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L'Alta Corte di Giustizia ha ricevuto un ricorso da parte della società ASD Polisportiva Santa Bona Treviso contro la Federazione Italiana Pesistica (FIPE), avverso la sentenza della Corte di Appello Federale di inammissibilità dell’appello proposto dalla stessa associazione sportiva dilettantistica avverso la sentenza del giudice sportivo, che aveva comminato la sanzione della squalifica di 3 mesi all’associazione medesima, in persona del relativo legale rappresentante pro tempore.

Il ricorrente chiede, in primis, la fissazione urgente dell’udienza di discussione nonché la riduzione dei termini alla metà e ogni più opportuna declaratoria e provvedimento del caso e di legge, anche inaudita altera parte, ex art. 3, comma 1, del Codice dell’Alta Corte;

in via preliminare chiede all’Alta Corte di sospendere l’esecuzione e/o l’esecutività della sentenza di secondo grado emessa il 23.3.2012 dalla Corte di Appello Federale della FIPE e di ogni provvedimento e/o decisione che preveda l’esecutività della sanzione inflitta all’ASD Polisportiva Santa Bona, anche inaudita altera parte, ex art. 3, comma 1, del Codice dell’Alta Corte;

nel merito, in via principale, chiede, in riforma della sentenza impugnata, di dichiarare l’ammissibilità del ricorso ex art. 13 del Reg. di Giustizia della FIPE avverso la sentenza del Giudice Sportivo del 16.01.2012 ed in riforma della sentenza di primo grado, conseguentemente, di emettere decisione di assoluzione e/o di proscioglimento e/o di non luogo a procedere nei confronti dei soggetti incolpati per mancanza dei presupposti dell’illecito e/o per violazione ed errata applicazione di norme e/o per mancanza di colpevolezza per tutti i motivi ivi contenuti o, in alternativa, procedere al rinvio degli atti all’organo di giustizia competente perché provveda in tal senso.