Dichiarazione del Presidente Malagò
- CONI
ll presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Sono molto soddisfatto della metodologia utilizzata dal Ministro per lo sport e i Giovani, Andrea Abodi, per l’individuazione del nuovo amministratore delegato della fondazione Milano Cortina 2026. La condivisione del percorso prima e del nominativo poi hanno raccolto consenso unanime nei soci fondatori ed ora attendiamo con fiducia le determinazioni che per legge spettano al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni”.
Tornano i Campionati Mondiali: otto azzurri volano a Guadalajara
- TAEKWONDO
Tempo di Campionati Mondiali di taekwondo. Dopo lo stop forzato causa pandemia, la più grande competizione organizzata dalla World Taekwondo è in programma in Messico, nella città di Guadalajara, dal 14 al 20 novembre 2022.
Il Centro Acuático CODE Metropolitano, imponente palazzo dello sport situato a 1673 metri sopra il livello del mare, è pronto ad accogliere i 757 atleti iscritti dalle rispettive compagini nazionali provenienti da tutto il mondo.
Tra loro otto atleti azzurri pronti e determinati a conquistare punti fondamentali per la corsa ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 e a ripetere l'impresa di Simone Alessio, Campione del Mondo in carica (titolo conquistato nel 2019). Lo stesso Simone Alessio ed il campione olimpico Vito Dell'Aquila torneranno a calcare i campi della competizione di classe G14 da primi nella rispettiva classifica mondiale.
Di seguito gli azzurri in gara guidati dal direttore tecnico Claudio Nolano.
-58 kg: Vito Dell'Aquila (20 nov)
-63 kg: Dennis Baretta (18 nov)
-80 kg: Simone Alessio (14 nov)
-87 kg: Roberto Botta (15 nov)
-49 kg: Sarah Al Halwani (16 nov)
-57 kg: Giada Al Halwani (14 nov)
-62 kg: Cristina Gaspa (15 nov)
-73 kg: Maristella Smiraglia (19 nov)
(Foto FITA)
Coppa del Mondo a Salt Lake City: Pietro Sighel terzo nei 500 metri, sul podio anche la staffetta femminile
- SHORT TRACK
Cala il sipario sulla seconda tappa di Coppa del Mondo di short track. Il palcoscenico dello Utah Olympic Oval di Salt Lake City (Stati Uniti) ha dedicato l’atto conclusivo alla gara-bis dei 500 metri (due le prove sulla distanza più breve previste in settimana), ai 1000 metri e alle staffette. Proprio l’ultima giornata ha regalato le soddisfazioni maggiori agli atleti italiani.
Pietro Sighel si è infatti fregiato del terzo posto nei 500 metri. Dopo aver superato in scioltezza quarti e semifinale - in cui, per la prima volta nella storia dell’Italia, ha abbattuto il muro dei 40″ fermando il cronometro a 39”973 -, il trentino ha conquistato il terzo podio della carriera, nonché il secondo della stagione, piazzandosi alle spalle dell’olandese Jens van’t Wout e dal kazako Denis Nikisha.
Sul podio anche la staffetta femminile composta da Arianna Valcepina, Arianna Sighel, Gloria Ioratti ed Elisa Confortola. Le azzurre hanno corso con sagacia in finale, evitando rischi per raccogliere la terza piazza alle spalle di Corea del Sud e Canada. Il piazzamento è condiviso con Nicole Botter Gomez, impiegata in semifinale.
La prossima tappa di Coppa del Mondo è in programma ad Almaty, in Kazakistan, dal 9 all’11 dicembre.
(Foto FISG)
Tre azzurri sul podio nell’ultima giornata del Grand Slam di Baku: trionfo Bellandi nei 78 kg
- JUDO
Splendida ultima giornata di combattimenti per l’Italia nel Grand Slam di Baku di judo. Una strepitosa Alice Bellandi bissa il successo di Budapest trionfando nella categoria 78 kg femminile. Testa di serie numero 4, la ventitreenne di Brescia non ha lasciato scampo alle avversarie, compresa l’olandese Natascha Ausma sconfitta in finale.
