La nazionale di Pattinaggio Pista Lunga da domani al CPO di Formia. Il Ct Marchetto: “Sarà importante capire lo stato di forma dei ragazzi”
Inizia domani pomeriggio, presso il Centro di Preparazione Olimpica di Formia, il cammino della Nazionale italiana di pista lunga che, lasciatasi alle spalle una straordinaria stagione olimpica, inizia così il percorso di preparazione in vista della stagione 2022-23.
Dieci giorni di raduno con quattordici atleti convocati agli ordini del direttore delle squadre Nazionali Maurizio Marchetto, coadiuvato dall’allenatore Matteo Anesi e con la presenza del fisioterapista Gabriele Zazzarini.
Questi gli atleti convocati: Giulia Lollobrigida (Noale Ice), Federica Maffei (Carabinieri), Maybritt Vigl (Ritten Sport), Francesco Betti (Fiamme Oro), David Bosa (Fiamme Oro), Daniele Di Stefano (Noale Ice), Davide Ghiotto (Fiamme Gialle), Riccardo Lorello (C.P. Pinè), Michele Malfatti (Fiamme Gialle), Daniel Niero (Aeronautica Militare), Mattia Peghini (C.P. Pinè), Jeffrey Rosanelli (Fiamme Gialle), Romedius Thurner (Ritten Sport) ed Alessio Trentini (V.G. Pergine). Di questi, Vigl, Betti, Lorello e Peghini si aggregheranno alla squadra a partire dal 12 giugno.
Un momento ideale, a cavallo tra il quadriennio ormai in archivio di Pechino 2022 e quello futuro in vista di Milano Cortina 2026, per condividere opinioni e impressioni con il direttore delle squadre Nazionali Maurizio Marchetto.
A mente fredda, a due mesi dal termine di un’annata sportiva tanto entusiasmante quanto estenuante, cosa le ha detto questa stagione olimpica?
“Riavvolgendo il nastro dal principio, il quadriennio 2018-22 era iniziato con premesse e prospettive di un cammino più facile di quanto non si sia poi effettivamente rivelato. Ci attendevamo un’adesione importante da parte di un maggior numero di atleti e invece abbiamo dovuto contare su risorse più limitate; oltretutto il percorso negli ultimi due anni si è fatto ancor più in salita quando qualche ragazzo per cui coltivavamo grandi ambizioni non è riuscito a rispettare le aspettative. Ecco perché già l’arrivo a questa stagione olimpica è stato difficoltoso…“.
Ma, risultati alla mano, le soddisfazioni non sono mancate.
“Assolutamente. In generale siamo consapevoli di pagare dazio in termini di numeri nel confronto con altre Nazioni e questo ci obbliga a colmare questo gap lavorando tanto e lavorare bene così da creare un connubio molto forte con i nostri atleti. I risultati ottenuti a Pechino, in questo senso, sono stati migliori di quelli raccolti da molte altre Nazioni che possono contare su maggiori atleti, maggiori impianti e maggiori risorse“.
E’ un punto di arrivo o punto di partenza?
“Conosciamo bene i problemi e le difficoltà da superare per ottenere risultati di questo tipo. Io mi auguro che certi exploit, e gli sforzi che ci stanno dietro, muovano investimenti per agevolare questo percorso e creare le premesse per nuove vittorie. Poter disporre di un impianto al coperto resta la priorità perché, al di là dell’ottimo lavoro che possiamo fare sul ghiaccio di Baselga di Pinè e di Collalbo, per riuscire a proseguire il lavoro anche negli altri periodi dell’anno dobbiamo andare all’estero e questo significa, oltre a un esborso economico significativo, anche una fatica per i ragazzi che devono stare per molto tempo lontano da casa. La gestione psicologica degli atleti è un punto cruciale: soprattutto alla loro età è difficile chiedere loro di rinunciare a grandissima parte della socialità e per lunghissimi periodi. Sono sacrifici che non tutti sono disposti a fare“.
Quali sono i piani per il prossimo quadriennio?
