Al via la Coppa del Mondo 2022, otto gli azzurri in gara in Svizzera
- ARRAMPICATA SPORTIVA
Prende il via domani la prima prova di Coppa del mondo – nella specialità Boulder – in programma fino a domenica in Svizzera sulle pareti dell’Haslital Climbing Center di Meiringen. Oltre 200 atleti senior, tra i più forti del globo, si sfideranno per i primi due set di medaglie della IFSC World Cup Series 2022.
A indossare la maglia della Nazionale italiana nella saranno la ventenne romana Laura Rogora (bronzo campionati mondiali lead 2021 e bronzo al termine del circuito di coppa del mondo lead), la 20enne genovese Camilla Moroni (vice campionessa mondiale Boulder 2021, nel 2022 due ori ed un argento in Coppa Italia) e gli altotesini Michael Piccolruaz e Filip Schenk. Ai quattro arrampicatori delle Fiamme Oro Moena sui blocchi elvetici in gara anche i due azzurri del Centro Sportivo Esercito: l’emiliano classe ’93, Marcello Bombardi e la 21enne di Mondovì, Giorgia Tesio, fresca della vittoria in Coppa Italia, domenica scorsa a Ferrara. Con loro a rincorrere zone e top sui muri svizzeri ci saranno anche l’esordiente 18enne Irina Daziano e il 20enne Pietro Vidi.
La gara entrerà subito nel vivo domani con i 5 blocchi da scalare nelle qualifiche. I migliori 20, sia nel maschile, sia nel femminile, sempre per top raggiunti e numero di tentativi effettuati potranno testare i 4 problemi contemplati in semifinale. Solo i migliori 6 al mondo saranno invece i concorrenti a tentare di salire sul podio, dopo aver raggiunto i quattro top dei blocchi previsti in una finale a dir poco da brividi.
“Siamo all’esordio stagionale della Nazionale senior - ha detto Vincenzo De Luca, Direttore Tecnico della FASI -. Queste prime sfide internazionali saranno un banco di prova importante per dirci a che punto siamo con il lavoro invernale, effettuato nei raduni con la Nazionale, impostato in preparazione di Parigi 2024". (foto FASI)
Campionati mondiali delle grandi assenze. Italia giovane senza Fontana, Pietro e Arianna Sighel, Martina Valcepina
- SHORT TRACK
Sulla pista della Maurice-Richard Arena di Montreal (Canada) iniziano nel weekend i Campionati Mondiali di short track, ultimo grande appuntamento della stagione 2021-22. Inizialmente in programma dal 18 al 20 marzo e poi posticipata dall’8 al 10 aprile, questa rassegna iridata post olimpica si caratterizza per le tante assenze sia a livello di Nazionali sia a livello individuale.
A farne le spese è anche l’Italia, che si presenta al via senza Arianna Fontana, Martina Valcepina, Pietro Sighel e la sorella Arianna. Una Nazionale tricolore, quella guidata dai coach Kenan Gouadec ed Assen Pandov, che punta dunque su un gruppo giovane ed affiatato composto da otto elementi: Elisa Confortola (Fiamme Oro), Gloria Ioriatti (Fiamme Oro), Cynthia Mascitto (Esercito), Arianna Valcepina (Fiamme Gialle), Andrea Cassinelli (Fiamme Gialle), Yuri Confortola (Carabinieri), Thomas Nadalini (Fiamme Oro) e Luca Spechenhauser (Carabinieri).
Se da una parte resiste quindi uno zoccolo duro di atleti che hanno anche preso parte agli ultimi Giochi Olimpici di Pechino – dai medagliati Yuri Confortola, Cassinelli e Valcepina a Spechenhauser e Mascitto -, dall’altra ecco l’esordio assoluto ai Mondiali senior per Elisa Confortola (20 anni), Gloria Ioriatti (21 anni) e Thomas Nadalini (19 anni), chiamati ad un ruolo importante soprattutto in staffetta.
Da segnalare l’assenza di Nazionali di spessore come Russia, Cina e Giappone, fattore che certamente contribuirà a rendere ancora più incerto l’esito delle gare. Non è prevista la staffetta mista nel programma della rassegna iridata.
