Coppa del Mondo, 14 azzurri a Seoul per l'ultima tappa: in palio i titoli di speed, boulder e lead
- ARRAMPICATA SPORTIVA
Sarà il Kangnam Spots Climbing Center di Seoul, in Corea del Sud, ad ospitare l’ultima tappa stagionale della Coppa del Mondo di arrampicata sportiva da mercoledì 2 a domenica 6 ottobre.
Nella speed (specialità olimpica) gareggeranno Matteo Zurloni (Nakajima Kazushige/IFSC), Ludovico Fossali, Alessandro Boulos, Gian Luca Zodda, Luca Robbiati e Agnese Florio. Nel boulder e nella lead (presenti nel programma dei Giochi nel format della combinata), quindi, saranno al via Laura Rogora, Camilla Moroni e Filip Schenk. Nicolò Sartirana, Giulia Medici e Giorgia Tesio saranno impegnati unicamente nella sfida sui blocchi mentre Giorgio Tomatis e Giovanni Placci affronteranno soltanto la prova con corda e imbrago.
I risultati dell’appuntamento asiatico, oltre a stabilire la composizione dei podi, saranno determinanti ai fini della classifica generale che andrà a decretare i vincitori assoluti della Coppa del Mondo in ognuna delle sei specialità in gara.
Per l’Italia riflettori puntati soprattutto sulla speed maschile, in cui Zurloni (2195) e Fossali (1960), argento e oro lo scorso agosto agli Europei di Villars, occupano rispettivamente il secondo ed il terzo posto alle spalle dell’americano Samuel Watson (2805). Nella lead femminile, poi, Rogora (1955), campionessa continentale in carica nella lead e nella combinata, è al momento quinta dietro alla slovena Janja Garnbret (3000), alle austriache Mattea Potzi (2250) e Jessica Pilz (2220) e alla giapponese Mei Kotake (2005). (agc)
IL PROGRAMMA
*orari italiani
Mercoledì 2 ottobre
Qualificazioni maschili boulder (ore 02.00)
Qualificazioni femminili boulder (ore 08.30)
Giovedì 3 ottobre
Semifinali boulder (ore 03.00)
Finali boulder (ore 11.00)
Venerdì 4 ottobre
Qualificazioni femminili speed (ore 07.00)
Qualificazioni maschili speed (ore 07.55)
Finali speed (ore 13.00)
Sabato 5 ottobre
Qualificazioni lead (ore 02.00)
Domenica 6 ottobre
Semifinali lead (ore 06.00)
Finali lead (ore 13.00)
Snowboard: doppia giornata di prove neuromuscolari per gli azzurri di parallelo e cross
- IMSS CONI
Sono terminate martedì 1° ottobre due giornate di test fisici che hanno visto coinvolti gli azzurri dello snowboard parallelo e quelle del cross rispettivamente a Lana (Bolzano) e a Bergamo.
Sono stati complessivamente 39 gli atleti a sottoporsi alla consolidata batteria di prove neuromuscolari atta a monitorare lo stato di allenamento in vista dell’imminente stagione su neve. Di seguito gli azzurri che hanno svolto i test, effettuati sotto la supervisione ed il controllo degli esperti dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, del direttore tecnico Cesare Pisoni e dello staff federale. (agc)
Snowboard parallelo: Daniele Bagozza, Edwin Coratti, Maurizio Bormolini, Aaron March, Marc Hofer, Mirko Felicetti, Roland Fischnaller, Fabian Lantschner, Gabriel Messner, Elisa Caffont, Jasmin Coratti, Elisa Fava, Lucia Dalmasso, Manuel Haller, Mike Santuari, Elias Zimmerhofer, Tommy Rabanser, Giorgia Carnevali, Sophie Rabanser, Fabiana Fachin, Sofia Valle
Snowboard cross: Luca Abbati, Matteo Rezzoli, Federico Casi, Filippo Ferrari, Federico Podda, Giovanni Di Mola, Octavian Buda, Tommaso Costa, Marika Savoldelli, Sofia Groblechner, Caterina Carpano, Sofia Belingheri, Tommaso Leoni, Lorenzo Sommariva, Niccolò Colturi, Matteo Menconi, Lisa Francesia, Michela Moioli

Mondiali di Zurigo: Elisa Longo Borghini sfiora il successo e ottiene il bronzo nella prova in linea
- CICLISMO
Straordinaria prestazione per Elisa Longo Borghini ai Mondiali di ciclismo su strada in Svizzera.