“Dobbiamo voltare pagina e concentrarci su un percorso che ha un traguardo importantissimo come le Olimpiadi in casa di Milano-Cortina. Il programma è decisamente ambizioso ma va varato ottenendo la piena disponibilità da parte degli atleti. Dobbiamo già sapere che le nuove leve non si costruiscono dall’oggi al domani e che i più maturi, dopo aver tirato a lungo la carretta, avrebbero bisogno di staccare un po’ la spina e allentare la tensione. Uso il condizionale perché il tema è riuscire a non perdere posizioni importanti per l’Italia in Coppa del Mondo: per farlo dobbiamo continuare a performare ad alto livello ma, senza un’ampia rosa di pattinatori, per farcela siamo costretti a chiedere altri sforzi ai nostri big. L’alternativa è lanciare i giovani, come già abbiamo iniziato a fare, ma di certo in termini di risultati corriamo dei rischi e questo dobbiamo saperlo perché un sano percorso di maturazione non si può forzare né accelerare più di tanto. Mi aspetto, come al solito, un grande contributo dalle società storiche del nostro pattinaggio“.
Si parla molto del passaggio degli atleti dalle rotelle al ghiaccio, come già avvenuto con successo in molti casi.
“Ho grande rispetto e considerazione per il lavoro della FISR e non è mia intenzione “sottrarre” atleti a nessuno. Quando ci sono rotellisti che si cimentano in gare sul ghiaccio e ottengono posizioni o tempi importanti è mio dovere, per il ruolo che ricopro, tenerli in considerazione. Certo, il passaggio al ghiaccio non è facile perché ogni ragazzo deve prendere coscienza che serve tanta motivazione e un cambio di mentalità per affrontare una disciplina estremamente tecnica come la pista lunga“.
I nostri big hanno ancora margine di miglioramento? E di che tipo?
“I margini di miglioramento ci sono sempre e, nella pista lunga, passano attraverso il perfezionamento costante e puntiglioso del gesto tecnico. Alcuni dei nostri campioni non sono più ragazzini ma il lavoro sulla tecnica porta benefici ad ogni età ed è un qualcosa su cui continueremo a concentrarci“.
Quale gruppo riparte da Formia e che tipo di lavoro andrete a fare in questo primo raduno?
“La nostra Nazionale Senior poggia sullo zoccolo duro costruito in questi anni. Tra gli atleti di interesse nazionale ci sono poi sia junior che si sono messi in evidenza nella scorsa stagione sia atleti che credo possano raggiungere il livello per aggregarsi con costanza alla Nazionale. A Formia ci sarà chi è disponibile in questo particolare periodo. Sarà importante e interessante capire lo stato di forma dei ragazzi: insieme faremo lavoro a secco e bici, allenamenti in palestra ma anche impostazioni di lavoro tecnico. Tutto propedeutico a quando, in luglio, andremo sul ghiaccio di Inzell, in Germania“.
Infine, quale è la direzione di questa disciplina a livello mondiale e guardando anche al futuro?
“Sono del parere che le tradizioni vadano difese, magari ammodernate ma non di certo buttate via. Non vorrei che si perdessero i 10.000 metri perché sono una gara dai grandi contenuti tecnici e tattici e che oggi, sotto i 13 minuti, non credo sia da ritenere eccessivamente lunga anche a livello di immagine e appeal. Per lo spettacolo serve trovare un compromesso tra le distanze classiche e i format più attrattivi: si potrebbe allungare la Mass Start, magari con più traguardi volanti o eliminazioni nel corso della prova, e sono favorevole alla staffetta, come già avviene nello short track“.
Coppa del Mondo: a Baku Rossetti e Cainero terzi nello Skeet Mixed Team
- TIRO A VOLO
Si chiude con il terzo posto nel Mixed Team l’avventura della squadra azzurra di Skeet nella tappa di Coppa del Mondo di Baku. Nella giornata interamente dedicata alla gara mista, prossimo evento olimpico a Parigi 2024, la qualità della sfida è stata molto alta, con la coppia formata dall’oro olimpico a Rio 2016, Gabriele Rossetti e Chiara Cainero, medaglia d’oro a Pechino 2008 che conquista il terzo gradino del podio.
I due azzurri si sono piazzati quinti nella classifica assoluta con l’ottimo punteggio di 145/150, aggiudicandosi l’accesso alla finale per la medaglia di bronzo. In finale, hanno continuato la loro marcia, superando con un tennistico 6-0 la coppia americana composta da Philip Russell Jungman e Caitlin Connor. Medaglia di bronzo condivisa con la coppia della Repubblica Ceca (Jakub Tomecek e Barbora Sumova) che, a sua volta, ha superato abbastanza agilmente la coppia del Kuwait formata da Abdullah Alrashidi ed Eman Al Shaama per 6-2. Oro per l’inarrestabile Vincent Hancock (tre ori in questa edizione di Coppa del Mondo per lui) che ha fatto coppia con Austen Jewell Smith: i due americani hanno superato, dopo aver dominato con un quasi perfetto 148/150 la fase di qualifica, con il risultato di 6-2 il duo tedesco (Tilo Schreier e Christine Wenzel).
