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FONDO ASILO MIGRAZIONE E INTEGRAZIONE (FAMI)

OS 2 Integrazione e mirazione legale - ON 2 Integrazione

Il Ministero dell’Interno e il CONI promuovono il Progetto denominato “Diffusione, pratica ed implementazione di attività sportive a favore di minori stranieri ospiti del sistema di accoglienza nazionale” – finanziato a valere sull’obiettivo specifico 2 “Integrazione e migrazione legale” del Programma Nazionale del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2014-2020.

L’obiettivo è favorire, attraverso lo sport, l’inclusione e l’integrazione dei giovani migranti di minore età sul nostro territorio, durante la loro permanenza nel sistema di accoglienza nazionale. I minori stranieri, infatti, potranno praticare attività sportive presso le società del territorio, insieme ai coetanei italiani e sotto la guida di tecnici qualificati formati dal CONI. L’attività sportiva, nella sua veste di strumento educativo in grado di promuovere la salute psico-fisica, la socializzazione e il benessere relazionale degli individui, contribuisce a favorire una migliore accoglienza ed integrazione dei giovani migranti.

Il progetto viene portato avanti dal CONI e dalla rete di stakeholder attivata ovvero:

  • I Comitati Regionali del CONI
  • Le Federazioni Sportive Nazionali e le Discipline Sportive associate
  • Gli Enti di Promozione Sportiva
  • Le Associazioni sportive e le Società Sportive
  • I Comuni
  • Le Prefetture locali

Il progetto è partito in questo primo anno su 5 Regioni pilota -Emilia Romagna, Lazio, Marche, Sicilia e Toscana- e verrà poi esteso nelle altre Regioni.
Il primo appuntamento si è svolto il 26/27 gennaio u.s. presso la Scuola dello Sport, con un’attività di formazione destinata agli esperti regionali che hanno il compito di formare i tecnici/educatori delle Società Sportive coinvolti nel Progetto nelle rispettive regioni.

Nell’arco del mese di giugno, a conclusione dell’individuazione delle AS/SS a cui è stata assegnata la gestione dell’attività sportiva, è stato dato l’avvio al progetto: a Firenze, Bologna, Roma, Messina, Catania, Siracusa e Ragusa i beneficiari del progetto, minori non accompagnati, hanno iniziato a praticare sport, con tante discipline coinvolte che i ragazzi hanno potuto provare e sperimentare.

A luglio, ad un mese dall’inizio dell’attività sportiva sono state organizzate delle riunioni territoriali coinvolgendo il gruppo di lavoro di Firenze, Bologna e Roma per un momento di formazione, allineamento e debrief al fine di proseguire il progetto nel rispetto degli obiettivi.

A seguito della pausa estiva nell’arco del mese di settembre è ripartita l’attività sportiva nelle città coinvolte.

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