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Il sito ufficiale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano – CONI, con tutte le news aggiornate, il programma degli eventi, documenti, foto e video
  1. CIOUn’emozionante lettera per dire “grazie” al CONI e allo sport italiano. Il Presidente del CIO, Thomas Bach, con una missiva indirizzata al Presidente Giovanni Malagò, ha voluto testimoniare l'unanime apprezzamento unanime del Comitato Olimpico Internazionale per la condivisione del video #ItaliaConVoi realizzato dagli atleti dell’Italia Team e dedicato a tutto il personale medico e paramedico impegnato in questi giorni nella dura sfida contro la pandemia COVID-19.

     

    “In questo difficile momento per il vostro Paese lasciatemi esprimere il mio grande supporto per questa meravigliosa iniziativa del CONI e degli atleti azzurri”, ha sottolineato il numero uno del CIO, che ha poi ricordato che “la famiglia olimpica italiana ha un posto speciale nei nostri cuori”. Bach ha concluso sottolineando che “questo video, con un messaggio così commovente, è una meravigliosa testimonianza dello spirito olimpico e iniziative come questa, con gli atleti protagonisti, dimostrano come lo sport stia facendo la propria parte in questa crisi. Grazie a tutti gli atleti per aver dimostrato quanto conti la solidarietà nella comunità olimpica”.

  2. Prepariamoci a rinascere, più preziosi e più forti.

    theunbreakable logo siglaQuesto è il messaggio della nuova campagna di comunicazione ‘The Unbreakable’, da oggi on air sui principali canali TV e social, nei formati da 30’’ e 60’’.

    Gli  ‘Unbreakable’sono persone fuori dal comune, che hanno affrontato e superato con coraggio sfide difficilissime, fisiche o emotive. Tramite i loro messaggi, il gruppo Toyota vuole celebrare coloro che hanno il coraggio di “sfidare l’impossibile”. Di fronte a insuccessi o avversità, gli ‘Unbreakable’ sono in grado di rinascere più forti di prima e, per questo motivo, sono fonte d’ispirazione per chiunque trovi ostacoli lungo il proprio percorso: niente è impossibile se ci crediamo davvero!

     

    Protagonisti della campagna sono 7 atleti olimpici e paralimpici italiani, rappresentanti del Toyota Team (Bebe Vio, Ivan Zaytsev, Simona Quadarella, Andrea Pusateri, Vanessa Ferrari, Ivan Federico, Gabriele Detti). Accompagnati dalle toccanti note della Turandot di Giacomo Puccini, gli atleti, che hanno dovuto rimandare uno degli appuntamenti più importanti della loro vita, le Olimpiadi e Paralimpiadi di Tokyo, trasmettono il loro messaggio di perseveranza, determinazione e di fiducia per una rinascita.

     

     

    In questo momento, nel quale tutti siamo chiamati ad andare oltre il nostro quotidiano, lottando in una corsia di ospedale a fianco dei più deboli, o più semplicemente restando a casa, il gruppo Toyota vuole inviare all’Italia un messaggio di speranza e di incoraggiamento, prendendo ispirazione dal “Kintsugi”, l’antica arte della tradizione giapponese. Secondo la tecnica del Kintsugi, il Doroppu, un vaso a forma di goccia, viene ricomposto dopo essere stato rotto usando filamenti d’oro per unire le fratture, diventando così unico e per questo ancora più prezioso. E’ una metafora della vita, nella quale superando i momenti di difficoltà e le cadute, si cresce, si diventa migliori e più preziosi.

     

     

    “Siamo un popolo unico, abituato da sempre a scrivere storie impossibili e a superare incredibili difficoltà. E lo faremo anche questa volta! Le nostre cicatrici ci faranno diventare speciali e ripartiremo più forti, più uniti, più grandi – ha commentato Mauro Caruccio, Amministratore Delegato di Toyota Motor Italia - La comunità di Toyota e Lexus in Italia vuole fortemente trasmettere questo messaggio di speranza, perché amiamo il nostro paese e, con semplicità, vogliamo dare un piccolo contributo toccando il cuore di tutti gli italiani”.

     

     

    “La Toyota si dimostra – una volta di più – un compagno di squadra straordinario, promuovendo una campagna che mette ancora al centro lo sport – ha sottolineato il Presidente del CONI, Giovanni Malagò -. Siamo orgogliosi che i valori del movimento, incarnati da atlete e atleti fantastici, diventino lo strumento per vivere questo momento di grande complessità per il nostro Paese, con la consapevolezza di poter superare ogni ostacolo e vincere anche la sfida più difficile”.

