Verso Dakar 2026, 46 azzurri sognando l’Africa: scelti gli atleti dell’Italia Team per i Giochi Olimpici Giovanili
- IN SENEGAL
Saranno 46 gli atleti dell’Italia Team, 19 ragazzi e 27 ragazze, che prenderanno parte ai Giochi Olimpici Giovanili Estivi di Dakar 2026, in programma in Senegal dal 31 ottobre al 13 novembre. A guidare la delegazione azzurra in qualità di Capo Missione sarà Elisa Santoni.
L’Italia sarà al via in 19 dei 25 sport del programma competitivo (previsti anche 10 sport di engagement) della quarta edizione dei Giochi Olimpici Giovanili Estivi, riservati agli atleti Under 18. La partecipazione a Dakar 2026 è regolata da un sistema di quote assegnate dal CIO ai singoli Comitati Olimpici Nazionali nelle diverse discipline, secondo criteri di universalità, rappresentanza continentale ed equilibrio di genere.
La formazione più numerosa sarà quella del futsal femminile, composta da dieci atlete, mentre nove saranno gli azzurri impegnati nell’atletica e sei quelli della ginnastica artistica. Due atleti ciascuno rappresenteranno l’Italia Team nel coastal rowing, ciclismo su strada, nuoto, beach volley e tiro con l’arco. Un solo azzurro sarà invece al via nel breaking, judo, beach wrestling, skateboard, pugilato, scherma, taekwondo, tennistavolo, triathlon, vela e wushu.
Il più giovane della delegazione tricolore sarà lo skater Alessandro Mudu che compirà 13 anni il prossimo 31 dicembre.
Dakar 2026 rappresenterà un appuntamento storico per l’intero Movimento Olimpico: per la prima volta, infatti, un evento sportivo a cinque cerchi sarà ospitato nel continente africano. L’edizione senegalese, inizialmente prevista nel 2022, era stata rinviata di quattro anni a causa della pandemia di COVID-19.
Le competizioni saranno distribuite tra i tre principali cluster di Dakar, Diamniadio e Saly. La capitale ospiterà numerose gare, mentre Diamniadio sarà uno dei principali poli sportivi e accoglierà anche il Villaggio Olimpico. Saly sarà invece il centro di diverse discipline legate al mare e alla spiaggia.
Sono attesi in Senegal 2.700 giovani atleti e il programma garantirà una completa parità di genere. Dakar 2026 segnerà inoltre il debutto dello Youth Refugee Olympic Team, la squadra composta da giovani atleti rifugiati selezionati con il supporto del CIO e dell’Olympic Refuge Foundation, che gareggeranno sotto la bandiera olimpica, come già accade ai Giochi Olimpici.
Nella loro storia gli YOG hanno rappresentato una prima importante vetrina internazionale per diversi campioni azzurri poi saliti sul podio olimpico. Tra gli altri, a Singapore 2010 c’erano Fabio Basile, poi campione olimpico nel judo a Rio 2016, Marco Fichera, argento nella spada a squadre nella rassegna brasiliana, e Alberta Santuccio, bronzo a Tokyo 2020 e campionessa olimpica nella spada a squadre a Parigi 2024. A Nanchino 2014 parteciparono invece Irma Testa, poi bronzo olimpico nel pugilato a Tokyo 2020, e Filippo Tortu, oro con la staffetta 4x100. Nell’ultima edizione di Buenos Aires 2018 si distinsero il plurimedagliato olimpico Thomas Ceccon, olimpionico nei 100 dorso a Parigi 2024, Federico Burdisso, due volte bronzo a Tokyo 2020, Martina Favaretto, argento nel fioretto a squadre a Parigi 2024, e Giorgia Villa, argento nel concorso a squadre di ginnastica artistica nella stessa edizione francese.
Precedenti che alimentano le aspettative anche per Dakar, dove le giovani azzurre e i giovani azzurri proveranno a muovere i primi passi su un percorso già battuto da tanti campioni dell’Italia Team.
