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CONI111Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Segretario Generale, Roberto Fabbricini, e al Vice Segretario Generale, Carlo Mornati, ha presentato oggi – al Foro Italico – il nuovo Responsabile della struttura antidoping NADO ITALIA, il Generale Leonardo Gallitelli, già Comandante dell’Arma dei Carabinieri.

 

La nomina di Gallitelli è stata ratificata dalla riunione di Giunta Nazionale che si è tenuta martedì scorso a Torino. Il Presidente Malagò – nell’esprimere il sentimento di orgoglio dello sport italiano per l’alto profilo del nuovo Responsabile -  ha rivelato il percorso che ha portato a un’investitura capace di sintetizzare la svolta nel settore antidoping. “Si tratta di un ulteriore tassello del percorso avviato con Cosimo Piccinno, che ricordo sempre con stima ed emozione. Dopo il documento attuativo firmato a maggio con i NAS mancava la scelta della persona chiamata a presiedere la struttura, da individuare d’intesa con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e col Ministero della Salute. Ho presentato il nome di Gallitelli al primo Ministro, Matteo Renzi, che ha condiviso la scelta, e successivamente ho ricevuto anche la piena e totale adesione del Ministro alla Salute, Beatrice Lorenzin. Questo passaggio conferma la volontà di aprire le porte di una struttura antidoping dalla riconosciuta credibilità, certificata anche dalla WADA, e apprezzata a livello internazionale. Gallitelli è sinonimo di ulteriore credibilità, la certezza di poter contare su un contributo serio e importante. Sarà lui a prendere ogni decisione: ha accettato dopo aver visionato e approfondito l’argomento. Sono grato anche ai NAS per averci consentito di sviluppare questo percorso. Saranno insigniti di una importante onorificenza per il contributo garantito al mondo dello sport nell’attività di contrasto al doping”.

 

Il Generale Leonardo Gallitelli ha ringraziato Malagò e il mondo dello sport per la prestigiosa nomina. “Dopo la mia esperienza di oltre 47 anni nell’Arma cercavo un’esperienza nel segno della continuità, a livello di sostanza. Negli anni abbiamo contrastato tutti i fattori inquinanti a livello di socialità e anche il doping rientra in quella categoria. NADO ITALIA si muoverà con indipendenza e autonomia. Quel che è stato fatto fino a oggi è sintesi di grande efficienza, è un privilegio poter contare su un’ottima base costituita dalla struttura esistente. Nella nostra azione impererà il rigore assoluto, con la volontà di continuare a far progredire e sviluppare questo modello”