La fuoriclasse di Ornavasso, infatti, si è messa al collo la medaglia di bronzo nella prova in linea femminile, conquistando per la terza volta in carriera il gradino più basso del podio iridato dopo Valkenburg 2012 e Imola 2020.
La gara, partita da Ulster e disputata sotto una pioggia battente sulla distanza dei 154.1 km, ha vissuto il suo punto di svolta a 10 km dall'arrivo, quando otto atlete hanno preso definitivamente il controllo della corsa. Longo Borghini (foto ANSA), a ridosso degli ultimi 5 km, ha tentato lo scatto, salvo subire prepotentemente il ritorno delle avversarie. Il conseguente arrivo in volata ha premiato per la seconda edizione di fila la belga Lotte Kopecky (prima in 4:05:26), che ha tagliato il traguardo di Zurigo davanti alla statunitense Chloe Dygert (seconda) e all’azzurra (terza), riuscita a beffare sia la tedesca Liane Lippert sia l'olandese Demi Vollering. (agc)
I vincitori della 58ª edizione del Concorso Letterario
- CONI
La Commissione per l’assegnazione del Premio della 58^ edizione del Concorso Letterario del CONI, riunitasi oggi al Foro Italico, presieduta da Paolo Garimberti e composta da Giovanni Bruno, Maurizio Felugo (via Teams), Fabrizio Maffei, Riccardo Signori e Umberto Zapelloni, dopo un approfondito esame delle opere presentate in concorso ha attribuito i seguenti premi:
Sezione Narrativa
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Premio |
Autore |
Titolo |
Casa Editrice |
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1° (euro 3.000) |
Gregorio Scorsetti |
La gara di ritorno. Cile 1973 |
66Thand2nd |
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2° (euro 2.000) |
Mario Donnini |
Hailwood & La Ducati |
Minerva |
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Segnalazioni particolari |
Giovanni Battistuzzi |
Lance deve morire |
Al Vento |
Sezione Saggistica
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Premio |
Autore |
Titolo |
Casa Editrice |
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1° (euro 3.000) |
Michele Pisaturo |
La lezione di Althea |
Edizioni R.I.T.A. |
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2° (euro 2.000) |
Luca Dal Monte |
Ferrari presunto colpevole |
Cairo |
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Segnalazioni particolari |
Adam Smulevich, Massimiliano Castellani |
A futura memoria |
Minerva |
Sezione Tecnica
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Premio |
Autore |
Titolo |
Casa Editrice |
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1° (euro 3.000) |
Luca Bifulco, Alessandro Formisano, Giancarlo Panico, Mario Tirino |
Sport e comunicazione nell’era digitale |
Franco Angeli editore |
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2° (euro 2.000) |
Silvia Camporesi |
Partire (S)vantaggiati |
Fandango |
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Segnalazioni particolari |
Michele Uva, Maria Luisa Colledani |
Soldi VS Idee |
Mondadori |
La Commissione propone per le edizioni future l’inserimento nella Sezione Narrativa della distinzione tra “fiction” e “no fiction” con l’eventuale aggiunta di un quarto premio.
Riconsegnato il Tricolore, Mattarella: “I successi di Parigi confermano l’eccellente stato di salute dello sport italiano”
- AL QUIRINALE
Si chiude un percorso emozionante, travolgente e ricco di soddisfazioni per una squadra che è già entrata nella storia dello sport italiano.
Il Salone dei Corazzieri del Palazzo del Quirinale, a Roma, ha ospitato la cerimonia di riconsegna della bandiera italiana da parte degli alfieri azzurri di Parigi 2024 al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (foto Ferraro-Pagliaricci CONI).
Arianna Errigo e Gianmarco Tamberi per i Giochi Olimpici, Ambra Sabatini per i Giochi Paralimpici. Sono stati loro a guidare la folta truppa di atleti composta dai medagliati di Parigi e da coloro che hanno chiuso la rispettiva gara al quarto posto. Presenti i vertici dello sport tricolore: Giovanni Malagò, Presidente del CONI, Luca Pancalli, Presidente del CIP, il Segretario Generale del CONI e Capo Missione azzurro a Parigi Carlo Mornati, le Vice Presidenti del CONI Silvia Salis e Claudia Giordani, numerosi presidenti federali e i tecnici che hanno costruito con atlete ed atleti i successi parigini.