Fuori allo shoot-off per il Bronze medal match il carabiniere di Capua Tammaro Cassandro e la rappresentante dell’Aeronautica Militare Martina Bartolomei, l’altra coppia messa in pedana dal Direttore Tecnico Andrea Benelli. I due azzurri hanno visto infrangersi, in uno spareggio a tre squadre contro Kuwait e Thailandia, il sogno finale con il punteggio di 143/150 (+5). Si conclude con una sola medaglia di bronzo la spedizione azzurra di Skeet. Prossimo appuntamento ai Giochi del Mediterraneo, in programma ad Oran (ALG) dal 25 giugno al 5 luglio. (foto FITAV)
Le piazze italiane si animano, il CONI celebra la Giornata Nazionale dello Sport
- COINVOLTE TUTTE LE REGIONI
Una festa aperta a tutti in corso su tutto il territorio nazionale. Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano celebra oggi la Giornata Nazionale dello Sport, un evento che si rinnova ogni anno all’insegna di chi ama e pratica lo sport e della promozione di tutte le discipline sportive coinvolte, con eventi e manifestazioni in molti Comuni italiani.
Sotto la direzione del CONI, in coordinamento con gli organismi sportivi e le associazioni sportive affiliate ed insieme agli Enti locali, i territori si attivano in iniziative, eventi e manifestazioni volte a valorizzare la funzione dello sport quale fondamentale fattore di crescita e di arricchimento dell'individuo, di miglioramento delle qualità della vita e di responsabilizzazione e rafforzamento della società civile.
E sono tantissime le piazze italiane che oggi si stanno animando con lo sport, raccontandosi in tempo reale sui social del CONI (guarda le foto sulla pagina Facebook) attraverso l’hashtag #GNS22 (Qui il programma dettagliato Regione per Regione). Una festa che abbraccia il Paese, con lo sport protagonista.
Addio a Bubi Dennerlein, lo sport italiano piange la scomparsa del "papà" del nuoto azzurro
- AVEVA 89 ANNI
Lo sport italiano piange il “papà” del nuoto azzurro, Costantino "Bubi" Dennerlein. È morto stamattina a Roma all’età di 89 anni (ne avrebbe compiuti 90 il prossimo 28 dicembre) uno dei tecnici che ha rappresentato al meglio il movimento sportivo italiano, capace di formare generazioni di campioni.
Nato a Portici da madre romena e padre tedesco, Bubi si dedicò al nuoto e alla pallanuoto, prima da nuotatore e poi da tecnico diventando il primo campione italiano assoluto di nuoto della Canottieri Napoli, con cui ha poi conquistato 10 titoli e siglato 4 record nazionali e vinto due scudetti di pallanuoto (1957,1958).
Nel suo curriculum c’è inoltre la partecipazione ai Giochi di Helsinki 1952, ma Dennerlein ha saputo distinguersi anche fuori dalla vasca diventando uno dei più grandi allenatori della storia del nuoto tricolore. Innovatore e vincente è rimasto in azzurro 24 anni, guidando le nuotatrici e i nuotatori italiani in sette edizioni olimpiche, a partire da quella disputata in casa, Roma 1960.
I suoi atleti vinsero oltre 50 titoli nazionali; tra loro il fratello Fritz - che conquistò due bronzi europei e stabilì anche cinque record continentali tra 100 e 200 farfalla - e Novella Calligaris, vincitrice di tre medaglie olimpiche a Monaco 1972 e dell’oro iridato negli 800, con tanto di record del mondo a Belgrado 1973.
Da allenatore di pallanuoto si è distinto invece per la vittoria, nel 1963, dello scudetto con il CC Napoli, il terzo della storia del club partenopeo.
