L'Italia femminile batte la Tunisia in finale e fa la storia: azzurre di nuovo in trionfo dopo 39 anni
- PALLAMANO
Un filo conduttore dorato lega le edizioni di Latakia 1987 e di Taranto 2026. Dopo la bellezza di 39 anni, infatti, la Nazionale femminile di pallamano è tornata a vincere il titolo dei Giochi del Mediterraneo. Si tratta di un successo storico per le azzurre del coach Martin Albertsen, al suo primo impegno ufficiale sulla panchina italiana, che hanno riportato il tricolore sul podio della rassegna riservata ai Paesi del Mare Nostrum a 29 anni di distanza dall'altra edizione pugliese di Bari 1997. All’epoca era stata la selezione maschile, allenata da Lino Cervar, a riuscire nell'impresa di fare breccia nella top-3, fregiandosi dell'argento al Pala San Giacomo di Conversano.
Decisiva per la formazione azzurra, impegnata sul parquet del Pala Sport di Fasano, la vittoria nella finalissima per 25-23 ai danni della Tunisia. Il nostro Paese, leader incontrastato del medagliere, è approdato alla quota 187 metalli (63 ori, 65 argenti e 59 bronzi) e, una volta messosi alle spalle Pescara 2009 (176), ha perfezionato di una sola unità (187 vs 186) il sorpasso anche nei confronti di Mersin 2013, con Taranto 2026 che (quando mancano all'appello ancora due giornate al termine delle competizioni mediterranee) è diventata per il momento la seconda migliore edizione italiana di sempre per numero complessivo di medaglie, alle spalle soltanto di quella del record assoluto di Bari 1997 (193).
Cammino straordinario per le azzurre (foto Sara Bozzoli/FIGH), che hanno concluso il girone unico con otto punti in virtù di un ruolino di marcia da quattro vittorie (contro Algeria, Kosovo, Macedonia del Nord e Grecia) ed una sola sconfitta, rimediata nel match di apertura proprio contro le rivali odierne della Tunisia (primatista della fase a gironi con il totale di 10). In base al format, dunque, le prime due selezioni del raggruppamento si sono quindi ritrovate subito nella sfida secca valevole per il titolo. In un atto conclusivo ricco di emozioni., il primo tempo è stato un continuo botta e risposta, che ha portato ad andare al riposo sul punteggio di 12-12. Il momento più difficile è arrivato in avvio di ripresa. La Tunisia ha fatto male con Hachana e si è spinta fino al doppio vantaggio sul 13-15. Ma la reazione azzurra non si è fatta attendere: la girella di Giada Babbo per il 18-18 ha infiammato il Palasport al 45° minuto. L’ultimo quarto d’ora è stato un capolavoro difensivo, con appena tre reti concesse alle nordafricane tra il 44° e il 58°. Nel mezzo il break è stato veemente, con la fuga che è passata per il 24-21 di Asia Kristel Mangone. Gli istanti finali sono stati una progressione verso la gioia. Dopo 39 anni, stavolta da padrona di casa, l’Italia femminile (25-23 il definitivo punteggio) è tornata di nuovo a svettare sul gradino più alto del podio ai Giochi del Mediterraneo.
Le gare dei Giochi del Mediterraneo sono trasmesse dalla RAI in collaborazione con il CONI. La copertura principale, garantita dall’emittente pubblica, viene integrata dalla produzione dei canali streaming di Italia Team TV, anche grazie al contributo di Sportface, partner tecnologico del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. (agc)
Nazionali superate dalla Spagna nelle finali di Taranto 2026: doppio argento per le squadre azzurre
- BASKET 3X3
Nazionali di basket 3x3 entrambe sul podio ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Nella splendida cornice dei Giardini Peripato, infatti, la giornata dedicata ai match per le medaglie (foto Mattia Martegani/CONI) ha portato in dote all’Italia Team due argenti, conquistati rispettivamente dal quartetto femminile composto da Giorgia Amatori, Ilaria Bernardi, Loredana Ngamene Takougang e Nancy N’Guessan e da quello maschile formato da Matteo Corgnati, Matteo Gherardini, Francesco Gravaghi e Tiagande Willis Tio, tutti e due sconfitti con onore e anche più di qualche rimpianto al termine di una doppia finale per l'oro da batticuore che ha visto opposte le squadre tricolori a quelle della Spagna. Il nostro Paese, leader incontrastato del medagliere, è approdato alla quota 186 metalli (62 ori, 65 argenti e 59 bronzi) e, una volta messosi alle spalle Pescara 2009 (176), ha perfezionato l’aggancio a Mersin 2013 (186 per l’appunto), con Taranto 2026 che (quando mancano all'appello ancora poco più di due giornate al termine delle competizioni) è diventata per il momento la seconda migliore edizione italiana di sempre (ex aequo) per numero complessivo di medaglie, alle spalle soltanto di quella del record assoluto di Bari 1997 (193).
