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Il TNA squalifica Chatbi (FIDAL) per 2 anni e 8 mesi. Quattro anni a Turriciano (FIPE), Terenzi (FCI), Severini (ASI) e Gnocchi (CSI)

La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico dell’atleta Jamel Chatbi, tesserato FIDAL, visti gli artt. 2.4, 4.3.3 e 4.7.1 delle vigenti NSA, ha squalificato lo stesso per 2 anni e 8 mesi, a decorrere dall’8 agosto 2016 e con scadenza al 7 aprile 2019. Chatbi è stato condannato anche al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfetariamente in euro 378,00.

 

Nel procedimento disciplinare a carico di Agostino Turriciano, tesserato FIPE, visti gli artt. 2.3 e 4.3.1 delle vigenti NSA, ha inflitto all’atleta la sanzione della squalifica per 4 anni, a decorrere dal 3 novembre 2016 e con scadenza al 2 novembre 2020 e lo ha condannato al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfetariamente in euro 378,00.

 

Nel procedimento disciplinare a carico dell’atleta Mattia Terenzi, tesserato FCI, visti gli artt. 2.1 e 4.2.1 delle vigenti NSA, gli ha inflitto la sanzione della squalifica per 4 anni, a decorrere dal 3 novembre 2016 e con scadenza al 2 settembre 2020, dedotto il presofferto. Il TNA ha disposto, inoltre, l’invalidazione dei risultati eventualmente conseguiti a partire dal 29 maggio 2016 e la condanna dell’atleta al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfetariamente in euro 378,00.

 

Nel procedimento disciplinare a carico dell’atleta Cristian Severini, tesserato ASI, visti gli artt. 2.1 e 4.2.1 delle vigenti NSA, gli ha inflitto la sanzione della squalifica per 4 anni, a decorrere dal 3 novembre 2016 e con scadenza al 2 settembre 2020, dedotto il presofferto. Ha disposto, inoltre, l’invalidazione dei risultati eventualmente conseguiti a partire dal 29 maggio 2016 e ha condannato l’atleta al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfetariamente in euro 378,00.

 

Nel procedimento disciplinare a carico dell’atleta Ignazio Gnocchi, tesserato CSI, visti gli artt. 2.1 e 4.2.1 delle vigenti NSA, gli ha inflitto la sanzione della squalifica per 4 anni, a decorrere dal 3 novembre 2016 e con scadenza al 2 settembre 2020, dedotto il presofferto e ha disposto l’invalidazione dei risultati eventualmente conseguiti a partire dal 29 maggio 2016. L’atleta è stato condannato al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfetariamente in euro 378,00.

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