Nella capitale francese l’Italia Team ha firmato il miglior medagliere della sua storia ai Giochi Olimpici: 40 medaglie (12 ori, 13 argenti e 15 bronzi), lo stesso numero del record stabilito a Tokyo tre anni fa ma con due ori (12 a 10) e tre argenti (13 a 10) in più. Il nono posto nel medagliere conferma il nostro Paese nel gotha sportivo mondiale (settimo posto in generale per numero di podi, il terzo a livello europeo alle spalle della Gran Bretagna e dei padroni di casa della Francia). Dagli ultimi quattro giorni di Rio 2016 l’Italia non è mai scesa dal podio olimpico. Una striscia che è proseguita anche a Tokyo e a Parigi raggiungendo 36 giorni consecutivi e rimanendo aperta in vista del prossimo grande obiettivo: Los Angeles 2028.
“Signor Presidente, grazie – il discorso di Malagò rivolto in particolare a Mattarella –. La riconsegna della bandiera è un rito, ma ogni volta che il mondo dello sport viene qui, nella casa degli italiani, c’è sempre grande emozione, c’è sempre gratitudine. Lei è il nostro primo tifoso. Siamo partiti promettendo di fare meglio di Tokyo e ci siamo riusciti. Due ori in più, un piazzamento migliore, seconda nazione dell’Unione Europea dietro i padroni di casa della Francia. Il merito è delle atlete e degli atleti: sono stati tutti gladiatori. Merito di tecnici, dirigenti, Preparazione Olimpica del CONI, federazioni. Dal 18 agosto 2016 andiamo ogni giorno a medaglia durante i Giochi Olimpici, serie ininterrotta. Nessun Paese al mondo ci è riuscito. E poi ci sono i quarti posti, che con la sua straordinaria sensibilità ha invitato. Abbiamo vinto questa classifica, che ci fa onore. E abbiamo vinto anche la classifica dei quinti posti: fa riflettere su forza e quantità della squadra, oltre alla qualità. Di solito mi telefonava, stavolta è stato con noi. A Parigi ha superato anche le avverse condizioni meteorologiche, ha onorato la squadra, ne siamo stati molto orgogliosi. Inoltre è venuto al Villaggio Olimpico e a Casa Italia, ha assistito alla prima medaglia, quella di Filippo Ganna, alla seconda, quella di Gigi Samele. Sempre tifando come noi e dimostrando di essere uno di voi. Lei è stata la nostra prima medaglia d’oro in tutto e per tutto. Ci ha dato la spinta per fare questo risultato straordinario. Abbiamo compiuto una missione, abbiamo fatto bella figura e abbiamo regalato al nostro Paese un’emozione unica. Il senso di una nazione è correlato all’importanza dei risultati sportivi: siamo tutti felici di essere italiani quando sentiamo l’inno che suona al vertice di una competizione. Da domani mancheranno 500 giorni alla prossima Olimpiade, Milano Cortina 2026. Prometto che continueremo a far sì che l’Italia rimanga un’eccellenza nel mondo dello sport”.
Poi a prendere la parola è stato Pancalli: “Dietro un grande risultato di un atleta ci sono sempre sacrificio, determinazione, impegni, famiglie. Non avevamo promesso nulla all’atto della consegna della bandiera, ma sapevamo di aver lavorato bene: siamo andati oltre le aspettative con due medaglie in più di Tokyo e il sesto posto nel medagliere. È il risultato migliore di sempre, un successo straordinario. Gli italiani si sono appassionati e innamorati dei Giochi Paralimpici. Lo sport può aiutare un Paese a diventare migliore. E la sua presenza alla Cerimonia di Apertura, Presidente Mattarella, è stato un grandissimo riconoscimento della dignità di ognuno di noi. È stata un’edizione rivoluzionaria dei Giochi, la ricorderemo per sempre per la sua presenza”.
A questo punto Capitan Anna Danesi e il Presidente della Federazione Italiana Pallavolo, Giuseppe Manfredi, hanno consegnato al Presidente della Repubblica una maglia della Nazionale di volley e il pallone della finale olimpica vinta contro gli Stati Uniti, mentre Rigivan Ganeshamoorthy gli ha regalato il disco con cui ha conquistato l’oro paralimpico e firmato tre record del mondo.