Le azzurre, dopo aver concluso la Pool C al primo posto con il bilancio di due vittorie e zero sconfitte, nei quarti ed in semifinale hanno sconfitto rispettivamente il Portogallo (16-12) e la Francia (11-10). In finale, tuttavia, a prevalere con il risultato di 13-11 è stata la Spagna. Piazza d’onore anche per la formazione degli uomini, anche loro primi nel loro girone (Pool D) grazie a tre successi in altrettante apparizioni. Poi la rotonda affermazione nei quarti ai danni della Grecia (17-11), preludio di quella dai connotati meno netti (15-13) nel penultimo atto del torneo ai danni dell’Algeria. Nel match valido per il titolo, quindi, l’Italia è stata costretta a cedere il passo ancora una volta alla Spagna che, dopo il 18-18 maturato al termine del tempo regolamentare, ha avuto il merito di andare a segno con due canestri all’overtime, archiviando in proprio favore la pratica sul 20-18.
Le gare dei Giochi del Mediterraneo sono trasmesse dalla RAI in collaborazione con il CONI. La copertura principale, garantita dall’emittente pubblica, viene integrata dalla produzione dei canali streaming di Italia Team TV, anche grazie al contributo di Sportface, partner tecnologico del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. (agc)
Italia da sette medaglie nel day 3: Tamberi vince il titolo nell'alto, ori anche per Saraceni e Ponzio
- ATLETICA
Un tris di ori e di bronzi ed un argento. È andata in archivio con altre sette medaglie la terza nonché penultima serata dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 per quanto riguarda la Nazionale di atletica leggera. Una sessione di grande spettacolo quella terminata allo Stadio Giuseppe Valente, che ha permesso all’Italia Team (foto Andrea Masini/CONI) di volare a quota 184 medaglie (62 ori, 63 argenti e 59 bronzi). Superata anche la rassegna di Pescara 2009 (176), con Taranto 2026 che a questo punto (quando mancano ancora poco più di due giornate al termine delle competizioni) è diventata per il momento la terza migliore edizione italiana di sempre per numero complessivo di medaglie, alle spalle soltanto di Mersin 2013 (186) e quella del record assoluto di Bari 1997 (193).
Gianmarco Tamberi è campione anche dei Giochi del Mediterraneo. È bastata la misura di 2.25 alla prima prova per aggiudicarsi il titolo tarantino nel salto in alto maschile, prima di dare l’assalto senza fortuna alla migliore prestazione mondiale dell’anno di 2.35. Il re di tutto ha blindato la vittoria della gara a cui aveva partecipato soltanto 13 anni fa (sesto in quel di Mersin) con due soli balzi (2.15 e poi 2.25). Sul podio hanno fatto compagnia al campione europeo, mondiale ed olimpico marchigiano anche il greco Antonios Merlos (argento con 2.19) e Christian Falocchi (bronzo con 2.15).
Erika Saraceni ha conquistato il titolo del salto triplo femminile con un primo salto da 14.21, agevolata da un vento di 2.2. Per la campionessa europea U20 c’è la soddisfazione di tenersi alle spalle un mito dei balzi del calibro di Ivana Spanovic (argento con 14.09). È serbo anche il terzo gradino del podio con Aleksandrija Mitrovic (bronzo con 13.69) mentre ha concluso settima Greta Brugnolo (12.95). Un oro è arrivato anche nel getto del peso maschile grazie a Nick Ponzio, in virtù del 21.21 (trovato al terzo tentativo utile) con cui ha tenuto a debita distanza sia il francese Stephen Mailagi (argento con 20.21) sia l’egiziano Mohamed Magdi Ha Khalifa (bronzo con la stessa misura). Fuori dalla top-5, invece, Riccardo Ferrara (settimo con 19.08).
