Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo. Visualizza la Privacy Policy

Approvo

Ultim'ora

Coperta 125 prima

 

SPORT E SALUTE

INTERVISTA AL PRESIDENTE SPORT E SALUTE SPA VITO COZZOLI


SPORT E SOCIETÀ

Nicola R. Porro

 

SPORT DEI CITTADINI E POLITICHE DI WELFARE NELL’EUROPA DEL DISINCANTO
FEDERAZIONI

A cura di Andrea Minichilli

 

FEDERAZIONE FIJLKAM

FISIOLOGIA DELLO SPORT

 

Fabio Lucidi

IL SONNO E I SUOI EFFETTI SUL RENDIMENTO SPORTIVO

La qualità e la quantità di sonno hanno un forte impatto sulle performance cognitive, motorie, sulla salute fisica e sul benessere psicologico nella vita di tutti i giorni in qualunque individuo. La ricerca mostra però un crescente interesse per lo studio specifico delle relazioni tra sonno e prestazione sportiva, tanto che di recente sono state pubblicate delle meta-analisi della letteratura capaci di valutare quantitativamente l’effetto di alcune variabili come potenziali antecedenti della quantità e della qualità del sonno e di definirne le conseguenze in termini di rendimento sportivo. Lo studio del sonno nello sport ha tipicamente assunto due diverse direzioni. Da una parte sono state studiate

le particolarità del sonno degli atleti, cercando di capire se e come l’allenamento e le condizioni di particolare forma fisica che li caratterizzano possano influenzare la qualità e la durata del loro sonno. Dall’altra parte sono state studiate relazioni tra sonno e prestazioni sportive, cercando di capire come alterazioni della durata del sonno, della sua qualità o dei processi circadiani che lo regolano potessero influenzare le prestazione sportive.


SCIENZA DELLO SPORT

Jürgen Weineck

BIORITMO E CAPACITÀ DI PRESTAZIONE SPORTIVA

Nella discussione sui bioritmi, fondamentalmente, si possono distinguere due indirizzi teorici: a) la teoria che definiremo scientifico-popolare; b) la teoria che definiremo a orientamento scientifico. Sebbene i lavori di carattere speculativo sulla teoria scientifico-popolare siano stati accantonati da tempo – risalgono infatti agli anni ’20-’30 del secolo passato – e non possano accampare alcuna pretesa di dimostrabilità scientifica, trattandosi esclusivamente di osservazioni e interpretazioni soggettive del comportamento umano, di pareri isolati o di studi retrospettivi, ancora oggi le affermazioni di tale teoria sono oggetto di discussione per quanto ne riguarda validità e rilevanza per la pratica sportiva. Per questa ragione, ne faremo oggetto di una breve esposizione.


SCIENZA DELL’ALLENAMENTO

Ralf Sygusch, Martin Muche, Sebastian Liebl, Wiebke Fabinski, Gudrun Schwind-Gick

IL MODELLO DELLE COMPETENZE DELLA DOSB PER LA FORMAZIONE DEGLI ALLENATORI

Parte 1

Le “linee guida di riferimento per la qualificazione” (RRL), elaborate dalla DOSB (Comitato Olimpico Tedesco) nell’arco di cinquant’anni, sono un modello ben consolidato per la formazione degli allenatori e dei tecnici. Un modello aggiornato, adattato e attualizzato per rimanere al passo con i tempi e con la sempre maggiore specializzazione  dei più avanzati studi di settore nel campo metodologico e tecnico. Negli ultimi anni si è aggiunto il tema della formazione digitale, un punto focale e di riferimento per il progresso della formazione nel mondo sportivo tedesco.


GENETICA E SPORT

Gérard Dine

GENOMICA DELLA PERFORMANCE SPORTIVA

Analisi relativa all’anno 2020

Esclusa dalle riflessioni scientifiche formulate all’inizio del millennio, la genomica si inserisce ora nel dibattito e mira a rivoluzionare l’approccio alle discipline sportive di alto livello. Negli ultimi anni, le professioni implicate nell’allenamento sportivo e quelle sanitarie applicate allo sport non hanno più motivo di sottovalutare la reale importanza della genomica della performance sportiva. C’è quindi bisogno non solo di adottare queste nuove conoscenze ma anche di organizzarle per ordinare le innumerevoli varietà di informazioni che stanno affiorando in questo nuovo campo di indagine. Molti Stati hanno già avviato relazioni per lo scambio di tali studi e indicazioni del tutto nuove. Un campo in cui la Francia risente ancora di una battuta d’arresto.


SPORT GIOVANILE

Matteo Giuriato, Filippo Bertozzi, Luca Correale, Nicola Lovecchio

CLASSIFICAZIONE BIOLOGICA

Un nuovo paradigma per lo sport giovanile

La classificazione biologica è il processo di raggruppamento degli atleti sulla base di attributi associati alla crescita e alla maturazione in alternativa all’età cronologica. Infatti, giovani atleti della stessa età cronologica variano notevolmente dal punto di vista biologico con altri che maturano in anticipo o in ritardo. I tempi di maturazione, che hanno importanti implicazioni per la competizione, l’identificazione dei talenti e la formazione, dovrebbero raccogliere maggiore consapevolezza e interesse dagli addetti ai lavori. Questa panoramica descrive lo scopo e il processo della classificazione biologica descrivendone benefici e progressi nella reale applicazione nello sport.


SPORT DI SQUADRA

Paolo Maurizio Messina

L’ALLENAMENTO DI ACQUISIZIONE DELLA TECNICA

Indicazioni metodologiche per l’attività giovanile nella pallacanestro

Nell’arco degli ultimi quarant’anni, lo sviluppo della metodologia dell’insegnamento e, in particolare, gli studi sul controllo motorio e sull’apprendimento, ha permesso agli allenatori di pallacanestro di codificare interventi mirati allo sviluppo della tecnica. L’obiettivo del presente lavoro è quello di definire le caratteristiche dell’allenamento di acquisizione illustrandone la metodologia necessaria per raggiungere fasi elevate di apprendimento e di controllo. Questo tipo di allenamento, definito anche esecutivo o a secco, permette di acquisire un controllo automatico delle abilità, in modo da renderle stabili anche a fronte di una variabilità situazionale. Per sviluppare la padronanza tecnica occorre eseguire ripetutamente l’abilità in condizioni didatticamente corrette; pertanto, l’organizzazione delle attività nelle diverse forme, le attrezzature, le strategie didattiche e i metodi per ridurre o aumentare la complessità tecnica devono essere predefiniti.