Comunicato della Giunta Nazionale
- CONI
Si è tenuta questa mattina al Foro Italico a Roma la 1168ª riunione della Giunta Nazionale CONI che ha iniziato i lavori approvando il verbale della precedente riunione del 17 dicembre.
Il Presidente Luciano Buonfiglio ha esordito aggiornando la Giunta sui rapporti con le Istituzioni e sul viaggio effettuato il giorno prima insieme al Ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi e al Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis ad Auschwitz.
La Giunta ha poi varato la Missione Olimpica per Milano Cortina 2026. Il Capo Missione sarà il Segretario Generale Carlo Mornati, con vice vicario Alessio Palombi e vice Capi Missione Elisa Santoni, Alessio Boggiatto, Enzo Bartolomeo, Giampiero Pastore e Danilo di Tommaso.
E’ stata ufficializzata la composizione dell’Italia Team per quanto riguarda le discipline della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, mentre è stata data delega al Presidente Buonfiglio di ufficializzare il 26 gennaio la composizione dell’Italia Team per quanto riguarda le discipline della Federazione Italiana Sport Invernali.
E’ stato indetto il 60° concorso letterario CONI, il 55° Concorso Nazionale per il Racconto Sportivo e il Concorso Giornalistico per i premi CONI-USSI che per il 2026 (come già accaduto nel 1956, nel 1960 e nel 2006 in occasioni di analoghi anni con le Olimpiadi in Italia) consisterà in un premio aggiuntivo denominato “Milano Cortina 2026”. Dopo aver esaminato una lunga serie di altri temi di carattere organizzativo e amministrativo, la Giunta ha concluso i propri lavori alle ore 11.15.
La Presidente del CIO Kirsty Coventry visita la Delegazione dell'Italia Team a Milano
- GIOCHI OLIMPICI
Nella mattinata di lunedì 2 febbraio la Presidente del CIO Kirsty Coventry ha fatto visita alla Delegazione dell’Italia Team. La numero uno del Comitato Olimpico Internazionale, accompagnata dal Segretario Generale del CONI e Capo Missione Carlo Mornati, dalla Vice Presidente Vicario Diana Bianchedi, dal Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò e da una rappresentanza di membri CIO, presenti a Milano in vista degli imminenti Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, si è complimentata per l’organizzazione del team italiano ed ha portato il suo saluto agli atleti presenti visitando gli uffici della missione, la sala adibita a presidio sanitario dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport all’interno del Villaggio Olimpico e la lounge riservata agli atleti, ubicata all’ultimo piano della Palazzina F che sta ospitando la squadra italiana in quest’edizione invernale a cinque cerchi. Presenti anche i Vice Capi Missione Enzo Bartolomeo e Giampiero Pastore. Precedentemente alla visita, inoltre, la Presidente Coventry ha posto la sua firma sul muro della Tregua Olimpica all’ingresso del Villaggio.
Fontana campionessa d’Europa nei 1.500 metri, la Nazionale si congeda da Tilburg con otto medaglie
- SHORT TRACK
Agli archivi un’edizione degli Europei gloriosa per la Nazionale di short track.
Dopo le tre medaglie conquistate nella prima giornata di finali, sul ghiaccio dell’IJssportcentrum di Tilburg, nei Paesi Bassi, gli azzurri firmano altri cinque podi e chiudono la manifestazione continentale a quota otto.
Il colpo grosso è quello di Arianna Fontana nei 1.500 metri. Una delle portabandiera dell’Italia Team a Milano Cortina 2026 chiude in testa sia il suo quarto sia la sua semifinale, poi si presenta all’ultimo atto e la spunta su tutte le avversarie aggiudicandosi il quindicesimo titolo individuale europeo della sua leggendaria carriera. Argento per la padrona di casa olandese Zoe Florence Deltrap, di bronzo una splendida Arianna Sighel, al secondo metallo individuale continentale dopo l’argento nei 500 metri di Dresda 2025 (foto ANSA).
