US Open: storica finale per Sara Errani e Andrea Vavassori nel doppio misto
- TENNIS
Sara Errani e Andrea Vavassori scrivono un’altra indelebile pagina di storia per il tennis italiano.
Sul cemento outdoor del Grandstand, infatti, i due azzurri si sono qualificati per la finale degli US Open nel tabellone di doppio misto, diventando la prima coppia tricolore di sempre a raggiungere l’ultimo atto di un torneo dello Slam in questa specialità.
Decisiva per Errani e Vavassori (foto USTA) la vittoria in semifinale ai danni del tandem statunitense composto da Tyra Caterina Grant e Aleksandar Kovacevic, costretto ad alzare bandiera bianca per 6-3 7-5 dopo un’ora e 16 minuti di contesa.
Adesso tra la coppia italiana e il titolo a Flushing Meadows c’è soltanto l’altro duo a stelle e strisce formato da Taylor Townsend e Donald Young, che nell’altro penultimo atto ha prevalso con lo score di 6-3 6-4 nei confronti dell’indonesiana Aldila Sutjiadi e dell’indiano Rohan Bopanna. (agc)
Italia pronta alla sfida continentale: gli azzurri scelti per gli Europei su strada di Limburgo
- CICLISMO
Manca sempre meno ai Campionati Europei di ciclismo su strada, in programma nel Limburgo (Belgio) da mercoledì 11 a domenica 15 settembre.
Nella prova in linea maschile andranno alla caccia di una medaglia Edoardo Affini, Davide Ballerini, Mattia Cattaneo, Jacopo Mosca, Andrea Pasqualon, Matteo Trentin, Simone Consonni e Jonathan Milan mentre in quella femminile ci proveranno Elisa Balsamo, Rachele Barbieri, Elena Cecchini, Maria Giulia Confalonieri, Barbara Guarischi, Gaia Masetti, Vittoria Guazzini (foto ANSA) e Chiara Consonni.
Prenderanno parte alla cronometro maschile gli stessi Affini e Cattaneo. Tra le donne, invece, l’Italia potrà contare sulla suddetta Guazzini e su Elena Pirrone. (agc)
IL CALENDARIO
Mercoledì 11 settembre - Cronometro femminile (ore 15.00) e cronometro maschile (ore 16.30)
Giovedì 12 settembre - Cronometro Team Mixed Relay (ore 14:20 – non olimpica)
Sabato 14 settembre - Prova in linea femminile (ore 13.30)
Domenica 15 settembre - Prova in linea maschile (ore 12.30)
Si è spento Sante Marsili, argento olimpico nel 1976 e campione del mondo due anni dopo con il Settebello
- SPORT IN LUTTO
È stato un'icona, un campione, uno dei migliori pallanuotisti della storia. Lo sport italiano piange la scomparsa di Sante Marsili, morto all’età di 73 anni.
Nato a Napoli il 25 ottobre 1950, Marsili ha giocato con Rari Nantes Napoli, Canottieri Napoli, Fiat Torino e Pescara e ha brillato a lungo con la Nazionale. Il suo Settebello conquistò infatti la medaglia d’argento ai Giochi Olimpici di Montreal 1976, trionfò ai Mondiali del 1978 a Berlino Ovest e salì sul gradino più basso del podio ai Mondiali di Cali 1975 e agli Europei di Jönköping 1977. Da allenatore ha poi guidato Circolo Nautico Posillipo e Rari Nantes Napoli.
Il suo meraviglioso percorso fu premiato anche dal CONI con il Collare d’Oro, la massima onorificenza dello sport italiano, consegnatogli nella Sala delle Armi del Parco del Foro Italico nel 2018. Il Presidente del CONI Giovanni Malagò, interpretando i sentimenti dell'intero movimento sportivo, si unisce al cordoglio della famiglia. (agc)
Europei di Villars: Laura Rogora completa la rimonta e si regala l'oro nella combinata
- ARRAMPICATA SPORTIVA
Incontenibile Laura Rogora ai Campionati Europei di Villars-sur-Ollon, in Svizzera.
All’indomani del titolo conquistato nella lead, infatti, l’arrampicatrice capitolina non si è accontentata e si è andata a prendere la medaglia d’oro anche nella combinata olimpica (boulder & lead).
Seconda al termine della fase preliminare (1155.0), la romana classe 2001 ha chiuso quinta nel boulder (59.5) per poi sbaragliare la concorrenza nel lead (96.1) ed archiviare la sua prova davanti a tutte le avversarie grazie ad un punteggio complessivo di 155.6. Niente da fare sia per l’ucraina Ievgeniia Kazbekova (152.8) sia per la transalpina Zélia Avezou (151.8), dovutesi accontentare rispettivamente dell’argento e del bronzo.
Per Rogora (foto IFSC), bronzo nella lead ai Mondiali di Mosca 2021, si tratta del risultato più importante della carriera a livello continentale. (agc)
Cross-country: Martina Berta conquista la medaglia di bronzo ai Mondiali di Pal Arinsal
- MOUNTAIN BIKE
