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Il sito ufficiale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano – CONI, con tutte le news aggiornate, il programma degli eventi, documenti, foto e video
  1. kaddari2018argento3dÈ d’argento la seconda medaglia dell’atletica azzurra ai Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires. A conquistarla, dopo il bronzo vinto ieri da Musci (peso), è stata Dalia Kaddari che si è laureata vice campionessa olimpica nei 200 m dietro all’islandese Bjarnadottir (47.02) e davanti alla brasiliana Nonato Lima (47.87) grazie al nuovo primato italiano under 18, e record olimpico, di 23.45 fatto registrare in gara 2. Un tempo (il secondo di un'italiana under 20) che ha permesso alla sprinter sarda di chiudere con un complessivo 47.69 e di salire così sul podio a cinque cerchi.

     

    torrettiIn serata Italia protagonista ancora al femminile con Talisa Torretti (foto Simone Ferraro) che conquista il bronzo nell'all-around individuale di ginnastica ritmica (con 64.650) dietro alla russa Trubnikova (69.400) e all'ucraina Pohranychna (65.100). 

     

    kaddari2018argentodL'Italia al momento conta nel medagliere 15 ori (di cui 5 vinti in team internazionali), 11 argenti (2 in team internazionali) e 12 bronzi. Numeri che le consentono di realizzare il nuovo record di medaglie vinte nelle tre edizioni delle Olimpiadi Giovanili fino ad oggi disputate. Quando mancano due giorni alla conclusione dei Giochi, infatti, la delegazione azzurra ha già superato l'edizione di Nanchino 2014 in cui gli atleti italiani collezionarono 8 ori (di cui 1 vinto in team internazionale), 10 argenti (di cui 2 in team internazionali) e 9 bronzi (di cui 3 in team internazionali).

     

    Ori: Davide Di Veroli (Scherma, Spada), Alberto Zamariola e Nicolas Castelnovo (Canottaggio, Due Senza), Davide Di Veroli e Martina Favaretto (Scherma, team misto continentale), Veronica Toniolo (Judo, team misto internazionale), Thomas Ceccon (Nuoto, 50 sl), Talisa Torretti (Ginnastica, evento multidisciplinare team misto internazionale), Alessio Crociani (Triathlon, staffetta mista continentale), Giorgia Speciale (Vela, windsurf techno 293+), Cristiano Ficco (Sollevamento Pesi, 85 kg), Giorgia Villa (Ginnastica Artistica, concorso generale, volteggio, corpo libero), Giovanni Toti (Badminton, staffetta team misto internazionale), Giacomo Casadei - in sella a Darna Z (Sport Equestri, salto ostacoli individuale), Sofia Tomasoni (Vela, kiteboard TT:R)

     

    Argenti: Martina Favaretto (Scherma, Fioretto), Giacomo Casadei - in sella a Darna Z – (Sport Equestri, salto a ostacoli a squadre continentali), Vincenzo Maiorca (Sport rotellistici, combinata sprint 500 metri), Thomas Ceccon (Nuoto, 200 misti e 50 dorso), Marco De Tullio (Nuoto, 400 stile libero), Alessia Nobilio (Golf, individuale), Alessandra Cortesia (Break Dance, squadra mista internazionale), Nicolò Renna (Vela, windsurf techno 293+), Giorgia Villa  (Ginnastica Artistica, parallele asimmetriche), Dalia Kaddari (Atletica, 200 m), Talisa Torretti (Ginnastica Ritmica, all around).

     

    Bronzi: Federico Burdisso (Nuoto, 100 farfalla, 200 farfalla), Alessio Crociani (Triathlon), Giorgia Valanzano (Sport rotellistici, combinata sprint 500 metri), Thomas Ceccon (Nuoto, 100 dorso), Gabriele Caulo (Taekwondo, -63 kg), Federico Burdisso, Thomas Ceccon, Marco De Tullio e Johannes Calloni (Nuoto, 4x100 stile libero), Assunta Cennamo (Taekwondo, -63 kg), Marco De Tullio (Nuoto, 800 sl), Carmelo Alessandro Musci (Atletica, peso), Niccolò Filoni (Pallacanestro 3x3, dunk contest).