“Il Mondiale di fine quadriennio è sempre un po’ particolare per via delle assenze e per le diverse motivazioni che animano chi arriva a questa competizione; il rinvio dopo il paventato cambio di sede e una temporanea ipotesi di cancellazione ha reso complicata un po’ per tutti la preparazione e certamente questo sarà un fattore di ancora maggiore incertezza – le parole dell’head coach azzurro Kenan Gouadec – Noi siamo venuti con una squadra che guarda già al futuro, è un po’ il nostro primo passo verso Milano Cortina 2026. Siamo pronti e carichi, vogliosi di fare il massimo e di chiudere al meglio questa stagione. Con le staffette proveremo a centrare le finali mentre è difficile dire quanto potremo andare lontano nelle gare individuali. Dopo la prima giornata e dopo aver visto all’opera anche i nostri avversari ne sapremo di più“.
CdM ad Antalya: i medagliati olimpici Mauro Nespoli e Lucilla Boari guidano gli azzurri nel primo impegno internazionale outdoor
- TIRO CON L'ARCO
I Direttori tecnici Giorgio Botto, per l’arco ricurvo, Flavio Valesella, per il compound, hanno definito gli azzurri che prenderanno parte alla prima trasferta internazionale della stagione all’aperto, al termine dei raduni e delle gare di valutazione, che si sono svolte nelle scorse settimane.
Le due formazioni stanno ultimando la preparazione in vista della prima tappa di Coppa del Mondo che si disputerà ad Antalya, in Turchia, dal 18 al 24 aprile. L’Italia sarà presente con 8 atleti della divisione e olimpica e 8 della divisione compound.
Per quanto riguarda il ricurvo, sono stati convocati i due medagliati di Tokyo 2020, Mauro Nespoli dell’Aeronautica Militare e Lucilla Boari delle Fiamme Oro. Nel maschile ci saranno anche gli avieri Federico Musolesi e David Pasqualucci e il portacolori delle Fiamme Azzurre Alessandro Paoli. La Boari sarà affiancata da Tatiana Andreoli, anche lei in forza alle Fiamme Oro, con le arciere dell’Aeronautica Karen Hervat e Vanessa Landi.
Nel compound saranno impegnati Marco Bruno (Arcieri Iuvenilia), Elia Fregnan (Arcieri del Torrazzo), Viviano Mior (Kosmos Rovereto), Federico Pagnoni (Arcieri Bresciani), Irene Franchini (Fiamme Azzurre), Marcella Tonioli (Arcieri Montalcino) e le atlete degli Arcieri Cormòns Paola Natale e Sara Ret.
Completano la delegazione italiana in Turchia, i coach del ricurvo Matteo Bisiani e Natalia Valeeva, il lo psicologo Manolo Cattari e il fisioterapista Andrea Rossi.
La Nazionale Olimpica, per preparare al meglio la prima trasferta internazionale outdoor della stagione, a partire da oggi sarà in raduno al Centro Tecnico Federale di Cantalupa. Ad Antalya tutti gli azzurri avranno la possibilità di guadagnare punti importanti per la classifica generale di coppa in vista della finalissima di ottobre in Messico (i vincitori di ogni tappa si qualificano direttamente), oltre che per migliorare la loro posizione nel ranking mondiale.
In vista del percorso che porta alle qualificazioni per Parigi 2024, sarà anche il primo importante confronto stagionale contro i migliori del mondo. Tra questi, ci sarà anche l’olimpionico e padrone di casa turco Mete Gazoz che, al termine di un match molto equilibrato, superò nell’ultimo set Mauro Nespoli nella finalissima dello Yumenoshima Park Archery Field di Tokyo. L’aviere azzurro si starà già pregustando una possibile rivincita.
I medagliati di Pechino 2022 al Quirinale per la riconsegna del Tricolore. Mattarella: "avete onorato la bandiera"
- CONI
Lo sport italiano si ritrova al Quirinale per la classica cerimonia di riconsegna del Tricolore. Pechino 2022 è, di fatto, la seconda olimpiade invernale di sempre per numero di medaglie e dinanzi al Presidente della Repubblica l’Italia Team si presenta con l’orgoglio di aver rappresentato al meglio il Paese.
