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pittinL’ora della verità si avvicina. Alessandro Pittin cerca un’altra impresa. Lui, giovanissimo, ma già veterano dei Giochi, grazie al mirabile bronzo ottenuto a Vancouver 2010. La combinata nordica è in programma mercoledì al RusSki Gorki Jumping Center. L’azzurro esprime le sue sensazioni alla vigilia dell’evento, analizzando le criticità relative al salto e alla prova di fondo. “Ho notato che la collina è diversa da quelle sulle quali abbiamo recentemente saltato. Ho perso qualche metro in volo nelle prove odierne, e devo regolare altre piccole cose per ottenere quei 2-3 cm che mi servono per fare bene. Faccio fatica a trovare una posizione centrata. È un problema che conosco, ho bisogno di sperimentare il salto per abituarmi alla location”.
Sulla prova di fondo. “Non mi piace il percorso, sembra che sia stato scelto solo perché avevano bisogno di trovare un posto per farci gareggiare vicino all’altra location. Inoltre non c'è neve e la temperatura diventa più calda la neve diventa morbida e diventa difficile da sciare. Dovranno mettere molto sale".

Il sogno. “Il mio obiettivo sarebbe una medaglia, ripetere quello che ho fatto a Vancouver. Sto lavorando per questo, se accadrà saranno Giochi fantastici, anche se quando sei alle Olimpiadi la cosa più importante è divertirsi e godersi l'evento. Si tratta di una competizione importante, c’è un’atmosfera diversa”.