“È davvero un grande piacere per me incontrarvi qui – le parole di Mattarella, che ha consegnato una medaglia celebrativa a tutti gli atleti presenti –. Questo incontro intende prolungare la festa dello sport iniziata con la consegna delle bandiere e sviluppata a Parigi. Vorrebbe riprenderne lo spirito coinvolgente ed emozionante che avete bene interpretato e fatto vivere ai Giochi. Complimenti per aver fatto meglio di Tokyo: era difficile. Colpisce che l’Italia abbia raccolto ogni giorno almeno una medaglia. Siamo l’unico Paese con questa caratteristica, è grande motivo di soddisfazione. Di questi successi ci sono stati segni premonitori di carattere sportivo ma anche di altro genere. Si dice che la pioggia porti fortuna: ne abbiamo presa tanta quel 26 luglio. Potremmo fare un bilancio di questi momenti straordinari di sport che abbiamo vissuto: ne risalta l’eccellente stato di salute dello sport italiano. È emersa la qualità delle nostre due squadre. E le soddisfazioni continuano, come ai Mondiali di ciclismo di questi giorni. I quarti posti rappresentano gli atleti che pur senza salire sul podio hanno brillantemente partecipato: è lo spirito olimpico. Sono presenti qui per rappresentare la solidità del nostro movimento sportivo. Le medaglie non sono dovute a singoli campioni isolati, ma a un movimento in salute e in crescita costante, crescita da sostenere in ogni modo. Tutti ricordiamo i momenti entusiasmanti vissuti, i successi rinnovati, i momenti difficili: dico a Gianmarco Tamberi ed Ambra Sabatini che le medaglie le hanno conquistate con la loro generosa partecipazione e l’affetto di tutti. Sarei stato lieto di seguire le vostre gare in presenza: è stato possibile solo per poche, ma vi assicuro che ne ho seguite moltissime in tv. Grazie a tutti: avete vissuto giorni entusiasmanti, un’esperienza che è un grande traguardo raggiunto, ma so quanto vi sia costato. Grazie per il vostro comportamento che ha indotto i ragazzi ad impegnarsi nello sport. Complimenti sinceri a tutti. E adesso Milano Cortina 2026”. (agc)
Parigi 2024: gli azzurri olimpici e paralimpici al Quirinale per la riconsegna del Tricolore
Comunicato della Giunta Nazionale
- CONI
Si è tenuta questo pomeriggio a Roma al Foro Italico la 1154ª riunione della Giunta Nazionale CONI che ha aperto i lavori approvando il verbale della precedente riunione dell’11 luglio. La Giunta ha innanzitutto voluto ricordare con un minuto di raccoglimento la memoria di Gianni Gallo, apprezzato dirigente e membro della Giunta in quota Enti di Promozione Sportiva, improvvisamente scomparso domenica 15 settembre a Torino. Sul posto dove abitualmente sedeva Gianni è stata deposta una rosa. Il Presidente Malagò si è impegnato a ricordarne in futuro la memoria attraverso iniziative legate al sociale e al territorio. In base allo Statuto del Coni, il prossimo Consiglio Nazionale provvederà a cooptare in Giunta il primo dei non eletti nel Consiglio Nazionale Elettivo del 13 maggio 2021, vale a dire Bruno Molea.
Successivamente è stata fatta un’analisi dei risultati di Parigi 2024 attraverso una relazione del Segretario Generale e Capo Missione, Carlo Mornati. Sono stati deliberati i premi per le medaglie e per il Club Olimpico. E’ stato fatto un punto sull’organizzazione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, visto che domani mancheranno 500 giorni alla cerimonia di apertura. E’ stato dato un aggiornamento sul Trofeo Coni, in programma dal 3 al 6 ottobre a Catania e a Palermo. La cerimonia d’apertura a Catania si svolgerà il 4 ottobre con inizio alle ore 18.30 alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e vedrà coinvolti oltre 4.000 bambine e bambini under 14 che parteciperanno anche ad un progetto CONI-Fondazione Agnelli di sensibilizzazione all’interno della vita scolastica dell’attività sportiva. Dopo aver esaminato una lunga serie di altri temi di carattere organizzativo e amministrativo, e aver assunto le relative delibere, la Giunta ha concluso i propri lavori alle ore 15.25.
La Giunta Nazionale ricorda Giovanni Gallo, minuto di silenzio e un mazzo di fiori sul posto occupato dal dirigente scomparso
- CONI
La 1154ª riunione della Giunta Nazionale del CONI ha preso il via al Foro Italico, nel ricordo di Giovanni Gallo, rappresentante degli Enti di Promozione Sportiva nell’Esecutivo del Comitato, scomparso lo scorso 15 settembre all’età di 65 anni.
