Svelati i loghi ufficiali dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali
- ALPI FRANCESI 2030
A meno di quattro anni dall’accensione dei bracieri, sono stati svelati i due loghi ufficiali dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2030. Due emblemi ispirati "da una montagna illuminata dalla luce" che stanno a simboleggiare le montagne e la luce delle Alpi Francesi fino a ritrovarsi all'interno di un corpo unico, un tutt'uno, come sintetizzato dal Presidente del Comitato Organizzatore Edgar Grospiron.
"Questa stessa montagna riunirà nel 2030 i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali. Ecco perché i due loghi sono stati concepiti come espressioni complementari di un’unica visione. Insieme affermano la nostra ambizione: dare stesso spazio, stessa forza e stessa visibilità allo spirito olimpico ed a quello paralimpico. Abbiamo dimostrato in passato di saper organizzare eventi di questa portata”, ha detto Grospiron. Quest'ultimo ha poi sottolineato la ricca eredità olimpica transalpina. L'esempio più recente in ordine cronologico è rappresentato dall’ultima rassegna a cinque cerchi estiva di Parigi 2024 mentre in ambito invernale bisogna tornare indietro di qualche anno fino all'edizione di Albertville 1992.
Sono stati scelti due simboli per definire nel migliore dei modi l’identità dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali e si basano su tre elementi di significato. I raggi di luce rivelano i profili, aprendo al contempo prospettiva, promessa di chiarezza, calore e rinnovamento. Le vette montane incarnano lo spazio espressivo di Alpi Francesi 2030: gli sport alpini, la sfida, la bellezza selvaggia, il superamento dei propri limiti e lo stupore. Il punto di convergenza racchiude l’incontro. Lì dove i raggi si incrociano appare infatti la vetta. I due loghi si presentano con diversi colori che evocano un doppio elemento cardine dei fenomeni naturali montani ovvero la luce ed il ghiaccio. Il blu notte e l’azzurro evocano al tempo stesso l’altitudine, la profondità, la stabilità e l’orizzonte. Il rosso ed il rosa dell’enrosadira richiamano invece quei momenti in cui il sole comincia a riscaldare le vette e fa vibrare i rilievi. È l’energia dell’evento, quella dello sport e dell’entusiasmo. (agc)
Europei di Antony: l'Italia chiude le prove individuali con il bronzo di Tommaso Martini nel fioretto
- SCHERMA
L’Italia si assicura il tris ai Campionati Europei di scherma. Dopo il trionfo firmato da Simone Mencarelli nella spada maschile e la piazza d’onore conquistata da Arianna Errigo nel fioretto femminile, infatti, sulle pedane transalpine del Complexe Sportif Éric Tabarly di Antony (Francia), nella terza ed ultima giornata dedicata alla disputa dei tabelloni individuali, è arrivato il bronzo di Tommaso Martini nel fioretto maschile. Per il ventitreenne aglianese (al proprio debutto continentale a livello senior), reduce in questa stagione dai primi podi nella Coppa del Mondo (terzo sia nell’opening spagnolo di Palma di Maiorca sia nel Grand Prix cinese di Shanghai), quella odierna rappresenta la prima medaglia della carriera nella massima kermesse europea.
Lodevole il cammino transalpino da parte del giovane pistoiese, partito in mattinata con tre vittorie e due ko nella Pool 10 della fase a gironi. All’esordio nel tabellone da 64, accreditato della 25ª testa di serie, il fiorettista italiano ha rotto il ghiaccio demolendo in virtù di un perentorio 15-2 l’olandese Michael Dijkstra. Successivamente ha annientato il ceco e medagliato olimpico Alexander Choupenitch (15-9), il britannico David Sosnov (15-8) e l’ungherese Andor Istvan Mihalyi (15-10), giustiziere agli ottavi per 15-13 di Guillaume Bianchi, garantendosi uno dei quattro pass messi in palio per le semifinali ma soprattutto acquisendo l’aritmetica certezza di potersi fregiare di una medaglia.