Bene nel maschile Christian Parlati: il vice campione del mondo della categoria 90 kg è arrivato in semifinale, in cui ha ceduto al serbo Nemanja Majdov. Poi la vittoria contro il tedesco Martin Matijass che vale il terzo posto.
Terzo anche Gennaro Pirelli, appena alla seconda esperienza nel World Tour nella categoria 100 kg. Anch’egli sconfitto in semifinale (dal serbo Aleksandar Kukolj), Pirelli si è poi imposto sull’ucraino Anton Savytskiy conquistando la terza posizione.
(Foto FIJLKAM)
Accesa la Torcia del Festival Olimpico della Gioventù Europea, Malagò: “Accoppiata con Milano Cortina 2026 è unica”
- EYOF 2023 Friuli Venezia Giulia
Quattordici eventi sportivi per oltre 100 competizioni in calendario, 2.300 partecipanti di cui 1.300 atleti dai 14 ai 18 anni, 12 poli sciistici, 1.300 volontari e 80 strutture ricettive regionali coinvolte nell’ospitalità. Sono i numeri della XVI edizione sport invernali, su neve e ghiaccio, del Festival Olimpico della Gioventù Europea, in programma dal 21 al 28 gennaio del prossimo anno in Friuli Venezia Giulia.
La cerimonia ufficiale di accensione della Torcia, organizzata all’Ara Pacis di Roma, ha aperto il conto alla rovescia verso EYOF2023 segnando l’inizio del viaggio che la torcia compirà da Roma risalendo l’Italia e toccandone città simbolo, sino a giungere a Trieste in Piazza Unità d’Italia a Trieste il 21 gennaio per la cerimonia inaugurale dell’evento internazionale multi sport che per la prima volta in assoluto vedrà il debutto di sci alpinismo, free style skiing (slopestyle & big air) e ski cross. La staffetta di accensione della Torcia è stata aperta dall’atleta Sara Scattolo, medaglia d’oro ai Mondiali Giovanili di biathlon e testimonial per il Friuli Venezia Giulia di EYOF2023 FVG, per proseguire nelle mani del Presidente dei Comitati Olimpici Europei Spyros Capralos e del Presidente della Regione Massimiliano Fedriga.
“Sono davvero orgoglioso e onorato di essere qui con tutti voi, in un luogo iconico, un posto unico al mondo”, ha dichiarato il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, nel suo intervento alla cerimonia. “L’Italia non è solo il Paese che ha vinto un numero impressionante di medaglie nelle Olimpiadi e nei Giochi Giovanili, ma è di fatto anche uno dei Paesi fondatori del CIO, da sempre portabandiera nell’organizzazione dei grandi eventi sportivi. Io ho solo ereditato questa storia, cerco di mantenerla e se possibile migliorarla. L’accoppiata tra EYOF2023 Friuli Venezia Giulia e Milano Cortina 2026 è una cosa unica, che tutti ci invidiano. Magari ci saranno ragazzi come Sara Scattolo che saranno protagonisti in questa manifestazione e poi nei Giochi Olimpici Invernali. È un auspicio ma non solo, è la volontà di fare bene e reagire in un momento complicato: il nostro è un mondo che porta pace e noi dobbiamo tutelare la pace con l’esempio di queste ragazze e questi ragazzi”.
“Tante volte sono stato in Friuli Venezia Giulia - ha proseguito Malagò - e ho conosciuto gente seria, che ama lo sport e lo valorizza. C’è un lavoro formidabile sia per l’attività sportiva di vertice che per la base. Ringrazio infine per la fiducia i Comitati Olimpici Europei: la ripagheremo portando avanti la nostra tradizione organizzativa con questo Festival Olimpico della Gioventù Europea”.