Doppia medaglia dai 400 metri femminili: argento per Alessandra Bonora in 51”41 e bronzo per Alice Mangione in 51”49. Lo spunto migliore è stato quello della marocchina Salma Lehlali (oro in 51”26). Nei 400 metri maschili, invece, va rimarcato il bronzo di Lorenzo Benati con 45”32, seconda prestazione in carriera ad 11 centesimi dal 45”21 degli Assoluti di Firenze. Il campione d’Europa della 4x400 ha completato il terzetto dei medagliati, composto anche dal portoghese Omar Marques Elkhatib (44”92) e dal francese Dylan Mileau (bronzo con 45”16) mentre ha finito in sesta posizione Luca Sito (45”74).
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Altre tre medaglie per l'Italia Team nel kumite: Semeraro d'argento, bronzi per Mangiacapra e De Vivo
- KARATE
Cala il sipario con altre tre medaglie sull’intensa prima giornata del karate azzurro ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Dopo il tris di podi della sessione mattutina sui tatami del Palazzetto dello Sport di Martina Franca (ribattezzato Pala Wojtyla), nella specialità del kumite (foto Mattia Martegani/CONI) sono arrivati anche l’argento di Silvia Semeraro (-68 kg) ed i bronzi di Alessandra Mangiacapre (-61 kg) e Daniele De Vivo (-75 kg).
Semeraro ha debuttato battendo con un sonoro 8-1 la kosovara Vlere Qerimi. Nei quarti e poi nella semifinale sono cadute sotto i colpi della trentenne tarantina prima la turca Eda Eltemur (3-0) ed in seguito la croata Sadea Becirovic (3-2). Nell’incontro per il titolo, quindi, la beniamina del pubblico di casa si è trovata davanti l’egiziana Feryal Ashraf Mohamed Abdelaziz, che ha avuto la meglio con il punteggio di 2-0. Mangiacapra, dopo il bye di cui ha potuto usufruire ai sedicesimi, negli ottavi ha dominato per 9-1 la cipriota Maria Kyprianou ma nei quarti a sbarrarle la strada è stata 9-3 l’egiziana Rahma Mohamed Ahmed Tolba. Il bronzo, poi, la ventisettenne casertana se lo è messo al collo grazie a due successi di misura, quello sulla croata Mia Greta Zorko (8-7) al turno di ripescaggio e l’altro sulla transalpina Monica Arzumian (5-4) nell’ultimo atto valido per il podio. Terzo posto finale anche per De Vivo, che ha estromesso l’algerino Oussama Zaid (2-0) e lo spagnolo Joan Just Clopes, prima della battuta d’arresto in semifinale ad opera del turco Omar Faruk Clopes, vincitore con lo score di 7-2. Il ventitreenne campano, poi, ha dettato legge nella finale per il bronzo, in cui non ha lasciato scampo al siriano Fawaz Bani Almarjeh.
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Giulia Miserendino conquista la medaglia d'oro nello strappo, doppio bronzo per Cristiano Ficco
- PESI
Parla ancora azzurro la pedana di San Giorgio Ionico, dove è terminata anche la seconda giornata di competizioni per quanto riguarda il sollevamento pesi. Ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 è oro di strappo per Giulia Miserendino (-69 kg) mentre Cristiano Giuseppe Ficco ha messo le mani sul bronzo sia nello strappo sia nello slancio nella categoria fino a 85 kg. È salito ad otto, dunque, il bottino di podi per la Nazionale dopo i cinque conquistati nell’opening di lunedì 31 agosto.
La ventiquattrenne palermitana si è imposta nello strappo, sollevando 100 kg in apertura e 102 kg alla seconda prova. Infine l’errore al terzo ed ultimo tentativo utile con 105 kg. Vittoria per l’azzurra, che ha prevalso di misura sull’egiziana Roufida Fathi Taha Abdeltawwab (argento con 101 kg). Sul terzo ed ultimo gradino del podio, quindi, si è posizionata l’albanese Enkileda Carja (bronzo con 100 kg). Abdeltawwab (129 kg), quindi, si è andata a prendere il successo nella fase di slancio, chiudendo davanti alla greca Despoina Polaktsidou (argento con 128 kg) ed alla turca Nuray Gungor (bronzo con 124 kg). Quinto posto finale per Miserendino (foto Graphicjourney) che ha sollevato 120 kg prima di fallire i due successivi tentativi da 125 kg.