Nel penultimo atto del tabellone continentale, quindi, l'azzurro (foto Augusto Bizzi/FIS) ha incrociato il suo fioretto con Andrzej Rzadkowski, reduce dal rocambolesco successo centrato nei quarti dopo una contestatissima stoccata decisiva (15-14) ai danni dell’argento olimpico Filippo Macchi. Purtroppo nulla ha potuto anche Martini (gravato per l'intera durata della giornata dal dolore per un problema al flessore) contro il polacco, impostosi attraverso lo score netto di 15-7 per poi essere sconfitto nell'atto finale per 15-10 dal padrone di casa Rafael Savin. L'altro bronzo di giornata, invece, se lo è messo al collo l'atleta individuale neutrale Anton Borodachev, colui che ai quarti ha travolto 15-3 Tommaso Marini negandogli l'accesso alla zona medaglie.
“Sono felicissimo per questa medaglia nella giornata del mio debutto agli Europei. Ho dato il massimo, nonostante un infortunio che non mi ha consentito di tirare al massimo, ma prevale la felicità per questo podio che mi ha regalato una splendida emozione, qui con un gruppo di compagni che sono prima di tutto amici. Un anno fa ero a Genova sugli spalti, a fare il tifo per loro, e ora ho coronato un sogno", ha commentato Martini al termine della semifinale. (agc)

Buonfiglio e Mornati incontrano il Presidente della FIP Petrucci e l'Italbasket maschile al CPO Giulio Onesti
- CONI
Il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, insieme al Segretario Generale Carlo Mornati, ha incontrato oggi il Presidente della FIP, Giovanni Petrucci, e la Nazionale maschile di pallacanestro, in raduno al Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti dell’Acqua Acetosa (foto FIP).
Un’occasione per testimoniare la vicinanza del CONI in vista dei prossimi impegni agonistici che vedranno protagonisti gli azzurri, guidati in questa fase dal Capo Allenatore Marco Ramondino, a causa dei problemi di natura familiare che non hanno permesso al Ct Luca Banchi di unirsi al gruppo.
La Nazionale sta preparando i test amichevoli contro la Croazia, in programma il 24 giugno a Gorizia alle 19.30, e contro la Slovenia, il 27 giugno in trasferta a Celje alle 20. Le due sfide precederanno le gare del 2 luglio a Reykjavik contro l’Islanda e del 5 luglio contro la Lituania a Bologna della terza e ultima finestra della prima fase di qualificazione al Mondiale di Doha 2027.



Bob e skeleton, giornata di test per gli azzurri al CPO ‘Giulio Onesti’ di Roma. Margaglio: “Grande voglia di ripartire”
- IMSS CONI
Gli atleti delle Nazionali di bob e di skeleton tornano al lavoro al Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ del CONI.
Impegnati in un’intensa giornata romana con gli esperti dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, gli azzurri sono stati sottoposti a una batteria di test per la valutazione degli aspetti neuromuscolari, metabolici, posturali e funzionali per assumere dati utili al fine di supportare lo staff tecnico della FISI nel percorso di avvicinamento all’inizio di Coppa del Mondo e Coppa Europa.

“C’è un’atmosfera molto rilassata – racconta Valentina Margaglio –. Il grande evento, i Giochi Olimpici di Milano Cortina, è passato: tra chi è soddisfatto dei risultati e chi meno, c’è grande voglia di ripartire. L’Olimpiade in casa è stata un’esperienza bellissima. Abbiamo dato il massimo supportati da amici e famiglie, non dimenticheremo mai le emozioni provate. Futuro? C’è bisogno di fare reclutamento. Ci stiamo concentrando sui giovani in vista dei Giochi Olimpici Giovanili Invernali Dolomiti Valtellina 2028. Intanto noi guardiamo avanti con fiducia”.
Oltre a Valentina Margaglio (skeleton) i test sono stati effettuati dai bobisti Eric Fantazzini, Robert Mircea, Alex Pagnini, Riccardo Ragazzi, Mattia Variola, Anna Costella, Noemi Cavalleri, Alessia Gatti e Nicholas Artuso e dagli skeletonisti Amedeo Bagnis, Mattia Gaspari, Manuel Schwärzer, Pietro Drovanti ed Alessandra Fumagalli. (agc)
Fioretto, infinita Arianna Errigo: medaglia d’argento per l’azzurra agli Europei di Antony
- SCHERMA
Secondo podio per l’Italia agli Europei di scherma all’indomani del trionfo dello spadista Simone Mencarelli.
Nel torneo individuale di fioretto sulle pedane del Complexe Sportif Éric Tabarly di Antony, in Francia, Arianna Errigo (foto Federscherma) supera la pool 5 con quattro vittorie e due sconfitte, poi batte la romena Andreea Dinca 15-6, la compagna di Nazionale Anna Cristino 15-13, l’ungherese Jazmin Papp 15-13 e la russa Vladislava Peniushkina 15-11 e viene sconfitta in finale 15-8 dall’ucraina Olga Sopit.
