Europei: Italia sul podio a Budapest, Enrica Rinaldi vince il bronzo nei 76 kg
- LOTTA
Arriva il secondo podio azzurro agli Europei di lotta in corso a Budapest. Dopo l’argento conquistato ieri da Frank Chamizo a regalare all’Italia la prima medaglia al femminile è Enrica Rinaldi che ha vinto (VPO1, 4 – 4) il bronzo nei 76 kg, superando in rimonta la rumena Catalina Axente.
Per l'azzurra, già bronzo ai Mondiali U23 e agli Europei U23 nel 2021, si tratta della prima medaglia di bronzo continentale a livello Seniores. (Foto United World Wrestling)
Oggi erano in gara anche Eleni Pjollaj e Aurora Campagna. La prima, Eleni, ha conquistato una bella finale per il bronzo nella categoria dei 72 kg. Domani sera, a contenderle il podio continentale, ci sarà la francese Kendra Dacher. Eleni ha superato gli ottavi ai danni dell’ucraina Anastasiya Alpyeyeva, sul risultato di 7-2, e si è fermata con la tedesca Anna Carmen Schell sul 2-0. Ripescata, la vedremo domani tra le 18:00 e le 21:00 durante il blocco finali.
Aurora Campagna nei 62 kg, invece, è partita molto bene agli ottavi di finale battendo 7-0 la francese Ameline Douarre, ma è stata purtroppo fermata ai quarti dall’ucraina Ilona Prokopevniuk. Nessun ripescaggio per lei.
Domani, oltre alla finale per il bronzo di Eleni Pjollaj, debutterà la lotta greco romana sulle materassine ungheresi, con Giovanni Freni (55 kg), Ruben Marvice (63 kg), Ciro Russo (77 kg), Mirco Minguzzi (87 kg), Danila Sotnikov (130 kg).
Coppa del Mondo di Fioretto: le convocazioni del CT Cerioni per la doppia prova di Belgrado
- SCHERMA
La Coppa del Mondo di fioretto maschile e femminile dal 15 al 18 aprile farà tappa a Belgrado. Il programma inizierà venerdì 15 alle ore 9 con le fiorettiste, che saranno impegnate nelle fasi preliminari. Il CT Stefano Cerioni ha scelto di convocare per questa prova le azzurre Martina Batini, Erica Cipressa, Arianna Errigo, Martina Favaretto, Camilla Mancini, Francesca Palumbo, Elena Tangherlini e Alice Volpi, che fino ad ora ha svolto un cammino semplicemente perfetto collezionando tre vittorie su tre tappe svolte.
Sabato 16 faranno il loro esordio allo stesso orario anche gli uomini: a difendere i colori dell'Italia ci saranno Giorgio Avola, Guillaume Bianchi, Davide Filippi, Alessio Foconi, Daniele Garozzo, Francesco Ingargiola, Edoardo Luperi e Tommaso Marini.
Domenica tutti gli atleti torneranno in pedana per le fasi decisive di entrambe le prove, alle 9 inizierà il tabellone dei 64 della gara femminile, alle 10:50 quello della maschile.
La tappa di Belgrado non si esaurisce così. Lunedì 18 si svolgerà anche la gara a squadre con inizio alle 8:30. Il team femminile italiano sarà composto da Erica Cipressa, Arianna Errigo, Martina Favaretto e Alice Volpi, quello maschile vedrà protagonisti Guillaume Bianchi, Alessio Foconi, Daniele Garozzo e Tommaso Marini.
La delegazione azzurra sarà accompagnata, oltre che dal responsabile d'arma Stefano Cerioni, anche dai maestri Fabio Galli, Eugenio Migliore e Giovanna Trillini. Nello staff medico ci sarà la dottoressa Valeria D'Errico e i fisioterapisti Massimo Donati e Stefano Vandini.
Campionati Europei: Frank Chamizo (-74 kg) si prende l'argento. Domani Enrica Rinaldi (-76kg) lotterà per il bronzo
- LOTTA
Frank Chamizo Marquez ha chiuso a Budapest il Campionati Europei di Lotta con la medaglia d’argento. L’azzurro nella categoria 74 kg. è stato battuto in finale dallo slovacco Tajmuraz Salkazanov per 7-5. Dopo aver battuto ieri per 10-2 il georgiano Giorgi Sulava agli ottavi e ai quarti il turco Soner Demirtas sul risultato di 5-0 e poi, in semifinale, si era imposto sull’armeno Hrayr Alikhanyan con un netto 7-1. Non è riuscito però a conquistare la medaglia d’oro contro il campione europeo in carica lo slovacco Salkazanov.