Martina Berta si prende le luci della ribalta nella giornata conclusiva dei Campionati Mondiali di mountain bike.
Sul tracciato di Pal Arinsal (Andorra), infatti, la valdostana classe 1998 ha conquistato una splendida medaglia di bronzo nel cross-country, regalandosi il risultato più prestigioso della propria carriera.
Gara sontuosa da parte dell’azzurra (foto Mondini/FCI), rimasta sin dall’inizio nelle posizioni di vertice e che è riuscita a completare la sua prova con il tempo di 1:11.00. Decisivo il sorpasso effettuato nelle fasi finali ai danni della sudafricana Candice Lill (1:11.04), dovutasi accontentare della quarta piazza. L’oro è stato appannaggio dell’olandese Puck Pieterse (1:09.41), che ha tagliato la linea di arrivo di fronte alla connazionale Anne Terpstra (1:10.40).
In casa Italia, infine, da segnalare la 29ª e la 39ª piazza ottenute rispettivamente da Chiara Teocchi e da Greta Seiwald. (agc)
Diamond League, tre podi al Golden Gala di Roma per l'Italia: Andy Diaz vince nel salto triplo
- ATLETICA
Si è concluso con un bilancio di tre podi per l’Italia il Golden Gala di Roma, appuntamento valido per la tredicesima e terzultima tappa stagionale della Diamond League, il massimo circuito internazionale di atletica leggera.
Sotto i riflettori dello Stadio Olimpico è arrivato il primo posto nel salto triplo per Andy Diaz Hernandez (foto ANSA). Decisiva per il bronzo olimpico di Parigi 2024 la misura di 17.32 messa a referto con il secondo balzo. Alle sue spalle si sono piazzati il tedesco Max Heb (17.02) e il brasiliano Almir dos Santos (16.89).
Secondo posto nel getto del peso per Leonardo Fabbri in virtù del 21.70 trovato con il terzo lancio utile. Meglio del gigante fiorentino solamente lo statunitense Ryan Crouser (22.49), primatista mondiale e vincitore delle ultime tre edizioni dei Giochi Olimpici. Sul gradino più basso del podio si è andato a posizionare l’altro americano Payton Otterdahl (21.63).
Nel salto in alto a trionfare è stato Woo Sanghyeok (2.30) davanti al giamaicano Romaine Beckford, autore della stessa misura del coreano ma terminato secondo per via del numero maggiore di tentativi falliti. Ha completato il podio il capitano azzurro Gianmarco Tamberi (2.27), vincitore della tappa polacca di Chorzow la settimana scorsa, terzo in coabitazione con l’ucraino Oleh Doroshchuk. (agc)
Speed: Fossali trionfa agli Europei di Villars davanti a Zurloni, bronzo per Randi nella gara femminile
- ARRAMPICATA SPORTIVA
È grande Italia sulla parete della Place du Rendez-Vous di Villars-sur-Ollon (Svizzera), sede dei Campionati Europei di arrampicata sportiva.
Nella prima giornata di finali, infatti, Ludovico Fossali e Matteo Zurloni si sono aggiudicati rispettivamente la medaglia d’oro e quella d’argento nello speed, mettendo la firma su una splendida doppietta azzurra. Nella prova femminile, quindi, c’è stata gloria anche per Giulia Randi, capace di mettersi al collo il bronzo.
Fossali e Zurloni (foto IFSC), autori del secondo e del primo miglior tempo nelle qualificazioni (5.13 e 5.05), sono riusciti a superare con successo sia gli ottavi sia i quarti di finale: l’uno battendo il connazionale Alessandro Boulos (5.17 vs DNF) e il polacco Marcin Dzienski (5.07 vs 6.24) mentre l’altro superando il francese Marceau Garnier (5.23 vs 8.04) e l’ucraino Kostiantyn Pavlenko (5.03 vs 5.13). In semifinale, quindi, il trentino ha chiuso in 9.74 potendo anche beneficiare della caduta del tedesco Sebastian Lucke (DNF) mentre il lombardo ha domato alla grande lo spagnolo Erik Noya Cardona (4.98 vs 5.49). Il derby azzurro finale, quindi, ha visto prevalere Fossali, riuscito a massimizzare nel migliore dei modi alcune sbavature del campione del mondo in carica nel tratto iniziale (5.74 vs 6.49).
Randi (foto IFSC), invece, dopo aver messo a referto il quarto crono più basso nella fase preliminare (7.19), ha avuto accesso direttamente ai quarti, dove ha battuto la spagnola Carla Martinez Vidal (7.12 vs 7.34). Nel penultimo atto, poi, ha dovuto cedere il passo di fronte alla polacca Natalia Kalucka (7.50 vs 6.82), in seguito vincitrice della competizione. Nella small final, infine, ha completato la propria scalata in 8.60 avendo la meglio nel duello disputato contro la connazionale Beatrice Colli (DNF). (agc)