Due azzurri sul podio anche nei 1.000 metri maschili. Luca Spechenhauser e Thomas Nadalini sono chirurgici nelle batterie e ai quarti, tutti superati al primo posto. In semifinale Luca passa da leader, Thomas cade ma viene ripescato e nella gara conclusiva l’olandese Jens van ‘t Wout vince proprio davanti a Spechenhauser, secondo, e Nadalini, terzo.
E il tricolore sventola anche nell’ultima prova dell’evento. La staffetta maschile azzurra supera agevolmente quarti e semifinali e in finale Pietro Sighel, Thomas Nadalini, Luca Spechenhauser e Andrea Cassinelli tagliano il traguardo per primi a spese di Paesi Bassi, d’argento, e Polonia, che si prende il bronzo. L’oro messo al collo anche di Lorenzo Previtali, schierato ai quarti, è la degna conclusione della magnifica avventura dell’Italia a Tilburg. (agc)
Kronplatz, nove azzurre iscritte al gigante di Coppa del Mondo: c’è anche Federica Brignone
- SCI ALPINO
C’è anche Federica Brignone tra le iscritte al gigante di Kronplatz, settimo appuntamento fra le porte larghe della stagione di Coppa del Mondo di sci alpino.
Martedì 20 gennaio (prima manche ore 10.30, seconda ore 13.30) la pista Erta accoglierà le azzurre Sofia Goggia, Lara Della Mea, Asja Zenere, Ilaria Ghisalberti, Giorgia Collomb, Ambra Pomarè, Alice Pazzaglia e Anna Tocker. Inoltre Federica Brignone (foto ANSA), che prenderà parte alla sciata in pista del mattino e poi deciderà se gareggiare o meno.
Per la ‘Tigre di La Salle’, una delle portabandiera dell’Italia Team a Milano Cortina 2026, si tratterebbe del rientro agonistico a distanza di 292 giorni dal terribile infortunio dello scorso 3 aprile in Val di Fassa. (agc)
Coppa del Mondo: secondo successo in carriera per Elisa Caffont, vincitrice dello slalom gigante parallelo di Bansko
- SNOWBOARD
È Elisa Caffont la grande protagonista del secondo slalom gigante parallelo del weekend della Coppa del Mondo di snowboard alpino ospitato da Bansko.
Sulla neve della località bulgara l’azzurra, seconda nelle qualificazioni, si impone sulla tedesca Melanie Hochreiter, sulla polacca Aleksandra Krol-Walas, sulla compagna di Nazionale Lucia Dalmasso e, in finale, sulla giapponese Tsubaki Miki e conquista il secondo successo in stagione e in carriera dopo il trionfo di dicembre nello slalom di Davos.
Sale invece a quota sette il bottino dei podi individuali in Coppa del Mondo della veneta (foto ANSA), mentre i successi italiani sono già 11 in questa prima parte di stagione. Caffont consolida così la prima posizione della classifica generale e allunga ulteriormente su Miki: 558 punti per l’azzurra, 530 per la nipponica, terza Dalmasso a 451.