LA SQUADRA
Atletica
Giorgia Castiglione, Lorenzo Cappellini, Flavio Federico Angelini, Davide Crisci, Simon Scardi, Poko Silvia Canape, Bruelsino Randriamikasa, Rebecca D'Alessandro, Davide Sorressa
Beach volley
Margherita Coretti, Micol Lafuenti
Beach wrestling
Francesco Moffa
Breaking
Leonardo Casula
Ciclismo su strada
Lorenzo Ceccarello, Anna Bonassi
Coastal rowing
Davide Gazzola, Giorgia Cassina
Futsal
Sofia Cecilia Negri, Nicole Ginocchio, Rita Zappia, Delia Gonnelli, Maria Giulia Do Amaral, Miriam Melfi, Giorgia Lo Stocco, Ilenia Moro, Sharon Gallus, Flavia Caiello
Ginnastica artistica
Michele Boschetti, Giacomo Capuzzo, Alessandro Salvati, Dalila D'Aniello, Sofia Frenna, Clarissa Rinaldi
Judo
Sara Coni
Nuoto
Greta Rossi, Filippo Aloisi
Pugilato
Michela Guglielmon
Scherma
Francesca Aina
Skateboard
Alessandro Mudu
Taekwondo
Virginia Lampis
Tennistavolo
Francesco Trevisan
Tiro con l’arco
Niccolò Mazzuoli, Matilde Manini
Triathlon
Ludovico Trincheri
Vela
Laura Grasso Castagnetta
Wushu
Lorenzo Armani
Mondiali, doppia medaglia azzurra nel day 2: l'Italia è d'argento nei team pursuit di Shanghai
- CICLISMO SU PISTA
Prime due medaglie per la Nazionale di ciclismo su pista in quel di Shanghai (Cina), dove è andata in archivio la seconda giornata di prove dei Campionati Mondiali. Allo Shanghai Velodrome, sull’Isola di Chongming, ad assicurarsi un posto al sole sul podio iridato sono stati gli azzurri dei team pursuit, con il quartetto formato da Francesco Lamon, Alessio Magagnotti, Jonathan Milan e Filippo Ganna ed il quintetto composto da Martina Fidanza, Martina Alzini, Elisa Balsamo, Vittoria Guazzini e Chiara Consonni (al via soltanto nella finale per l'oro in sostituzione di Alzini) che si sono messi al collo entrambi l’argento rispettivamente nella gara maschile ed in quella femminile.
L’Italia, oltre alla doppia piazza d'onore, si è assicurata anche punti preziosi in ottica Los Angeles 2028. Quella in terra cinese, infatti, rappresenta la prima tappa del nuovo percorso di qualifica ai prossimi Giochi Olimpici Estivi, per cui saranno presi in qualità di parametri i ranking UCI di specialità ovvero le classifiche internazionali che terranno conto dei risultati ottenuti ai Mondiali 2026-2027 ed ai Campionati Continentali 2027-2028, oltre ai due migliori riscontri nella Coppa del Mondo 2027-2028.
Gli azzurri (foto UCI), dopo avere concluso le qualificazioni con il terzo tempo di 3’47”272 (ad appena 118 millesimi dalla Gran Bretagna), hanno limato le piccole sbavature commesse e nel primo turno hanno superato in maniera netta proprio la compagine britannica (3’46”967), fermando il cronometro a 3’45”272. Il team tricolore quindi, nel revival della finale olimpica vinta in rimonta a Tokyo 2020 e di quella iridata persa a Glasgow 2023, si è trovato di fronte per l’oro ancora la Danimarca, autrice del miglior tempo sia in qualifica (3'44"991) sia nel primo turno (3'44"043) nonché favorita numero uno per il successo. Così come accaduto in Scozia tre anni fa ad imporsi è stata la formazione scandinava (3’40”865 vs 3’45”596), salita sul tetto del mondo per la quarta edizione di fila. Il bronzo, in precedenza, se lo era andato a prendere la Gran Bretagna ai danni della Francia (3’47”245 vs 3’50”351).