“È un vero onore essere all’Ara Pacis, in questo luogo iconico, simbolo di pace”, ha sottolineato Spyros Capralos, Presidente dei Comitati Olimpici Europei. “Il Festival Olimpico della Gioventù Europea è sempre stato un evento speciale e a me caro. Oggi, in una cornice storica, questa cerimonia ha una grande rilevanza, considerando che a trenta anni dalla prima edizione invernale il Festival torna in Italia, nella bellissima regione del Friuli Venezia Giulia. È una manifestazione volta a promuovere i valori olimpici di pace e rispetto: oggi da qui comincia un percorso di celebrazione di questi valori che il comitato organizzatore ha saputo abbracciare anche attraverso un accordo con Milano Cortina 2026, per lasciare una legacy importante al territorio. I giovani campioni utilizzeranno questa manifestazione come trampolino di lancio della loro carriera. Sono certo che assisteremo a un grande spettacolo. Vi auguro buona fortuna per questi ultimi mesi di preparazione e vi assicuro che i Comitati Olimpici Europei saranno sempre al vostro fianco”.

Non solo numeri da primato, ma anche tante novità nell’organizzazione di un’edizione unica a partire dalla sua natura transfrontaliera e diffusa, vedendo coinvolte attivamente 12 località sciistiche regionali, tra cui due sedi in Austria e Slovenia. Originalità che passa attraverso il Protocollo d’Intesa già operativo con la Fondazione Milano Cortina 2026, il coinvolgimento degli studenti dei poli universitari di Trieste e Udine e degli Istituti Statali Superiori come volontari, di Cooperative sociali Onlus, dell’Università di Udine e Agrifood per lo studio di menù performanti dedicati agli atleti di sport invernali, con prodotti solo regionali a caratterizzare una Lunch Box sostenibile, dell’Università di Udine per lo sviluppo di un progetto che analizzi le ricadute ambientali ed economiche del Festival, del Dipartimento di Scienze Matematiche, informatiche e fisiche dell’Università di Udine per lo sviluppo di un sistema di tracciabilità visual delle performance degli atleti, dell’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale e della Direzione dell’Ufficio Scolastico regionale per l’organizzazione di un convegno che promuova i valori olimpici dello sport e inviti gli studenti ad assistere alle competizioni sportive in calendario.
Grand Slam: Azzurre subito sul podio a Baku con Milani e Giuffrida. Il Ct Bruyere: “Due medaglie che valgono molto più di tante altre”
- JUDO
È partita con il piglio giusto la formazione azzurra impegnata a Baku nel Grand Slam. Nella Heydar Aliyev Sport Arena della capitale del Azerbaijan Francesca Milani ha vinto la medaglia d’argento nei 48 kg, Odette Giuffrida quella di bronzo nei 52 kg insieme al settimo posto di Veronica Toniolo nei 57 kg, rappresentano infatti l’eccellente riscontro della prima giornata per la squadra azzurra.
“Queste sono due medaglie che valgono molto più di tante altre più prestigiose. -ha commentato a caldo il coach delle azzurre Francesco Bruyere- Lo stress accumulato in queste sei settimane era tantissimo tra cali peso, viaggi lunghi e acciacchi post-gare, ma queste ragazze hanno saputo rispondere nel migliore dei modi replicando il risultato ottenuto due settimane fa ad Abu Dhabi.
Francesca, lucida e aggressiva, ha dimostrato una superiorità disarmate fino in finale dove purtroppo, a causa di un errore sulle prese commesso nella fase iniziale, non ha potuto esprimere nuovamente le sue potenzialità odierne. Sono convinto che se l’incontro fosse andato avanti avrebbe avuto un esito diverso, è stata davvero bravissima.
Odette… non posso che alzare le mani di fronte a questa grande Campionessa, ha voluto partecipare alla gara nonostante un problema al gomito la condizionasse e non le avesse permesso di preparare al meglio la gara, ha affrontato e vinto un incontro ai quarti di 16 minuti che avrebbe messo in ginocchio chiunque, ma si è presentata in semifinale dopo pochissimo tempo pronta a prendersi la rivincita con la forte e fresca atleta uzbeka. Ha disputato un grande incontro, tecnicamente e tatticamente perfetto dimostrando superiorità, tanta da convincermi che anche in quelle condizioni fisiche avrebbe vinto. Alla fine, purtroppo l’uzbeka ha colto un’opportunità al golden score aggiudicandosi l’incontro, ma questo è Judo.
