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settecolli2020

Dopo sei mesi di stop si torna a gareggiare. Un anno dopo, il trofeo Sette Colli accende di nuovo le luci sul Foro Italico a Roma. Non c’è il pubblico ma la voglia di nuotare è rimasta la stessa. Cambiano le regole, imposte dalle norme di sicurezza anti Covid, ma lo spirito è quello di sempre.
Il 57° Trofeo Settecolli, valido come campionato italiano assoluto open 2020, inizia con la prima giornata di gare. Sui blocchi le ragazze dei 50 farfalla. Nella seconda serie, dalla corsia quattro, la francese Melanie Henique , bronzo ai mondiali di Shanghai 2011 e tre volte d’oro agli europei in corta (l’ultima a Glasgow 2019), perfetta fin dal tuffo, stravince in 25”77. Seconda è la campionessa italiana Silvia Di Pietro (Carabinieri/CC Aniene) con 24”46.


Il dorso veloce se lo aggiudica Mewen Tomac con 24”88. Il titolo italiano lo conquista Simone Sabbioni (Esercito/Swim Pro) secondo e primo degli azzurri in 25”13. Terzo col primato personale di 25”25 Michele Lamberti (Fiamme Gialle/GAM team Brescia), figlio del campione e primatista del mondo Giorgio e l'altra icona del nuoto azzurro Tania Vannini.

La prima serie dei 50 dorso è anche l’ultima gara in carriera per Mirko Di Tora, ex capitano azzurro. “Sono contento. E’ un momento che arriva per tutti nella vita di un atleta. Sono felice di aver terminato qui allo Stadio del Nuoto e in questa manifestazione. Lascio un mondo che mi ha dato tanto, composto di persone che mi hanno voluto bene ed a cui ne voglio altrettanto. Ringrazio le società con le quali ho nuotato: la NC Azzurra 91 di Bologna e le Fiamme Oro Roma. Mi mancherete ma vi verrò a trovare in piscina”.


Il primo record italiano è di una esordiente o quasi: Giulia Salin, tesserata con Nuoto Venezia e Fiamme Oro, allenata da Stefano Rossi, vince i 400 stile libero con il primato nazionale cadette di 4’07”70 che migliora il precedente di 4’07”03 che apparteneva a Linda Caponi dal 28 agosto del 2015 a Singapore.
Straordinario Gabriele Detti nei sui 400 stile libero. Gara spinta e record dei campionati: 3’43”63. “Ho fatto una fatica bestiale. Sono contento, ci siamo allenati bene - commenta il primatista italiano e bronzo mondiale. del Centro Sportivo Esercito e In Sport Rane Rosse, allenato dallo zio e tecnico federale Stefano Morini al Centro Federale di Ostia, - e nel terzo cento forse ho esagerato un po’. L’ultima vasca è stata faticosissima, gli ultimi 15 metri non finivano mai”. Il suo record italiano era vicino (3’43”23) ma considerata la stagione particolare, il tempo ottenuto è straordinario. Il record dei campionati precedente era già suo con 3’44”21 del 24 giugno 2016.


Tempo di 100 rana. Tra le ladies svetta la svizzera Lisa Mamie con 1’06”60 ma sul podio dei campionati italiani primeggia Arianna Castiglioni (Team Insubrika/Fiamme Gialle) con 1’06”86, terzo tempo mai nuotato. “L'obiettivo era andare sotto 1 07 – spiega l’azzurra allenata dal tecnico federale Gianni Leoni – e ci sono riuscita. In acqua mi sento abbastanza bene. Non ho molti riscontri cronometrici, ho attraversato un periodo difficile in cui non avevo gare da mettere nel mirino, ma gli allenamenti sono andati molto bene”. Con lei sul podio azzurro Martina Carraro con 1’07”08 e Benedetta Pilato con 1’07”38.


Poi c’è il derby Nicolò Martinenghi (Fiamme Oro/NC Brebbia) – Fabio Scozzoli (Esercito/Imolanuoto). Gara di alto livello. Se l’aggiudica il primatista italiano in carica, allenato da Marco Pedoja, che nuota ancora sotto i 60 secondi e chiude in 59”43 (il suo record italiano è 58”75). Il capitano della Nazionale, allenato da Cesare Casella, è subito dietro con 1’00”31. Silvia Scalia (Fiamme Gialle/CC Aniene) vince i 50 dorso con 28”04 e Federico Burdisso (Esercito/Tiro a Volo) fa suoi i 100 farfalla con 51”85 e batte il primatista italiano Piero Codia (Esercito/CC Aniene) che si ferma il cronometro con un decimo di ritardo (il suo record italiano è di 50”64).


Quando cala il buio e si accendono le luci arriva il momento delle star. Sul blocco 5 dei 50 stile libero sale Federica Pellegrini (CC Aniene), in corsia 4 c’è Melanie Henique e alla tre Silvia Di Pietro (Carabinieri/CC Aniene). Silvia le batte entrambe: 24”91 accarezzando l’idea di migliorare il record italiano che le appartiene con 24”84 dal 24 agosti del 2014 a Berlino. ”Sono contenta – dice - mi è piaciuto come ho nuotato. Il mio obiettivo era innanzi tutto restare sotto i 25 e poi provare a limate il mio record italiano, che ho avvicinato di 7 centesimi. Diciamo che ho fatto un saltino in avanti”. Soddisfatta anche Pellegrini, terza con 25”18. “Il bello di questa piscina sono sempre state anche le tribune piene. Per noi era importante tornare a gareggiare. Il cinquanta lo faccio sempre come uno step. Sono molto soddisfatta del tempo ottenuto in una gara in cui ho avuto sempre molta difficoltà ma che mi diverte e mi aiuta tanto nella preparazione dei 100 e dei 200. La ripresa è stata difficile soprattutto a livello fisico. In vita mia non ero mai stata ferma sei settimane. Per recuperare i tempi e i passi di allenamenti c’è voluta fatica e pazienza.”-


Alessandro Miressi (Fiamme Oro/CN Torino) vince il 50 stile libero con il tempo di 21”93 che gli vale il primato personale.

Nei 1500 stile libero, che chiudono il programma della giornata, arriva la sorpresa. Ti aspetti la campionessa del mondo e invece svetta l’outsider che nuota e vince con ritrovate energie. Martina Caramignoli (Fiamme Oro/Aurelia Nuoto) stravince con una vasca di vantaggio e all’arrivo piange di gioia. Il tabellone indica 15’56”06. Per lei, allenata da Germano Proietti, si tratta di un record personale che forse non avrebbe mai osato immaginare. Il precedente era di 16’04”62 Il suo sorriso è contagioso. ”Sono felicissima. Mi sento in continuo miglioramento. Tutti mi dicono che sto vincendo una seconda giovinezza ed è così. Sto attraversando un momento bellissimo della mia vita. Battere la campionessa del mondo in carica non è di tutti i giorni. Lei rimane la più brava e più forte ma oggi ho ottenuto un risultato eccezionale.” Simona Quadarella (CC Aniene) la prende con filosofia. “In realtà non pensavo di fare tanto meno. Siamo stati fermi un lungo periodo, in cui mi sono dedicata anche ad altro, come allo studio. Stiamo lavorando per l’anno prossimo”. E di Martina dice. "Sono contenta per lei, perché dopo il periodo che ha passato se lo merita. Martina ha una bella testa. Sarà di grande stimolo anche per me l’anno prossimo”.

 

 

 

 

foto: DMB /FIN