Short track: sessione di test funzionali per la Nazionale in raduno a Bormio
- IMSS CONI
Si è conclusa giovedì 29 agosto una sessione di valutazione funzionale per la Nazionale di short track, radunatasi a Bormio nell’ambito della preparazione dell'imminente stagione preolimpica.
Gli esperti dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, in accordo con Kenan Gouadec, Direttore delle Squadre Nazionali, e con i quadri tecnici federali, hanno sottoposto gli atleti ad una batteria di test funzionali nel consolidato progetto di monitoraggio dell’allenamento.
Di seguito gli azzurri coinvolti: Chiara e Margherita Betti, Nicole Botter-Gomez, Lucrezia Casagrande, Elisa Confortola, Katia Filippi, Gloria Ioriatti, Arianna Sighel, Viola Simonini, Martina Valcepina, Mattia Antonioli, Tommaso Dotti, Alessandro Loreggia, Pietro Marinelli, Davide Oss Chemper, Thomas Nadalini, Andrea Cassinelli, Pietro Sighel, Luca Spechenhauser, Juri Confortola, Lorenzo Previtali e Pietro Castellazzi. (agc)

Diamond League: Tamberi vince la gara di salto in alto a Chorzow, terzi Fabbri nel peso e Derkach nel triplo
- ATLETICA
I giganti dell’atletica italiana tornano a sorridere.
Dopo la travagliata esperienza olimpica chiusa lontano dal podio, Gianmarco Tamberi vince la gara di salto in alto di Chorzow, sede della dodicesima tappa stagionale della Diamond League. In Polonia l’azzurro (foto ANSA) è l’unico a superare la misura di 2.31, missione non riuscita al secondo classificato, il giamaicano Romaine Beckford, e al terzo, l’ucraino Oleh Doroshchuk, entrambi fermi a 2.29.
Sul podio del getto del peso, invece, Leonardo Fabbri (foto ANSA). L’atleta tricolore fa 22.03 e chiude terzo: meglio di lui solo gli statunitensi Joe Kovacs, che trionfa con 22.14, e Ryan Crouser, secondo con 22.12.

In conclusione Dariya Derkach (foto ANSA), terza nel salto triplo con la misura di 14.02. Vince la giamaicana Shanieka Ricketts (14.50), seconda con 14.42 la cubana Leyanis Perez Hernandez. (agc)

Parigi 2024, il pallone della finale vinta dalle azzurre e la maglia di Paola Egonu al Museo Olimpico del CIO
- PALLAVOLO
Il Museo Olimpico del CIO si tinge d’azzurro. Oltre al costume di Gregorio Paltrinieri, saranno conservati a Losanna il pallone della finale di pallavolo femminile di Parigi 2024, firmato da tutte le azzurre protagoniste della vittoria per tre set a zero contro gli Stati Uniti (foto Simone Ferraro CONI), e la maglia firmata da Paola Egonu, una delle stelle della squadra che ha conquistato il primo oro olimpico della storia del volley italiano (foto Federvolley).
I due articoli entrano nelle collezioni del Museo Olimpico che, con una superficie di 3.000 m² dedicata alle esposizioni, conserva i momenti più emozionanti della storia a cinque cerchi grazie ad oltre 1.500 oggetti unici e 200 schermi interattivi. Oltre alle torce olimpiche, alle medaglie di tutte le edizioni dei Giochi e agli attrezzi sportivi firmati dai campioni, infatti, le collezioni del Museo ospitano abiti, strumenti musicali, gli show delle Cerimonie di Apertura e Chiusura, manifesti, poster e foto storiche.
Al termine della finale di Parigi, Capitan Danesi e compagne hanno firmato il pallone dell’impresa donandolo al personale dell’Olympic Foundation for Culture and Heritage, così come Paolo Egonu che, dopo la gara, si è sfilata la maglia, l’ha siglata e consegnata perché venga esposta tra i cimeli che hanno scritto la storia olimpica, conservati a Losanna nell’esposizione permanente e negli archivi del Museo.
“La pallavolo è uno degli sport storici nel programma olimpico - spiega Angelita Teo, Direttrice del Museo Olimpico -, è capace di suscitare emozioni incredibili sia per gli atleti sia per gli spettatori, grazie a prestazioni uniche e partite indimenticabili. Siamo molto orgogliosi di ricevere questi oggetti iconici dalla squadra italiana, che ringraziamo. Non vediamo l’ora di esporli al Museo”. Il Museo si arricchirà di altri cimeli azzurri di questa Olimpiade già nella storia, in cui l'Italia Team ha migliorato il medagliere record di Tokyo 2020 conquistando 12 medaglie d'oro, 13 d'argento e 15 di bronzo.

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