Matteo Rizzo si conferma sul podio europeo: bronzo in rimonta sul ghiaccio di Kaunas
- PATTINAGGIO DI FIGURA
L’Italia cala il tris agli Europei di pattinaggio di figura.
Dopo il doppio podio nella gara delle coppie di artistico, infatti, il ghiaccio della Žalgirio Arena di Kaunas (Lituania) è stato teatro della medaglia di bronzo di Matteo Rizzo nel singolo maschile.
Bella rimonta del pattinatore capitolino (foto ANSA) che, sesto dopo il programma corto, si è reso protagonista di un libero sostanzialmente perfetto (il secondo migliore della serata), rimontando ben tre posizioni e chiudendo la sua prova con il punteggio complessivo di 250.87.
L’oro se lo è assicurato il transalpino Adam Siao Him Fa (276.17) mentre l’argento è andato all’estone Aleksandr Selevko (256.99).
Per l’azzurro, già bronzo nel 2019 a Minsk (Bielorussia), si tratta di una conferma a livello continentale, lui che lo scorso anno fu capace di salire sul secondo gradino del podio ad Espoo (Finlandia). (agc)
Coppa del Mondo: storico successo di Bagnis a St. Moritz, seconda Margaglio. Azzurri padroni nel mixed team
- SKELETON
Giornata trionfale per l’Italia nella quarta tappa della Coppa del Mondo di skeleton.
A St. Moritz (Svizzera), infatti, è arrivato un triplo podio per i colori azzurri.
Amedeo Bagnis, sul budello dove poco meno di un anno fa ha vinto l’argento mondiale, ha regalato al nostro Paese il primo storico successo sul massimo circuito.
L’atleta tricolore, mai sul podio in Coppa del Mondo prima di oggi, ha chiuso abbondantemente in vetta già il primo segmento di gara. Nella seconda e decisiva discesa, poi, ha gestito abilmente la tensione, archiviando la sua prova con il tempo totale di 2:14.07. Nulla hanno potuto il teutonico Christopher Grotheer (+0.52) e il coreano Seungii Jung (+0.89).
Nella località elvetica ottime notizie anche dalla gara femminile, in cui Valentina Margaglio ha centrato il secondo posto.
Altra performance decisamente consistente da parte della piemontese che, terza al termine della prima run, è riuscita a guadagnare una posizione dopo la seconda manche, chiudendo con il crono totale di 2:19.34.
A vincere è stata l’olandese Kimberley Bos (2:18.71), che si è messa alle spalle sia l’azzurra (+0.73) sia la statunitense Katie Uhlaender (+0.84).
Per Margaglio si tratta del quarto podio individuale della carriera sul massimo circuito, il secondo consecutivo dopo l’altra piazza d’onore ottenuta a metà dicembre ad Innsbruck (Austria).
I due azzurri (foto ANSA), infine, hanno dominato le operazioni nel mixed team, gara che farà il proprio debutto olimpico ai Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026.
Il tempo complessivo dell'Italia è stato di 2:22.11. Nulla da fare sia per la Germania 1 di Susanne Kreher e Felix Keisinger (+0.89) sia per la Germania 2 di Jacqueline Pfeifer e Felix Seibel (+1.66). (agc)
Lisa Vittozzi torna sul podio in Coppa del Mondo: terza nella sprint di Ruhpolding
- BIATHLON
Terzo podio stagionale a livello individuale per Lisa Vittozzi.
La biathleta azzurra, impegnata alla Chiemgau Arena di Ruhpolding nella quinta tappa di Coppa del Mondo, si è piazzata al terzo posto nella sprint femminile, gara disputata sulla distanza dei 7.5 km.
Rapida sugli sci e perfetta al poligono (10/10), la fuoriclasse sappadina (foto ANSA) ha terminato la sua prova con un ritardo di +19.0 rispetto alla norvegese Ingrid Landmark Tandrevold (19:25.4). La piazza d’onore, invece, è andata alla svedese Mona Brorsson (+18.2).
