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Coperta 119



  1. Rossana Ciuffetti

SCUOLA DELLO SPORT 2019

 

  1. Michele Maffei

SARA, NOSTRA SIGNORA DEI MIRACOLI

 

  1. Michele Maffei

BENVENUTI NEL REGNO DI NINO

 

  1. Gianni Bondini

LO SPORT SI RACCONTA

 

  1. Gianni Bondini

GRAND’ITALIA NELLA SCHERMA

 

  1. Giorgio Visintin

IMPARARE DAGLI ERRORI

Apprendimento motorio, errori e correzioni (parte prima)

L’articolo indaga sul significato dell’errore e sulla possibilità, concreta, che da problema si trasformi in risorsa. Viene descritto il meccanismo neurofisiologico di natura elettrochimica di rilevazione degli errori: una sorta di dispositivo cerebrale che si è strutturato con l’evoluzione e che funge da bussola per il comportamento umano.

Viene evidenziato il ruolo del sistema emotivo che, attraverso piacere e dolore, guida le nostre azioni per soddisfare le necessità omeostatiche.

È descritto il problema degli errori nello sport, con le cause che li determinano e la frequenza con cui si presentano; sono inoltre spiegati i processi di apprendimento (e di disapprendimento) coinvolti nella formazione tecnica e nella correzione degli errori. È sottolineata l’importanza del coinvolgimento della coscienza nella costruzione delle nuove abilità e sono descritti i meccanismi che portano all’automatizzazione delle azioni sportive ed allo sviluppo del senso cinestesico: un processo costante e graduale che consente la rilevazione e la correzione di imperfezioni sempre più sottili.

Nella seconda parte dell’articolo saranno analizzati gli aspetti concreti della valutazione del gesto e della correzione degli errori.

 

  1. Rocco Rinaldi, Maria Francesca Piacentini

SELEZIONE DEL TALENTO NEL CALCIO

Le convocazioni nelle Nazionali Under 16 e 19 sono indicatori di un futuro calciatore professionista?

l talento è un fenomeno complicato da definire, dati i molteplici fattori che lo influenzano: genetici, ambientali, sociali e psicologici.

Ancor più difficile sembra la selezione di un giovane talento in ambito calcistico, poiché questa avviene quasi esclusivamente mediante un’analisi soggettiva dei selezionatori, che guidati dalle loro conoscenze ed esperienze, tentano di predire il futuro del ragazzo. Il presente progetto nasce da un’indagine sul sistema di selezione dei giovani calciatori da parte del Club Italia, atttaverso un'analisi statistica delle convocazioni nelle selezioni giovanili. Il progetto, ristretto all’osservazione dei gruppi under 16 e 19, nel periodo dall’1 gennaio 2006 al 31 dicembre 2013 ha avuto l’obiettivo di verificare, nel lungo termine, il destino dei giovani selezionati nel periodo in esame.

Dall’analisi della stagione calcistica 2017/2018 è emerso che il 51% dei giovani provenienti dal gruppo under 16 ed il 73% dal gruppo under 19 è stato impegnato in un campionato professionistico. La valutazione è proseguita in merito alla “carriera in nazionale”, per comprendere se i calciatori, una volta convocati, avessero poi intrapreso un percorso di crescita fino ad approdare in Nazionale A, o se invece avessero concluso la loro carriera nel Club Italia. I risultati sono stati negativi: solamente il 4,1% del gruppo under 16 e il 10,3% dell’under 19 è riuscito infatti a indossare la maglia azzurra della nazionale maggiore.

È stata poi effettuata un’analisi retrospettiva dei calciatori convocati nella nazionale A dall’1 gennaio 2004 fino al 30 aprile 2018, con l’obiettivo di verificare l’esistenza o meno di una correlazione tra partecipazione a selezioni giovanili nazionali e successo nel calcio d’élite. Da ultimo è stata valutata l’eventuale incidenza del luogo di nascita sulla carriera calcistica, effettuata sui gruppi precedentemente analizzati, che ha mostrato una effettiva seppure parziale corrispondenza tra il nascere in città con alto numero di abitanti ed il successo calcistico.

