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Fioravanti200 rana1La prima medaglia d’oro olimpica conquistata da Domenico Fioravanti nei 100 metri rana aveva portato grande entusiasmo a Casa Italia. Il programma dei Giochi della XXVII Olimpiade, però, non concedeva tregua, così, due giorni dopo, giunse di nuovo il momento di scendere in vasca. Nella doppia distanza l’Italia schierò il neo campione a cinque cerchi e Davide Rummolo, suo compagno di stanza al Villaggio Olimpico.

 

Fioravanti, che prediligeva la distanza corta, era reduce dall’argento europeo di Helsinki, mentre, il 23enne ranista napoletano, aveva rischiato di non partire per Sydney, in quanto il suo ottavo posto nella competizione continentale non aveva tanto convinto. Ma poi… Nella prima giornata di gare si disputarono le sette batterie di qualificazione - che promuovevano i sedici migliori tempi - e le semifinali.

 

Nella sesta batteria Rummolo superò per 71/100 Fioravanti, stabilendo il primato italiano con il tempo di 2’12”75. Nel pomeriggio, viceversa, Fioravanti si riappropriò del record tricolore, nuotando in 2’12”37 nella seconda semifinale, davanti a Rummolo e agli australiani Regan Harrison e Ryan Mitchell. Nella prima semifinale, invece, lo statunitense Kyle Salyards ebbe la meglio nell’ordine del ceco Daniel Malek, del francese Yohann Bernard e del sudafricano Terence Parkin.

 

C’era grande fermento, quindi, per la finale che vedeva i due azzurri partire dalle corsie centrali: Fioravanti in quarta e Rummolo in quinta.Secondo la stampa internazionale, il favorito era Bernard, autore della miglior prestazione stagionale, con Fioravanti tra gli outsider. Alberto Castagnetti, di contro, la pensava in maniera diametralmente opposta. Il tecnico veronese riteneva addirittura che i 200 metri fossero più idonei agli straordinari mezzi tecnici del fuoriclasse in forza alle Fiamme Gialle. Un meraviglioso presagio.

 

Il 20 settembre del 2000, i 17.000 dell’Acquatic Center, quasi tutti schierati per i due nuotatori di casa Harrison e Mitchell, ben presto si dovettero ricredere davanti alla prova superba di Fioravanti e all’incredibile rimonta di Rummolo. Fioravanti dopo aver virato ai primi 50 metri in seconda posizione, a soli 5/100 di svantaggio da Bernard, mise la testa avanti a metà gara (1’04”15), per poi prendere il largo nella terza vasca, toccando all’ultima virata in 1’37”35, con oltre un secondo di vantaggio. Negli ultimi 50 metri, con grande maestria tattica ed una magistrale distribuzione delle forze, toccò in 2’10”87.

 

Fioravanti e Rummolo 200 ranaNon solo frantumò il primato italiano, ma stabilì il record europeo, consegnando agli annali la seconda miglior prestazione dell’epoca, alle spalle dello statunitense Mike Barrowhan, oro a Barcellona nel 1992. Diventò, inoltre, il primo nuotatore della storia ad aggiudicarsi la combinata 100 e 200 metri rana in una singola edizione dei Giochi. Un trionfo completato dal bronzo di Rummolo, che con un finale pazzesco - quinto ai 150 metri - chiuse in 2’12”73, a soli 23/100 dal sorprendente sudafricano Parkin.

 

Fioravanti esplose in un urlo di gioia, gridando “Andiamo!”, cui seguì un interminabile abbraccio con il compagno di squadra, che suggellò un’impresa memorabile.