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casaitagmt014 crIl Presidente del CONI, Giovanni Petrucci, unitamente al Segretario Generale, Raffaele Pagnozzi, ha presentato questa mattina - nel Salone d'Onore del CONI -  Casa Italia per i Giochi Olimpici di Londra 2012, a un mese dall'apertura. Sei piani e 29 diversi spazi per eventi, 6 mila metri quadrati, attigua ai simboli della City, il Big Ben, l'Abbazia di Westminster e la grande ruota panoramica del London Eye. Sono numeri e dimensioni della struttura "The Queen Elizabeth II Conference Centre, inaugurata da sua Maestà la Regina nel 1986, destinata a diventare il punto di riferimento dell'eccellenza italiana alla XXX edizione dei Giochi Olimpici Estivi.

Il Presidente Petrucci ne parla con orgoglio, ricordando le origini della scelta. "Dobbiamo dire grazie a Carraro, che nel 1984 a Los Angeles ideò la prima Casa Italia, antesignano di quello che nel tempo è stato un percorso copiato da tutti. A Londra avremo una sede prestigiosa, che per la prima volta ospiterà anche il Comitato Paralimpico. Sarà il solito, bellissimo luogo di incontro, dove troveranno spazio aziende straordinarie, atleti, giornalisti: sarà il posto più ambito di tutto lo sport, come ci hanno detto recentemente anche i vertici del CIO, il Presidente Rogge e il Vicepresidente Bach. La promozione fatta grazie a Casa Italia in Tour, riuscitissima, rende il senso di quello che andremo a vivere a Londra. Sarà di supporto ad atleti e tecnici, impegnati nel difficile compito di conquistare medaglie nonostante una concorrenza aumentata in modo esponenziale, anche nel numero di Paesi partecipanti".

Il Segretario Generale, Raffaele Pagnozzi, ha invece illustrato nel dettaglio le peculiarità della sede di riferimento della missione italiana a Londra. "E' una Casa Italia bellissima ma il principio ispiratore è legato alla sobrietà che impone la congiuntura economica generale. Abbiamo cercato di realizzare il meglio con poco e non perderemo di vista questo principio. La struttura è di proprietà dello Stato inglese ed è gestita in maniera permanente da un'agenzia governativa. La nostra ricerca è stata condotta dall'ente di promozione turistica riconosciuto dal LOCOG. Sono gli sponsor che ci hanno permesso di realizzare questo progetto: Intesa Sanpaolo, EA7 Emporio Armani, Kinder+Sport, FIAT, Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, True Italian, Alitalia, Edison, P&G, Samsung, Radio Italia e Gazzetta dello Sport. Tre piani su sei saranno aperti al pubblico dalle 12 alle 20: la struttura dista 10 km dal Villaggio Olimpico, è facilmente raggiungibile e vuole offrrire un'esperienza del nostro Paese attraverso mostre d'arte, degustazioni di eccellenze enogastronomiche e musica. Sarà anche, ovviamente, il luogo dove celebreremo la conquista delle medaglie. La ristorazione è affidata a True Italian food and wine, con cuochi stellati e attenzione specifica all'Emilia Romagna, cuore della gastronomia italiana, per dare forza a quelle aree duramente colpite di recente dal terremoto. In particolare si vuole valorizzare il meglio del prodotto agroalimentare contro le imitazioni. Verranno anche ospitati Telethon, la Comunità di San Patrignano, e ci sono trattative in corso con Expo di Milano 2015. Sono previsti concerti e mostre, con un palinsesto in via di definizione. Il Comitato Paralimpico gestirà gli ultimi 3 piani della struttura, mentre i 6 piani - più il piano terra - saranno a disposizione della missione italiana durante i Giochi Olimpici".

Nella lounge di Casa Italia verranno proiettate le immagini trasmesse in diretta da Sky, la tv detentrice dei primi diritti dei Giochi in Italia: al 4° piano verranno ospitati anche gli studi di Rai, Mediaset e La 7. Nel ristorante ci saranno, come detto, chef stellati: Marta Pulini (la Franceschetta di Modena), Massimo Spigaroli (L'antica Corte Pallavicina, di Polesine Parmense, 1 stella Michelin), Massimo Bottura (La Francescana, Modena, 3 stelle Michelin), Pier Luigi Di Diego (Il Don Giovanni, Ferrara, 1 stella Michelin), Giovanna Guidetti (La Fefa, Finale Emilia).

La presentazione di Casa Italia

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