“Presidente, ancora una volta ci concede l'onore di essere qui nella casa degli italiani – le parole del Presidente del CONI, Giovanni Malagò -. Ma prima di celebrare le imprese realizzate a Pechino non posso non fare una considerazione: ci eravamo lasciati il 23 dicembre in un momento di festa, ma con un affettuoso imbarazzo perché sarebbe stata l'ultima volta qui con lei. Oggi siamo molto felici di dire 'ben trovato presidente'. Gli atleti e le atlete sono abituati ad avere il tifo, ma in questo caso hanno fatto il tifo per lei. Credo sia il giusto pensiero per tutto quello che ha fatto per noi in questi anni”.
È forte, infatti, il legame tra il Capo dello Stato e il mondo dello sport. Come ha dimostrato lo stesso Presidente nel suo discorso rivolto ai medagliati olimpici e paralimpici a Pechino 2022.
“È un grande piacere accogliervi e ringraziarvi per questi risultati – ha detto loro -. Ci rivediamo imprevedibilmente qui al Quirinale per la riconsegna della bandiera. Voi l'avete onorata con il vostro impegno e con i vostri risultati Ogni mattina guardavo solo il numero complessivo del medagliere perché è quel numero che dà l'idea della vitalità del movimento ". Nel citare i successi degli azzurri il Presidente ha poi ringraziato i singoli atleti. A partire da Arianna Fontana, l’azzurra più medagliata ai Giochi "che ha conquistato il maggior numero di medaglie ed è entrata nella storia", passando per l'oro del curling di Stefania Constantini e Amos Mosaner "in una specialità non molto praticata che mi ha appassionato", fino ad arrivare alle 4 medaglie dell’alfiere paralimpico Giacomo Bertagnolli, che il Capo dello Stato ha definito "un risultato straordinario per il mondo paralimpico".
Significativo il pensiero del Presidente rivolto a Sofia Goggia, che il 23 dicembre aveva ricevuto da lui il Tricolore ma che, a causa di un infortunio che ha messo a rischio la sua partecipazione olimpica, ha dovuto rinunciare al suo ruolo di portabandiera a favoe di Michela Moioli, già designata per la cerimonia di chiusura. “Speravamo che a 20 giorni dall'incidente fosse possibile una performance di alto livello, ma è stato incredibile quello che ha fatto – ha evidenziato Mattarella -. È un argento che vale come un oro, al quale si aggiunge la coppa del mondo di discesa". Parlando di Federica Brignone, invece, il Capo dello Stato ha ribadito che "l'abbinamento coppa del mondo di SuperG e medaglia olimpica è davvero importante".
Per l’Italia, con le sue 17 medaglie olimpiche e le 7 medaglie paralimpiche, Pechino 2022 è stata veramente un’edizione record. “È stata la seconda edizione dei Giochi Invernali più medagliata di sempre. Siamo un Paese multidisciplinare – ha ricordato Malagò ringraziando le federazioni FISI e FISG - . Tra le Olimpiadi di Tokyo e quelle di Pechino siamo il terzo Paese al mondo per medaglie conquistate in discipline diverse. Siamo dietro solo a Stati Uniti e Russia”.
"Per tutti i fatti che sono accaduti da quel 23 dicembre, le Paralimpiadi sembrano siano avvenute in un altro contesto storico - – l’intervento del Presidente del CIP, Luca Pancalli -. Il conflitto russo-ucraino è entrato anche nelle Paralimpiadi, gettando una pesante e cupa ombra in quella che doveva essere una festa dello sport all'insegna del dialogo di pace universale I risultati di tutte le delegazioni, compresa l'Italia, hanno acquisito maggior valore viste le difficoltà in cui si sono trovati a gareggiare. Nei primi giorni c'era un clima molto teso, il Comitato paralimpico internazionale ha tentato di salvare il nostro popolo, quindi gli atleti russi e bielorussi già arrivati, distinguendoli dai governanti. Purtroppo la pressione stava salendo e il rischio di boicottaggio ci ha costretto ad escludere gli atleti russi e bielorussi. Rimane una ferita per tutto il comitato internazionale. Gli atleti hanno deciso di onorare lo sport con passione e lealtà, per questo i loro risultati vanno ancora di più apprezzati. La nostra squadra, con molti esordienti, ha conquistato 7 medaglie 2 in più di Pyeongchang ma comunque indistintamente tutti hanno onorato la maglia azzurra anche chi non è salito sul podio”.