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, interpretando i sentimenti dell'intero movimento, si unisce al cordoglio dei parenti e della famiglia del nuoto per la perdita di un campione e di un tecnico che ha proiettato l’Italia nel futuro, contribuendo a scrivere pagine indelebili dello sport azzurro. (foto FIN)
Sofia Raffaeli fa la storia! E' la prima azzurra a vincere la Coppa del Mondo All Around
- GINNASTICA RITMICA
Sofia Raffaeli scrive un’altra pagina di storia conquistando la Coppa del Mondo All Around di ginnastica ritmica. La 18enne marchigiana ha illuminato la scena della Vitifrigo Arena di Pesaro trionfando nel concorso generale individuale dell'ultima tappa di Coppa del Mondo con il punteggio complessivo di 126.800, imponendosi per la terza volta in stagione. L'allieva di Julieta Cantaluppi e Kristina Ghiurova, in forza al Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, aveva ottenuto lo stesso risultato ad Atene e a Baku, nei mesi scorsi. E già quello rappresentava un primato mai raggiunto. Grazie al successo casalingo, di fronte ad un pubblico entusiasta, dopo un 32.750 alle clavette – il più alto dell’attrezzo – e il 28.600 al nastro (valido per il sesto pass d’ammissione alla final eight) il fenomeno di Chiaravalle ha fatto suo il trofeo dell’intero circuito 2022, come mai nessuna italiana prima di lei.
A completare la doppietta FGI ci pensa Milena Baldassarri, ormai calata nel ruolo di chioccia e di pungolo della giovane compagna. L’aviere dell’Aeronautica Militare ha festeggiato dalla piazza d’onore dopo il 30.100 alle clavette e il 29.750 – il parziale più alto della specialità - al nastro, totalizzando 120.950 punti complessivi. Sul terzo gradino della Città di Rossini la bulgara Stiliana Nikolova (119.100), capace di precedere l'uzbeka Takhmina Ikromova (118.300), la kazaka Elzhana Taniyeva (118.200), la slovena Ekaterina Vedeneeva (117.550), la tedesca Margarita Kolosov (117.250) e l'ucraina Viktoriia Onopriienko (115.950). Hanno effettuato le premiazioni il presidente della Federazione Internazionale, il giapponese Morinari Watanabe, il numero uno della ginnastica italiana Gherardo Tecchi, la presidente del Comitato Tecnico RG della FIG, l’egiziana Noha Abou Shabana, il massimo dirigente del Coni Marche Fabio Luna, e Luca Pieri, presidente Aspes.
Domani si disputeranno le finali di specialità, a partire dalle 14.00, in diretta su La7. “Contenta del risultato ma voglio fare ancora meglio – ci racconta Milena - Adesso abbiamo una settimana di lavoro intenso prima di partire per gli Europei di Tel Aviv e cercherò di dare il massimo per arrivare pronta a questo importante appuntamento. Rispetto a ieri, oggi mi sentivo più grintosa e tirata, al di là degli errori mi sentivo più convinta in pedana. Mi sono piaciuta di più! Che bello gareggiare davanti ad un pubblico così. Il tifo è una parte fondamentale delle gare, c’è mancato tanto. Ora pensiamo alle finali, bisogna entrare con la testa giusta dosando le energie, perché l’importante è arrivare in fondo!”. “Dedico questa Coppa a tutta l’Italia alle mie allenatrici e alla mia famiglia– aggiunge Sofia, guardando il suo splendido premio - Ringrazio naturalmente le Fiamme Oro per la forza che mi hanno dato in questo periodo di crescita. Fino a due anni fa non avrei mai potuto sognare una cosa del genere. Però abbiamo lavorato tanto per raggiungere questi risultati. E’ presto per festeggiare però. Stasera mi riposo e poi si ricomincia più carichi di sempre, affrontando una finale alla volta. Resettiamo e via. Mi spiace per l’errore al nastro, sono contenta degli altri attrezzi. Che emozione vedere tanta gente gridare il mio nome dagli spalti. Mi dà una carica pazzesca”. La domanda finale è per la Cantaluppi, le chiediamo dove possa arrivare questa ragazza. La risposta è degna di una grande tecnica con un’enorme esperienza alle spalle: “lo dimostrerà il tempo!”. (Foto Agati-Ferraro)
Pizzolato ancora Re d'Europa! Tris d'oro negli 89 kg con due record del mondo
- PESI
Nino Pizzolato è ancora sul tetto d’Europa! Ai Campionati continentali di Tirana, il pesista azzurro si impone per la terza volta consecutiva firmando anche due nuovi record del Mondo, di slancio e di totale nella categoria 89 kg.