"Sono contenta - ha dichiarato Vittozzi all'arrivo -. La forma sta crescendo mentre il raffreddore e l'influenza sono ormai solo un lontano ricordo. Mi dispiace non essere arrivata seconda per pochi decimi ma fa parte del gioco", ha terminato l'italiana.
L'azzurra, infine, rimane quarta nella classifica generale con 516 punti ma solamente due lunghezze indietro rispetto alla svedese Elvira Oeberg (518 punti). Sono più staccate, invece, le prime due della graduatoria: la francese Justine Braisaz-Bouchet (621 punti) e la sopracitata Tandrevold (591 punti).
Kaunas, coppie di artistico: Beccari e Guarise campioni d’Europa, Ghilardi e Ambrosini conquistano il bronzo
- PATTINAGGIO DI FIGURA
C’è tanta Italia sul podio delle coppie di artistico agli Europei di pattinaggio di figura di Kaunas, in Lituania.
Sul ghiaccio della Žalgirio Arena fanno festa Lucrezia Beccari e Matteo Guarise (foto FISG), che con il punteggio totale di 199.19 tra programma corto e libero si laureano campioni d’Europa.
Alle loro spalle, secondi, i georgiani Anastasiia Metelkina e Luka Berulava (196.14).
Medaglia di bronzo, inoltre, per Rebecca Ghilardi e Filippo Ambrosini, che totalizzano 195.68 punti e salgono sul gradino più basso del podio.
Chiudono sesti (187.25) Sara Conti e Niccolò Macii. (agc)
Europei di Apeldoorn, inseguimento a squadre: trionfano le azzurre, bronzo per il quartetto maschile. Poi Bianchi d'oro e Fidanza di bronzo
- CICLISMO SU PISTA
Agli Europei di ciclismo su pista, fondamentali anche in ottica ranking di qualificazione ai Giochi Olimpici, le prime gioie per l’Italia arrivano negli inseguimenti a squadre.
Nel velodromo di Apeldoorn, in Olanda, le azzurre (foto ANSA) volano e conquistano una splendida medaglia d’oro. Già molto brave nella prima fase del torneo, Elisa Balsamo, Martina Fidanza, Vittoria Guazzini e Letizia Paternoster vincono e convincono in finale: 4:12.551 il tempo nell’ultimo atto delle nostre portacolori, troppo veloci per la Gran Bretagna (4:15.950) che si deve accontentare dell’argento.
Bene anche il quartetto maschile. Terzi nelle qualifiche, Jonathan Milan, Simone Consonni, Francesco Lamon e Davide Boscaro si impongono sulla Germania nella “finalina” per il bronzo: 3:49.974 il crono degli azzurri, fuori dal podio i tedeschi (3:52.108).
Poi il primo storico oro europeo nel km (prova non olimpica) per l'Italia. A firmare l'impresa è Matteo Bianchi, che dopo il 59.687 del pomeriggio fa 1:00.272 in finale e lascia dietro tutti gli avversari. Campione d'Europa.
In chiusura di giornata il bronzo conquistato da Martina Fidanza nello scratch (non olimpico): oro alla francese Clara Copponi, argento alla belga Lani Wittevrongel, completa il podio l'azzurra. (agc)
Malagò incontra il Premier albanese Edi Rama, oltre un’ora di colloquio su temi sportivi e socioeconomici
- A TIRANA
Oltre un’ora di confronto cordiale per rafforzare ancora di più il legame tra Italia Albania. Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, a Tirana per la firma di un accordo di cooperazione tecnico-sportiva con il Comitato olimpico albanese, è stato ricevuto nel pomeriggio dal Primo Ministro Edi Rama.
Il premier, ex Ministro dello sport, che prima della sua carriera politica ha vestito la maglia della Nazionale di basket, ha discusso con Malagò non soltanto degli aspetti legati alla partnership sportiva siglata oggi, ma anche di temi socioeconomici che riguardano entrambi i Paesi, a conferma del solido rapporto tra Italia e Albania.