  2. domenicali mezzelani gmt69Una serie di incontri per proiettare lo sguardo verso un lontano orizzonte, provando a tratteggiare i contorni dello sport che vivremo nel futuro. E’ andato in scena oggi, all’Aula Magna dell’Acqua Acetosa, il primo atto dell’iniziativa promossa dalla Scuola dello Sport del CONI e sviluppata grazie alla partecipazione di qualificati rappresentanti del tessuto imprenditoriale e sociale del Paese per analizzare l’evoluzione del nostro mondo. Il protagonista del primo appuntamento di “Io e lo sport che verrà” è stato Stefano Domenicali, Ad di Lamborghini e una passione smisurata per il movimento, certificato anche dalle esperienze maturate nel corso della sua carriera. All’evento hanno partecipato olimpionici, atleti, diversi Presidenti e Segretari Federali, dirigenti, rappresentanti del mondo sportivo e gli studenti del Convitto. (Foto Mezzelani-GMT)

     

    L’evento è stato aperto dal saluto del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, che ha ricordato l’importanza del progetto e il legame che, da sempre, lo lega a Domenicali. “Sono contento di partecipare a questa ‘prima’ con Rossana Ciuffetti e Alberto Acciari, ideatori di questa iniziativa. Sono felice che ci sia Stefano, il cui destino si è spesso incrociato con il mio a ogni livello, perché è uomo di sport, sa, conosce e si informa con costanza. Porta una testimonianza vera, viva, di qualità. Oggi è Ad di Lamborghini, nessuno conosce meglio di lui quel segmento di auto ed è inevitabile che le cose funzionino bene. Da loro si respira atmosfera di casa, nel solco della tradizione che apre all’innovazione. Quando volevamo portare a Roma i Giochi Olimpici del 2024, evento che avrebbe cambiato il volto del Paese, avevamo pensato a lui come uomo di riferimento e lui avrebbe accettato, nonostante l’aspetto economico. Per quanto riguarda il tema dell’incontro vorrei ricordare che ormai le novità sono all’ordine del giorno mentre prima ci trovavamo a parlare ogni 30 anni di uno sviluppo in questo senso. Quindi si tratta di un’analisi di grande interesse, che potrà garantire importanti spunti di riflessione”.

     

    Stefano Domenicali, dopo aver ricevuto la medaglia di Roma ’60 dal Presidente Malagò, ha raccontato la sua esperienza ed espresso la visione del domani. Da imprenditore e appassionato uomo di sport. “Questo invito mi inorgoglisce perché il vostro mondo è anche il mio, lo sento così. E sappiamo tutti che ci abitua a guardare sempre avanti. E’ inevitabile collegare vari temi, partendo da quello sociale. C’è un’evoluzione costante, pensiamo alla globalizzazione. Qualche anno sarebbe stato impensabile immaginare certe discipline inserite nel programma olimpico e questo ci insegna che niente è scontato. Dovremo essere in grado di gestire le novità. Certe tendenze vanno studiate: i vari flussi, il fatto di sentirsi protagonisti del proprio destino. Questo cambia anche l’approccio allo sport, che oggi viene letto da molti come voglia di wellness e sappiamo quanto questo incida anche sulla riduzione delle spese sanitarie. L’attenzione delle imprese è fondamentale: c’è la responsabilità sociale per l’approccio benefico che è fondamentale. Senza dimenticare mobilità e connettività. Per capire dove sarà diretto lo sport nell’ottica del 2030 utilizzo come parametro i ragionamenti che posso fare per il mio settore: lì ci sono 3 macro trend da gestire. Penso alla digitalizzazione, che ha permesso allo sport di crescere, attraverso l’analisi dei dati e la loro interpretazione. E’ in parte un ponte con il mondo industriale. C’è un ricorso sempre più marcato alle simulazioni, che hanno fatto sviluppare il mondo degli ESports, da non confondere con le discipline sportive ma comunque da analizzare per il fenomeno che rappresentano, per la dimensione che avrà un impatto sempre più significativo. Ho la fortuna di girare il mondo e lo sport si evolve in base alla società in cui si trova a lavorare però è fondamentale ricordare che l’approccio alla sfida è un leit motiv in ogni ambito, fondamentale per crescere. Il tema delle infrastrutture é altrettanto fondamentale. Lo sport va vissuto come fattore culturale di crescita mondiale. Penso a un recente progetto sviluppato per gestire il futuro dei campioni NBA nel dopo carriera. Il mondo agonistico va letto come percorso di formazione qualsiasi sia il ruolo. Anche se tutto cambia intorno, non ci sono risposte univoche a prescindere. Esiste sicuramente una verità assoluta: va conservata la centralità dell’uomo, far ruotare intorno a lui la miriade di cambiamenti che avverrà”.