Ottime indicazioni anche dall’inseguimento femminile, con le azzurre (foto UCI) che hanno fatto segnare il terzo miglior tempo nelle qualificazioni in 4'10"275, ad appena 297 millesimi dalla Germania (seconda in 4'09"978), avversaria nel primo turno proprio dell’Italia. Quest’ultima ha fatto la voce grossa nella sfida di semifinale, sgretolando le teutoniche sin dal primo giro (4’06”771 vs 4’07”685) ed assicurandosi con pieno merito il pass per la finalissima. Qui si è materializzato lo scontro con la Gran Bretagna, che ha infilato il primo sorpasso ai 2000 metri per poi aumentare progressivamente il proprio margine di vantaggio sino all'arrivo (4'04"610 vs 4'09"967). Terzo successo nelle ultime quattro rassegne mondiali per le britanniche, con le 'Rocket Girls' italiane (trionfatrici nel 2025 a Santiago del Cile) che non sono riuscite a bissare la vittoria ottenuta sulle rivali odierne nel 2022 a Saint-Quentin-en-Yvelines. Si è decisa sul filo di lana, infine, la finale per il bronzo, in cui ad avere la meglio in extremis è stata la Germania a discapito dei Paesi Bassi (4’10”554 vs 4’10”803). (agc)

Il Presidente Mattarella assisterà a Italia-Turchia, prima volta di un Capo dello Stato italiano a una partita di pallacanestro
- A ROMA
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accogliendo l’invito del Presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, Giovanni Petrucci, ha deciso di assistere alla partita di qualificazione per i Campionati Mondiali tra Italia e Turchia in programma il prossimo 26 novembre alle ore 20 a Roma. E’ la prima volta che un Presidente della Repubblica Italiana assiste ad una partita di basket.
La Coppa del Mondo parte da Sölden: pronti 18 azzurri per i due giganti di apertura sul Rettenbach
- SCI ALPINO
A poco più di una settimana di distanza, l’Italia ha già selezionato i nomi dei 18 azzurri (11 donne e sette uomini) che prenderanno parte alla prima trasferta stagionale della Coppa del Mondo 2026/2027 di sci alpino. Nell'ormai tradizionale appuntamento di Sölden (Austria), sul ghiacciaio del Rettenbach, sono in programma due slalom giganti: uno al femminile (sabato 24 ottobre) e l’altro al maschile (domenica 25 ottobre) con prima e seconda manche fissate in entrambi i casi rispettivamente alle ore 10.00 ed alle ore 13.00.
La Nazionale femminile, preso atto delle assenze annunciate di Federica Brignone e di Sofia Goggia, potrà contare sull’importante ritorno di Marta Bassino, costretta a saltare per intero l’ultima stagione olimpica in seguito alla frattura laterale del piatto tibiale della gamba sinistra rimediata in seguito ad una caduta in un allenamento in Val Senales, proprio alla vigilia dell’opening tirolese. Insieme alla trentenne cuneese (foto ANSA), vincitrice della Coppa del Mondo di gigante nel 2021 e che a Sölden nell’ottobre del 2020 ha firmato il secondo dei suoi attuali sette successi sul massimo circuito internazionale, saranno in gara Lara Della Mea, Laura Pirovano, che ha concluso l'ultima stagione imponendosi nella classifica di discesa, Asja Zenere, Ilaria Ghisalberti, Giorgia Collomb ed Emilia Mondinelli. Presenti pure le giovani Anna Trocker e Tatum Bieler, rispettivamente oro e bronzo iridati in carica di specialità a livello juniores, oltre ad Alice Pazzaglia e Sophie Mathieu, che avranno il posto assicurato per tutta la stagione in virtù dei piazzamenti ottenuti l’anno passato in Coppa Europa. Tantissima l’attesa anche per l’Italia maschile. Saranno presenti sul cancelletto, infatti, Alex Vinatzer, Giovanni Borsotti, Filippo Della Vite, Giovanni Franzoni, argento nella libera dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, Luca De Aliprandini, Simon Talacci e Tobias Kastlunger. (agc)
SÖLDEN: IL PROGRAMMA
Sabato 24 ottobre
10.00 - 1ª manche gigante donne
13.00 - 2ª manche gigante donne
Domenica 25 ottobre
10.00 - 1ª manche gigante uomini
13.00 - 2ª manche gigante uomini
Presentato il nuovo sistema nazionale di qualifiche degli operatori sportivi SNaQ. Buonfiglio: "Formazione fondamentale per i successi"
- CONI
È stato presentato questa mattina, nel Salone d’Onore, il nuovo sistema nazionale di qualifiche degli operatori sportivi SNaQ.