L’incontro finale era iniziato bene per l’azzurro che dopo soli 21 secondi si era già sul 5-0. Ma a soli otto secondi dal termine, del secondo ed ultimo round, è arrivato il pareggio dello slovacco (5-5) e successivamente i due punti assegnati a Salkazanov che si presentava da campione in carica.
Frank Chamizo rientrato in gara dopo sette mesi, l'ultima apparizione era stata ai Giochi Olimpici di Tokyo dove è giunto quinto, in passato aveva conquistato il bronzo a Rio 2016 nei 65 kg mentre questa è la sua settima medaglia europea, la prima d'argento, dopo l'oro di Riga 2016 nei 65 kg, l'oro di Novi Sad 2017 nei 70 kg, il bronzo di Kaspijsk 2018 nei 74 kg, l'oro di Bucarest 2019 nei 74, l'oro di Roma 2020 nei 74 kg ed il bronzo di Varsavia 2021 nei 74 kg.
Abraham Conyedo, impegnato invece nella finale per il bronzo nella nuova categoria dei 125 kg è stato sconfitto dal polacco Robert Baran, già vincitore di due argenti e di un bronzo continentali nella stessa categoria. Una gara combattuta fino all’ultimo che si è conclusa 3-2 per il polacco. Abraham si posiziona dunque in quinta posizione a questi Campionati Europei, in una categoria del tutto nuova per lui che viene dai 97 kg, dove vanta un bronzo olimpico (Tokyo 2020), un bronzo mondiale (Budapest 2018) e un bronzo continentale (Roma 2022).
Ma le soddisfazioni per la lotta azzurra in questa rassegna europea non sono finite. Domani l’Italia della lotta femminile avrà la possibilità di conquistare una medaglia di bronzo. Nella rassegna continentale che assegna punti per il ranking che determinerà le teste di serie dei Mondial, Enrica Rinaldi è arrivata in finale per il terzo posto nei -76 kg.
L‘azzurra è partita dal turno di qualificazione, dove si è imposta sulla serba Fanni Nagy Nad, battuta per schienamento, giunto dopo 1’04” in seguito ad una proiezione che le aveva dato il 4-0. Nei quarti Rinaldi si è arresa alla numero 1 del tabellone, l’estone Epp Maee, vincitrice per schienamento, giunto dopo 4’11”, quando la baltica era avanti per 6-0.
In semifinale poi l’estone ha avuto facilmente ragione della rumena Catalina Axente, liquidata per superiorità tecnica, con incontro interrotto sul 10-0 dopo 1’43”. Proprio Axente domani pomeriggio (il blocco degli incontri partirà alle 18.00) sarà l’avversaria dell’azzurra nella sfida che metterà in palio una delle due medaglie di bronzo.
Banca Ifis presenta il 1° Osservatorio sullo Sport System italiano, il settore vale 96 miliardi di euro
- AL FORO ITALICO
Con circa 35 milioni di appassionati, di cui 15,5 milioni di praticanti abituali, lo Sport System è un settore di primaria importanza per l’economia e la società italiana. Nel 2019, prima dell’emergenza Covid, lo sport ha generato ricavi per 95,9 miliardi di euro, con un’incidenza sul Pil italiano del 3,6%, dando lavoro a circa 389 mila persone. È quanto emerge dal primo Osservatorio sullo Sport System realizzato dall’Ufficio Studi di Banca Ifis e illustrato oggi presso la sede del CONI alla presenza di Giovanni Malagò, Presidente del CONI, e di Ernesto Fürstenberg Fassio, Vice Presidente di Banca Ifis. L’osservatorio è nato per rispondere alla richiesta della Commissione UE agli Stati membri di misurare la dimensione economica di tutte le componenti dello sport e per offrire ai decision maker pubblici e privati dati e informazioni fondamentali per assumere decisioni strategiche.
“Lo sport è un importante veicolo di benessere e crescita per la società e le organizzazioni. Da questo presupposto nasce la volontà di Banca Ifis di dare vita al primo Osservatorio sullo Sport System italiano, che misura l’impatto economico e sociale dello sport nel nostro Paese - commenta Ernesto Fürstenberg Fassio Vice Presidente di Banca Ifis -. Un’iniziativa che si inserisce nell’ambito dei numerosi progetti avviati recentemente dalla Banca, come le sponsorizzazioni sportive e le attività a sostegno dei settori giovanili, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di uno dei principali settori economici e valoriali dell’Italia”.