“Le condizioni erano difficili e Tsubaki Miki è molto forte – le parole di Elisa al termine del PGS –, non ho potuto scegliere il tracciato in finale ed è stata dura. Ho maturato la consapevolezza delle mie possibilità e credo sempre più in me stessa. A breve arriva l’Olimpiade, sono una storia davvero a parte. Vedremo a febbraio. Intanto testa a Simonhöhe per un altro gigante”. (agc)
Europei, Guignard e Fabbri vincono l'argento nella danza: azzurri sul podio per il quinto anno di fila
- PATTINAGGIO DI FIGURA
È terminata con il bilancio di tre medaglie la spedizione della Nazionale di pattinaggio di figura nell’edizione 2026 dei Campionati Europei, l’ultimo grande appuntamento della stagione agonistica prima dei Giochi Olimpici di Milano Cortina. Dopo il bronzo di Lara Naki Gutmann e l’argento di Matteo Rizzo ottenuti rispettivamente nell’artistico femminile ed in quello maschile, infatti, sul ghiaccio dell’Utilita Arena di Sheffield (Gran Bretagna) c’è stata gloria anche per il collaudato tandem composto da Charlène Guignard e Marco Fabbri, che si è messo al collo l’argento nella danza. Una medaglia (la sesta della carriera nonché la quinta consecutiva) che si va ad aggiungere ad un già ricchissimo palmarès continentale, che alla vigilia della kermesse includeva due bronzi (Minsk 2019 e Tallinn 2022) e ben tre ori consecutivi (Espoo 2023, Kaunas 2024 e Tallinn 2025).
Primati stagionali tutti ritoccati per gli azzurri. Terzo con 84.48 al termine della rhythm dance, infatti, il blasonato binomio italiano (foto ANSA) si è esaltato anche nella routine libera, riuscendo a rimontare una posizione in virtù di un punteggio complessivo di 210.34 (84.48+125.86). L'oro, grazie allo score di 22.43 (86.93+135.50), è andato al duo transalpino formato da Laurence Fournier Beaudry e Guillaume Cizeron, che ha confermato il primo posto provvisorio conquistato dopo il segmento inaugurale di gara. Medaglia di bronzo per i britannici Lilah Fear e Lewis Gibson, caduti in qualche sbavatura di troppo nella parte decisiva e che sono quindi retrocessi di una posizione con 209.51 (85.47+124.04) a beneficio di Guignard e Fabbri. Top-15 sfiorata, infine, per l'altra formazione azzurra ai nastri di partenza ovvero Victoria Manni e Carlo Roethlisberger, che hanno archiviato il loro weekend europeo con 170.05 (67.84+102.21). Va rimarcato il fatto che l'Italia, in tutte le edizioni dei Campionati Europei del quadriennio olimpico in corso, ha ottenuto almeno tre presenze sul podio (fatto mai avvenuto prima per il nostro Paese). (agc)
Coppa del Mondo: Federico Pellegrino chiude secondo nella sprint a tecnica libera di Oberhof
- SCI DI FONDO
Un Federico Pellegrino tirato a lucido alza i giri del motore quando mancano ormai meno di 20 giorni alla Cerimonia d’Apertura dei Giochi di Milano Cortina, dove sarà uno dei quattro alfieri dell’Italia Team. Il fenomeno di Nus, infatti, ha posto la firma sul secondo posto nella sprint a tecnica libera che ha fatto alzare il sipario sul weekend di Oberhof (Germania), sede della sesta tappa della Coppa del Mondo di sci di fondo. Per lui si tratta del 61° podio in carriera (45° sprint) sul massimo circuito internazionale nonché del terzo stagionale dopo la doppia piazza d’onore (team sprint TL in coppia con Elia Barp e sprint TL) conquistata nella metà dello scorso dicembre sulla neve svizzera di Davos.
Il trentacinquenne valdostano (foto ANSA), dopo essere stato autore del quarto miglior tempo (2:26.02) nella fase di qualificazione, ha trionfato sia nella seconda batteria sia nella prima semifinale. Nell’ultimo atto, tuttavia, ad alzare le braccia al cielo è stato il norvegese Lars Heggen (2:25.83), che sulla linea di arrivo ha anticipato sia l’azzurro (+0.32) sia il connazionale Even Northug (terzo con +1.56). Per l’Italia da rimarcare anche le prestazioni di Martino Carollo (nono) e Simone Mocellini (decimo), tutti e due usciti di scena in semifinale.