Terzo posto di strappo per il ventiquattrenne friulano di San Vito al Tagliamento (155 kg alla seconda alzata). Inattaccabili i primi due gradini del podio, con l’egiziano Abdelrahman Mohamed Younes Elsayed (oro con 172 kg) che si è imposto nel duello senza esclusione di colpi andato in scena contro il libico Mohammed Alsharif Omar Alzintani (argento con 167 kg). Elsayed (oro con 205 kg) ha preceduto Alzintani (argento con 201 kg) anche nel successivo segmento di slancio. Alle spalle dei due campioni, in virtù di due alzate valide rispettivamente da 186 kg e da 190 kg, si è piazzato ancora una volta Ficco, che poi ha passato il terzo ed ultimo tentativo.
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IL PALINSESTO QUOTIDIANO ITALIA TEAM TV
IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM
Kumite: medaglie d'argento per Erminia Perfetto e Veronica Brunori, Luca Maresca vince il bronzo
- KARATE
Debutto con tre medaglie per la Nazionale di karate ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Sui tatami del Palazzetto dello Sport di Martina Franca (ribattezzato Pala Wojtyla), dove si è conclusa la sessione mattutina di incontri (foto Mattia Martegani/CONI) per quanto riguarda il kumite, Erminia Perfetto e Veronica Brunori si sono tinte d’argento rispettivamente nei -50 kg e nei -55 kg mentre Luca Maresca ha vinto il bronzo nei -67 kg. Subito eliminato, invece, Christian Sabatino (-60 kg), superato agli ottavi per 7-0 dal greco Christos Stefanos Xenos. L’Italia Team, grazie anche al bronzo di Sofia Tonelli nel concorso generale individuale di ginnastica artistica ed all’oro di Giulia Miserendino (sollevamento pesi) nello strappo dei -69 kg, ha raggiunto quota 172 medaglie (59 ori, 61 argenti e 52 bronzi). Superata anche la rassegna di Atene 1991 (168), con Taranto 2026 che è diventata per il momento la quarta migliore edizione italiana di sempre per numero complessivo di medaglie alle spalle soltanto di Pescara 2009 (176), Mersin 2013 (186) e quella del record assoluto di Bari 1997 (193).
Perfetto ha debuttato nel tabellone agli ottavi con la netta vittoria per 6-0 ai danni della croata Ema Sgardelli. In seguito, tra quarti e semifinale, a cadere sotto i colpi della trentunenne di Pozzuoli sono state rispettivamente la siriana Ledy Asfoura (5-3) e la greca Christina Triada Pappa (3-2). Nell’ultimo atto la campana si è dovuta arrendere all’algerina Cylia Ouikene, vincitrice con il risultato finale di 9-3. Partenza lanciatissima per Brunori, che ha piegato in successione l’egiziana Ahlam Youssef (6-0) agli ottavi, la spagnola Ruth Lorenzo Couso (7-2) ai quarti e la transalpina Silya Abdesselem (9-0) nella semifinale. Per la venticinquenne piemontese l’unica battuta d’arresto di giornata è arrivata proprio nel gold medal match, vinto di misura (3-2) dalla marocchina Chaimae Elhayti. Il cammino di Maresca, dopo il bye al primo turno, è iniziato agli ottavi con il successo ai punti contro l’egiziano Adel Mohamed Hassan (3-3). Nei quarti, poi, la sconfitta subita per mano del macedone Matej Belistojanoski, impostosi per 2-0. Il trentaduenne napoletano si è però rifatto prontamente tra turno di ripescaggio e finale per il bronzo, nelle quali ha avuto la meglio rispettivamente contro il siriano Mustfa Almasalmeh (4-0) e l’ellenico Georgios Baliotis (11-9).
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All-Around individuale: Sofia Tonelli firma la medaglia di bronzo, quarto posto per Artemisia Iorfino
- GINNASTICA ARTISTICA
È un bronzo ad aggiungersi alla collezione di medaglie della ginnastica artistica azzurra ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Dopo l’oro e l’argento conquistati dalle Fate e dai Moschettieri nei rispettivi concorsi generali a squadre, infatti, Sofia Tonelli è salita sul terzo gradino del podio nella finale femminile dell’all-around andata in scena presso il Pala Campitelli di Grottaglie, concludendo il giro completo sui quattro attrezzi con il punteggio complessivo di 51.650. Ai piedi del podio (per appena due decimi e mezzo) l’altra teenager italiana in gara ovvero Artemisia Iorfino (quarta con 51.400).