L’evento, cui hanno partecipato oltre 120 tra Presidenti e Segretari Generali degli organismi sportivi affiliati, è stato aperto dal saluto del Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, seguito dall’intervento introduttivo del Segretario Generale, Carlo Mornati.
I lavori sono stati coordinati dal Responsabile dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport, Giampiero Pastore, in collaborazione con Alberto Di Mario, referente dell'area di metodologia dell'allenamento presso l'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport, con l'importante contributo di Andrea Cardone, referente dell'area di formazione olimpica dell'IMSS.
Il Presidente Buonfiglio ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, “che contribuisce a sottolineare il ruolo fondamentale rivestito dalla formazione nell’ambito del consolidamento e dello sviluppo del movimento sportivo, per rafforzarne la dimensione vincente nel contesto internazionale”.
Il Segretario Generale Carlo Mornati ha illustrato la genesi dell’evento in relazione all’attuale quadro di riferimento normativo. “Il CONI è titolato alla certificazione delle professioni sportive regolamentate e per questo vogliamo aiutare a fare chiarezza sulla formazione, in particolare definire e aggiornare con chiarezza gli aspetti legati allo SNaQ. Abbiamo voluto mettere ordine sulla base delle esperienze acquisite negli ultimi anni, grazie alla condivisione con tutti gli organismi sportivi: abbiamo formato 2500 tecnici e registrato i punti positivi e le criticità emerse, che ci hanno portato a elaborare la proposta finale”.
Giampiero Pastore, insieme ad Alberto Di Mario, ha evidenziato i punti nevralgici del nuovo sistema, che – in base anche ai perfezionamenti previsti attraverso la condivisione del documento con tutti gli Organismi Sportivi - verrà sorroposto all'approvazione della Giunta Nazionale e del Consiglio Nazionale per diventare operativo all’inizio del 2027. (agc)
Al via la Coppa del Mondo tra Giappone e Nordafrica: presenti tutte le armi con 72 azzurri in pedana
- SCHERMA
Parte immediatamente con un super fine settimana la Coppa del Mondo 2026/2027 per la scherma azzurra. L’Italia infatti, tra giovedì 15 e domenica 18 ottobre, schiererà in pedana nel complesso 72 azzurri (36 uomini ed altrettante donne) in rappresentanza di tutte le armi. Il fioretto sarà di scena a Takamatsu (Giappone) mentre la spada e la sciabola ricominceranno i loro rispettivi cammini nel massimo circuito internazionale tra Casablanca (Marocco) ed Orano (Algeria). La data da cerchiare in rosso è quella del 1° aprile 2027, giornata che segnerà l’inizio del periodo della qualifica olimpica in vista dei Giochi di Los Angeles 2028. Il programma sarà il medesimo in tutte e tre le sedi: prime due giornate di qualificazione (giovedì 15 gli uomini e venerdì 16 le donne) per i tabelloni principali da 64, a cui sono ammessi di diritto i migliori 16 delle classifiche mondiali, sabato 17 il clou delle prove individuali ed infine domenica 18 la gran chiusura con le competizioni a squadre.
Il fioretto, guidato dal CT Simone Vanni, schiererà tra gli uomini Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Tommaso Martini, Tommaso Marini, Giulio Lombardi, Davide Filippi, Edoardo Luperi, Giuseppe Franzoni, Lorenzo Nista, Alessio Foconi, Damiano Di Veroli e Mattia De Cristofaro mentre tra le donne spazio a Martina Favaretto (foto FIS/Bizzi Team), Martina Batini, Arianna Errigo, Anna Cristino, Alice Volpi, Martina Sinigalia, Francesca Palumbo, Irene Bertini, Carlotta Ferrari, Aurora Grandis, Matilde Molinari ed Elena Tangherlini. I quartetti per le prove a squadre della Nagawa Prefectural Arena saranno designati in un secondo momento.