Quella andata in scena è una gara al cardiopalma, tirata kilo su kilo con il bulgaro Nasar, argento, che dal canto suo conquista tutti i nuovi primati del mondo junior. Una sfida a colpi di record, dunque, tra due avversari che già lo scorso anno in Russia si sono contesi il titolo fino all’ultima alzata.
Nonostante il cambio di categoria, Pizzolato, bronzo olimpico a Tokyo 2020 nella 81 kg, ha conquistato così tre ori grazie ai 175 kg di strappo, 217 kg di slancio e 392 di totale. Come detto, argento al bulgaro Nasar con 382, bronzo al georgiano Davitadze con 369. Bronzo di slancio all'altro azzurro in gara, Cristiano Ficco con 206 kg. (foto FIPE)
Orano 2022: la composizione dei gironi degli sport di squadra
- 24 GIORNI AL VIA
Mancano 24 giorni alla Cerimonia di apertura della XIX edizione dei Giochi del Mediterraneo di Orano 2022 che si disputeranno dal 25 giugno al 6 luglio. La città algerina sta completando le ultime fasi di preparazione all’evento.
Orano (Wahran in arabo), soprannominata "la radiosa", è una città dalle mille sfaccettature, con influenze spagnole, ottomane e francesi. Una metropoli rivolta alla modernità, che non ha dimenticato la sua storia, ricca di tradizioni e cultura.
Il Comitato Organizzatore e la Commissione tecnica della Comitato Internazionale dei Giochi (CIJM) hanno effettuato, in collaborazione con le Federazioni internazionali interessate, il sorteggio dei gironi degli sport di squadra. L’Italia sarà presente in tutte le competizioni previste dal calendario (Basket3x3, Calcio; Pallamano, Pallavolo, Pallanuoto) salvo che nella pallamano femminile.
Questa la composizione dei gironi usciti dalle urne.
Basket 3x3 Donne
Girone A: Portogallo, Algeria, Serbia
Girone B: Francia, Egitto, Italia, Tunisia
Girone C: Spagna, Grecia, Slovenia, Turchia
Basket 3x3 Uomini
Girone A: Italia, Turchia, Algeria
Girone B: Slovenia, Spagna, Portogallo
Girone C: Francia, Serbia, Cipro
Girone D: Grecia, Egitto, Tunisia, Croazia
Calcio
Girone A: Spagna, Francia, Marocco, Algeria
Girone B: Italia, Grecia, Turchia, Portogallo
Pallamano Donne
Girone A: Spagna, Tunisia, Croazia, Algeria
Girone B: MKD, Serbia, Portogallo, Turchia
Pallamano Uomini
Girone A: Tunisia, Slovenia, Egitto, Italia, Serbia
Girone B: Spagna Turchia, MKD, Grecia, Algeria
Pallavolo Donne
Girone A: Croazia, Serbia, Francia
Girone B: Grecia, MKD, Tunisia, Egitto
Girone C: Turchia, Spagna, Algeria, Italia
Pallavolo Uomini
Girone A: Italia, MKD, Egitto
Girone B: Grecia, Algeria, Francia, Turchia
Girone C: Spagna, Serbia, Croazia, Tunisia
Pallanuoto
Girone A: Grecia, Turchia, Italia, Spagna
Girone B: Serbia, Slovenia, Francia, Montenegro, Portogallo
Azzurri in partenza per i Giochi del Mediterraneo Orano 2022
Il Presidente Malagò incontra Hong Zhang, membro CIO e olimpionica del pattinaggio velocità
- CONI
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, unitamente al membro CIO onorario, Mario Pescante, e al Segretario Generale, Carlo Mornati, ha ricevuto oggi al Foro Italico Hong Zhang, membro CIO, componente della Commissione Atleti, nonché membro del board della WADA FOUNDATION, del Comitato Olimpico Cinese e olimpionica del pattinaggio velocità.
Nel corso dell’incontro, oltre a temi di carattere generale, si è parlato di Pechino 2022, del momento generale vissuto dal movimento e delle sfide che lo attendono nei prossimi anni, con lo sguardo proiettato anche ai prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. La Zhang vinse l'oro a cinque cerchi a Sochi 2014 ed è membro CIO dal 2018.