"Lo sport, nonostante la pandemia, non si è mai fermato e ha emozionato gli italiani in un momento in cui il paese aveva bisogno di messaggi positivi – ha riconosciuto il Sottosegretario con delega allo Sport, Valentina Vezzali - . Con grande passione ha confermato il suo valore nel corso dei Giochi invernali di Pechino dimostrando cuore, impegno e professionalità. Per questo a ciascun componente delle delegazioni olimpiche e paralimpiche va il mio ringraziamento. Raccogliere il testimone a Pechino in vista dei Giochi del 2026 è stata una grande emozione”.
A parlare a nome dell’Italia Team è la portabandiera Moioli: “È davvero un grande onore riconsegnare bandiera che ci ha compagno in Cina. Ed è davvero un grandissimo onore essere stata l’alfiere che ha sventolato la nostra bandiera sotto il cielo di Pechino. È stata un’olimpiade intensa e ricca di insidie ma che abbiamo affrontato con grande impegno, determinazione e resilienza e nei momenti difficili è stato d’aiuto il sostegno e l’affetto dell’Italia che è giunto dall’altra parte del mondo. L’appuntamento ora è alle nostre Olimpiadi le Olimpiadi di tutti gli italiani, che sognavo di affrontare sin da bambina”.
L’attenzione del mondo sportivo si sposta su Milano Cortina 2026. “Più che mai si avvertono oggi impegno e responsabilità – ha detto Malagò -. Ci impone di far bene, avremo gli occhi puntati del mondo. È una cosa meravigliosa per atleti e atlete immaginare di essere protagonisti nel 2026. Sicuramente, ci porta un carico di impegno ulteriore per fare bene per dimostrarlo all'intero paese”. “Ogni anno ci sono nuove motivazioni e Milano-Cortina è tra queste”, ha aggiunto Bertagnolli.
"L'Italia sarà ospitante e protagonista”, ha assicurato invece Mattarella che nel suo intervento ha ricordato il conflitto in Ucraina: “L'aggressione della Russia è esattamente il contrario del significato olimpico di pace, amicizia, democrazia e collaborazione. Ringrazio gli atleti che hanno preservato lo spirito malgrado l'atmosfera appesantita e offuscata dalla guerra. Si recuperi ragionevolezza. L'Italia continuerà a portare avanti iniziative politiche ed economico-finanziarie, aiutando chi resiste per la propria indipendenza e facendo esortazioni costanti per favorire la pace. Invocare la pace è richiamare ai valori olimpici e paralimpici". (foto Luca Pagliaricci e Ferdinando Mezzelani)
I medagliati Olimpici e Paralimpici di Pechino 2022 al Quirinale per la riconsegna delle bandiere
Domani i medagliati olimpici e paralimpici di Pechino 2022 al Quirinale per riconsegna Tricolore (diretta Rai2)
- CONI
Domani il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrerà la Squadra Italiana di ritorno dai Giochi Olimpici e Paralimpici di Pechino 2022.
Alla cerimonia, in programma alle ore 12 al Palazzo del Quirinale (con diretta televisiva su Rai2), prenderanno parte le atlete e gli atleti azzurri vincitori di medaglia oltre a tecnici e dirigenti, guidati dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli.
Nel corso dell’evento al Capo dello Stato verrà riconsegnata la bandiera italiana da parte degli alfieri azzurri, Michela Moioli per le Olimpiadi di Pechino 2022, e Giacomo Bertagnolli per le Paralimpiadi.
Di seguito l’elenco dei medagliati olimpici che hanno annunciato la loro presenza: Arianna Fontana, Martina Valcepina, Tommaso Dotti (Short Track), Davide Ghiotto, Francesca Lollobrigida (Pattinaggio Velocità), Stefania Constantini (Curling), Sofia Goggia, Federica Brignone, Nadia Delago (Sci Alpino), Federico Pellegrino (Sci di fondo), Michela Moioli, Omar Visintin (Snowboard), Dorothea Wierer (Biathlon) e Dominik Fischnaller (Slittino).