Nella competizione femminile, quindi, è arrivato il miglior risultato della carriera per Iris De Martin Pinter, che ha riportato il tricolore in una finale dopo oltre cinque anni dall’ultima presenza (Lucia Scardoni nel dicembre del 2020 a Dresda). Successo per la svedese Jonna Sundling (2:43.79) davanti alla padrona di casa Coletta Rydzek (seconda con +0.71) ed alla connazionale Maja Dahlqvist (terza con +2.54). Sesto ed ultimo posto, infine, per la ventunenne bellunese (+19.38), che ha provato a seguire la scia delle migliori ma è rimasta esclusa dalla lotta per il podio per colpa di una caduta. (agc)
Sheffield: Matteo Rizzo vince l'argento e ottiene la quarta medaglia della carriera agli Europei
- PATTINAGGIO DI FIGURA
Seconda medaglia per l’Italia nell’edizione 2026 dei Campionati Europei di pattinaggio di figura. Sul ghiaccio dell’Utilita Arena di Sheffield (Gran Bretagna), dopo il bronzo firmato nell’artistico femminile da Lara Naki Gutmann, nel contest maschile si è materializzato l’argento di Matteo Rizzo. Per lui (terzo a Minsk 2019, secondo ad Espoo 2023 ed ancora terzo a Kaunas 2024) si tratta del quarto podio della carriera in una manifestazione continentale.
Il ventisettenne capitolino (foto ANSA), dopo aver terminato il programma corto al quarto posto (88.00), è riuscito a pattinare una routine libera pressoché priva di sbavature, rimontando ben due posizioni ed issandosi sulla piazza d’onore in virtù del complessivo di 256.37 (88.00+168.37), il suo miglior punteggio della stagione. Ad aggiudicarsi l’oro è stato il georgiano Nika Egadze che, già leader a metà gara, ha concluso la propria performance con l’inarrivabile score di 273.00 (91.28+181.72). Il bronzo, quindi, lo ha vinto il ceco Georgii Reshtenko con 238.27 (78.62+159.65). Tra le file dell’Italia da registrare l’11° posto di un acciaccato Nikolaj Memola (che si presentava alla vigilia da argento europeo in carica) con 223.52 (77.77+145.75) e la 13ª piazza di Daniel Grassl con 215.33 (84.82+130.51). Velo di rammarico per il ventitreenne sudtirolese, incappato in una giornata difficile dopo l’ottima quinta posizione con la quale aveva chiuso lo short program. (agc)
Europei di Tilburg: l'Italia cala il tris di medaglie nella prima giornata di finali nei Paesi Bassi
- SHORT TRACK
È andata in archivio con il bottino tre medaglie per l’Italia la prima giornata di finali dei Campionati Europei di short track, l’ultimo grande appuntamento agonistico della stagione prima dei Giochi di Milano Cortina in corso sull’anello di ghiaccio dell’IJssportcentrum di Tilburg (Paesi Bassi).
In apertura di sessione Thomas Nadalini (foto ANSA) si è fregiato del bronzo sulla distanza dei 1.500 metri, attestandosi alle spalle del padrone di casa Jens Van'T Wout (oro) e del lettone Roberts Kruzbergs (argento). Per il ventitreenne trentino si tratta della prima medaglia individuale in carriera nell'ambito della manifestazione continentale dopo le tre conquistate con le staffette tra il 2023 ed il 2025.
Il pomeriggio a tinte azzurre è proseguito con l'altro bronzo ottenuto da Elisa Confortola nell’ultimo atto femminile dei 1.000 metri, dove ha chiuso terza alle spalle delle sorelle olandesi Xandra e Michelle Velzeboer, riuscite a mettersi al collo rispettivamente l’oro e l’argento. Brillante la prova di squadra dell’Italia poiché alla gara che assegnava le medaglie ha preso parte anche Chiara Betti, terminata quarta sul traguardo. Inoltre Arianna Fontana, vincitrice della finale B dopo essere stata eliminata al fotofinish in semifinale, si è classificata sesta assoluta. Confortola ha dunque confermato il risultato conseguito nell'edizione tedesca di Dresda 2025. Per la ventitreenne valtellinese quella odierna rappresenta la quarta medaglia individuale della carriera a livello europeo.
