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Fabian podioAlessandro Fabian torna sul podio in Coppa del Mondo a Karlovy Vary (CZE) su distanza olimpica e lo fa in grande stile. Nella tappa diventata ormai una classicissima del panorama internazionale, l'azzurro, che ha compiuto il debutto stagionale internazionale nel circuito ITU (aveva gareggiato soltanto al Mondiale Mixed Relays ad Amburgo), ritrova lo smalto dei tempi migliori centrando una strabiliante seconda posizione nella gara su distanza olimpica alle spalle di Gustav Iden (NOR) e davanti a Tayler Reid (NZL). L'azzurro, prima di questo podio, aveva centrato la seconda posizione in World Cup ad Alanya nel 2014.

 

La gara parte a ritmi sostenutissimi sotto l'impulso del solito Richard Varga (SVK), ma Fabian non si fa sorprendere e si mantiene nelle posizioni di vertice. Iniziata la frazione ciclistica a ritmi folli, la situazione si delinea con un gruppetto di 5 fuggitivi di cui fa parte anche l'azzurro che prova a fare la differenza. L'impulso degli atleti che comandano la gara si fa sempre più incisivo: Fabian, Schomburg (GER), Varga (SVK) Furuya (JPN) e Reid (NZL) continuano a guadagnare preziosi secondi sugli inseguitori per tutti i 40 km sulle due ruote e arrivano alla seconda transizione consapevoli di essere in condizione di giocarsi un piazzamento che conta. Alessandro ci prova, prova ad assestare il break decisivo nelle parti più dure e selettive del percorso e dietro gli avversari si sgretolano uno ad uno, tranne Gustav Iden (NOR), oggi in giornata di grazia che, sorprendentemente, è capace capace di rimontare dal secondo gruppo sino alla testa della corsa. Il 21enne norvegese è imprendibile per tutti e si invola verso la sua prima affermazione in World Cup, ma l'azzurro continua a lottare a denti stretti, difendendo una preziosissima seconda posizione che lo riporta ai vertici del triathlon internazionale dopo oltre metà stagione lontano dai campi gara di World Series e World Cup.

 

Ero davvero contento sul traguardo! – dice a caldo Alessandro Fabian che in questi mesi si è allenato duramente agli ordini di Joel Filliol, Olympic Performance Director della Fitri – Dopo la chiusura del ciclo olimpico, ho trascorso un periodo impegnativo, è stata dura ma questo è stato un grande risultato, per il valore assoluto della prestazione, ma soprattutto per me stesso. Ho cercato di dare il massimo, compatibilmente alla condizione di questo momento, sono partito convinto che in gara avrei dato il meglio di me. Il nuoto è stato controllato, ma veloce, poi l'azione decisiva in bici – racconta Fabian – La fuga di cui facevo parte ha subito accumulato un buon vantaggio che si è incrementato progressivamente per tutti i 40 km. Alla fine della bici ero abbastanza stanco, ma le sensazioni erano buone, mi sentivo abbastanza leggero. Ho tenuto i primi durante il primo giro di corsa, poi è rientrato il norvegese Iden e ho provato a stare con lui, ma mi sono staccato. Sentivo la stanchezza, le gambe cominciavano ad appesantirsi, ma nell'ultimo giro ho reagito, cercando di difendere la posizione. Avevo proprio voglia di tornare in alto, sono davvero contento della mia gara e del risultato”.

 

Ottimo piazzamento anche per Massimo De Ponti, nelle posizioni buone della gara per le prime due frazioni e poi risalito sino alla nona posizione grazie ad una strepitosa frazione podistica (quarto tempo assoluto). Matthias Steinwandter, malgrado una frazione di nuoto penalizzante, risale fino alla 15^ posizione, Gregory Barnaby (707) chiude al 19° posto mentre Luca Facchinetti (707) è 26°. Ritirato Delian Stateff. In campo femminile, successo dell'australiana Gillian Backhouse che precede la padrona di casa Vendula Frintova e la statunitense Summer Cook. Alessia Orla, autrice di due buone frazioni a nuoto (è uscita quinta dall'acqua) e sulle due ruote, ha pagato nella corsa, chiudendo in 14^ posizione, 15^ invece Giorgia Priarone che, uscita attardata dal nuoto, non è riuscita a compiere la consueta rimonta nel finale.

 

“La Coppa del Mondo di Karlovy Vary è stato un ottimo test per verificare il lavoro svolto in estate, gli atleti era reduci da un mese e mezzo di lavoro in altura in cui hanno eseguito un bel blocco di lavoro – spiega Francesco Fissore, coordinatore dei progetti per lo Sviluppo dei Tecnici di Alto Livello – Per Alessandro Fabian questo risultato vale più di un secondo posto in World Cup: oltre a vederlo davvero contento sul traguardo, si è reso conto si essere sulla strada giusta, sta lavorando davvero ad alti livelli. Bene anche Massimo De Ponti che si conferma in top ten, peccato soltanto per la penalità di 10”: ha chiuso con un'ottima prova a piedi dopo essersi difeso in bici, nel complesso è stato autore di una prova solida che conferma che il percorso che sta compiendo è quello corretto. Facchinetti, ancora alle prese con un problema al piede, ha nuotato e pedalato bene, peccato che non abbia potuto correre bene; Barnaby invece era in posizione buona durante la frazione ciclistica, ma non è riuscito ad agganciarsi al treno dei norvegesi, sempre organizzati e combattivi, che gli avrebbe consentito di cambiare volto alla sua gara; Steinwandter è stato penalizzato dal nuoto poi si è difeso con due discrete frazioni di ciclismo e corsa mentre Delian Stateff è stato fermato da un problema respiratorio al diaframma, ma è pronto a rimettersi subito a lavorare in vista della Grand Final di Rotterdam. In ambito femminile, Alessia Orla ha messo in campo la sua più solida prestazione in World Cup della stagione mentre Giorgia Priarone, sotto tono in acqua, è stata tagliata fuori dalla gara”. (foto FITRI)

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