“Sono grato a Banca Ifis che investe nello sport credendo nell’importanza che riveste a livello sociale. Conosco bene Ernesto Fürstenberg Fassio e apprezzo la sua particolare sensibilità nei confronti del nostro movimento, testimoniata dai piccoli e grandi gesti compiuti in questi anni – commenta Giovanni Malagò, Presidente del CONI -. Il fondamentale sostegno ai Mondiali di sci alpino disputati Cortina e le risorse donate CONI per premiare i medagliati mondiali juniores delle discipline olimpiche rappresentano un esempio tangibile dell’impegno di questa grande realtà nei nostri confronti. I dati forniti dal qualificato e appassionato lavoro dell’Osservatorio sullo Sport System saranno uno strumento importante per leggere la forza e le straordinarie potenzialità del sistema. Posso solo ribadire i miei più sinceri ringraziamenti a Ernesto e a Banca Ifis”.
Quanto vale lo sport in Italia
Nel 2019, considerato come anno medio di riferimento, lo Sport System italiano ha generato ricavi per 95,9 miliardi, con un’incidenza sul Pil nazionale del 3,6%. La principale componente del settore è rappresentata dagli operatori “core”, ovvero le associazioni e le società sportive dilettantistiche e professionistiche, gli enti di promozione sportiva, le federazioni e le società di gestione degli impianti. Si tratta complessivamente di oltre 74.000 realtà che nel 2019 davano lavoro a 228.000 persone generando ricavi per 46,4 miliardi (il 48% di tutto lo Sport System, l’1,65% del Pil italiano). Rilevante anche il contributo allo Sport System degli operatori che si muovono “a valle” della filiera, ovvero le società del settore media per quanto concerne i ricavi generati attraverso i contenuti dedicati allo sport, il settore delle scommesse sportive, i servizi collegati alla fruizione degli eventi sportivi (trasporti, hospitality, ristorazione, shopping). Nell’anno di riferimento il valore di questo comparto è stato di 22,6 miliardi (il 23% dello Sport System italiano, lo 0,89% del Pil nazionale).
Nella rilevazione compiuta dall’Osservatorio sullo Sport System di Banca Ifis figurano anche le aziende che operano “a monte” della filiera. In questo settore rientrano i produttori di abbigliamento, attrezzature e veicoli sportivi. Si tratta di circa 10.000 aziende e 161.000 addetti che nel 2019 hanno generato un fatturato di 17,3 miliardi (il 18% dei ricavi dello Sport System italiano, lo 0,47% del Pil).
I benefici sociali generati dallo sport
La quarta componente dello Sport System mappata dall’Osservatorio è rappresentata infine dal valore indiretto generato dallo sport per l’economia e la società italiana. Nel 2019 lo sport italiano ha prodotto esternalità positive per quasi 10,1 miliardi. Di questi circa 5,3 miliardi rappresentano il risparmio per il Sistema sanitario nazionale delle spese per la cura di alcune patologie (infarto e disturbi coronarici, cancro al seno, tumore del colon-retto, diabete di tipo 2, ecc). Complessivamente le esternalità rappresentano l’11% del valore generato dello Sport System con un’incidenza sul Pil italiano dello 0,56%.
2020: l’impatto del Covid sullo Sport System italiano
Nel 2020 le misure di contenimento della pandemia hanno determinato una flessione dei ricavi e degli occupati. Il comparto più colpito in termini assoluti è stato quello delle associazioni e delle società sportive, che hanno visto il proprio fatturato passare dai 40,2 miliardi del 2019 ai 32,5 miliardi del 2020, con un calo di 7,7 miliardi (-19%). Flessione che ha avuto ripercussioni importanti anche sul numero degli occupati scesi di 30.000 unità (dai 189 mila del 2019 ai 159 mila del 2020). Rilevante la contrazione della spesa legata agli eventi sportivi, sospesi nel mese di marzo 2020 e ripartiti, ma solo a porte chiuse, nel giugno successivo. L’indotto generato dagli eventi sportivi si è attestato a circa 2 miliardi rispetto ai 7,6 miliardi del 2019, bruciando 5,6 miliardi di euro (-74%). Colpito anche il comparto dell’impiantistica sportiva, il cui giro d’affari è sceso dai 6,2 miliardi del 2019 ai 2,3 miliardi del 2020, con una flessione in termini assoluti di 3,9 miliardi (-63%). La lunga sospensione dell’attività sportiva, specie di natura dilettantistica e amatoriale, ha avuto un impatto anche sulle esternalità, scese da 10,1 a 2,0 miliardi.