     

     

    "Questa fantastica campagna di comunicazione coglie in pieno lo spirito dello sport, in particolare del mondo paralimpico. Nei momenti difficili tutti noi dobbiamo ripartire da ciò che siamo, dalle nostre abilità residue, trasformando ogni ostacolo in un'opportunità, con pazienza, coraggio e impegno. Uno straordinario messaggio di speranza al nostro Paese che sta attraversando una grave emergenza ma che, come sempre, saprà rialzarsi con orgoglio e determinazione. Sono felice che siano stati scelti degli sportivi come testimonial di questa campagna. Lo sport rappresenta uno straordinario strumento di coesione sociale e fonte d'ispirazione per tante persone. Ancora una volta Toyota dimostra di essere un eccellente partner capace non solo di sostenere il momento sportivo italiano ma anche di saperne cogliere i suoi valori più profondi". E' quanto dichiara Luca Pancalli, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico.

     

     

    Ripartiremo presto, e lo faremo insieme. #ripartiremoinsieme

    La nuova campagna sarà visibile nel sito al seguente indirizzo https://www.toyota.it/startyourimpossible/ripartiremo-insieme

  3. sport 1 cr cr cr crLa Rivista di Diritto Sportivo del CONI ottiene uno storico riconoscimento. La pubblicazione, che ha recentemente ha festeggiato i suoi 70 anni, è stata inserita dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) tra le riviste scientifiche di fascia A, ottenendo così il livello accademico più alto che certifica - una volta di più - il valore dei contributi pubblicati, anche rispetto ai concorsi universitari e alle valutazioni nella ricerca giuridica italiana e internazionale.

    Per la prima volta il CONI può vantare una rivista scientifica di classe A.

    La pubblicazione, fondata nel 1949 da Giulio Onesti, ha rappresentato negli anni un vero e proprio punto di riferimento per l’analisi, il confronto e la divulgazione delle tematiche giuridiche dello sport, contribuendo a far nascere il diritto sportivo.

    Oggi la Rivista diretta dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò e guidata dal direttore responsabile Vincenzo Iaconianni, vanta una direzione scientifica autorevole e qualificata, affidata ai professori Alberto Gambino e Giulio Napolitano, ed è edita da Giappichelli.

    Questo risultato costituisce un ulteriore momento di crescita per la Rivista e contribuisce a mantenere alto il nome e il prestigio di un periodico che, intimamente legato alla storia del CONI, ha rappresentato un unicum nel panorama sportivo mondiale.

  4. sabiaLo sport italiano piange Donato Sabia. Tra i numerosi lutti che l’Italia sta drammaticamente contando a causa del coronavirus, purtroppo, c’è anche l’ex mezzofondista azzurro, scomparso stamani a Potenza all’età di 56 anni.


    Sabia, due volte finalista olimpico degli 800 metri piani ai Giochi di Los Angeles 1984 e Seul 1988 (dove finì rispettivamente quinto e settimo), era ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale “San Carlo” da alcuni giorni. Un lutto che colpisce il mondo a cinque cerchi:  la morte di Sabia, infatti, purtroppo segna la scomparsa per COVID19 del primo finalista olimpico al mondo. L'ex mezzofondista, grazie all'accesso in finale in due edizioni dei Giochi, aveva ricevuto anche due diplomi del CIO. 

     

    Nel palmares dell’azzurro (foto ANSA) spicca l’oro vinto nella sua specialità agli Europei indoor di Göteborg 1984, anno in cui stabilì anche la miglior prestazione mondiale dei 500 metri e il suo primato personale sugli 800 metri (1:43.88, ancora oggi la terza prestazione italiana di sempre).

     

    Lo sport italiano e olimpico perde così prematuramente un grande atleta che, abbandonata la pista, stava ora offrendo il proprio contributo all’atletica presiedendo il comitato regionale FIDAL della Basilicata.

    sabia2In tale veste, oltre che a quella di grande sportivo, aveva partecipato alla storica Giunta Nazionale del CONI che si era svolta il 26 marzo 2019 a Matera per rendere omaggio alla Capitale Europea della Cultura 2019 (foto Mezzelani GMT Sport).



    ll Presidente del CONI Giovanni Malagò, profondamente addolorato, esprime il cordoglio personale e dell'intero Comitato Olimpico Nazionale Italiano ai familiari di Donato e a tutto il mondo dell’atletica.