Per la Nazionale maschile di spada del CT Diego Confalonieri, quindi, saliranno sulle pedane Simone Mencarelli, Matteo Galassi, Davide Di Veroli, Filippo Armaleo, Andrea Santarelli, Gianpaolo Buzzacchino, Enrico Piatti, Fabrizio Cuomo, Valerio Cuomo, Nicolò Del Contrasto, Cristiano Sena e Riccardo Cedrone. Nella prova femminile, invece, le 12 azzurre del CT Dario Chiadò saranno Alberta Santuccio, Giulia Rizzi, Rossella Fiamingo, Gaia Caforio, Roberta Marzani, Sara Maria Kowalczyk, Gaia Traditi, Alessandra Bozza, Federica Isola, Lucrezia Paulis, Carola Maccagno e Nicol Foietta. Designati anche i quartetti per le prove a squadre domenicali al Mohamed Olympic Complex. Il team degli uomini si schiererà con Mencarelli, Galassi, Di Veroli e Santarelli mentre l’Italia delle spadiste sarà al via con Santuccio, Caforio, Paulis e Traditi.
Infine la sciabola. Esordio per il nuovo CT della Nazionale maschile Leonardo Caserta, che avrà in pedana Cosimo Bertini, Michele Gallo, Matteo Neri, Pietro Torre, Marco Mastrullo, Leonardo Dreossi, Dario Cavaliere, Edoardo Cantini, Mattia Rea, Giorgio Marciano, Leonardo Reale e Lupo Veccia Scavalli. Il gruppo femminile, capitanato dal CT Andrea Aquili, sarà invece composto da Michela Battiston, Mariella Viale, Manuela Spica, Claudia Rotili, Chiara Mormile, Giulia Arpino, Martina Criscio, Carlotta Fusetti, Vittoria Mocci, Michela Landi, Benedetta Fusetti e Gaia Karola Carafa. Al termine delle sfide individuali, poi, verranno delineati i quartetti, che difenderanno il tricolore sulle pedane del Complexe Olympique Miloud Hadefi. (agc)
SCHERMA: IL PRIMO WEEKEND DI COPPA DEL MONDO
TAKAMATSU: IL PROGRAMMA DEL FIORETTO
Giovedì 15 ottobre - Preliminari gara individuale maschile
Venerdì 16 ottobre - Preliminari gara individuale femminile
Sabato 17 ottobre - Tabelloni principali da 64
Domenica 18 ottobre - Gare a squadre
CASABLANCA: IL PROGRAMMA DELLA SPADA
Giovedì 15 ottobre - Preliminari gara individuale maschile
Venerdì 16 ottobre - Preliminari gara individuale femminile
Sabato 17 ottobre - Tabelloni principali da 64
Domenica 18 ottobre - Gare a squadre
ORANO: IL PROGRAMMA DELLA SCIABOLA
Giovedì 15 ottobre - Preliminari gara individuale maschile
Venerdì 16 ottobre - Preliminari gara individuale femminile
Sabato 17 ottobre - Tabelloni principali da 64
Domenica 18 ottobre - Gare a squadre
Buonfiglio apre Stronger Together, il forum della Commissione Nazionale Atleti del CONI: “Vogliamo portare eccellenza nei diversi settori”
- AL CPO ‘GIULIO ONESTI’
Una parata di stelle, un incontro formativo, una straordinaria assemblea dedicata allo sviluppo, alla crescita e al bene dello sport italiano. Il Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ del CONI, a Roma, ha ospitato Stronger Together, il forum della Commissione Nazionale Atleti del CONI (foto Andrea Masini/CONI).
La Commissione, organo permanente consultivo del CONI, ha il compito di contribuire alla diffusione dell'ideale olimpico e di formulare proposte, suggerimenti e pareri agli organi del Comitato Olimpico per adottare strategie e programmi con particolare riferimento alle questioni relative agli atleti. Compongono la Commissione gli atleti designati tra i propri componenti dalle Commissioni Federali Atleti costituite presso ogni singola Federazione Sportiva Nazionale e Disciplina Sportiva Associata.

