato, ed è necessario che parlino tra di loro per trovare le migliori soluzioni. Voi siete un veicolo meraviglioso per fare cose che in altri contesti faticano. Una porta verde si sta aprendo".


    “Questo protocollo si basa su tre colonne fondamentali: sinergia, cultura e pratica – ha spiegato Miglietta -. La sinergia è fondamentale tra tutte le strutture che possono mettere a disposizione il massimo di quello che hanno. Sport e salute ha la possibilità di fornire la parte operativa che rende concreta la linea che viene tracciata con il Ministero e il CONI. In merito alla cultura, sono previste delle linee guida per un documento culturale sulla parte ambientale. Vogliamo trasferire cultura e i giovani, attraverso anche le nostre manifestazioni più importanti, devono capire il valore dell’ambiente. Nel protocollo inoltre è prevista la formazione di tutti noi. Infine il terzo termine, la pratica: volevamo dimostrare che questo è un protocollo che da domani è efficace. Nelle nostre sedi comincerà un’azione di liberazione dalla plastica così come negli eventi che organizziamo”.

     

    L’accordo quinquennale, finanziato interamente dal Ministero che condividerà anche il proprio know-how, impegna il CONI e Sport e salute a promuovere temi legati allo sviluppo sostenibile e, in particolare, al benessere equo e sostenibile con l'obiettivo di valutare il progresso del mondo sportivo non soltanto dal punto di vista economico, ma anche sotto il profilo sociale e ambientale in linea con gli obiettivi dell’”Agenda 2030” sullo Sviluppo sostenibile, i Sustainable Development Goals (SDGs) delle Nazioni unite. Anche lo sport, quindi, assume un ruolo importante nell’educazione agli stili di vita più sostenibili e andrà incentivata la formazione dei dirigenti, dei tecnici e degli operatori del settore sportivo. Saranno favorite inoltre le partnership tra Federazioni sportive, Discipline Sportive Associate, Enti di promozione sportiva, amministrazioni, Enti di ricerca ed università per favorire la diffusione di una cultura della salvaguardia della biodiversità, della diffusione della conoscenza dell'ecosistema e della riduzione dell'impatto ambientale in tutti gli eventi sportivi, valorizzando il ruolo delle istituzioni non profit sportive e dei volontari attivi in questo settore e premiando le migliori pratiche di integrazione degli obiettivi ambientali nello sport, con una particolare attenzione alle iniziative sportive che coinvolgono le fasce più deboli e marginali di giovani secondo una visione integrale dell’ecologia.


    Tra gli obiettivi del protocollo siglato oggi ci sono anche la diffusione di comportamenti virtuosi legati al “plastic free”, la riduzione dell'utilizzo monouso della plastica, in occasione dei grandi eventi e delle iniziative all'interno dello Stadio Olimpico, del Parco del Foro Italico e nelle joint venture organizzate con le Federazioni Sportive Nazionali, oltre all’adozione di sistemi di raccolta efficaci, la riduzione delle emissioni climalteranti, la mobilità sostenibile, il green procurament, la promozione dei “Criteri Minimi Ambientali”, l'uso efficiente delle risorse naturali, la minor produzione di rifiuti, l’uso consapevole dell'acqua, il riciclo e il riuso compatibile con l'ambiente. Un'attenzione particolare è riservata anche all’impiantistica: l’accordo infatti promuove la progettazione, riqualificazione ed efficientamento energetico degli impianti sportivi, in particolare quelli situati nelle periferie.