Successo per la franco-algerina Kaylia Nemour (oro con 57.750), campionessa olimpica alle parallele asimmetriche di Parigi 2024, che ha conquistato il titolo della rassegna riservata ai NOC del Mare Nostrum di fronte alla spagnola Alba Petisco (argento con 52.850), altra ginnasta di caratura internazionale, ed alla diciassettenne empolese, già virtualmente sul podio al termine delle qualificazioni inaugurali (archiviate sempre da terza con 52.550). Quest’ultima ha fatto registrare 13.700 al volteggio, 13.100 alle parallele asimmetriche, 11.600 alla trave e 13.250 al corpo libero. Pizzico di rammarico per Iorfino. La diciassettenne piemontese (13.250 al volteggio, 13.950 alle parallele asimmetriche, 12.600 alla trave e 11.600 al corpo libero), anche lei in piena corsa per conquistare uno dei tre gradini del podio mediterraneo, purtroppo è rimasta vittima di una caduta durante la routine al quadrato, dovendosi accontentare soltanto della quarta piazza.
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Concluse le prime finali nelle acque del Mar Piccolo: l'Italia Team ottiene un argento e due bronzi
- CANOTTAGGIO
Nazionale di canottaggio immediatamente protagonista nelle acque del Mar Piccolo, dove è calato il sipario sulla prima giornata (foto Andrea Masini/CONI) dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Nel campo di regata pugliese, infatti, per i colori azzurri sono arrivati un secondo e ben due terzi posti in attesa delle ultime finali della disciplina, calendarizzate nella mattinata di mercoledì 2 settembre.
Il risultato di maggiore prestigio lo hanno firmato Elena Sali e Niccolò Gandola (argento in 7’08”67), che hanno concluso in rimonta sulla piazza d’onore l’ultimo atto del doppio misto pesi leggeri. A conquistare la vittoria è stata l’imbarcazione greca composta da Zoi Fitsiou e Petros Gkaidatzis (oro in 7’04”14), con la terza posizione che invece è stata appannaggio dei tunisini Khadija Krimi e Mohamed Krimi (bronzo in 7’10”25). Bronzo nel singolo maschile pesi leggeri per Luca Borgonovo (7’29”40), che ha superato la linea di arrivo dietro al greco Petros Gkaidatzis (oro in 7’25”09) ed al turco Ahmet Ali Kabadayi (argento in 7’27”43). Successo ellenico anche nel doppio misto, con Evangelia Anastasiadou e Stefanos Ntouskos (oro in 6’55”98) che hanno preceduto i croati Josipa Jurkovic e Goran Mahmutovic (argento in 7’03”32) e l’equipaggio tricolore formato da Irene Gattiglia e Leonardo Tedoldi (bronzo in 7’08”14).
Italia fuori dal podio nel singolo femminile ed in quello maschile. Quarto posto tra le donne per Gaia Umbra Chiavini (8’14”67), terminata alle spalle della greca Evangelia Anastasiadou (oro in 7’52”30), della serba Jovana Arsic (argento in 8’03”87) e della slovena Nina Kostanjsek (bronzo in 8’07”42). Tra gli uomini, quindi, ad alzare le braccia al cielo è stato il greco Stefanos Ntouskos (oro in 7’14”17), vincitore sul turco Enver Erman (argento in 7’18”87) e sullo spagnolo Mikel Mardaras Peters (bronzo in 7’19”48). Solamente quinto Edoardo Rocchi (7’31”03).
Le gare dei Giochi del Mediterraneo sono trasmesse dalla RAI in collaborazione con il CONI. La copertura principale, garantita dall’emittente pubblica, viene integrata dalla produzione dei canali streaming di Italia Team TV, anche grazie al contributo di Sportface, partner tecnologico del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. (agc)
Il sogno olimpico parte dalla Germania: definito il roster delle 12 azzurre per i Mondiali di Berlino
- PALLACANESTRO
Lo staff tecnico coordinato dal commissario tecnico Andrea Capobianco ha ufficializzato il roster delle 12 azzurre che, da venerdì 4 a domenica 13 settembre, parteciperanno all’edizione 2026 dei Campionati Mondiali femminili di pallacanestro in programma a Berlino, in Germania. In palio, oltre alle medaglie iridate, ci sarà per la squadra vincitrice anche un pass per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. Le campionesse, infatti, otterranno una quota a cinque cerchi. Qualora a trionfare fossero gli USA (l’effettiva conferma del pass automatico in qualità di Paese ospitante verrà comunicata nel 2027), nessun’altra squadra si qualificherà attraverso questo torneo. I rimanenti slot (11 in caso di vittoria delle americane oppure 10 nel caso contrario) per il torneo olimpico a 12 squadre verranno assegnati tramite i successivi Tornei di Qualificazione Olimpica FIBA (FWOQT).
