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Il Collegio di Garanzia ha ricevuto un ricorso proposto dalla Federazione Italiana Scherma (FIS) contro la ASD Sala d’armi Trinacria Palermo, il Circolo della Scherma Ramon Fonst ASD, l'ASD Methodos CT, il Circolo Scherma Ionica ASD, il Club Scherma Koala ASD, la Compagnia della Scherma Lombarda ASD, per l'annullamento e/o la riforma della decisione della Corte Federale d’Appello della FIS n. 8/2019, adottata il 28 novembre 2019 e pubblicata in pari data, con la quale, per le motivazioni ivi espresse, il Collegio,in accoglimento del primo motivo di reclamo della FIS, ha dichiarato la nullità della decisione n. 3-2019, assunta in primo grado dal Tribunale Federale; ha dichiarato inammissibile perché tardiva la domanda di cui ai punti 1 e 2 del ricorso introduttivo proposto dalla ASD Sala D’Armi Trinacria ed altri, così come riproposti in sede di reclamo incidentale, finalizzata ad ottenere la declaratoria di invalidità della delibera assembleare FIS del 19 maggio 2019 per vizi formali; ritenuto di dover entrare nel merito della controversia, ha accolto la domanda di annullamento della delibera impugnata con riferimento agli articoli 4 comma 3, lettera e;  16, comma 6; 17, comma 4; 22, comma 6; 46; 50; 60, comma 6; 67, comma 7; 70 e 73 dello Statuto Federale.

 

La ricorrente FIS chiede al Collegio, in accoglimento del presente ricorso, di annullare senza rinvio la decisione impugnata, dichiarando il ricorso di primo grado inammissibile e/o improcedibile per carenza di legittimazione attiva e/o di interesse e dichiarando, altresì, il difetto di competenza del Giudice Federale su questioni di recepimento e/o interpretazione dei Principi Fondamentali degli Statuti Federali e, comunque, nel merito, la carenza e/o l’illogicità e/o l’erroneità delle motivazioni;

 

in subordine, di annullare la decisione impugnata, con rinvio alla Corte Federale d’appello della FIS, formulando il seguente principio di diritto: “nel rispetto della natura e dei limiti del sindacato della giustizia interna delle FSN – che si fonda sulle clausole compromissorie stabilite statutariamente – deve affermarsi il difetto di legittimazione attiva dei ricorrenti e, per converso, il difetto di competenza dei Giudici endofederali in ordine a tutte le questioni che involgono valutazioni di “coerenza” tra lo statuto ed i Principi fondamentali degli Statuti Federali e/o su questioni di interpretazione dei principi stessi, posto che la corretta interpretazione degli stessi non è disponibile in ambito endoassociativo e posto che ai soggetti interessati è comunque garantito lo strumento di tutela costituito dal ricorso al Collegio di garanzia avverso la Delibera di approvazione della Giunta Nazionale del CONI, quale atto conclusivo della fattispecie a formazione progressiva dell’approvazione “ai fini sportivi” dello statuto federale.”