Nell'ultima finale in programma, quindi, il quartetto composto da Martina Valcepina e dalle stesse Betti, Fontana e Confortola ha posto la firma sull'argento nella staffetta femminile 3.000 metri. Sul podio è salita anche Arianna Sighel, impiegata in semifinale. L'Italia, che difendeva il titolo vinto lo scorso anno in Sassonia, ha archiviato la sua prova nella scia della formazione dei Paesi Bassi, riuscita ad ottenere l'oro di fronte al pubblico di casa. Il bronzo, quindi, è stato appannaggio dell'Ungheria, fatta avanzare di una posizione in seguito all'ammonizione comminata dai giudici di gara alla Francia (quarta). (agc)
Ruhpolding: Tommaso Giacomel secondo con un errore nella gara sprint della Coppa del Mondo
- BIATHLON
Incontenibile Tommaso Giacomel. Nella penultima giornata della quinta tappa (la penultima prima dei Giochi di Milano Cortina) dellla Coppa del Mondo di biathlon in corso a Ruhpolding (Germania), dopo un tris consecutivo di successi individuali ed alla prima gara con indosso il pettorale giallo di leader della classifica generale, l’argento degli ultimi Mondiali svizzeri di Lenzerheide ha conquistato un notevole secondo posto nella prova sprint, ponendo la firma sul 14° podio personale della carriera in un evento del massimo circuito internazionale, il settimo di specialità nonché il sesto di quest’esaltante annata olimpica.
Ennesima prestazione maiuscola per il campione di Imer (1-0), penalizzato da un errore commesso durante il primo poligono a terra ma riuscito ugualmente ad andarsi a prendere la piazza d’onore grazie al secondo passo di giornata sugli sci. Il trentino (foto ANSA) ha pagato all’arrivo un ritardo di +17”6 nei confronti del vincitore ovvero lo svedese Sebastian Samuelsson (0-0), il migliore per ski time e che ha coperto la distanza dei 10 km con il crono di 21’53”8. Il terzo ed ultimo gradino del podio, quindi, è stato appannaggio del norvegese Isak Leknes Frey (0-0 con +34”1). Per l'Italia va rimarcato il 13° posto di Lukas Hofer (0-0 con +1'01"2), al quale nelle ultime ore è stata conferita la medaglia d'argento vinta nel 2011 ai Mondiali russi di Khanty Mansiysk, il 34° di Nicola Romanin (0-0 con +1'39"4), il 35° di Patrick Braunhofer (1-0 con +1'41"5), il 38° di Elia Zeni (0-1 con +1'45"3) ed il 51° di Didier Bionaz (1-2 con +2'04"0).
Situazione decisamente interessante per l'Italia quella relativa alla classifica generale, in cui Giacomel (686 punti) ha allungato nei confronti dello stesso Samuelsson (595), del francese Eric Perrot (579) e del norvegese Johan-Olav Botn (560). Il ventiquattrenne azzurro inoltre, che si trova in testa anche alle graduatorie di pursuit e mass start, in virtù di 309 punti ha confermato il pettorale rosso anche in quella sprint, con i già citati Samuelsson (274) e Perrot (241) a vestire i panni dei primi inseguitori. “Speravo di continuare la serie vincente, ma sapevo che prima o poi si sarebbe interrotta. Oggi Samuelsson è stato il migliore ed ha meritato la vittoria. Nella prima serie forse ho voluto esagerare sul terzo colpo, mi sono sentito un po’ troppo forte ed il tiro è andato un po’ alto, ma non posso essere dispiaciuto per come è andata la gara”, la prima analisi di 'Tommy' al termine della gara. (agc)
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