"L’avvocato procuratore sportivo tra le norme dell'ordinamento deontologico forense e le norme dell'ordinamento sportivo" di Daniela Bergamini
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Intervento del Prof. Alberto Gambino sul Caso Suarez
Il nostro direttore sul caso Suarez
Pubblicato da Rivista di Diritto Sportivo su Mercoledì 23 settembre 2020
"Omicidio colposo e valanga. Un caso paradigmatico" di Riccardo Crucioli
Il D.lgs. n. 40/2021. Luci ed ombre. Profili penali (di Riccardo Crucioli)
CONI e LILT insieme per valorizzare lo sport nel percorso di prevenzione contro i tumori
- PROTOCOLLO D'INTESA
Valorizzare lo sport come strumento di prevenzione e principale alleato nell’azione di contrasto alle neoplasie. È l’obiettivo che si prefigge il protocollo d’intesa sottoscritto oggi – al Foro Italico – dal CONI e dalla LILT, per promuovere iniziative finalizzate a incentivare la pratica sportiva anche attraverso campagne di informazione e appositi strumenti divulgativi, al fine di ridurre l’incidenza dei tumori.
L’accordo, di durata quadriennale, è stato siglato dal Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Luciano Buonfiglio, e dal Presidente Nazionale della Lega Italiana per la lotta contro i tumori, Francesco Schittulli.

L’intesa mira a mettere in rete competenze reciproche con l’obiettivo di permeare giovani e adolescenti relativamente all’adozione di stili di vita salutari, incentrati sullo sport quale migliore percorso volto alla prevenzione oncologica. In tal senso potranno essere promossi eventi formativi e progetti didattici, nonché pianificati programmi chiamati ad accrescere il benessere dei cittadini, con la possibilità di istituire un’apposita giornata dedicata all’importanza della tematica.
Positivo Tomasetti (FIJLKAM), il TNA lo sospende in via cautelare
L'atleta Pablo Luciano Tomasetti (tesserato FIJLKAM) è risultato positivo al Vilanterol a seguito di un controllo disposto dal Ministero della Salute ( SVD ), ex lege 376/2000, al termine della competizione “Gran Prix Seniores/Juniores", svoltosi a Ostia il 2 ottobre 2016.
La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping ha provveduto a sospendere l'atleta in via cautelare, accogliendo l'istanza proposta dall'Ufficio di Procura Antidoping.
Il TNA squalifica Chatbi (FIDAL) per 2 anni e 8 mesi. Quattro anni a Turriciano (FIPE), Terenzi (FCI), Severini (ASI) e Gnocchi (CSI)
La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico dell’atleta Jamel Chatbi, tesserato FIDAL, visti gli artt. 2.4, 4.3.3 e 4.7.1 delle vigenti NSA, ha squalificato lo stesso per 2 anni e 8 mesi, a decorrere dall’8 agosto 2016 e con scadenza al 7 aprile 2019. Chatbi è stato condannato anche al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfetariamente in euro 378,00.
Nel procedimento disciplinare a carico di Agostino Turriciano, tesserato FIPE, visti gli artt. 2.3 e 4.3.1 delle vigenti NSA, ha inflitto all’atleta la sanzione della squalifica per 4 anni, a decorrere dal 3 novembre 2016 e con scadenza al 2 novembre 2020 e lo ha condannato al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfetariamente in euro 378,00.
Nel procedimento disciplinare a carico dell’atleta Mattia Terenzi, tesserato FCI, visti gli artt. 2.1 e 4.2.1 delle vigenti NSA, gli ha inflitto la sanzione della squalifica per 4 anni, a decorrere dal 3 novembre 2016 e con scadenza al 2 settembre 2020, dedotto il presofferto. Il TNA ha disposto, inoltre, l’invalidazione dei risultati eventualmente conseguiti a partire dal 29 maggio 2016 e la condanna dell’atleta al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfetariamente in euro 378,00.
Nel procedimento disciplinare a carico dell’atleta Cristian Severini, tesserato ASI, visti gli artt. 2.1 e 4.2.1 delle vigenti NSA, gli ha inflitto la sanzione della squalifica per 4 anni, a decorrere dal 3 novembre 2016 e con scadenza al 2 settembre 2020, dedotto il presofferto. Ha disposto, inoltre, l’invalidazione dei risultati eventualmente conseguiti a partire dal 29 maggio 2016 e ha condannato l’atleta al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfetariamente in euro 378,00.