Malagò a Tirana, siglato protocollo di cooperazione con Comitato olimpico albanese
- CONI
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò e il Presidente del Comitato Olimpico Albanese, Fidel Ylli, hanno siglato oggi a Tirana un protocollo di cooperazione tecnico-sportiva. Alla firma, avvenuta nella sede del Comitato, al Parku Olimpik, Rr. “Liman Kaba", hanno preso parte il Segretario Generale del Comitato Olimpico Albanese, Gerti Shima e il Direttore della Comunicazione del CONI, Danilo di Tommaso.
L'accordo prevede una condivisione di esperienze che accomunerà atleti, le strutture tecniche e quelle medico-sportive, per una sinergia all'insegna dello sviluppo e della risoluzione di problemi di comune interesse.
Successivamente il Presidente Malagò ha incontrato la Ministra dell’Istruzione e dello Sport, Ogerta Manastirliu.
Staffetta maschile azzurra terza a Ruhpolding: secondo podio di fila in Coppa del Mondo
- BIATHLON
Per la seconda settimana consecutiva l’Italia sale sul podio con la staffetta maschile di biathlon.
Alla Chiemgau Arena di Ruhpolding, sede della quinta tappa di Coppa del Mondo, il quartetto formato da Elia Zeni, Didier Bionaz (foto ANSA), Lukas Hofer e Tommaso Giacomel ha conquistato nuovamente il terzo posto nella 4x7.5 km.
Sulla pista teutonica si è rivelato decisivo il giro finale, in cui Giacomel è riuscito ad infilare il sorpasso risolutore ai danni del transalpino Quentin Fillon Maillet al termine del quarto ed ultimo poligono in piedi.
Il successo è stato appannaggio della Norvegia (1:09:49.6 con otto ricariche), che si è messa alle spalle i padroni di casa della Germania (+45.0 con due penalità e sette ricariche) e gli azzurri (+58.7 con dieci ricariche).
Prosegue, dunque, l’ottimo momento di forma del team tricolore, già terzo pochi giorni fa sul circuito di Oberhof, l'altra tappa tedesca del massimo circuito. (agc)
Canoa velocità, test funzionali per gli azzurri in raduno a Catania
- IMSS CONI
In raduno a Catania, gli atleti della Federazione Italiana Canoa Kayak, settore canoa velocità, sono stati sottoposti ad una serie di valutazioni funzionali nell’ambito del consolidato programma di collaborazione tra l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI e la FICK, con la supervisione del direttore tecnico azzurro Oreste Perri.
Andrea Domenico Di Liberto, Tommaso Freschi, Alessandro Gnecchi, Samuele Burgo, Giovanni Penato, Francesco Lanciotti, Manfredi Rizza, Marco Borgotti, Simone Bernocchi, Giulio Bernocchi, Riccardo Baldan e Andrea Schera gli atleti coinvolti. (agc)
Meno infortuni nel calcio con il progetto "Performance ITALIA". Mornati: "Atlete e atleti lavoreranno in condizioni ottimali"
- CONI-FIGC
Il CONI e la FIGC hanno iniziato nel 2020 una collaborazione scientifica da cui è nato, nel novembre del 2021, il progetto Performance ITALIA, che prevede la realizzazione di lavori didattici in formato audio-video su Integrazione, Tecnica dei movimenti specifici, Aerobico, Letteratura, Individualizzazione, Alimentazione. Questa attività è destinata a contribuire alla migliore formazione degli staff tecnici delle prime squadre e dei settori giovanili delle società di calcio, con l’obiettivo di migliorare la prestazione sportiva e la riduzione degli infortuni.
In occasione del lancio ai media, fu presentata una prima serie di filmati applicativi (4 episodi di circa 20’) realizzati dall’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI e dall’Area Performance di Club Italia (FIGC) sulla “Tecnica dei movimenti specifici del calciatore”. Proseguendo nel progetto, è stato realizzato un altro video didattico per approfondire il tema “Aerobico” su “L’allenamento della resistenza nel calcio”. Il nuovo episodio sottolinea l’importanza della resistenza, proponendo alcuni protocolli per la valutazione e le metodologie per l’allenamento a diversi livelli. Una gara di calcio, infatti, richiede un buon livello di resistenza non solo perché la partita dura 90 minuti, ai quali si devono aggiungere mediamente 20 minuti di intenso riscaldamento, ma perché richiede sempre di più alta intensità e quindi una resistenza specifica a sostenere movimenti realizzati ad alte velocità. Diversi studi scientifici hanno evidenziato la forte correlazione tra una scarsa resistenza ed il numero di infortuni. Calciatrici e calciatori con una minore resistenza sono risultati essere più esposti a rischi di infortuni, quindi, il tema è di un’importanza rilevante, anche in considerazione dell’alto modello di prestazione che il calcio moderno richiede.