La medaglia d’argento conquistata è la numero 23 a livello continentale della splendida carriera dell’azzurra classe 1988: “Sono ancora a medaglia, tanti anni dopo la prima volta che fu nel 2009, e ci sono riuscita qui con i miei bambini, i miei genitori, mio marito, dopo una gara lunghissima e combattuta, in cui ho dato tutto. Posso essere solo felice”. (agc)
Comunicato della Giunta Nazionale
- CONI
Si è tenuta questo pomeriggio al Foro Italico a Roma la 1172ª riunione della Giunta Nazionale CONI che ha iniziato i lavori approvando il verbale della precedente riunione del 26 maggio. In apertura il Presidente Buonfiglio ha informato la Giunta sui positivi rapporti con le istituzioni, sottolineando l’ottima riuscita dell’evento del 14 giugno col Ministro Tajani “Turismo alle radici” al quale ha contribuito la Direzione Territorio.
È stata poi ratificata la nomina di Andrea Mancino quale Commissario Straordinario della Federazione Italiana Rafting. Sono state esaminate una serie di questioni relative a varie federazioni, per alcune delle quali è stato attivato, per la sua competenza, il Procuratore Generale dello Sport.
Sono stati approvati i nuovi criteri per il Club Olimpico Los Angeles 2028. Il Presidente ha comunicato poi che domani sarà a Bari per la definizione di alcuni aspetti del Trofeo CONI.
La Giunta ha quindi approvato di proporre al Consiglio Nazionale del 26 giugno l’approvazione del bilancio consuntivo CONI 2025 con una perdita di 6 milioni di euro circa. È stato fatto infine il punto sui Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Dopo aver esaminato una lunga serie di altri temi di carattere organizzativo e amministrativo, la Giunta ha concluso i propri lavori alle ore 16.00.
Europei di Antony: lo spadista Simone Mencarelli si tinge d'oro e regala all'Italia la prima medaglia
- SCHERMA
Prima giornata e subito prima medaglia per l’Italia ai Campionati Europei di scherma. Sulle pedane del Complexe Sportif Éric Tabarly di Antony (Francia), infatti, a prendersi le luci dei riflettori è stato un sontuoso Simone Mencarelli, che si è messo al collo l’oro nella prova individuale di spada maschile ed ha riportato un azzurro sul trono continentale di specialità a distanza di tre anni dal successo di Davide Di Veroli nell’edizione bulgara di Plovdiv. Per il ventitreenne torinese, che nell’arco di questa stagione aveva già avuto modo di levarsi le prime grandi soddisfazioni nella Coppa del Mondo con il secondo posto al Grand Prix di Doha (Qatar) ed il terzo a quello di Medellín (Colombia), si tratta della prima medaglia in carriera nel suo esordio da senior nella massima kermesse continentale.
Molto convincente sin dalle prime fasi della mattinata il cammino dello spadista azzurro che, in virtù del positivo bilancio di ben cinque vittorie a fronte di una sola sconfitta, ha conquistato il girone 11 ed è stato accreditato della testa di serie numero otto, grazie alla quale ha potuto beneficiare di un prezioso bye al primo turno. All’esordio nel tabellone da 64, quindi, il giovane piemontese ha dominato per 15-5 il croato Jakov Sola, per poi spuntarla al minuto supplementare (11-10) contro il connazionale Andrea Santarelli. Agli ottavi Mencarelli ha piegato con il netto score di 15-7 il ceco Martin Rubes mentre ai quarti, sotto per 5-10, ha messo in atto una clamorosa rimonta e (ancora una volta al minuto supplementare) ha castigato per 14-13 lo spagnolo Alvaro Fernandez Calleja, assicurandosi in un solo colpo il pass per la semifinale ma soprattutto la piacevole certezza di mettersi sicuramente intorno al collo una medaglia. Nel penultimo atto il torinese (foto Augusto Bizzi/FIS) si è reso protagonista dell'ennesimo assalto al cardiopalma, in cui ha steso alla stoccata decisiva (15-14) il danese Conrad Seibaek Kongstad. Il sesto successo di fila è arrivato in finale, con l'allievo del CT Diego Confalonieri che ha potuto alzare al cielo le braccia superando con il punteggio di 15-12 l'israeliano Alon Sarid. (agc)

Svelato il logo di Istanbul 2027 a un anno dall'inizio della manifestazione: la strada per Los Angeles passa per la Turchia
- GIOCHI EUROPEI
Il logo dei Giochi Europei di Istanbul 2027 è stato svelato a un anno dall’inizio del principale evento multisportivo continentale nel cuore della Turchia.