Serie di test per gli snowboarder azzurri in ritiro al CPO di Formia
- ISTITUTO DI SCIENZA DELLO SPORT
Serie di test per la Nazionale di snowboard parallelo in ritiro a Formia. In occasione del raduno presso il Centro di Preparazione Olimpica, gli snowboarder azzurri si sono sottoposti ad una batteria di test per la valutazione delle caratteristiche neuromuscolari, effettuati dallo staff dell'Istituto di Scienza dello Sport del CONI per un continuo monitoraggio dell’allenamento.
Nello specifico, gli esami hanno riguardato sprint test 30 m, test di mobilità, test di salto con e senza carico e test navetta specifica.
Gli azzurri coinvolti, sotto la supervisione del DT Cesare Pisoni, sono stati Edwin Coratti, Daniele Bagozza, Maurizio Bormolini, Marco Ofher, Gabriel Messner, Elisa Caffont e Lucia Dalmasso.
Campionati Europei: Aziz Abbes Mouhiidine (92 kg) si mette l’oro al collo, Alfred Commey (80 kg) l’argento
- PUGILATO
Una medaglia d’oro e una d’argento è il bilancio azzurro, dopo i cinque bronzi già conquistati in precedenza, della giornata di finali dei Campionati Europei di pugilato a Yerevan (Armenia).
E’ salito sul gradino più alto del podio Aziz Abbes Mouhiidine nella categoria 92 kg al termine delle tre riprese in cui ha senza dubbio dominato contro lo spagnolo Reyes. Il verdetto dei giudici infatti è stato unanime. Dopo una grande prima ripresa in cui ha messo a segno due colpi con il sinistro l’azzurro ha dimostrato grande mobilità sul ring per tutto l’incontro evitando di fatto ogni possibile reazione dell’avversario.
Non è riuscita l’impresa di portarsi al collo la medaglia d’oro ad Alfred Commey che comunque ha meritatamente raggiunto il secondo gradino del podio continentale. Nella finale per la categoria 80 kg ha dovuto cedere la prima posizione al serbo Artjom Agejev che lo ha battuto con un verdetto di 1-4. L’azzurro, campione Europeo Under 22, era partito bene aggiudicandosi la prima ripresa anche se poi ha perso un po’ di lucidità nella parte finale. Anche negli altri due round Commey ha denunciato una certa mancanza di continuità nel rendimento lasciando spazio all’iniziativa dell’avversario.
AZIZ ABBE MOUHIIDINE
Nato a Solofra (Avellino) il 6/10/1998 ma la sua casa è a Mercato San Severino. Appartenente, dal 2018, al Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro. Il padre, un ingegnere, si è traferito dal Marocco in Italia per completare gli studi e qui ha conosciuto sua madre. A soli quattro anni ha iniziato a praticare nuoto e karate, poi la kickboxing e a diciassette anni è passato al pugilato, iniziando a boxare presso l’Olympic Planet con il suo attuale allenatore, lo zio Gennaro Moffa. Vicecampione Italiano, Campione al Torneo Guanto d’Oro, Medaglia di bronzo ai Campionati Europei Under 22 di Braila nel 2017. Ha conquistato l’oro ai Campionati Europei Under 22 di Targo Jiu nel 2018. Nello stesso anno è diventato Campione dell’Unione Europea a Valladolid e Campione dei Giochi del Mediterraneo a Tarragona. Splendido argento ai Mondiali di Belgrado 2021, sogna di completare l’opera ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, sostenuto dalla compagna Carlotta Paoletti, azzurra della Nazionale Femminile di Pugilato.
ALFRED CROMWELL COMMEY
Nato a Reggio Emilia il 19/10/2001, tesserato presso l’ASD Reggiana Boxe Olmedo e allenato dal Maestro Michael Galli. L’italo-ghanese ribattezzato “Big Fredo” ha iniziato a boxare all’età di sedici anni ed ha debuttato nel 2019 conquistando l’oro al Torneo Esordienti a Reggio Emilia. Nel 2021 ha conquistato l’oro ai Campionati Italiani Under 22 a Cascia ed al Torneo Internazionale di Sarajevo in Bosnia Erzegovina. Ancora oro ai Campionati Italiani Assoluti a Massa. Frequenta il quinto anno all’ Istituto Professionale Meccanico. Nel tempo libero gioca a basket e guarda i film. Si definisce come un mancino tecnico che riesce sempre a tenere un ritmo elevato in tutte e tre le riprese.
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