 

  1. Olivier Girard

FISIOLOGIA APPLICATA ALLE PERFORMANCE NEGLI SPORT DA RACCHETTA

L’autore, constatate le caratteristiche di intermittenza di tennis, tennistavolo, squash e badminton, i cosiddetti “sport da racchetta”, dove sono previsti accelerazioni, decelarazioni, cambi di direzione continui e rapidi, propone tipologie di allenamento che consentano agli atleti di simulare le situazioni di gara. Prende quindi in esame le richieste fisiologiche di questi sport ed i fattori che influenzano la prestazione, quali lo stile del giocatore e del suo avversario,la superficie, le attrezzature utilizzate, i fattori atmosferici, ecc. Una sezione importante dell’articolo è dedicata all’affaticamento, che si manifesta con colpi fuori tempo, alterazione dei movimenti, scelte tattiche errate e agli interventi da porre in atto per ridurne gli effetti.

 

  1. Melonie Schulz, Monfred Dingerkus, Dirk Busch

ALLENAMENTO DELLA FORZA NON LINEARE NEL MEZZOFONDO

Studio di un caso nello sport agonistico

Per ottimizzare le prestazioni nel mezzofondo, è necessario allenare sistematicamente tanto la resistenza quanto la forza.

L’allenamento della forza nelle discipline di corsa viene svolto solitamente in modo lineare e nella forma di circuito di resistenza alla forza, per supportare il rendimento sportivo nella fase di preparazione, mentre nella fase di gara si opta di solito per una sua riduzione. Tenuto conto dei calendari di gara, sempre più lunghi e fitti, questa strutturazione dell’allenamento della forza non è sufficiente per mantenere il valore aggiunto a livello di incremento di tale qualità, come ad esempio il raggiungimento di una maggiore velocità di corsa, soprattutto verso la fine della stagione agonistica.

Di conseguenza, sono risultate necessarie nuove metodologie di allenamento della forza per poter indurre effetti di transfer o per poterne controllare i risultati a livello stagionale. Attraverso lo studio di un caso osservato per 10 mesi, che ha riguardato una mezzofondista di alto livello, si è esaminata la possibilità di ottenere risultati positivi di ricaduta sulle performance del mezzofondo con un allenamento della forza non lineare, in particolare durante il periodo di gara. Dai risultati di questa indagine emerge un incremento delle prestazioni di corsa sulle lunghe distanze (più di 10 km) nella fase di preparazione.

 

  1. A cura di Stefano Serranò, Gaspare Pavei, Antonio La Torre

UN LABORATORIO IN TASCA

 

  1. A cura di Francesco Anesi

DAL “FESTIVAL DELLO SPORT” AL SISTEMA ITALIA/EUROPA

Riflessioni sportive ed innovative

 

  1. Renato Manno

LA FORZA E LA SUA IMPORTANZA NELL’EFFICIENZA E SALUTE DELL’UOMO CHE INVECCHIA

La sedentarietà è stata dichiarata una delle cause più minacciose per la salute e quarta causa di mortalità.

La vera contromisura è uno stile di vita fondato su nutrizione corretta ed esercizio fisico. L’esercizio fisico è la grande carenza moderna e stenta a diffondersi come dovrebbe, visto che meno del 50% della popolazione fa il minimo indispensabile. Nella ricerca della migliore strategia da porre in atto per non incorrere nelle complicanze dell’inattività, la forza muscolare è diventata la regina delle ricerche, raddoppiate rispetto a quelle sull’endurance e colonna portante della prevenzione cardiovascolare. La massa muscolare, motore della forza, unica riserva di proteine dell’organismo, è ritenuta sempre più importante ed è al centro dell’attenzione.

Quando in movimento, rappresentando circa il 45% del peso corporeo, il metabolismo gira a mille con un effetto dinamizzante. Una massa muscolare insufficiente non permette la mobilità, figuriamoci la corsa, consuma energia anche da fermi, il suo aumento aumenta il metabolismo basale fino a 100-150 calorie. Con l’età purtroppo si perde a ritmo crescente, per il sopraggiungere del fenomeno della sarcopenia: conservarla tuttavia è possibile e soprattutto necessario in tutte le età.