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Scuola dello Sport, presentato il piano 2018. Malagò: un'eccellenza per formare i dirigenti del futuro

CONI

ScuolaSdsSalone d’Onore vestito con lo smoking delle grandi occasioni per salutare la presentazione del piano accademico 2018 della Scuola dello Sport. Medaglie olimpiche, dirigenti, Presidenti Federali, membri di Giunta Nazionale, studenti e semplici appassionati: tutti insieme per certificare l’importanza degli sforzi profusi dalla struttura didattica in termini di impegno, professionalità e risultati, capaci di testimoniare una crescita che è sinonimo di orgoglio. La Scuola dello Sport riesce - sempre più - a polarizzare le attenzioni generali del movimento, intercettando le esigenze e le richieste del mercato, trasformandole in opportunità di approfondimento, anche attraverso partnership di prestigio e sinergie di spessore.

 

Il saluto del Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini, ha aperto i lavori, introdotti dall’intervento del Presidente del CONI, Giovanni Malagò (Foto Mezzelani GMT), che ha tributato il meritato riconoscimento alla struttura. “Il nostro sistema sportivo, così variegato, è ben fotografato. Sono colpito dalla massiccia partecipazione, è una cosa seria. Vuol dire che la gente crede in quel che facciamo, anche destinando risorse importanti perché riteniamo che l'investimento torni indietro. Ci sono tanti aspetti da considerare. Vogliamo preparare una nuova classe dirigente dello sport italiano. Il percorso di Roberto Fabbricini, in questo senso, è illuminante. Stiamo accelerando all'interno del CONI, i ruoli apicali sono ricoperti da professionisti giovani ed è un segnale speciale. Bisogna puntare sulla meritocrazia che passa dalla formazione. Noi dobbiamo costruire questo percorso e la Scuola dello Sport é un’eccellenza. Grazie a Rossana Ciuffetti e a tutta la struttura, siamo pronti per affrontare nuove sfide”.

 

L’Amministratore Delegato della Coni Servizi, Alberto Miglietta, è sceso nel dettaglio, illustrando la filosofia che ispira la crescita costante. “La proposta formativa del 2018 presenta una caratteristica sempre più accentuata: si adatta alle istanze dei nostri interlocutori. Andiamo a cercare l’eccellenza. Abbiamo iniziato una formazione che si apre alle collaborazioni. Mi piace sottolineare che una parte, legata a questo aspetto, ha portato un minimo di risultati in termini di riscontri e di gratificazioni, contribuendo ai successi del movimento. Sono stati chiusi accordi con tante Università, attraverso sinergie proficue: la Scuola è diventato un valore aggiunto per il nostro futuro. Stiamo pensando a corsi legati a nuove professioni, aprendoci a orizzonti inesplorati e in linea con le tendenze attuali, senza dimenticare le partnership editoriali importanti come quella con la De Agostini. Siamo anche una piccola casa editrice e la consideriamo una fonte di ricavi. È un orgoglio riuscire a presentare questi asset che prima erano dei costi e ora sono un fiore all'occhiello della società”.

 

Marco Bicocchi Pichi, Presidente di Italia Startup, ha illustrato il suo punto di vista legando il mondo rappresentato con quello sportivo. “Non ci sono successi da un giorno all'altro. Spesso nascono da fallimenti anche nel campo delle startup. Bisogna reinvestire sui giovani perché chi ha avuto dei privilegi possa valorizzare le nuove generazioni. Lo sport é un terreno importante, é 4.0. La tecnologia é un supporto, é un mezzo, mai un fine”.

 

Alessandra Sensini, Vice Presidente del CONI, ha invece rappresentato la sua esperienza. “E’ importante quello che sta facendo la Scuola dello Sport. Voglio ricordare che l’argento di Pechino 2008 l’ho costruito proprio partendo da un corso per cambiare staff e riorganizzarmi per essere vincente. I corsi di formazione anche in attività sono strumenti davvero fondamentali”. Mauro Sarmiento e Luca Marin le hanno fatto eco, dall’alto della partecipazione al corso per tecnici di 4° livello. Sarmiento: “Mi sono trovato in difficoltà perché quando ho smesso non sapevo cosa fare. Ho capito che mi dovevo formare, unico modo per raggiungere nuovi traguardi”. Marin: “Due anni fa ho deciso di diventare tecnico e grazie al CONI si ottiene il massimo riconoscimento, poi vorrei fare esperienza a livello di formazione fisica e, infine, pensare anche al corso di management”.

Gli interventi sono stati chiusi dal Direttore della Scuola dello Sport, Rossana Ciuffetti. “I risultati dello sport italiano arrivano grazie al lavoro delle Federazioni in collaborazione con il CONI e noi cerchiamo di replicare il modello a tutti i livelli anche su scala regionale, grazie all’impegno delle Scuole Regionali e a uno scambio sempre più significativo. Per primeggiare sappiamo guardare fuori di noi, mutuando contenuti innovativi”.


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