     

     

    Il dibattito è stato chiuso dall’intervento del Presidente del CIP, Luca Pancalli. “Credo che nel momento in cui ci si confronta ogni ragionamento deve essere connesso al mondo che viviamo. Ci confrontiamo con dimensioni di varia natura. Lo sport é un’agenzia educativa per i giovani. Penso a Pechino 2008 a livello Paralimpico, quanto ha lasciato come legacy sotto il profilo del rispetto dei diritti delle persone disabili. Senza dimenticare la dimensione tecnologica, che ha regalato mobilità al nostro mondo, cambiandolo e dandoci sicurezza ma concordo nell’affermare che non va mai persa la centralità dell’atleta”. Il prossimo appuntamento è in programma il 23 ottobre e prevede l'incontro con l'Ad di Enel Energia, Francesco Starace.

  3. Frank ChamizoIniziano sabato 20 a Budapest, per concludersi domenica 28 ottobre, i Campionati Mondiali seniores di Lotta olimpica. Sono otto gli azzurri che prenderanno parte alla sfida più importante e attesa dell’anno capitanati da Frank Chamizo che ha come obiettivo il 3° oro iridato.

    Per l’azzurro, impegnato nei 74 kg, si tratterebbe del 3° titolo conquistato in 3 categorie diverse dello stile libero. Potrebbe essere un evento più unico che raro, considerato che il suo palmares vanta l’oro mondiale 2015 nei 65 kg e quello 2017 nei 70 kg (oltre a 2 ori e 1 bronzo europeo e il bronzo olimpico a Rio 2016).

    Chamizo inaugurerà i mondiali ungheresi combattendo proprio sabato 20 con la speranza di proseguire anche domenica 21 con l’eventuale finale.

     

    “I ragazzi sono pronti – dichiara il Team manager della nazionale Lucio Caneva - Abbiamo lavorato tanto e ci siamo preparati al meglio, ora non dobbiamo fare altro che far parlare il campo.

     Per quanto riguarda la gara di Chamizo posso preannunciare che non sarà facile. Frank è il numero 1 della ranking mondiale nei 74 kg e per questo sarà testa di serie, il che ha i suoi pro e i suoi contro. I suoi due principali avversari che sono lo statunitense Jordan Burroughs (4 volte campione del mondo e oro olimpico a Londra 2012) e il turco Soner Demirtas, non lo sono, quindi potrebbero incontrarlo già al primo turno e rendergli la vita difficile ancora fuori dalla zona podio. Va da sé che molto dipenderà dal sorteggio”.

     

    I mondiali giungono al culmine di un anno importante per la lotta italiana che ha già raccolto ricchi risultati sia in ambito seniores (3 medaglie europee) che juniores (7 le medaglie continentali, 1 oro iridato). Ora si punta a chiudere al meglio il 2018: “non abbiamo pressione – conclude il Team manager azzurro Caneva - non vogliamo parlare di medaglie. La lotta mondiale ci ha insegnato a non farci aspettative, ma i ragazzi sono tranquilli e ce la metteranno tutta”.

     

    Gli azzurri in gara:

    Stile Libero: Givi Davidovi (57 kg), Frank Chamizo (74 kg), Abraham Conyedo (97 kg);

    Greco-Romana: Ignazio Sanfilippo (67 kg), Fabio Parisi (87 kg), Nikoloz Kakhelashvili (97 kg);

    Femminile: Sara Da Col (62 kg), Dalma Caneva (68 kg).