La manifestazione, celebrata alla 55ª Assemblea Generale dei Comitati Olimpici Europei (EOC), è in programma dal 16 al 27 giugno e, mentre il conto alla rovescia continua, il Comitato Organizzatore ha svelato l’immagine che fungerà da volto dei Giochi, catturando lo spirito di una città che da tempo è un crocevia di culture, continenti e civiltà.
Il design è caratterizzato dalla silhouette artistica del Ponte sul Bosforo, uno dei simboli più iconici di Istanbul, che simboleggia il ruolo unico della città nel collegare Europa e Asia. Ispirato alla posizione di Istanbul tra due continenti, l’emblema incorpora petali di tulipano che rappresentano l’Europa e l’Asia, riflettendo unità, diversità e scambio culturale. Sorgendo sopra il ponte, la fiamma dei Giochi Europei incarna la passione, l’energia e l’ambizione dello sport, mentre i colori vivaci dell’emblema riflettono la sostenibilità e celebrano la diversità degli atleti, delle culture e delle discipline sportive che si riuniranno a Istanbul nel 2027. Insieme, questi elementi creano un potente simbolo di unità attraverso lo sport e di una città che collega terre, culture e persone.
Con 26 discipline confermate nel programma, di cui 22 olimpiche, Istanbul 2027 promette un’esperienza indimenticabile agli atleti e ai tifosi che affolleranno gli impianti più iconici della città. L'evento offrirà i pass di qualificazione ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028 in diverse discipline, sulla scia del successo di Cracovia-Malopolska 2023 e dello sport europeo a Parigi 2024 e Milano Cortina 2026.

Il presidente dell’EOC Spyros Capralos ha dichiarato: “Oggi raggiungiamo un traguardo emozionante, poiché festeggiamo un anno all’inizio di Istanbul 2027. I Giochi Europei sono diventati un’occasione davvero speciale per il nostro continente e siamo certi che Istanbul porterà l’evento a nuovi altissimi livelli. La passione della Turchia per lo sport, la sua comprovata esperienza nell’organizzazione di eventi di livello mondiale e il nostro solido rapporto di collaborazione con il Comitato Organizzatore ci danno piena fiducia che, il prossimo anno, sia gli atleti sia i tifosi vivranno un’esperienza davvero indimenticabile in una delle più grandi città del mondo”.
Il presidente della Commissione di Coordinamento dell’EOC per i Giochi Europei e membro del Comitato Esecutivo dell’EOC, Mihai Covaliu, ha reso omaggio ai progressi compiuti dal Comitato Organizzatore: “Tra un anno esatto l’Europa si riunirà a Istanbul per la quarta edizione dei Giochi Europei. Nel raggiungere questo importante traguardo, celebriamo ben più del semplice conto alla rovescia verso un grande evento sportivo. Celebriamo il potere dello sport di unire le persone, di creare opportunità e di costruire ponti tra nazioni, culture e generazioni. È appropriato che il simbolo di Istanbul 2027 sia un ponte. Un ponte che collega i continenti, ma che collega anche gli atleti ai loro sogni, i paesi tra loro e una nuova generazione di campioni al futuro olimpico che li attende a Los Angeles 2028. Nel corso del prossimo anno l’entusiasmo continuerà a crescere. Migliaia dei migliori atleti europei si prepareranno a competere, ispirare e perseguire le loro ambizioni olimpiche su uno dei più grandi palcoscenici dello sport internazionale. Insieme ai nostri partner in Turchia e al Comitato Organizzatore stiamo costruendo più di un semplice evento sportivo. Stiamo costruendo una celebrazione di unità, eccellenza e amicizia che lascerà un’eredità duratura per lo sport in tutta Europa. Il viaggio verso Istanbul 2027 è ben avviato e guardiamo con grande aspettativa all’anno che ci attende”.
