Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo. Visualizza la Privacy Policy

Approvo

Ultim'ora

sensini news1Nel giorno delle Medal Race dell’RS:X femminile e maschile hanno disputato due regate ciascuno anche il 470 maschile e femminile. Barche ferme, invece, per la classe 49er in attesa della Medal Race domani in cui regateranno Giuseppe Angilella – Gianfranco Sibello.

Alla medal race dell’RS:X  ha preso parte Alessandra Sensini che che conluso la sua esperienza olimpica al 9° posto. “La mia prima Olimpiade è stata Barcellona nel 1992. - ha dichiarato l'olimpionica -  Sono cambiate veramente tante cose nel corso delle sei edizioni a cui ho preso parte: una carriera olimpica veramente lunga, 20 anni! Londra 2012 non è andata bene fin dall’inizio. E’ stato un quadriennio estremamente complicato, con tanti problemi e difficoltà da affrontare e da superare: non ultima la lesione al quadricipite a un mese dai Giochi. L’infortunio non mi ha permesso di allenarmi a Torbole come avevamo programmato, un campo simile a Weymouth. Queste sono tutte cose che non ti consentono di arrivare a un’Olimpiade sicura di te al 100%. Cosa mi auguro di aver trasmesso alla vela italiana? – ha continuato Sensini che ha vinto 4 medaglie olimpiche di fila – Prima di tutto il fatto che la vela olimpica può essere una splendida carriera: il percorso ora è completo, strutturato e per qualsiasi velista vincere la medaglia olimpica rappresenta il massimo. Ma la cosa più importante che spero di aver trasmesso è il modo di lavorare: in questi venti anni abbiamo scritto pagine importanti nella storia del windsurf e spero che tutti i velisti, soprattutto i più giovani, potranno far tesoro di questa esperienza.”

Il Presidente della Federvela , Carlo Croce, al termine della prova di Alessandra Sensini, ha dichiarato:

“Non possiamo che essere grati ad Alessandra per tutto quello che ha fatto per la vela italiana. Voglio sottolineare in particolare lo spessore della persona e dell'atleta che ha comunque voluto provarci, prendendo parte alle selezioni interne, vincendole meritatamente e presentandosi al via della sua sesta Olimpiade. Il non essere riuscita a ottenere un risultato non è assolutamente un dramma, il tutto credo stia nel fatto che il livello delle concorrenti si è notevolmente alzato. Molte delle ragazze ora hanno qualità e capacità che prima aveva solo lei. In passato accadeva che Alessandra, anche con una brutta partenza, riusciva a recuperare posizioni durante la regata. Adesso, con il livellamento verso l'alto delle avversarie, partendo male la rimonta è spesso difficile. Penso che a una persona come Alessandra - ha proseguito il Presidente FIV - che ha dedicato la propria vita agonistica alla vela azzurra, bisogna riconoscere un grande tributo e dire grazie per tutto ciò che è stata in grado di fare nella sua lunghissima e incredibile carriera. E' stata fantastica. Non finirà qui di certo, credo abbia già delle idee per il futuro, sicuramente questo capitolo lo ritengo chiuso soprattutto perché la tavola probabilmente non sarà più tra le discipline olimpiche.

E' un'atleta che ha dimostrato sempre di avere formidabili qualità sportive e umane - ha concluso Croce - e di essere, a 42 anni d'età, ancora tra le prime 10 al mondo”.

Queste invece le parole del Tecnico Federale Paolo Ghione, al fianco di Alessandra Sensini già dalle Olimpiadi di Pechino: “L’approccio finale alla sua sesta Olimpiade non è stato certo dei più semplici. Arrivati a Weymouth ci siamo dovuti confrontare con i problemi relativi alla Tavola RS fornita dall'organizzazione: la pinna entrava nella scassa per quasi un centimetro e per giorni si è cercata una soluzione compatibile con le regole di classe che consentisse di risolvere il problema, ma che non è stata trovata. Il cambio materiale non ha certo giovato alla serenità di Alessandra. La prima prova, la voglia di far bene, di iniziare con il piede giusto l'hanno spinta fuori dalla linea di pochi millimetri. Un OCS che ha pesato, con tutta la flotta che è andata a sinistra e si avvantaggiata di un minuto, percorso alla velocità media di 15 nodi. Regata chiusa.

Nonostante questo, Alessandra ha non ha mai mollato, cercando soluzioni giorno per giorno e richiedendo a se stessa sempre qualcosa in più per contrastare una situazione davvero complessa. Questa grande Atleta con la A maiuscola ci ha regalato ancora una volta una prestazione sublime. Da “Capitana” della squadra è un esempio per tutti!

Detto questo quando si ambisce a una medaglia e non la si vince evidentemente qualche fattore si è sottovalutato, queste sono le semplicissime regole dello sport. Ma oggi non è la sede per fare questo tipo di valutazione, oggi è il giorno nel quale voglio tributare ad Alessandra l’ennesimo grazie per una carriera costellata di gradi imprese e i complimenti per l’ottima prestazione di Londra 2012, ottenuta in condizioni non del tutto ottimali, che per questa ragione assume significati ancora più importanti, GRAZIE ALESSANDRA!”

Nella mattinata anche le ultime due regate della classe 470 maschile. Gabrio Zandonà-Pietro Zucchetti si sono qualificati per la Medal Race con il 4° posto in classifica provvisoria (oggi 11-3). Male invece oggi Giulia Conti-Giovanna Micol al 16° posto nella prima prova e 17ime nella seconda. Le azzurre sono all’8° posto in classifica.