La finale è stata vinta nuovamente al golden score portando così il minutaggio complessivo dei combattimenti di Odette oggi a quasi 40 minuti… vi assicuro che per reggere una roba del genere ci vuole una grande testa e un grandissimo cuore. Dunque, non posso che complimentarmi con queste due grandi donne che ora si meritano un bel risposo.
Un buon incontro quello che Veronica ha disputato com Deguchi, sta crescendo ed acquisendo esperienza ad ogni gara, dobbiamo sempre ricordarci che è giovanissima. Sono convinto che sia sulla strada giusta, deve persistere e sono sicuro che presto arriveranno i risultati importanti. Torna a casa con un settimo posto che le consente di acquisire ulteriori punti in ranking e di consolidare la sua partecipazione al master di dicembre”.
Domani in gara le categorie -63, -70 kg femminili e -73, -81 kg maschili. In gara gli azzurri Sara Lisciani (63), Irene Pedrotti, Martina Esposito (70), Giovanni Esposito, Manuel Lombardo (73), Antonio Esposito, Giacomo Gamba (81).
Risultati 1^ giornata
48: 1. Shirine Boukli (Fra), 2. Francesca Milani (Ita), 3. Marusa Stangar (Slo) e Milica Nikolic (Srb)
52: 1. Diyora Keldiyorova (Uzb), 2. Sosorbaram Lkhagvasuren (Mgl), 3. Odette Giuffrida (Ita) e Sita Kadamboeva (Uzb)
57: 1. Christa Deguchi (Can), 2. Telma Monteiro (Por), 3. Nora Gjakova (Kos) e Ivelina Ilieva (Bul), 7. Veronica Toniolo (Ita)
60: 1. Balabay Aghayev (Aze), 2. Dilshot Khalmatov (Ukr), 3. Karamat (Huseynov) e Tsogt-Ochir Byambajav (Mgl)
66: 1. Denis Vieru (Mda), 2. Mulorajab Khalifaev (Tjk), 3. David Garcia Torne (Esp) e Orkhan Safarov (Aze)
La Nazionale in mostra al Salone d’Onore il 9 e 10 novembre: i gioielli del Museo del Calcio per la prima volta nella Casa dello Sport
- CONI-FIGC
Dal 6 gennaio 1911, quando la Nazionale italiana di calcio indossò per la prima volta la maglia Azzurra, in omaggio a Casa Savoia, dopo due partite giocate l’anno precedente in maglia bianca, è iniziato un legame fortissimo con tutto lo sport italiano: l’Azzurro, simbolo sportivo dell’Italia nel mondo, infatti, sarebbe diventato di lì a breve il colore di tutte le rappresentative del nostro Paese nelle competizioni internazionali, in ogni sport.
Un legame che nei prossimi giorni, per la prima volta, sarà celebrato da una mostra dedicata alla Nazionale nella casa dello Sport italiano, la sede del CONI al Foro Italico, nel Salone d’Onore: “La storia siamo noi” - il titolo dell’esposizione aperta al pubblico il 9 e 10 novembre, con ingresso libero – permetterà di ammirare da vicino una parte dell’immenso patrimonio di cimeli, trofei, maglie, palloni, scarpini, memorabilia e immagini di ogni tipo legati ai 112 anni degli Azzurri disponibili presso la sede storica del Museo del Calcio, che sorge dal 1990 accanto al Centro Tecnico Federale di Coverciano.
Ad inaugurare la mostra, interverranno il 9 novembre alle ore 9.30 il Presidente del CONI Giovanni Malagò, il Presidente della FIGC Gabriele Gravina e il Presidente della Fondazione Museo del Calcio Matteo Marani.
