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Ok tokioE' Tokyo 2020. La città giapponese è stata infatti designata dalla 125esima sessione del Comitato Olimpico Internazionale - in svolgimento a Buenos Aires - come sede della XXII edizione dei Giochi Olimpici Estivi. Nello spareggio decisivo superata la concorrenza di Istanbul per 60 voti a 36. Fuori invece alla prima votazione Madrid, la terza candidata. Tokyio aveva infatti incassato subito 42 voti, relegando a 26 lunghezze le sfidanti: al ballottaggio la città turca si era aggiudicata la finale per 49 voti a 45. La metropoli nipponica aveva già organizzato i Giochi Olimpici nel 1964.

Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, presente in Argentina insieme al Segretario Generale, Roberto Fabbricini e al Vice Segretario Carlo Mornati, ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Ha vinto il progetto migliore, il dossier migliore, la candidatura più credibile da un punto di sostenibilità, affidabilità economica e compattezza tecnica. Tutti dicevano che Tokyo era la favorita. Essere riusciti a mantenere questo ruolo fino al successo finale rapper ta una doppia vittoria perché in questi contesti non sempre i favoriti vincono. Complimenti al Giappone e alla sua tenacia, ma anche Madrid e Istanbul meritano un plauso per averci creduto fino in fondo ed aver sperato di poter ribaltare una situazione che le vedeva in rimonta dal primo momento.  Mi ha veramente impressionato la qualità della loro presentazione e la forza del loro dossier a supporto della candidatura. A questo punto, indipendentemente da quello che succederà per i Giochi Invernali del 2022 per i quali non esistono ancora candidature ufficiali, credo che l'Europa possa tornare protagonista nel 2024 visto che nel 2016 si va in America e nel 2020 in Asia. Roma? Ogni discorso è del tutto prematuro. Ne parleremo al ritorno in Italia, ovviamente a cominciare dal Governo e dal Sindaco Marino, ma conoscete tutti le mie idee e i miei sogni".