     

    Il programma dei Mondiali di Budapest 2018

    Sabato 20: Qualification Rounds & Semifinals SL 61,74,86,125 kg

     

    Domenica 21: Qualification Rounds & Semifinals SL 57, 65, 79, 92 kg

    Repechage & Finals SL 61, 74, 86,125 kg

     

    Lunedì 22: Qualification Rounds & Semifinals SL 70, 97 kg / LF 55, 59 kg

    Repechage & Finals SL 57, 65, 79, 92 kg

     

    Martedì 23: Qualification Rounds & Semifinals LF 65, 68, 72, 76 kg

    Repechage & Finals SL 70, 97 kg / LF 55, 59 kg

     

    Mercoledì 24: Qualification Rounds & Semifinals LF 50, 53, 57, 62 kg

    Repechage & Finals LF 65, 68, 72, 76 kg

     

    Giovedì 25: Qualification Rounds & Semifinals GR 55, 63, 72, 82 kg

    Repechage & Finals LF 50, 53, 57, 62 kg

     

    Venerdì 26: Qualification Rounds & Semifinals GR 60, 67, 87 kg

    Repechage & Finals GR 55, 63, 72, 82 kg

     

    Sabato 27: Qualification Rounds & Semifinals GR 77, 87, 130 kg

    Repechage & Finals GR 60, 67, 87 kg

     

    Domenica 28: Repechage & Finals 77, 97, 130 kg

  4. 8F3FDE3F D88B 461F 899D 4AD6AAE1A77CLa Regina della ginnastica artistica a Buenos Aires 2018 si chiama Giorgia Villa. L'azzurra, infatti, ha aggiunto alla sua collezione personale il terzo oro olimpico (dopo quelli vinti nel concorso generale e nel volteggio), aggiudicandosi la prova di specialità nel corpo libero (con 13.300) davanti alla britannica Morgan (13.233) e all'ucraina Bachynska (13.166). Tre ori in prospettiva che lasciano sognare la ginnastica tricolore (arricchiti dall'argento nelle parallele asimmetriche) che confermano le qualità del giovane talento azzurro (foto Simone Ferraro), scelta dal pubblico argentino come propria beniamina. 

     

    musci2018dNel pomeriggio, erano arrivate invece le prime medaglie dall’atletica e dalla pallacanestro 3x3 ai Giochi Olimpici Giovanili. A conquistarle, entrambe di bronzo, sono stati Carmelo Alessandro Musci (foto Augusto Bizzi) che, con un totale di 41.43 (20.67+20.76), si è piazzato al terzo posto alle spalle dell’argentino Sasia (43.19) e del cinese Chn (41.74), nella gara (disputata in due turni) del peso (5 kg) e Niccolò Filoni (foto FIBA) che si è fermato in semifinale nel dunk contest (la gara di schiacciate) ed è andato a completare un podio composto dall'argentino Ruesca e dal russo Remizov. 

    musci2018ef

     

    filonibronzo2018L'Italia al momento conta nel medagliere 15 ori (di cui 5 vinti in team internazionali), 10 argenti (2 in team internazionali) e 11 bronzi. Numeri che le consentono di realizzare il nuovo record di medaglie vinte nelle tre edizioni delle Olimpiadi Giovanili fino ad oggi disputate. Quando mancano tre giorni alla conclusione dei Giochi, infatti, la delegazione azzurra ha già superato l'edizione di Nanchino 2014 in cui gli atleti italiani collezionarono 8 ori (di cui 1 vinto in team internazionale), 10 argenti (di cui 2 in team internazionali) e 9 bronzi (di cui 3 in team internazionali).