2021: segnali di ripresa, è tempo di investire
Nel 2021, grazie al ritorno del pubblico alle manifestazioni sportive, alla ripresa dell’attività dilettantistica e amatoriale e alla progressiva riapertura di piscine, palestre e centri sportivi, si registra un parziale recupero dei ricavi a 78,8 miliardi (3% del PIL). Ma per tornare ai livelli pre-pandemici e per sostenere lo sviluppo di tutto il comparto saranno fondamentali gli investimenti pubblici e privati. Secondo l’Osservatorio, sull’anno medio di riferimento c’è un effetto moltiplicatore: 1 milione di investimenti pubblici attiva quasi 9 milioni di risorse private che generano un fatturato annuo di 20 milioni, 2,3 volte superiore agli investimenti privati. Gli investimenti pubblici hanno una forza propulsiva particolarmente elevata perché lo sport aggiunge a produzione e consumi elementi specifici legati al benessere, all’intrattenimento e alla salute in grado di amplificare il valore economico da esso generato. Non è tuttavia possibile prescindere dalla combinazione della spesa pubblica con le risorse private messe in campo dalle società sportive e di gestione degli impianti sportivi. Infatti, nell’anno medio di riferimento, a fronte di una spesa pubblica di 4,7 miliardi, gli operatori core 3 dello Sport System (associazioni e società sportive, federazioni, enti di promozione sportiva, società di gestione degli impianti) hanno movimentato risorse per 41,8 miliardi tra spese per materie prime, servizi, personale e ammortamenti di beni materiali e immateriali, contribuendo a generare un valore complessivo di 95,9 miliardi.
Gli italiani e lo sport
Sono circa 35 milioni gli italiani che seguono e si interessano ad almeno uno sport, e 15,5 milioni gli italiani che lo praticano regolarmente. Il calcio è lo sport più praticato in Italia (34% tra gli over 18) e anche quello che beneficia del maggiore ammontare di contributi pubblici. Ma anche altri sport hanno una diffusione rilevante, pur ricevendo un minor supporto economico. Il nuoto, ad esempio, è la seconda disciplina praticata con una penetrazione del 29%, a soli 5 punti dalla prima posizione, pur incassando meno di un terzo dei contributi pubblici ricevuti dal calcio. Il successo dei diversi sport è legato anche variabili non economiche legate all’efficacia delle iniziative delle singole federazioni e dell’effetto «trascinamento» dei successi nazionali e internazionali dei nostri campioni. Lo dimostra in modo chiaro l’analisi del trend della fanbase degli atleti italiani durante le Olimpiadi di Tokyo 2020. Il coinvolgimento delle persone nei singoli sport è fortemente collegato ai successi sportivi e alla potenza comunicativa dei singoli atleti, quali ad esempio Federica Pellegrini e Marcell Jacobs.

(Foto Mezzelani GMT e Imagoeconomica)
Il Presidente Mattarella riceverà al Quirinale i medagliati di Pechino 2022 martedì 5 aprile
- CONI
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrerà la Squadra Italiana di ritorno dai Giochi Olimpici e Paralimpici di Pechino 2022. La cerimonia è stata fissata per martedì 5 aprile, al Palazzo del Quirinale, con inizio alle 12.00. All’udienza prenderanno parte le atlete e gli atleti azzurri vincitori di medaglia oltre a tecnici e dirigenti, guidati dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli.
Nel corso della cerimonia, che sarà trasmessa in diretta su Rai 2, alle 12.00, al Capo dello Stato verrà riconsegnata la bandiera italiana da parte degli alfieri azzurri, Michela Moioli per le Olimpiadi di Pechino 2022, e Giacomo Bertagnolli per le Paralimpiadi.