La Fondazione Museo del Calcio, che promuove l’iniziativa insieme a CONI e FIGC, ha scelto questa occasione per intraprendere un percorso che ha, tra i suoi obiettivi, anche quello di iniziare a portare il proprio patrimonio di storia sportiva nel Paese, fuori dai confini fisici di Coverciano, e lo fa presentandosi con un nuovo logo, e lo fa presentandosi con un nuovo logo, ideato da Independent Ideas, l’agenzia creativa di Publicis Groupe che aveva già realizzato l’attuale logo istituzionale della Federazione, presentato nell’ottobre 2021. Il nuovo logo Museo del Calcio vuole essere una modernizzazione stilistica dell’attuale logo FIGC, rivisitando in chiave attuale il suo pittogramma e mantenendone intatta la riconoscibilità: il segno grafico mostra infatti ancora il pallone, simbolo universale del gioco del calcio, e le stelle, chiaro riferimento alla storia gloriosa della Nazionale italiana di calcio.
Alla mostra saranno presenti alcune maglie storiche, come quella dell’esordio di Silvio Piola in Nazionale (1935), o quella indossata da Paolo Rossi al ‘Mundial’ del 1982, o ancora quelle di Rivera, Scirea, Zoff, Baggio e Mancini. Alcune maglie sono legate ai trionfi Azzurri: quella con cui Giacinto Facchetti alzò la coppa dell’Europeo nel 1968 proprio a Roma, nello Stadio Olimpico poco distante dalla sede del CONI, la polo indossata da Marcello Lippi in panchina nel Mondiale 2006, il quarto titolo per la Nazionale, fino alla maglia di Gianluigi Donnarumma a Euro2020, quando fu eletto tra l’altro miglior giocatore del torneo.
Ma non ci saranno solo le maglie in mostra: le pipe che Pertini e Bearzot si scambiarono dopo la vittoria al Bernabeu, i palloni utilizzati negli anni ’30, gli scarpini calzati negli anni ’50, la valigia degli Azzurri nella spedizione mondiale a Cile ’62 e quella dell’allora Presidente federale Artemio Franchi. E poi alcuni cimeli legati a Roma: oltre a Piola, Amadei e Immobile, ecco un focus proprio sui calciatori di Roma e Lazio con le maglie di De Sisti (1967), Re Cecconi (1974), Giordano (1985), Ancelotti (1986), Casiraghi (1994), Totti (1998), De Rossi (2011).
La storia Azzurra si è completata, negli ultimi decenni, con la componente femminile, che ovviamente non poteva mancare: due maglie, quella di Rita Guarino e quella di Sara Gama, per celebrare le nostre due partecipazioni al Mondiale, nel 1991 e nel 2019, in attesa del Mondiale 2023 in Australia e Nuova Zelanda. E poi ancora le divise di arbitri che hanno travalicato i confini nazionali, ergendosi a veri personaggi simbolo della direzione di gara a livello mondiale, come Concetto Lo Bello e Pierluigi Collina, in questo caso la maglia della Coppa del Mondo 2002.
LA STORIA SIAMO NOI
Mostra dei cimeli della Nazionale italiana di calcio. Salone d’onore del CONI, Piazza Lauro de Bosis 15, a Roma.
Ingresso libero mercoledì 9 novembre, dalle ore 12 alle ore 19, e giovedì 10 novembre dalle ore 9 alle ore 19.
NOTA PER I MEDIA – Per accreditarsi all’inaugurazione della mostra, si prega di inviare una email all’indirizzo stampa.cov@figc.it entro le ore 18 di lunedì 7 novembre, indicando la testata giornalistica di riferimento.
I CIMELI IN MOSTRA
Di seguito, l’elenco di tutti i cimeli della collezione Museo del Calcio che saranno esposti alla mostra ‘La storia siamo noi’, suddivisi nelle sezioni di cui si comporrà l’esposizione.