     

    “Siamo in lutto per la scomparsa di un grande campione, che ha scritto pagine importanti dell’atletica italiana. Negli ultimi giorni ero purtroppo venuto a conoscenza delle sue condizioni di salute: aveva perso da poco il papà e si è dovuto arrendere anche lui, giovanissimo, alla violenza del virus. È stato un fenomeno, non solo per le due finali olimpiche negli 800 metri che rendono il senso delle sue memorabili imprese, ma anche per i tanti successi conquistati, tra cui il titolo europeo indoor a Göteborg nel 1984, anno in cui ottenne anche il primato mondiale dei 500 metri. L’anno scorso l’avevamo invitato ai lavori della Giunta Nazionale del CONI a Matera, un doveroso riconoscimento per la sua straordinaria carriera”.

  5. italia team3Il CIO ha scelto il video diffuso dal CONI per celebrare la giornata mondiale della salute. Il sito del Comitato Olimpico Internazionale ha infatti promosso il ringraziamento degli azzurri dell'Italia Team al personale sanitario impegnato nella dura sfida quotidiana contro le conseguenze della pandemia COVID-19 come fotografia emblematica della sensibilità mostrata dagli atleti in questo momento di grande emergenza mondiale. 

     

    Un momento in cui viene chiesto alla gente di rimanere a casa per contenere la diffusione del virus e affrontato dai campioni in modo propositivo, grazie alla condivisione delle attività su come rimanere attivi da casa, seguendo la campagna #StayActive / #StayStrong / #BeActive / #HealthyAtHome. Molti di loro, tra l’altro, hanno saputo coniugare con successo studi medici e infermieristici con le loro carriere sportive o sono passati al lavoro sanitario al termine della loro attività. Altri hanno mostrato la loro gratitudine a tutti gli operatori sanitari che lavorano instancabilmente ogni giorno per salvare le nostre vite. Come gli atleti della squadra olimpica italiana, che hanno realizzato il video #ItaliaConVoi per mostrare il loro sostegno e dire un enorme "grazie" a tutto lo staff medico che combatte la pandemia. E' la prima volta, nella storia del CONI, che il CIO utilizza un contributo filmato dell'ente per celebrare una data speciale su scala mondiale.  

     

    L’ITALIA CON VOI

    "Oggi non siamo noi i tenaci"

    “Non siamo noi quelli che sconfiggono la paura”

    "Non siamo noi gli instancabili"

    "Non siamo noi ad andare oltre il limite”

    "Non siamo noi quelli che lottano"

    "Non siamo noi a regalare speranza"

    "Non siamo noi gli eroi…"

    "Oggi gli eroi siete voi”

    “Voi in rianimazione"

    "Voi in laboratorio"

    "Voi dentro le ambulanze"

    "Voi che combattete in prima linea"

    "Voi che dispensate cure e sorrisi"

    "Voi che siete la nostra speranza"

    "Con tutto il cuore

    Noi dell’Italia Team vi diciamo: "GRAZIE"

    Il video è stato realizzato con il contributo di: Federica Brignone, Frank Chamizo, Elisa Di Francisca, Paola Egonu,  Michela Moioli, Gregorio Paltrinieri, Federica Pellegrini, Simona Quadarella, Dorothea Wierer, Ivan Zaytsev e a tutti gli atleti Olimpici Italiani che partecipano idealmente al messaggio.

     
     
     

     

     

    Il CIO si è unito al tributo unanime rivolto a tutto il personale sanitario, sottolineando l'operato di diversi atleti che ne impreziosiscono le fila, giocando la loro partita più difficile lontano dai campi e dalle piste.

    Tra di loro ci sono l’argentina Paula Pareto, campionessa di judo (48 kg), in corsia all'ospedale di San Isidro a nord di Buenos Aires, dove lavora come medico ortopedico, Joyce Sombroek, ex portiere olandese di hockey, oro a Londra 2012 e argento a Rio 2016, l’australiana Rachael Lynch, che – smessi i panni di portiere di hockey, fa l’infermiera a Perth, arrivando a concentrare i suoi sforzi nella lotta al Covid-19. Hayley Wickenheiser, 4 volte oro nell’hockey su ghiaccio e membro CIO, aiuta invece i pazienti del pronto soccorso di Toronto, mentre Jo Brigden Jones, stella australiana del kayak, lavora nel settore paramedico nel suo Paese e Vicky Wright, campione scozzese di curling, è tornato a fare l’infermiere. Infine Kim Daybell, atleta inglese paralimpico di tennistavolo, laureato in medicina nel 2018, sta contribuendo all’assistenza sanitaria in Inghilterra e la calciatrice Silvia Meseguer, vice capitana dell’Atletico Madrid, fa la volontaria nell’ospedale da campo allestito nel complesso fieristico della capitale spagnola.