Nel procedimento disciplinare a carico dell’atleta Ignazio Gnocchi, tesserato CSI, visti gli artt. 2.1 e 4.2.1 delle vigenti NSA, gli ha inflitto la sanzione della squalifica per 4 anni, a decorrere dal 3 novembre 2016 e con scadenza al 2 settembre 2020, dedotto il presofferto e ha disposto l’invalidazione dei risultati eventualmente conseguiti a partire dal 29 maggio 2016. L’atleta è stato condannato al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfetariamente in euro 378,00.
Il TNA squalifica per 4 anni Davide Zamboni, Giovanni Lucisano, Melania Calò, Cristian Paiosa (tesserati ASI) e Jaouad Zain (FIDAL). Rinviato il caso-Wright (FIP)
Il Tribunale Nazionale Antidoping - Prima Sezione, nel procedimento disciplinare a carico di Davide Zamboni (tesserato ASI), visti gli artt. 2.3 e 4.3.1 delle vigenti Norme Sportive Antidoping, ha inflitto all'atleta 4 anni di squalifica, a decorrere dal 10 ottobre 2016 e con scadenza al 9 ottobre 2020 e lo ha altresì condannato al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfetariamente in euro 378,00.
Nel procedimento disciplinare a carico di Giovanni Lucisano (tesserato ASI), visti gli artt. 2.2, 2.3, 4.3.1 e 4.7.4.1 delle vigenti NSA, ha inflitto all'atleta 4 anni di squalifica, a decorrere dal 10 ottobre 2016 e con scadenza al 9 ottobre 2020 e lo ha altresì condannato al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfetariamente in euro 378,00.
Nel procedimento disciplinare a carico di Maria Melania Calò (tesserata ASI), visti gli artt. 2.3 e 4.3.1 delle vigenti NSA, ha inflitto all'atleta 4 anni di squalifica, a decorrere dal 10 ottobre 2016 e con scadenza al 9 ottobre 2020 e le ha altresì inflitto la sanzione economica accessoria quantificata in Euro 1.000.00. La Calò è stata anche condannata al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfetariamente in euro 378,00.
Nel procedimento disciplinare a carico di Cristian Paiosa (tesserato ASI), visti gli artt. 2.3 e 4.3.1 delle vigenti NSA, ha inflitto all'atleta 4 anni di squalifica, a decorrere dal 10 ottobre 2016 e con scadenza al 9 ottobre 2020, oltre alla sanzione economica accessoria pari ad Euro 500. Paiosa è stato condannato al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfetariamente in euro 378,00.
Nel procedimento disciplinare a carico di Cristopher Taylor Wright (tesserato FIP), visto l’art. 28.2.3 delle vigenti NSA, ritenuto necessario disporre l’audizione di Carlo Giuseppe Antozzi, di Mario Oioli, del rappresentante legale della società Pallacanestro Varese e dello staff medico della medesima società e, in particolare, di Sella e di Marcolli, rinvia l’udienza ad altra data da destinarsi e ordina alla Procura di procedere alla citazione dei testi.
Nel procedimento disciplinare a carico di Jaouad Zain (tesserato FIDAL), visti gli artt. 2.3 e 4.3.1 delle vigenti NSA, ha inflitto all'atleta 4 anni di squalifica, a decorrere dal 10 ottobre 2016 e con scadenza al 9 ottobre 2020 e disposto l’invalidazione dei risultati dallo stesso eventualmente conseguiti dal 29 novembre 2015. L'atleta è stato condannato al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfetariamente in euro 378,00.
Il TNA differisce le udienze dei casi Niccolò Mornati (FIC) e Gottlieb Taschler (non tesserato)
La Seconda Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping comunica che, su istruzioni del Presidente della Sezione, per motivi organizzativi correlati all’attività del TNA, l’udienza per la trattazione del caso Niccolò Giovanni Pietro Mornati (tesserato FIC), precedentemente convocata alle ore 15:30 del 24 ottobre 2016, è differita alle ore 17:00 dello stesso giorno.
Sempre per motivi organizzativi correlati all'attività del TNA, è stata differita alle ore 15:30 del 24 ottobre 2016 anche l'udienza del caso Gottlieb Taschler (non tesserato), precedentemente convocata alle ore 14:30 dello stesso giorno.
Accolto ricorso Procura, atleta minore squalificato un anno
La Seconda Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento a carico dell’atleta P.F.A. (minore, tesserato FIPSAS), accoglie l’appello presentato dall’Ufficio di Procura Antidoping contro la decisione adottata dalla Prima Sezione del TNA il 6 giugno 2016 e depositata con la motivazione il 27 giugno 2016 e condanna l’atleta alla sanzione della squalifica per un anno, con decorrenza dal 4 marzo 2016 e scadenza al 3 marzo 2017, con l’invalidazione dei risultati agonistici eventualmente conseguiti a decorrere dal 4 marzo 2016. Nulla per le spese di questo giudizio.
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