In conclusione Prof. Dott. Veli Ozan Çakır, Amministratore Delegato del Comitato Organizzatore di Istanbul 2027, ha sottolineato l’ambizione e la prontezza della città: “Istanbul ha sempre sognato in grande e i Giochi Europei ci offrono l’opportunità di mostrare al mondo ciò di cui è capace questa straordinaria città. Il nostro team ha lavorato instancabilmente per garantire che ogni atleta che verrà qui potrà sentire il calore dell’ospitalità turca e gareggiare in condizioni di livello mondiale. Non vediamo l’ora di dare il benvenuto all’Europa a Istanbul tra un anno”.
Convocati 21 azzurri al Grand Slam di Ulaanbaatar: in palio i primi punti per il ranking olimpico
- JUDO
Saranno i tatami dell’AIC Steppe Arena di Ulaanbaatar (Mongolia) ad ospitare il sesto Grand Slam stagionale del World Judo Tour. Il torneo, che inaugurerà ufficialmente il cammino verso i Giochi di Los Angeles 2028, è in programma da venerdì 19 a domenica 21 giugno. La qualifica olimpica per il judo, infatti, è compresa tra il 15 giugno del 2026 ed il 12 giugno del 2028. L’appuntamento mongolo, pertanto, sarà il primo a mettere in palio dei punti valevoli per il ranking in tutte le 14 categorie di peso a cinque cerchi.
La Nazionale sarà ai blocchi di partenza con un contingente di 21 azzurri (12 uomini e nove donne). Si tratta di Andrea Carlino (-60 kg), Biagio D’Angelo (-60 kg), Valerio Accogli (-66 kg), Matteo Piras (-66 kg), Manuel Lombardo (-73 kg), Giovanni Esposito (-73 kg), Leonardo Casaglia (-81 kg), Antonio Esposito (-81 kg), Christian Parlati (-90 kg), Kenny Komi Bedel (-90 kg), Gennaro Pirelli (-100 kg) e Jean Carletti (-100 kg) in campo maschile e di Asia Avanzato (-48 kg), Francesca Milani (-48 kg), Odette Giuffrida (-52 kg), Veronica Toniolo (-57 kg), Carlotta Avanzato (-63 kg), Savita Russo (-63 kg), Irene Pedrotti (-70 kg), Giorgia Stangherlin (-70 kg) ed Asya Tavano (+78 kg) per quanto riguarda il settore femminile (foto Kulumbegashvili Tamara/IJF). In ognuno dei tre giorni di incontri della manifestazione il final block, al termine del quale si conoscerà la composizione dei podi, è pianificato a partire dalle ore 11.00 italiane (le 17.00 locali). Di seguito il programma di gara del fine settimana con tutte le categorie nel dettaglio. (agc)
ULAANBAATAR: IL PROGRAMMA
*final block dalle ore 11:00 italiane
Venerdì 19 giugno
D: -48 kg, -52 kg, -57 kg
U: -60 kg, -66 kg
Sabato 20 giugno
D: -63 kg, -70 kg
U: -73 kg, -81 kg
Domenica 21 giugno
D: -78 kg, +78 kg
U: -90 kg, -100 kg, +100 kg
Mondiali 2026/2027, azzurre a Praga per la fase a gironi: nel mirino il pass per le finali di Redcliffe
- SOFTBALL
Archiviata con buone indicazioni l’Amsterdam Invitational Cup nei Paesi Bassi, la Nazionale femminile di softball è pronta a tuffarsi con ottimismo nella XVIII edizione dei Campionati Mondiali WBSC. Questi si disputeranno nuovamente con il formato a due fasi: quella a gironi nel 2026 mentre quelle finali nel 2027.
Queste ultime si terranno al Talobilla Park di Redcliffe, nei pressi di Brisbane (Australia) da lunedì 5 a domenica 11 aprile 2027 e consegneranno alla formazione meglio posizionata (gli Stati Uniti sono già qualificati in virtù di Paese ospitante) il pass per i Giochi di Los Angeles 2028. Il baseball/softball, infatti, è una delle cinque nuove discipline (la sua ultima apparizione risale a Tokyo 2020) inseriti all’interno del programma olimpico insieme a cricket, flag football, lacrosse e squash. Si qualificheranno per le fasi finali le prime due squadre di ognuno dei tre gironi più due wild card (l’Australia ne ha una garantita come Paese ospitante anche qualora non dovesse riuscire a qualificarsi). Saranno otto, dunque, le compagini che si contenderanno il titolo iridato.