“Questa ‘macchina’ non è un miracolo, ma è il nostro nuovo metodo di lavoro – ha spiegato, aprendo i lavori, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio –. Lo possiamo vedere già dai Giochi Olimpici passati, con tantissime discipline sportive, oltre venti, che operano qui presso l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI con il pieno sostegno e il coordinamento della Preparazione Olimpica, la ricerca, il coordinamento dei gruppi sportivi militari, le direzioni tecniche e i tecnici delle atlete o degli atleti. E quindi mi permetto di dire che la medaglia più bella di questi tempi l’abbiamo vinta nella sinergia e nell’armonia tra le Federazioni. Ma per riportarmi al valore di questo incontro, quello che ci stiamo proponendo è un ulteriore passaggio. Perché se è vero che l’atleta investe tutto se stesso, specialmente quelli che raggiungono risultati eccellenti, se le famiglie investono tanto, se la società sportiva investe tanto, il gruppo sportivo militare, la Federazione, il Comitato Olimpico, noi non siamo buoni gestori se poi l’atleta cambia e va a fare qualcos’altro. Se noi riuscissimo a mantenere un 50% di queste eccellenze nelle Federazioni, probabilmente costruiremmo un percorso che porta un’eccellenza nei diversi settori. Quindi dobbiamo migliorare, dobbiamo diventare più attraenti. Perché metto il distintivo del CONI? Perché è uno dei distintivi più riconosciuti del mondo per l’eccellenza. E così l’atleta dovrebbe condividere il percorso nella sua Federazione perché è diventata una Federazione eccellente. È un percorso non facile, è un percorso che comunque stiamo cercando di integrare con la collaborazione di diverse università, con la dual career. Ma se la dual career rimane solamente come nome e non produce effetti, non va bene. Ho incontrato il Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, al quale ho chiesto che aziende importanti possano facilitare l’avvicinamento dell’atleta nei luoghi di lavoro prima ancora che smetta, per capire se tu veramente sia indirizzato per quel settore o per un altro. Poi, dopo, fai la dual career. Io ho avuto la fortuna incredibile di fare un percorso con la preparazione dell’atleta, l’impegno, la determinazione a raggiungere gli obiettivi, la passione, la capacità di interfacciarsi con gli altri rispettandoli, ma cercando di fare più bella figura. Questo è un impegno costante che l’atleta ha nel mondo del lavoro. E questa è una cosa che dobbiamo trasferire alle aziende: il valore aggiunto di chi viene dal mondo dello sport”.

Poi il Segretario Generale del CONI Carlo Mornati: “Spesso dicono che gli atleti siano al centro del movimento, che senza gli atleti il movimento non funziona. È vero, perché sono l’ingranaggio principale, perché poi tutto ci ruota attorno. Però gli interessi economici, gli interessi sociali, gli interessi agonistici che ruotano intorno sono molto più grandi. ‘Gli atleti sono al centro’ è uno slogan che si sta cercando di migliorare. Però guardate i problemi che ci sono ancora oggi negli sport. Si gioca troppo, però nessuno si ferma. Addirittura nei motori siamo arrivati al limite, cioè ci sono troppi Gran Premi. Ma andate a fermare il circuito della Formula 1, è impossibile. Quello che serve è che gli atleti invece entrino a far parte delle istituzioni. Però per entrare a far parte delle istituzioni bisogna riportare quello che avete fatto da atleti. E quello che avete fatto da atleti non è la parte tecnica, non è la parte sportiva, non è la parte agonistica, ma quello che avete messo per quella parte lì, cioè la dedizione, la costanza, la passione. Il minimo comune multiplo di tutti voi è che conoscete perfettamente l’ambiente da cui venite. Avete vinto, avete vinto le medaglie perché conoscete perfettamente il vostro ambiente. Vi muovete proprio in maniera perfetta. Lo stesso vale anche fuori. Dovete conoscere perfettamente l’ambiente in cui andate a cadere, che è un ambiente ordinamentale molto complesso. Così come vi siete preparati per stare sul campo, in palestra, e lo sapete fare perfettamente e ci avete pure vinto, se volete entrare nel mondo delle istituzioni dovete metterci la stessa dedizione. Poi, a parità di condizione, secondo me l’atleta a quel punto diventa imbattibile, insuperabile”.

A questo punto la Presidente della Commissione Nazionale Atleti del CONI Valentina Marchei ha dato spazio ai Vice Presidenti Federico Pellegrino e Vittorio Andrea Vaccaro e ai membri Camilla Bendazzoli, Luigi Busà, Edoardo Roberto Buticchi, Elena Cecchini, Nausicaa Dell'Orto, Alessandro Lupino, Francesco Marrai, Raffaella Masciadri, Gregorio Paltrinieri, Federica Pellegrini, Giampaolo Ricci, Valentina Rodini, Chiara Virag e Alessia Zecchini, quasi tutti presenti per una giornata ricca ed estremamente interessante.
