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  1. La riforma e il nuovo Codice della Giustizia Sportiva.

Con deliberazione n. 1518 del 15 luglio 2014, il Consiglio Nazionale del CONI ha approvato il nuovo Codice della Giustizia Sportiva (d’ora in avanti, anche “CGS”), segnando il punto di approdo dell’ampia e articolata riforma che avevo preso le mosse nel dicembre del 2013.

Trascorsi quattro mesi dall’entrata in vigore del nuovo codice, l’adeguamento da parte delle Federazioni sportive nazionali, dei loro Statuti e delle carte federali può dirsi pressoché completato

Tale erosione è viepiù significativa se di considera che già i procedimenti relativi alle violazioni delle norme sportive antidoping nonché gli organi competenti per l’applicazione delle corrispondenti sanzioni, rispetto ai quali non trova applicazione il nuovo Codice (ex art. 1, comma 4, CGS), risultano disciplinati dalle Norme Sportive Antidoping, documento tecnico attuativo del Codice WADA e dei relativi Standard internazionali.