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Consegnati i tricolori alla Vezzali e a De Pellegrin. L'emozione di Napolitano e l'orgoglio di Petrucci accompagnano gli azzurri verso Londra

PortabandieraEmozioni olimpiche. Intense, intrise d’orgoglio e passione. Davanti al Presidente della Repubblica, con l’inno a scaldare i cuori e a proiettare lo sguardo verso Londra 2012. Questa mattina al Quirinale è stata scritta un’altra pagina di storia in vista della XXX edizione dei Giochi Olimpici Estivi. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha consegnato la bandiera italiana a Valentina Vezzali, portabandiera azzurra, e ad Oscar De Pellegrin, alfiere paralimpico, a 35 giorni dall’inizio della manifestazione. Da Londra 1908, passando per Londra 1948, fino a celebrare la premessa dell’edizione più attesa, che si disputerà dal 27 luglio al 12 agosto sempre nella capitale inglese: un susseguirsi di riferimenti, filmati e personaggi a fare da sfondo, con l’applauso spontaneo degli atleti a sottolineare l’emozione del Capo dello Stato durante il messaggio di augurio alla missione azzurra.

Alla cerimonia, trasmessa in diretta da Rai 2 e aperta dall'esecuzione dell'Inno nazionale da parte del Coro di voci bianche dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, hanno partecipato oltre 80 azzurri, accompagnati dal Presidente del CONI, Giovanni Petrucci, dal Segretario Generale Raffaele Pagnozzi, dal Presidente del Comitato Paralimpico, Luca Pancalli e dal Segretario, Giunio De Sanctis. Presenti – tra gli altri - il Vicepresidente del CONI, Riccardo Agabio, oltre a numerosi presidenti federali in rappresentanza delle discipline olimpiche

Il Presidente Petrucci ha aperto l’evento ufficializzando la presenza del Capo dello Stato alla cerimonia di apertura del 27 luglio nello Stadio Olimpico di Londra. “Faremo fare bella figura al Paese. Il mondo sport la ringrazia per la sua vicinanza. Sapere che sarà con noi alla cerimonia ci ha riempito di gioia. Davanti a lei c'è lo sport olimpico e paralimpico, il mondo dello sport. Ci siamo lasciati in Polonia ad Euro 2012 e abbiamo visto il suo affetto e la sua simpatia nei nostri confronti, che ha dimostrato anche raggiungendo gli atleti negli spogliatoi. Oggi siamo qui per un'altra nazionale che dovrà portare alto il tricolore. Sono atleti che hanno lavorato quattro anni per essere a Londra. Allo sport italiano si chiede sempre di vincere non è facile ma ce la metteremo tutta. Le medaglie rimangono sempre le stesse ma le nazioni aumentano questo la dice lunga sulle difficoltà di continuare ad ottenere risultati, ce la metteremo tutta, abbiamo grandi tecnici, atleti e atlete e saremo elegantissimi perché vestiti Armani. Ci impegneremo, compatti, e vorremmo sentire dopo ogni vittoria la sua telefonata e i complimenti all'atleta. I due portabandiera dei prossimi Giochi sono un'atleta come Valentina Vezzali, che ha vinto cinque medaglie ai Giochi, e Oscar De Pellegrin, che è alla sua sesta partecipazione olimpica. Nello sport esiste la cultura della vittoria, ma anche quella della sconfitta. Noi ce la metteremo tutta ma senza sconfinare nel fanatismo".

L’intervento del Ministro Gnudi ha ricordato l’importanza dei successi e dell’esempio rappresentato dai campioni azzurri per le nuove leve, come sinonimo di abnegazione coniugata al talento, spot perfetto per la diffusione della pratica agonistica. La consegna del tricolore ha anticipato l’intervento di Valentina Vezzali. La portabandiera azzurra, campionessa olimpica imbattuta da 3 edizioni (Sidney 2000, Atene 2004 e Pechino 2008) nel fioretto femminile, ha raccontato la sua emozione. “Per me è un orgoglio difficile da spiegare, è una giornata speciale. Signor Presidente, in ognuno di noi si accenderà un fuoco che ci consentirà di dare il massimo in ogni competizione. Si può vincere e si può perdere, l'importante è dare tutto senza recriminare. Essere l'alfiere, è molto importante e motivo di responsabilità. Molti giovani ci guardano, è importante dare un'impressione positiva”. Oscar De Pellegrin, arciere e portabandiera paralimpico, si è allineato alla Vezzali. “E’ un’emozione incredibile, siamo tutti dietro questa bandiera, faremo il possibile per rappresentare degnamente l’Italia".

Il Presidente Napolitano, visibilmente emozionato, ha sottolineato – tra gli applausi – il significato della missione azzurra. "Farò di tutto per essere a Londra, spero non sorgano difficoltà, in ogni caso sarò accanto a voi con tutto il cuore: portando questa bandiera diventate portatori della nazione italiana. L'Italia è una nazione e uno Stato ma è nata prima come nazione, ma le nazioni sono un'altra cosa. Conservano la loro identità, sono fatte di cultura, di partecipazione sociale, di senso civico. Voi rappresenterete la nazionale italiana, del resto cosa sono Olimpiadi e Paralimpiadi se non una festa delle nazioni?”, esclama, prima di ricordare i risultati della Nazionale agli Europei, senza nascondere il suo coinvolgimento emotivo, salutato dal sostegno degli azzurri. Il Presidente Petrucci lo ha omaggiato di una tuta olimpica azzurra personalizzata, griffata EA7. Precedentemente il Capo dello Stato aveva consegnato le onorificenze di Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana agli atleti partecipanti alle Olimpiadi di Londra 1948, Franco Faggi e Giuseppe Moioli (Canottaggio, oro nel 4 senza), Carlo Monti (bronzo nella staffetta 4x100) e Giovanni Rocca (portabandiera nel’48). Alla cerimonia hanno partecipato i ragazzi vincitori del concorso nazionale "Onesti nello sport" promosso dal CONI e dalla Fondazione "Giulio Onesti" in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione.

La squadra azzurra ha successivamente visitato gli stand di Casa Italia in Tour a Piazza del Popolo, attraversando Roma sui bus griffati CONI. La foto di gruppo al Circolo del Tennis è lo spot più suggestivo nel conto alla rovescia in vista dei Giochi. Appuntamento a Londra 2012.



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