Europei: Chamizo, rientro in grande stile. Domani a Budapest si gioca l'oro. Conyedo in finale per il bronzo
- LOTTA
Frank Chamizo è in finale per l’oro. La seconda giornata dei Campionati Europei di Lotta, in corso Budapest vede il ritorno sulle materassine di Frank Chamizo Marquez e il suo rientro non passa inosservato. Il campione azzurro, infatti, conquista la finale nei 74 kg grazie a un percorso in cui ha prima battuto 10-2 il georgiano Giorgi Sulava agli ottavi e ai quarti il turco Soner Demirtas sul risultato di 5-0 e poi, in semifinale, si è imposto sull’armeno Hrayr Alikhanyan con un netto 7-1. Domani pomeriggio a contendergli l’oro sarà lo slovacco Tajmuraz Salkazanov, campione continentale in carica.
Ma oggi in gara c’era anche l’altro atleta di punta azzurro: Abraham Conyedo nei 125 kg. Il bronzo olimpico è partito alla grande battendo il finlandese Jere Tapani Heino sul risultato di 3-2, ma si è fermato ai quarti di finale contro il georgiano Geno Petriashvili (11-0). Ripescato, domani contenderà al polacco Robert Baran la medaglia di bronzo.
Shamil Omarov (61 kg) e Simone Iannattoni (92 kg), invece, non hanno superato il primo turno contro due polacchi, rispettivamente Eduard Grigorev (2-1) e Radoslaw Marcinkiwicz (10-0).
Oltre alle due finali, domani ci sarà il debutto della lotta femminile. Per l’Italia gareggeranno Emanuela Liuzzi (50 kg), Morena De Vita (59 kg) e Enrica Rinaldi (76 kg). (foto FIJLKAM)
Nasce il primo Osservatorio sullo Sport System italiano, domani la presentazione al Foro Italico
- CONI-BANCA IFIS
Nasce il primo Osservatorio sullo Sport System italiano per misurare la dimensione economica e sociale dello sport. A lanciarlo - per rispondere alla richiesta fatta della Commissione Europea agli Stati membri per offrire ai decision maker pubblici e privati dati e informazioni fondamentali per assumere decisioni strategiche - è banca IFIS che, in collaborazione con il CONI, lo presenterà domani al Foro Italico.
All’evento – in programma a Palazzo H alle ore 11 – interverranno il Presidente del CONI, Giovanni Malagò e il Vice Presidente di Banca IFIS, Ernesto Fürstenberg Fassio.
Il rapporto – che sarà illustrato dal Responsabile Ufficio Studi di Banca IFIS, Carmelo Carbotti – valuta il valore economico del comparto sportivo italiano. Un comparto che coinvolge milioni di appassionati e tesserati e che dà lavoro a migliaia di persone oltre a svolgere un’importantissima funzione sociale. Lo studio dedica, inoltre, una particolare attenzione all’impatto del Covid 19 sullo Sport System italiano e alle prospettive del settore nel post pandemia.
Elena Micheli vince al Cairo. Per l'azzurra primo successo in Coppa del Mondo
- PENTATHLON
Primo successo in carriera in Coppa del Mondo per Elena Micheli. L'azzurra dei Carabinieri ha trionfato nella prima tappa della World Cup 2022 di Pentathlon Moderno, al Cairo, in Egitto, chiudendo davanti a tutte la finale femminile, che si è svolta con il nuovo format di gara, dunque in 90 minuti. Alle sue spalle l’ungherese Michelle Gulyas e la britannica Emma Whitaker. Nono posto per Maria Lea Lopez (Carabinieri), sedicesima Aurora Tognetti (Carabinieri). Un ottimo risultato per l’Italia femminile con tre azzurre nelle prime sedici. (foto FIPM)
Saracco vince nell'alpino, terzi Bertoldini e Pomarè. Previtali d'oro, Loreggia 3° nello Short Track. Italia da record, 1ª con 20 medaglie. Arrivederci in Friuli Venezia Giulia 2023
- EYOF
Continuano i successi degli azzurri al Festival Olimpico della Gioventù Europea (EYOF) in Finlandia. Nell’ultima giornata di gare a Voukatti i ragazzi dello sci alpino hanno fatto doppietta sul podio.
Nello slalom parallelo maschile è stato raggiunto il massimo risultato possibile avendo tutti e tre gli azzurrini nella stessa parte del tabellone. Edoardo Saracco, dopo aver superato Andrea Bertoldini in semifinale, ha conquistato l'oro superando il finlandese Erik Saravuo di 0.10 secondi.
Sfida Italia-Finlandia anche per la medaglia di bronzo con Bertoldini che nella somma delle due run ha superato di 23 centesimi Eduard Hallberg. Si è conclusa ai sedicesimi, invece, la gara di Stefano Pizzato.