Questi, invece, i medagliati paralimpici previsti: Giacomo Bertagnolli (Sci Alpino), Andrea Ravelli (Atleta guida Bertagnolli), Renè De Silvestro (Sci Alpino) e Giuseppe Romele (Sci Nordico).
Il Presidente Malagò ha invitato inoltre Dominik Windisch, biathleta presente a Pechino 2022, che ha annunciato il suo ritiro al termine di una carriera che lo ha visto conquistare tre medaglie di bronzo olimpiche – a Sochi 2014 con la staffetta mista e a PyeongChang2018 ancora con la staffetta mista e nella sprint individuale -, oltre al titolo mondiale nella Mass Start e al bronzo nella staffetta mista vinto a Östersund nel 2019 e all'argento iridato, sempre nella staffetta, conquistato l'anno successivo ad Anterselva.
Campionati Europei a Budapest: l’ultima medaglia è l’argento del gigante Sotnikov nei 130 kg
- LOTTA
I Campionati Europei di lotta a Budapest si concludono, per gli azzurri, con la medaglia d’argento nella greco romana di Danila Sotnikov nella categoria 130 kg. Una medaglia voluta e meritata che si aggiunge all’argento di Frank Chamizo e al bronzo di Enrica Rinaldi, oltre agli ottimi quinti posti di Abraham Conyedo, Eleni Pjollaj e Mirco Minguzzi.
Danila Sotnikov ha disputato la finale per l’oro dei 130 kg contro il fenomeno turco Riza Kayaalp, che vanta un argento e due bronzi olimpici, 4 ori iridati e 9 ori continentali. Sotnikov è andato sotto di quattro punti proprio all’inizio, ce l’ha messa tutta per rimontare ma la difesa del turco è stata perfetta.
Sotnikov era arrivato in finale dopo tre grandi incontri. Partito con un 9-0 sul ceco Stepan David, ai quarti si è imposto 4-0 sul finlandese Konsta Johannes Maeenpaeae. La semifinale con il tedesco Franz Ritcher è finita 4-0 per l’azzurro.
Nella finale per il bronzo Mirco Minguzzi non è riuscito ad imporsi sul georgiano Roberti Kobliashvili. Eppure Mirco era partito bene. L’avversario è stato punito nel primo round per passività e l’azzurro nella fase di lotta a terra che segue aveva messo a segno la proiezione che lo ha portato alla pausa sul 3-0. Alla ripresa però è stato il lottatore azzurro ad essere passivo, il georgiano accorcia e poi mette a segno la proiezione che vale il 3-3: la priorità premia il georgiano, che si mette al collo il bronzo mentre per Minguzzi è il quinto posto.
Ieri Minguzzi aveva superato il primo avversario, il greco Ilias Pagkalidis, con un netto 9-0, ai quarti ha battuto lo svedese Kristoffer Zakarias Berg in un bell’incontro finito 7-5. In semifinale, ha trovato il danese Turpan Bisultanov con cui ha perso 10-0, che oggi ha vinto l’oro superando il romeno Nicu Samuel Ojog (8-0).
Manuel Lombardo secondo nella nuova categoria (73 kg) al Grand Slam di Antalya
- JUDO
Ha cambiato categoria ma il risultato è sempre lo stesso: caccia al podio. Manuel Lombardo è tornato. Al Grand Slam ad Antalya il vicecampione del mondo dei 66 kg si è presentato subito bene nella nuova categoria dei 73 kg vincendo la medaglia d’argento.
La soddisfazione del primo posto è sembrata essere a portata di mano, ma Giorgi Terashvili, un diciannovenne georgiano al suo primo Grand Slam, non gli ha offerto questa possibilità.
“Non era facile oggi tornare sul tatami a 8 mesi da quel giorno a Tokyo (bronzo mancato nei -66 kg n.d.r.) - è stato il commento di Raffaele Toniolo, il tecnico che ha seguito la gara di Manuel- e in una nuova categoria di peso. Manuel ci è ritornato alla grande sul tatami e, fino alla finale, non ha lasciato spazio a nessuno. Ha combattuto in modo spavaldo e senza guardare in faccia nessuno. In finale è mancata un po' di adrenalina e il giovane georgiano ha tirato fuori un uchi mata di gran classe e quindi Manuel oggi si deve accontentare di un argento che gli va stretto. Buon rientro in gara a questi livelli, dopo l'operazione alla spalla, anche per Antonio Esposito e positivi anche gli incontri disputati da due esordienti a questi livelli: Irene Pedrotti e Giacomo Gamba”.