In apertura dei lavori il Presidente del CONI, Giovanni Malagò e i membri di Giunta hanno tributato al collega un minuto di silenzio, con un mazzo di fiori poggiato sul posto che occupava abitualmente.
Dirigente di lungo corso, era entrato nell’Esecutivo del Comitato Olimpico Nazionale Italiano nel 2017, dopo una carriera costruita nella Polisportive Giovanili Salesiane, di cui è stato Presidente per un decennio.
Addio a Giancarlo Crosta, argento olimpico a Roma 1960 nel canottaggio
- SPORT IN LUTTO
Lo sport italiano piange la scomparsa di Giancarlo Crosta, argento olimpico a Roma 1960 con il quattro senza di canottaggio. L'ex azzurro si è spento all'età di 90 anni.
Nato a Pianello del Lario, in provincia di Como, il 7 agosto 1934, aveva fatto parte della mitica squadra della Falck che vinse una splendida medaglia nell'Olimpiade di casa. Assieme a Tullio Baraglia, Renato Bosatta e Giuseppe Galante l'anno successivo, nel 1961, conquistò anche il titolo europeo a Praga.
Oltre a essere un grande atleta, nella vita faceva l'operaio nella Ferriera Falck di Dongo. Crosta gareggiava proprio nella squadra dell'azienda siderurgica allenandosi nel Lago di Como a fine turno. Le capacità atletiche mostrate gli valsero la convocazione in Nazionale che poi si tramutò nell'avventura olimpica di Roma 1960, la sua unica presenza nella rassegna a cinque cerchi. A Pianello del Lario le sue imprese sono ricordate da un monumento eretto nel 2014 sul lungolago pedonale.
Il Presidente del CONI Giovanni Malagò, interpretando i sentimenti dell'intero movimento sportivo, si unisce al cordoglio della famiglia. (agc)
Mondiali di Zurigo: argento per Ganna nella cronometro, Affini sul gradino più basso del podio
- CICLISMO
Splende l’azzurro sul podio della cronometro ai Mondiali di ciclismo.
Sulle strade di Zurigo, in Svizzera, nella prima giornata di gare Remco Evenepoel fa la voce grossa: il belga disputa una prova straordinaria, chiude con il tempo di 53:01 e conquista la medaglia d’oro.
Alle sue spalle ci sono due italiani. (foto ANSA)
Innanzitutto il tanto atteso Filippo Ganna, che dopo l’argento ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 (proprio alle spalle di Evenepoel) conferma la seconda piazza, firma il crono di 53:08 e porta a casa l’argento.
Poi uno strepitoso Edoardo Affini, che dà seguito allo splendido titolo europeo messo in bacheca terminando la gara con il 53:56 che vale il gradino più basso del podio. (agc)
Alice Betto si tinge di bronzo a Vichy: sette anni dopo è di nuovo sul podio agli Europei
- TRIATHLON
C’è anche un’indomita Alice Betto sul podio ai Campionati Europei di triathlon.
Sul percorso di Vichy, in Francia, l’esperta varesina, al termine di una gara condotta sempre nelle posizioni di vertice, è riuscita a conquistare la medaglia di bronzo, tornando tra le migliori tre a livello continentale a sette anni di distanza dall’altro terzo posto ottenuto nell’edizione di Kitzbuehel, in Austria.
L’azzurra (foto ANSA), dopo aver chiuso quarta la frazione di nuoto, ha fatto parte del sestetto che ha preso il largo sul resto del gruppo sin dalle fasi iniziali del tratto in bicicletta. Al termine dei 10 km di corsa, quindi, a tagliare per prima il traguardo è stata la britannica Vicky Holland (1:52:35.9), che ha approfittato della penalità inflitta dai giudici alla padrona di casa Leonie Periault (seconda con +8.2). Al terzo posto si è piazzata Betto (+30.4), brava a smorzare sul nascere i vani tentativi di rimonta della ceca Petra Kurikova (+1:04.9), della belga Claire Michel (+1:06.3) e della tedesca Selina Klamt (+1:11.7). Si è posizionata 16ª, infine, Verena Steinhauser (+2:45.1), l’altra triatleta azzurra che ha preso parte alla prova.
"Sono felicissima di questo podio, lo volevo tanto e ho cercato con tutte le mie forze di ottenerlo. Ho condotto una gara di testa fin dalla frazione di nuoto per poi controllare fino a quella di corsa. Il percorso non era facile, era molto esposto al vento e richiedeva moltissima concentrazione", il commento di Betto alla fine della gara. (agc)
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