Al forum si è parlato dell’importanza di farsi conoscere trasversalmente su progetti, delle opportunità legate a borse di studio e dual carreer, di safeguarding e integrità nello sport, della transizione di carriera e di comunicazione. Poi, grazie al supporto dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, ha avuto luogo il workshop con tre grandi specialisti. La Professoressa Claudia Gambarino ha affrontato il tema della salute mentale dell’atleta dal benessere alla performance, il Dottor Antonio Sacco quello dello sport femminile d’élite e il Dottor Luca Corbetta quello di comunicazione, personal branding e identità. (agc)
Stronger Together, il forum della Commissione Nazionale Atleti del CONI
Assemblea della Commissione Nazionale Tecnici del CONI, Buonfiglio: “Metodo italiano sempre più forte nel mondo”
- AL SALONE D’ONORE
Al Salone d’Onore del CONI è andata in scena l’Assemblea della Commissione Nazionale Tecnici del CONI, aperta dalla presentazione del Direttivo e dall’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI.
Josefa Idem e il moderatore Giuseppe Vercelli hanno affrontato il tema “Essere atleta donna: un dialogo tra generazioni”, poi Raffaella Spada e Diana Bianchedi “Specificità nutrizionali e strategie di integrazione”. Kirsty Sale e Francesco Perondi si sono concentrati a questo punto su “La dimensione ormonale: evidenze scientifiche e applicazioni nella pratica sportiva”.
Presenti anche il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio e il Segretario Generale Carlo Mornati.
“I risultati lo dimostrano: il settore femminile sta raggiungendo performance incredibili – le dichiarazioni di Buonfiglio –. Ma a livello manageriale possiamo fare di più. C’è bisogno di cultura. E noi nello sport siamo particolarmente attenti, perché è vero che abbiamo sempre l’atleta al centro del nostro interesse, ma un atleta non sarebbe tale senza le figure che lo circondano e lavorano con lui. Poi ci sono la Preparazione Olimpica del CONI, i gruppi sportivi militari. Sono particolarmente felice e orgoglioso di aver visto crescere in questi anni la funzione del CONI, con il Segretario Generale Carlo Mornati che è riuscito a costruire sinergia e armonia tra diverse esigenze costruendo una catena molto solida tra il tecnico, la Direzione Tecnica Federale e i rappresentanti nel mondo sportivo militare guidati e coordinati secondo un metodo. E questo fa sì che il metodo italiano stia assumendo sempre più forza nel mondo”.
“Sono d’accordo con il Presidente Buonfiglio: quello del tecnico è, in assoluto, almeno per il movimento sportivo italiano, il ruolo più importante che ci sia – l’aggiunta di Mornati –. Voi vi preparate su materie tecnico-scientifiche, sull’aspetto manageriale, psicologico, perché l'allenatore oggi è tutto. È quello che riesce ad accattivare, ad appassionare i ragazzini a una disciplina sportiva e quindi è il vero propulsore perché facciano sport. È quello che tiene i rapporti con la società, perché è inutile che ci nascondiamo: al di là di alcune società professionistiche ben strutturate, lo zoccolo duro del nostro movimento è fatto da piccole società sportive. E poi, guardate i risultati che facciamo, è anche, diciamo, il vertice della nostra piramide, perché è quello che poi deve capitalizzare il lavoro dei ragazzi e portare le medaglie. Quindi io penso che sia un ruolo fondamentale, un ruolo in cui noi, con estremo orgoglio, ci sentiamo molto bravi per quello che fate, perché all'estero siamo invidiati”.
Nella seconda parte dell’assemblea (foto Andrea Masini/CONI) Daniele Bertè e Caterina Banti si sono dedicati a “Visione, strategie e specificità del processo decisionale”, e Julio Velasco e il moderatore Giuseppe Vercelli al “Team management nel gruppo squadra femminile”. (agc)
Salone d'Onore: l’Assemblea della Commissione Nazionale Tecnici del CONI
Coastal rowing: definiti gli equipaggi dell'Italia in gara a Qingdao per i Mondiali di beach sprint
- CANOTTAGGIO
Saranno le acque asiatiche di Qingdao (Cina) ad ospitare l’edizione 2026 dei Campionati Mondiali di beach sprint, la nuova specialità remiera del coastal rowing inserita all'interno del programma olimpico del canottaggio ai Giochi di Los Angeles 2028 in sostituzione del doppio pesi leggeri. Le gare, valide per l'assegnazione dei titoli iridati, andranno in scena tra domenica 18 e mercoledì 21 ottobre.