     

     

    filonibronzo20182dOri: Davide Di Veroli (Scherma, Spada), Alberto Zamariola e Nicolas Castelnovo (Canottaggio, Due Senza), Davide Di Veroli e Martina Favaretto (Scherma, team misto continentale), Veronica Toniolo (Judo, team misto internazionale), Thomas Ceccon (Nuoto, 50 sl), Talisa Torretti (Ginnastica, evento multidisciplinare team misto internazionale), Alessio Crociani (Triathlon, staffetta mista continentale), Giorgia Speciale (Vela, windsurf techno 293+), Cristiano Ficco (Sollevamento Pesi, 85 kg), Giorgia Villa (Ginnastica Artistica, concorso generale, volteggio, corpo libero), Giovanni Toti (Badminton, staffetta team misto internazionale), Giacomo Casadei - in sella a Darna Z (Sport Equestri, salto ostacoli individuale), Sofia Tomasoni (Vela, kiteboard TT:R)

     

    Argenti: Martina Favaretto (Scherma, Fioretto), Giacomo Casadei - in sella a Darna Z – (Sport Equestri, salto a ostacoli a squadre continentali), Vincenzo Maiorca (Sport rotellistici, combinata sprint 500 metri), Thomas Ceccon (Nuoto, 200 misti e 50 dorso), Marco De Tullio (Nuoto, 400 stile libero), Alessia Nobilio (Golf, individuale), Alessandra Cortesia (Break Dance, squadra mista internazionale), Nicolò Renna (Vela, windsurf techno 293+), Giorgia Villa  (Ginnastica Artistica, parallele asimmetriche)

     

    Bronzi: Federico Burdisso (Nuoto, 100 farfalla, 200 farfalla), Alessio Crociani (Triathlon), Giorgia Valanzano (Sport rotellistici, combinata sprint 500 metri), Thomas Ceccon (Nuoto, 100 dorso), Gabriele Caulo (Taekwondo, -63 kg), Federico Burdisso, Thomas Ceccon, Marco De Tullio e Johannes Calloni (Nuoto, 4x100 stile libero), Assunta Cennamo (Taekwondo, -63 kg), Marco De Tullio (Nuoto, 800 sl), Carmelo Alessandro Musci (Atletica, peso), Niccolò Filoni (Pallacanestro 3x3, dunk contest).

     

  5. La gioia delle azzurre dopo la vittoria sul Giappone Difficile, sofferta, ma alla fine la vittoria è arrivata per la nazionale italiana femminile che, a Nagoya, ha eliminato il Gippone 3-2 (25-20;22-25;25;21;19;25;15-13) conquistando l’accesso alla semifinale dei Campionati Mondiali. Le azzurre hanno combattuto contro avversarie sempre indomite capaci di recuperare ogni volta lo svantaggio.

     

    Anche la formazione del Ct Davide Mazzanti però non ha mai mollato. Sotto i colpi da 100 km/h di Paola Egonu l’Italia si è costruita un po’ alla volta questa decima vittoria consecutiva, unica formazione imbattuta de torneo, anche con la collaborazione di tutta la squadra. (Foto Rubin/Fipav)

    Per le azzurre si tratta delle quarta semifinale iridata della propria storia dopo il 2002, 2006 e 2014.

     

    Domani l’Italia sarà ancora in campo contro la Serbia (ore 9.10 con diretta su RaiDue), incontro che vale il primato nel gruppo, importante per l’abbinamento di semifinale.

     

    Italia – Giappone 3-2 (25-20, 22-25, 25-21, 19-25, 15-13)       

    Italia: Sylla 19, Danesi 13, Malinov 2, Bosetti 7, Chirichella 11, Egonu 36. Libero: De Gennaro. Cambi, Pietrini 1, Parrocchiale. N.e: Nwakalor (L), Ortolani, Lubian, Fahr. All. Mazzanti

    Giappone: Koga 16, Araki 17, Kurogo 3, Shinnabe 15, Okumura 6, Tashiro 1. Libero: Kobata. Tominaga, Inoue (L), Nagaoka 2, Uchiseto. N.e: Iwasaka, Shimamura. All. Nakada

    Arbitri: Rolf (Usa) e Rodriguez (Spa)

    Spettatori:8000. Durata Set: 28’, 30’, 28’, 28’, 17’.  

    Italia: a 2, bs 11, m 13, et 29.

    Giappone: a 6, bs 9, m 4, et 17.