La gara di Manuel Lombardo ha registrato le vittorie su Shakram Akhadov (Uzb), Uranbayar Odgerel (Mgl), Arthur Margelidon (Can), Mark Hristov (Bul), Salvador Cases Roca (Esp) e quindi, la sconfitta in finale con Giorgi Terashvili (Geo), mentre Antonio Esposito negli 81 kg ha vinto con Jan Svoboda (Cze), Nicon Zaborosciuc (Mda) e perso con Dominic Ressel (Ger).
Negli 81 kg Giacomo Gamba è stato fermato dal tedesco Tim Gramkov, mentre Irene Pedrotti nei 70 kg è stata superata dall’olandese Hilde Jager.
Domenica, terza giornata con Alice Bellandi nei 78 kg, Christian Parlati e Nicholas Mungai nei 90 kg, Enrico Bergamelli nei 100 kg, Lorenzo Agro Sylvain nei +100 kg.
Risultati seconda giornata
63: 1. Lucy Renshall (Gbr), 2. Szofi Ozbas (Hun), 3. Barbara Timo (Por) e Magdalena Krssakova (Aut)
70: 1. Marie Eve Gahie (Fra), 2. Bernadette Graf (Aut), 3. Maria Portela (Bra) e Margaux Pinot (Fra)
73: 1. Giorgi Terashvili (Geo), 2. Manuel Lombardo (Ita), 3. Salvador Cases Roca (Esp) e Petru Pelivan (Mda)
81: 1. Guilherme Schimidt (Bra), 2. Vedat Albayrak (Tur), 3. Sharofiddin Boltaboev (Uzb) e Abdul Malik Umayev (Bel)
World Cup a Buku: Salvatore Maresca primo negli anelli dedica la vittoria all’infortunato Mozzato
- GINNASTICA
L'inno di Mameli risuona alla Milli Gimnastika Arena di Baku, in Azerbaijan, quando Salvatore Maresca sale sul gradino più alto del podio. L’azzurro ha vinto la medaglia d'oro nella finale di specialità agli anelli, alla World Cup di Ginnastica Artistica maschile 2022. L'agente delle Fiamme Oro, medaglia di bronzo ai mondiali 2021 nella stessa specialità, ha concluso la gara con il punteggio di 14.800, il migliore di giornata e uguale a quello già ottenuto in qualifica, battendo il campione turco Ibrahim Colak, finito sulla piazza d'onore a distanza di pochi centesimi e l'azero Nikita Simonov, che chiude il podio di casa.
“Ho un solo compito adesso, solo uno per il mio fratellino Nicolò, e ce la metterò tutta”, aveva scritto ieri sera sul proprio profilo Instagram, alla vigilia della finale, l'atleta cresciuto alla Ginnastica Salerno e allenato da Marcello Barbieri, al suo fianco in campo gara. La dedica di questo successo, che arriva dopo il bronzo conquistato nella precedente tappa di Coppa del Mondo a Il Cairo, è per il ginnasta della Nazionale azzurra dei grandi attrezzi, Nicolò Mozzato, che purtroppo ieri si è infortunato durante le qualifiche al volteggio ed è stato costretto a tornare subito in Italia insieme al suo tecnico Gianmatteo Centazzo.
Odette Giuffrida terza nei 52 kg ad Antalya. Per l'azzurra 10° podio in un Grand Slam
- JUDO
Nella prima giornata del Grand Slam di judo che ha portato ad Antalya, in Turchia, 525 atleti di 63 nazioni, Odette Giuffrida sale sul terzo gradino del podio nei 52 kg: per la decima volta in carriera in un Grand Slam.