Carlo Mornati Segretario Generale del CONI: “Ringrazio la FIGC e il Segretario Brunelli che credono nell’efficacia del rapporto di collaborazione con il CONI e contribuiscono con qualità e passione a fornire strumenti essenziali per implementarne i contenuti, attraverso approfondimenti scientifici di indubbia valenza. Il focus sull’aerobica, coordinato dai gruppi di lavoro guidati dal Prof. Di Salvo e dal Prof. Alessandro Donati, è un passaggio nevralgico nell’ottica del miglioramento delle performance, anche come chiave di lettura predittiva relativamente alla prevenzione degli infortuni. Si tratta di elementi fondamentali per individuare modelli di riferimento sempre più attendibili e consentire alle nostre atleti e ai nostri atleti di lavorare in condizioni ottimali, ottimizzando in modo dettagliato la preparazione e cercando di circoscrivere al minimo i pericoli legati a eventuali contrattempi di natura fisica”.
“Studio e formazione rappresentano le direttrici che ispirano gran parte dell’attività della FIGC - dichiara il Segretario Generale Marco Brunelli - a maggior ragione quando si entra nel campo della performance legata alla prevenzione degli infortuni. La salute degli atleti è una priorità che condividiamo con il CONI, al quale rivolgo il nostro ringraziamento per la collaborazione con l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport e con il quale mi compiaccio per l’ottimo lavoro svolto. Questo programma scientifico, infatti, nasce dal e per il calcio, ma i positivi riscontri lo rendono un prezioso strumento da mettere a disposizione dell’intero mondo dello sport”.
I due gruppi di lavoro, coordinati dal Prof. Valter Di Salvo (Responsabile dell’Area Performance del Club Italia) e dal Prof. Alessandro Donati (Coordinatore metodologia dell’allenamento dell’IMSS del CONI), sono partiti dall’identificazione del modello di prestazione specifico del calciatore analizzando non solo la letteratura esistente, ma anche studiando i movimenti dei calciatori della Nazionale Italiana. Per il Prof. Valter Di Salvo “la resistenza del calciatore influenza fortemente la prestazione in gara. Così come nei precedenti mondiali di calcio, anche in Qatar 2022 si è realizzato un maggior numero di gol nel secondo tempo (+34%) rispetto al primo tempo, e particolarmente negli ultimi 15 minuti di gioco. Inoltre, è proprio negli ultimi 15 minuti della gara che si riscontra il maggior numero di infortuni proprio con il subentrare della fatica. Attraverso un buon livello di resistenza, un calciatore sarà in grado di mantenere un’alta prestazione per tutta la durata della partita arrivando ai minuti finali e decisivi della gara in grado di continuare ad esprimere tutte le sue capacità e riducendo al tempo stesso il rischio infortunio”.
"Condivido in toto l'analisi del prof Di Salvo - ha dichiaratto il prof. Donati - rilevando che la resistenza di un calciatore, oltre ad essere il frutto di una adeguata efficienza cardiorespiratoria è, prima di ogni altro aspetto, strettamente connessa con l'efficienza muscolare. Muscoli potenti ma agili, in grado di esprimere grandi capacità coordinative. C'è poi un altro aspetto fondamentale: la capacità di corsa, sia sulle brevi (fino a 30 metri) che sulle lunghe distanze (da 30 fino 60-80 metri). Una corretta tecnica di corsa valorizza le capacità del calciatore mettendolo in condizione di partecipare di più ed in modo più articolato al gioco e previene gli infortuni, in particolare le lesioni alla muscolatura posteriore della coscia”.
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