Le 12 convocate dell’Italia, bronzo continentale in carica, sono: Jasmine Keys (ala/Foto FPI), Matilde Villa (playmaker), Francesca Pasa (playmaker), Costanza Verona (playmaker), Cecilia Zandalasini (ala), Francesca Pan (guardia), Lorela Cubaj (centro), Sara Madera (ala), Mariella Santucci (playmaker), Martina Fassina (guardia), Olbis Andrè (centro) e Vittoria Blasigh (guardia). Le azzurre faranno il loro esordio nel gruppo D nella serata di venerdì 4 contro la Repubblica Ceca (ore 20.15) alla Max-Schmeling-Halle, per poi sfidare domenica 6 gli Stati Uniti (ore 20.45) alla Berlin Arena e lunedì 7 la Cina (ore 20.45) nuovamente alla Max-Schmeling-Halle. Messa da parte la fase inaugurale, le vincenti dei quattro gironi accederanno ai quarti di finale mentre seconde e terze giocheranno gli spareggi (spalmati tra martedì 8 e mercoledì 9). Le quarte classificate, invece, verranno eliminate. Il girone dell’Italia incrocerà con quello C, composto dal Belgio, dall’Australia, da Porto Rico e dalla Turchia. I quarti di finale andranno in scena giovedì 10, le semifinali sabato 12 e le finali (per l’oro e per il bronzo) nel closing di domenica 13. Di seguito il calendario delle azzurre nella Pool D e quello di tutta la fase ad eliminazione diretta nel dettaglio. (agc)
IL CALENDARIO DELL’ITALIA NEL GRUPPO D
Venerdì 4 settembre: Italia-Repubblica Ceca (ore 20.45)
Domenica 6 settembre: Italia-Stati Uniti (ore 20.45)
Lunedì 7 settembre: Italia-Cina (ore 20.45)
FASE AD ELIMINAZIONE DIRETTA
Martedì 8 settembre (spareggi)
TBD: 2A-3B (25)
TBD: 2B-3° (26)
Mercoledì 9 settembre (spareggi)
TBD: 3D-2C (27)
TBD: 3C-2D (28)
Giovedì 10 settembre (quarti di finale)
TBD - Vincente (27)-Vincente gruppo A (Match 29)
TBD - Vincente (28)-Vincente gruppo B (Match 30)
TBD - Vincente (25)-Vincente gruppo C (Match 31)
TBD - Vincente (26)-Vincente gruppo D (Match 32)
Sabato 12 settembre (semifinali)
TBD - Vincente 29-Vincente 32
TBD - Vincente 30-Vincente 31
Domenica 13 settembre (finali)
16.30 - Finale per il bronzo (3°/4° posto)
20.00 - Finale per l'oro (1°/2° posto)
Pattinaggio di velocità: test per gli azzurri in raduno a Baselga di Piné
- IMSS CONI
Durante il raduno estivo di Baselga di Piné la Nazionale di pattinaggio di velocità è stata sottoposta a due giornate di test. Le valutazioni sono state condotte dai professionisti dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, con la supervisione dello staff tecnico della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio.
Il programma ha previsto prove a carichi prestabiliti, finalizzate alla definizione del profilo metabolico individuale e alla valutazione del contributo dei sistemi energetici aerobico e anaerobico. I risultati dei test consentiranno la definizione delle intensità di allenamento, fornendo un riferimento per monitorare gli adattamenti nel corso della stagione.
Alla sessione di valutazione hanno partecipato Giorgia Aiello, Noemi Libralesso, Alice Marletti, Serena Pergher, Giulia Presti, Linda Rossi, Emily Tormen e Maybritt Vigl, Mattia Bernabè, Francesco Betti, Manuel De Carli, Daniele Di Stefano, Davide Ghiotto, Manuel Ghiotto, Riccardo Lorello, Michele Malfatti, Lorenzo Minari e Jeffrey Rosanelli. (agc)
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