Le azzurre (foto Grega Valančič/WBSC Europe) guidate dall’head coach Craig Montvidas, campionesse europee nelle ultime due edizioni, sono state inserite nel Gruppo A, in programma presso lo Svoboda Ballpark di Praga (Repubblica Ceca) da martedì 16 a sabato 20 giugno. Nel round robin l’Italia se la vedrà contro il Canada (martedì 16 giugno alle ore 12.00), Cina Taipei (mercoledì 17 giugno alle ore 13.00), le padrone di casa della Repubblica Ceca (mercoledì 17 giugno alle ore 19.00), Australia (giovedì 18 giugno alle ore 13.00) e Cuba (venerdì 19 giugno alle ore 10.00). La giornata finale di sabato 20 giugno, quindi, sarà dedicata ai play-off, decisivi al fine di determinare le due squadre qualificate direttamente per il final stage oceanico nonché gli altri piazzamenti utili nel caso di ripescaggio secondo diversi criteri, tra cui la miglior classifica negli ultimi Mondiali ed in quella WBSC al termine del 2025. Gli altri due gironi andranno in scena a Lima (Perù) dal 14 al 18 luglio e ad Oklahoma City (Stati Uniti) dal 12 al 16 settembre e coinvolgeranno da un lato le campionesse olimpiche e mondiali in carica del Giappone, Porto Rico, Gran Bretagna, Venezuela, Perù ed Uganda e dall’altro Stati Uniti, Paesi Bassi, Cina, Messico, Nuova Zelanda e Sudafrica.
“Penso che sarà un torneo molto interessante e lo dico perché credo che nel girone in cui siamo tutte le squadre siano alla pari. Sono squadre molto forti e penso che la maggior parte delle partite saranno combattute. E sì, sarà sicuramente emozionante. Ogni volta che si ha la squadra insieme per un periodo di tempo, è importante, non solo in campo, ma anche fuori dal campo. Siamo riusciti a lavorare sugli aspetti su cui dovevamo migliorare. Abbiamo avuto un po' di sfortuna con la pioggia, due partite sono state rinviate, è stata una delusione, ma come in ogni torneo bisogna fare i conti con ogni tipo di condizione. Ma il ritiro è stato sicuramente utile”, ha sintetizzato il commissario tecnico Craig Montvidas alla vigilia del debutto iridato della Nazionale.
Sono 16 le azzurre partite alla volta delle Repubblica Ceca per disputare la prima fase di qualifica dei Mondiali. Si tratta di Barbara McKenzie, Laura Bigatton, Ilaria Cacciamani, Elisa Cecchetti, Izabella Cimino, Isabella Dayton, Sofia Fabbian, Marta Gasparotto, Giulia Koutsoyanopulos, Giulia Longhi, Erika Piancastelli, Alessandra Rotondo, Melany Sheldon, Christina Toniolo, Julianna Verni e Laura Vigna. Di seguito il calendario dell'Italia a Praga con date ed orari nel dettaglio e la composizione degli altri due gironi. (agc)
GRUPPO A: IL CALENDARIO DELLE AZZURRE
Martedì 16 giugno: Italia-Canada (ore 12.00)
Mercoledì 17 giugno: Italia-Cina Taipei (ore 13.00)
Mercoledì 17 giugno: Italia-Repubblica Ceca (ore 19.00)
Giovedì 18 giugno: Italia-Australia (ore 13.00)
Venerdì 19 giugno: Italia-Cuba (ore 10.00)
PRAGA: IL FORMAT DEI PLAY-OFF
Sabato 20 giugno
*Vincenti 17 e 19 automaticamente alle fasi finali
16| A6-A5 (ore 09.00)
17| A2-A1 (ore 12.00)
18| A4-A3 (ore 15.00)
19| Vincente 18-Perdente 17 (ore 18.00)
I TRE GIRONI DEI MONDIALI
Gruppo A - Praga (Repubblica Ceca, 16-20 giugno 2026)
Canada, Cina Taipei, Italia, Australia, Repubblica Ceca, Cuba
Gruppo B - Lima (Perù, 14-18 luglio 2026)
Giappone, Porto Rico, Gran Bretagna, Venezuela, Perù, Uganda
Gruppo C - Oklahoma City (Stati Uniti, 12-16 settembre 2026)
Stati Uniti, Paesi Bassi, Cina, Messico, Nuova Zelanda, Sudafrica
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