PARTE GENERALE
- Maglia Piola (1935)
- Maglia Parola (1950)
- Maglia Amadei (1950)
- Maglia Facchetti (1968)
- Maglia Rivera (1973)
- Maglia Scirea (1978)
- Maglia Zoff (1978)
- Maglia Rossi (1982)
- Giacca Bearzot (1982)
- Pipe Pertini e Bearzot (1982)
- Maglia Mancini (1992)
- Maglia Baresi (1994)
- Maglia Baggio (1998)
- Maglia Cannavaro (2006)
- Gagliardetto Germania-Italia (2006)
- Polo Lippi (2006)
- Maglia Immobile (2020)
- Maglia Donnarumma (2021)
- Maglia Chiesa (2021)
FOCUS VITTORIE
- Maglia Piola (1939)
- Maglia Salvadore (1968)
- Maglia Collovati (1982)
- Maglia Grosso (2006)
- Maglia Berardi (2021)
‘FOCUS ROMANO’
- Maglia De Sisti (1967)
- Maglia Re Cecconi (1974)
- Maglia Giordano (1985)
- Maglia Ancelotti (1986)
- Maglia Casiraghi (1994)
- Maglia Totti (1998)
- Maglia De Rossi (2011)
NAZIONALE FEMMINILE
- Maglia Guarino (1991)
- Maglia Gama (2019)
‘STRUMENTI DEL CALCIO’
- Pallone Anni ‘30
- Pallone Anni’ 40
- Pallone 1968 (Finale Europei)
- Pallone Mondiale 2006
- Pallone Euro2020
- Scarpini Piola (1938)
- Scarpini Anni ‘50
- Scarpini Causio (1982)
- Scarpini Cannavaro (2006)
- Scarpini Bonucci (2020)
- Valigia Anni ‘30 (Banchero)
- Valigia 1938 (con scarpe)
- Valigia Cile 1962
- Valigia Franchi (1974)
ARBITRI
- Divisa Lo Bello (1960)
- Divisa Collina (Mondiale 2002)
Ultimo Grand Slam dell'anno: i 19 azzurri a Baku
- JUDO
Sono 364 gli atleti di 61 Paesi che, da venerdì 4 a domenica 6 novembre, gareggeranno alla Heydar Aliyev Sport Arena in occasione del Baku Grand Slam di judo. 19 gli azzurri: si tratta di Matteo Piras (66), Giovanni Esposito, Manuel Lombardo (73), Antonio Esposito, Giacomo Gamba (81), Nicholas Mungai, Christian Parlati (90), Gennaro Pirelli (100), Lorenzo Agro Sylvain (+100), Francesca Milani (48), Odette Giuffrida, Martina Castagnola (52), Veronica Toniolo (57), Sara Lisciani (63), Irene Pedrotti, Martina Esposito (70), Alice Bellandi, Giorgia Stangherlin (78) ed Asya Tavano (+78). I tecnici presenti saranno Francesco Bruyere, Raffaele Toniolo, Raffaele Parlati e Giovanni Carollo. Team manager: Alessandro Comi. Medico: Stefano Bonagura. Fisioterapista: Valerio Piepoli.
“Ultimo Grand Slam dell’anno per la squadra italiana e poi prepareremo al meglio il master di fine dicembre – Le parole del tecnico azzurro Francesco Bruyere –. Come ad Abu Dhabi, i ragazzi stanno bene, sono in un buono stato di forma e pensiamo che sia giusto battere il ferro finché è caldo. Anche qui ci sarà un po’ di turnover in base alle esigenze individuali: ovviamente l’impegno e lo stress mentale per chi arriva dal Mondiale senza essersi fermato è molto alto, ma sono sicuro che i ragazzi sapranno risponde al meglio. È uscita la classifica olimpica e al momento sono 17 gli italiani che avrebbero un pass per Parigi: ovviamente è prestissimo e tutto potrà cambiare, ma questo per il movimento italiano deve essere motivo di assoluto orgoglio e speriamo anche di buon auspicio”.
Il programma
Venerdì 4: F -48, -52, -57; M -60, -66
Sabato 5: F -63, -70; M -73, -81
Domenica 6: F -78, +78; M -90, -100, +100
A Salt Lake City la seconda tappa di Coppa del Mondo: i convocati azzurri
- SHORT TRACK
Archiviata con due podi la prima tappa stagionale di Coppa del Mondo, la Nazionale Italiana di short track torna sul ghiaccio da venerdì 4 novembre per il secondo appuntamento del circuito internazionale, di scena allo Utah Olympic Oval di Salt Lake City.