L’Italia del DT Antonio Colamonici è pronta ad affrontare l'appuntamento clou della stagione con un tris di equipaggi nell'ambito assoluto. Maria Lanciano (foto Canottaggio.org/Julia Kowacic), campionessa europea e quarta ai Mondiali Under 19 nel 2025 ad Antalya, sarà chiamata a difendere i colori azzurri sia singolo femminile sia nel doppio misto con Federico Ceccarino. Quest’ultimo, dunque, si conferma titolare in questa specialità dopo l’argento di Genova 2024 insieme a Silvia Tripi ed aver raggiunto i quarti ad Antalya 2025 con l’olimpionica Federica Cesarini. Nel singolo maschile, quindi, spazio per Leonardo Tedoldi, bronzo a fine agosto nel doppio misto ai Giochi del Mediterraneo di Taranto nel flat con Irene Gattiglia. Le gare partiranno domenica 18 ottobre, quando in Italia saranno le 01.00 di notte (le 07.00 a Qingdao). Una volta terminati i time trial, le batterie ed i knock-out, quindi, martedì 20 sarà la volta delle finali sia di singolo maschile (04.53 italiane) sia di singolo femminile (05.53 italiane) mentre mercoledì 21 è in programma l’ultimo atto del doppio misto (07.45 italiane). (agc)
CONI e Fondazione Città della Speranza insieme per la ricerca scientifica pediatrica e la solidarietà sociale attraverso lo sport
- PROTOCOLLO D’INTESA
Il CONI, rappresentato dal Presidente Luciano Buonfiglio, e la Fondazione Città della Speranza, rappresentata dal Presidente Marino Finozzi, hanno firmato un protocollo d’intesa nella Sala delle Fiaccole di Palazzo H.
Con l’accordo di collaborazione il Comitato Olimpico e l’ente filantropico intendono contribuire alla realizzazione di programmi, progetti, eventi ed iniziative volte a sensibilizzare il pubblico sui temi della ricerca scientifica pediatrica e della solidarietà sociale attraverso lo sport.

Città della Speranza nasce nel 1994 grazie all’impegno di Giovanni Franco Masello, imprenditore vicentino che scelse di attivarsi personalmente e coinvolgere cittadini ed istituzioni per migliorare concretamente il futuro di tanti bambini, rendendo così omaggio al nipote Massimo, scomparso prematuramente a causa della leucemia. Nel tempo in tanti si sono uniti al suo progetto di solidarietà facendo crescere Città della Speranza e raggiungendo così risultati che si credevano impensabili. Sostenuta da una fitta rete di volontari il cui supporto ha contribuito a salvare negli anni tante vite, Fondazione Città della Speranza è oggi un punto di riferimento nazionale ed europeo per il finanziamento alla ricerca pediatrica, la formulazione di diagnosi precoci, l’identificazione di terapie e cure innovative per i bambini.
“Città della Speranza. Parto dal nome. Senza speranza non si va da nessuna parte. La speranza è la cosa che dobbiamo innaffiare tutti i giorni – le parole del Presidente del CONI Luciano Buonfiglio –. Sono davvero felice di questa iniziativa che deve avere sempre più spazio. Perché è cultura. È come si affronta la quotidianità insieme agli altri. Con la speranza di essere più bravi, più buoni, più sinceri e più rispettosi”.
“Fondazione Città della Speranza ha come scopo quello di dare la possibilità ad ogni bambino di diventare adulto – aggiunge il Presidente della Fondazione Città della Speranza Marino Finozzi –. Questo lo facciamo attraverso la ricerca e, si sa, la ricerca ha dei costi. La collaborazione con il CONI è molto importante perché ci permette di far conoscere il nostro obiettivo nell’ambiente dello sport con il quale ci siamo sempre trovati molto a nostro agio”. (agc)

Pagina 2 di 1001