L'azzurra ha iniziato la sua gara superando la turca Dilara Lokmanhekim, quindi, la sudafricana Charne Griesel e la brasiliana Larissa Pimenta (Bra). Fermata in semifinale dall’uzbeca Diyora Keldiyorova, che nel ranking mondiale è affiancata all’italiana, nella finale per il terzo posto si è imposta al golden score sulla mongola Khorloodoi Bishrelt. (foto FIJLKAM)
Settimo posto nei 60 kg, invece, per Angelo Pantano che ha vinto in apertura di gara sull’uzbeco Kemran Nurillaev, quindi sull’azero Turan Bayramov, per fermarsi poi nei quarti di fronte a Yung Wei Yang (Tpe), poi vincitore della categoria e, nel recupero, con il portoghese Rodrigo Costa Lopes.
Gli altri azzurri in gara nella prima giornata sono stati Sofia Petitto che, nei 48 kg, è stata superata dalla tedesca Katharina Menz, un’ottima Giulia Carna che nei 52 kg ha superato la romena Cleonia Riciu e poi ha ceduto con l’israeliana Gefen Primo, numero 6 del ranking. Nei 57 kg Miriam Boi è stata fermata dalla francese Faiza Mokdar, mentre nei 66 kg Elios Manzi è stato sconfitto dall’estone Viljar Lipard e Mattia Miceli, dopo aver superato l’ungherese Bence Mathe si è fermato di fronte al brasiliano fermato William Lima.
“Prima giornata del G.S. di Antalya -è il commento del capo-allenatore Raffaele Parlati- l’inizio della squadra femminile che priva di Francesco Bruyere al quale vanno le più sentite condoglianze da tutto il team azzurro per la perdita del padre, ha dimostrato che si sta lavorando bene in vista degli Europei, ottima la gara di Odette che ha conquistato un bronzo che le va sicuramente stretto. Vorrei sottolineare inoltre l'ottimo esordio nella classe senior della giovanissima Carnà, esordio che lascia intravedere per lei un futuro roseo. Anche la squadra maschile ci ha fornito importanti indicazioni su cui lavorare, partendo dai 60 kg dove Angelo Pantano ha dimostrato sempre più consapevolezza dei propri mezzi, chiudendo la gara con un ottimo settimo posto. La sensazione è che nel momento in cui si convincerà in pieno dei propri mezzi potrà raggiungere traguardi importanti così come i due azzurri nei 66 kg, sia Manzi che Miceli sono stati protagonisti di una gara sfortunata, ma sono convinto delle potenzialità di entrambi”.
Domani in gara Irene Pedrotti che affronterà Hilde Jager (Ned) nei 70 kg, mentre nei 73 kg Manuel Lombardo se vedrà con l’uzbeco Shakhram Akhadov e, negli 81 kg Antonio Esposito affronterà Jan Svoboda (Cze) e Giacomo Gamba se la vedrà con Tim Gramkow (Ger).
Risultati prima giornata
60: 1. Yung Wei Yang (Tpe), 2. Lukhumi Chkhvimiani (Geo), 3. Dilshodbek Baratov (Uzb) e Francisco Garrigos (Esp), 7. Angelo Pantano (Ita)
66: 1. Denis Vieru (Mda), 2. Willian Lima (Bra), 3. Tal Flicker (Isr) e Sardor Nurillaev (Uzb)
48: 1. Narantsetseg Ganbaatar (Mgl), 2. Baasankhuu Bavuudorj (Mgl), 3. Mireia Lapuerta comas (Esp) e Milica Nikolic (Srb)
52: 1. Reka Pupp (Hun), 2. Diyora Keldiyorova (Uzb), 3. Odette Giuffrida (Ita) e Astride Gneto (Fra)
57: 1. Jessica Klimkait (Can), 2. Sarah Leonie Cysique (Fra), 3. Jessica Lima (Bra) e Timna Nelson Levy (Isr)
Comunicato della Giunta Nazionale
- CONI
Si è tenuta questo pomeriggio al Foro Italico la 1124ª riunione della Giunta Nazionale CONI. Nelle sue comunicazioni il Presidente Malagò ha informato la Giunta sugli sviluppi e sulle procedure attuate in seguito all’approvazione della Legge 234 del 30 dicembre 2021. In tal senso è stato approvato il nuovo regolamento degli uffici e dei servizi del CONI con relativo organigramma. È stato poi aggiornato il Club Olimpico. Dopo aver esaminato una lunga serie di altri temi di carattere organizzativo e amministrativo, e aver assunto le relative delibere, la Giunta ha concluso i propri lavori alle ore 14.30.
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