A guidare la trasferta azzurra in questo secondo fine settimana nordamericano il direttore tecnico delle nazionali azzurre Kenan Gouadec, coadiuvato dagli allenatori Nicola Rodigari e Derrick Campbell. Quanto ai pattinatori, confermata l’assenza di Arianna Fontana e Martina Valcepina: faranno il loro esordio stagionale in Coppa del Mondo Tommaso Dotti, che subentra a Yuri Confortola, e Chiara Betti (al posto di Katia Filippi).
Questi dunque, ricapitolando, gli atleti pronti a scendere in pista a Salt Lake City: Nicole Botter Gomez, Elisa Confortola, Chiara Betti, Gloria Ioriatti, Arianna Sighel e Arianna Valcepina al femminile, Mattia Antonioli, Andrea Cassinelli, Tommaso Dotti, Thomas Nadalini, Pietro Sighel e Luca Spechenhauser al maschile.
Dopo un inizio di stagione positivo, la squadra azzurra cerca conferme per provare a centrare altri risultati di rilievo e proseguire nel percorso di crescita di un gruppo giovane e di talento.
Di seguito il programma di gare, ora italiana.
Venerdì 4 novembre
Orario tbd: qualificazioni 500, 1000, 1500 metri e staffette.
Sabato 5 novembre
Dalle ore 21: quarti di finale, semifinali e finali 500 metri (1) e 1500 metri, finale staffetta mista e semifinali staffetta femminile e maschile.
Domenica 6 novembre
Dalle ore 21: quarti di finale, semifinali e finali 500 metri (2) e 1000 metri, finali staffette femminile e maschile.
Le gare di sabato e domenica saranno trasmesse in diretta dalla piattaforma digitale Discovery+.
(Foto FISG)
Coppa del Mondo: terzo posto per Pietro Sighel e la staffetta femminile azzurra a Montreal
- SHORT TRACK
Si chiude con due podi conquistati e un terzo sfiorato davvero per poco la terza ed ultima giornata dell’Italia nella prima tappa stagionale di Coppa del Mondo di short track a Montreal.
Sul ghiaccio canadese dell’Aréna Maurice-Richard, prima Pietro Sighel sui 500 metri, quindi la staffetta femminile tricolore, hanno chiuso le rispettive finali in terza posizione portando così in dote due preziosissime top 3 alla Nazionale azzurra. Resta il rammarico per la squalifica in Finale A della staffetta maschile, declassata dal secondo al quarto posto per un sorpasso giudicato irregolare di Pietro Sighel nell’ultimo giro ai danni dell’avversario kazako.
Le conferme, come da tradizione, arrivano dalla squadra femminile: con quello odierno sale infatti a 39 il numero dei podi italiani nelle staffette femminili di Coppa del Mondo. Ma il risultato odierno è ancor più significativo se si considera che l’Italia si è presentata all’appuntamento canadese priva di due campionesse come Arianna Fontana e Martina Valcepina.
Il quartetto azzurro formato da Elisa Confortola, Gloria Ioriatti, Arianna Sighel e Arianna Valcepina ha avuto il grande merito di mantenere e difendere la terza posizione dall’inizio della gara fino all’ultimo metro restando in scia a Olanda e Canada – rispettivamente prima e seconda sul traguardo – e lasciandosi alle spalle gli Stati Uniti.
Nelle prove individuali la copertina tricolore è tutta di Pietro Sighel. Il ventitreenne di Baselga di Pinè, ieri 9° sui 1000 metri, si è infatti piazzato in terza posizione nei 500 metri, preceduto soltanto dal padrone di casa Steven Dubois e dal coreano Lee June Seo. Partito all’esterno con quattro atleti in corda, Sighel ha fatto tutto il possibile, realizzando in particolare un pregevole e decisivo sorpasso sul canadese Jordan Pierre Gilles prima dell’ingresso dell’ultima curva.
Per il talento azzurro quello in Canada è il secondo podio individuale in carriera in Coppa del Mondo dopo quello sui 1000 metri del novembre 2021 a Dordrecht. L’Italia torna invece a festeggiare una top 3 sui 500 metri maschili a quasi 14 anni dall’ultima volta, quando, nel lontano febbraio del 2009, Nicola Rodigari, attuale allenatore della squadra azzurra, arrivò terzo a Dresda.
(Foto FISG)
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