Nella prova femminile medaglia di bronzo per Ambra Pomarè che ha battuto in finale l'atleta di Andorra Iria Medina. Stop agli ottavi per Beatrice Sola, sconfitta dalla stessa Pomarè, mentre Maria Sole Antonini si è fermata ai sedicesimi.
La staffetta mista del fondo si è aggiudicata la medaglia d’Argento. Davide Ghio, al lancio, Iris De Martin Pinter, nella frazione femminile a tecnica classica, Hannes Oberhofer in terza frazione e Nadine Laurent a chiudere, hanno lottato testa a testa con la Svezia che ha avuto la meglio solo nell'ultimo giro con 14"6 di vantaggio.
Staffetta Mista a medaglia anche nella Combinata Nordica con Annika Sieff, Stefano Radovan, Greta Pinzani e Iacopo Bertolas. La squadra azzurra si è classificata terza dietro a Austria e Germania.
Il portabandiera alla Cerimonia d'apertura, Lorenzo Previtali, arriva a quota quattro medaglie in quattro gare di Short Track. Dopo l’argento nei 1500 e nei 500 ha prima conquistato il metallo più prezioso nella finale dei 1000 e successivamente l'argento nella staffetta mista in squadra con Alessandro Loreggia, Viola Simonini e Margherita Betti. Nella gara dei 1000, oltre alla vittoria di Previtali, è arrivato anche il bronzo di Alessandro Loreggia alla sua terza medaglia in questi EYOF.
Con i risultati odierni l'Italia Team arriva a quota 20 medaglie, 5 ori 8 argenti e 7 bronzi, numero mai raggiunto prima in una edizione degli EYOF invernali e chiude in testa al medagliere per numero di podi davanti alla Finlandia (14) che ci precede, invece, nel computo degli ori (6).
La Cerimonia di Chiusura completa la ricca trasferta azzurra in questa competizione giovanile organizzata dai Comitati Olimpici Europei (COE). Iris De Martin Pinter, è la portabandiera finale, che in questa edizione degli EYOF ha vinto l'oro nella 5km a tecnica classica, l'argento con la Staffetta mista e il bronzo nella sprint.
Ma l’occasione della Cerimonia di chiusura è anche il passaggio della bandiera del COE tra la Finlandia e l'Italia, nazione che ospiterà la 16ª edizione degli EYOF invernali che si terranno in Friuli Venezia Giulia nel gennaio 2023. A ricevere la bandiera sarà il campione mondiale juniores di short track Alessandro Loreggia che a Vuokatti si è messo al collo nello Short Track l'oro dei 1500, l'argento nella staffetta mista e il bronzo nei 500.
Pioggia di medaglie a Vuokatti, Italia in doppia cifra. Argento nel parallelo a squadre e con Zich nell'artistico. De Martin Pinter (fondo) 3ª nella sprint
- EYOF
Ancora medaglie all'EYOF di Vuokatti e l'Italia Team raggiunge la doppia cifra. Nella finale per l'oro del parallelo a squadre miste, al Festival Olimpico della Gioventù Europea in corso in Finlandia, la squadra azzurra composta da Maria Sole Antonini, Andrea Bertoldini, Beatrice Sola e Edoardo Saracco è d'argento, superata soltanto dall'Austria per la somma dei tempi (avendo i due team vinto due run a testa). Terzo posto per la Finlandia che ha sconfitto la Germania nella finale per il bronzo.
È d'argento anche la medaglia di Raffaele Francesco Zich nel pattinaggio artistico. Il più giovane azzurro di questa edizione (compirà 16 anni a giugno) ha confermato la seconda posizione che già occupava dopo il programma corto di ieri e con lo score finale di 187.83, 22.71 punti dietro all'estone Arlet Levandi. Terzo, con 185.76, lo svedese Casper Johansson.
Nello sci di fondo, Iris De Martin Pinter, dopo la vittoria nella 5km a tecnica classica, ha vinto il bronzo nella sprint a tecnica classica in una finale a sei che vedeva ben tre azzurre al via. Quarto posto per Nadine Laurent mentre Lucia Isonni è stata protagonista di una sfortunata caduta a metà gara.
Con le medaglie odierne sale a 12 - tre ori, sei argenti e tre bronzi - il totale dei podi conquistati dall'Italia Team in questa edizione degli EYOF.
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