I 10 convocati azzurri per il 50° Campionato del Mondo. Show iridato in Giappone dal 18 al 24 ottobre
- GINNASTICA ARTISTICA
Mille chilometri o giù di lì. Tanta la distanza che separa Tokyo, cornice degli ultimi Giochi Olimpici, da Kitakyushu, la città nel sud del Giappone che ha dato i natali a Kohei Uchimura e al presidente della FIG Morinari Watanabe e che dal 18 al 24 ottobre ospiterà la 50ᵃ edizione del Campionato Mondiale di Ginnastica Artistica maschile e femminile. Nel Sol Levante si incontreranno, in un mix generazionale che accenderà ancora di più la competizione, i campioni a cinque cerchi e i giovani che hanno invece mancato l’appuntamento olimpico, tra ambizioni di conferma e di affermazione.
Proprio ieri la Federazione Ginnastica d’Italia ha diramato la lista dei convocati che prenderanno parte alla rassegna iridata, in una sfida individuale – sull’all around e per i titoli di specialità – tra oltre 400 ginnasti in rappresentanza di 59 nazioni. Cominciando dalla sezione guidata dal Direttore Tecnico Nazionale Enrico Casella, saranno quattro le Fate che partiranno alla volta del Giappone: le gemelle Alice e Asia D’Amato, già protagoniste dell’avventura olimpica, insieme a Elisa Iorio e Desirée Carofiglio, entrambe al rientro in una competizione internazionale dopo i rispettivi infortuni. Tutte e quattro fanno parte del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro della Polizia di Stato e – seppur in parte – ricompongono la squadra di bronzo all’ultimo Mondiale di Stoccarda 2019 (con loro c’erano anche Giorgia Villa e Martina Maggio), anche se questa edizione iridata metterà ciascuna alla prova soltanto con se stessa. Al fianco delle ginnaste ci saranno i tecnici Marco Campodonico, che insieme a Casella e a Monica Bergamelli segue il lavoro delle Fate all’Accademia di Brescia, e Paolo Bucci, allenatore insieme a Tiziana Di Pilato di Carofiglio all’Accademia di via Ovada a Milano.
Le stesse ambizioni arrivano anche dalla sezione maschile del DTN Giuseppe Cocciaro, tra voglia di conferma e riscatto. Nicola Bartolini (Pro Patria Bustese) è rimasto scottato dalla mancata qualificazione olimpica (per un cavillo nel regolamento) e non si è accontentato del bronzo all’Europeo di Basilea: scalderà i motori a cavallo con maniglie e volteggio per giocarsi il tutto per tutto nel suo corpo libero. Anche Salvatore Maresca (Ginnastica Salerno) è chiamato a ribadire quanto di buono fatto vedere in Svizzera con il metallo meno pregiato agli anelli. Specialità che chiamerà alle armi anche Marco Lodadio (G.S. Aeronautica Militare) dopo la finale sfiorata ai Giochi Olimpici. Si rivedrà alla sbarra l’agente delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, Carlo Macchini, e tornerà anche Nicolò Mozzato (Spes Mestre), dopo più di un anno lontano dalle pedane internazionali per infortunio. Esordio in un Mondiale, infine, per il giovane Thomas Grasso (Polisportiva Celle), specialista nel volteggio. Accanto a loro i tecnici federali Marcello Barbieri, Marco Fortuna e Gianmatteo Centazzo.
Dodici titoli iridati in palio, nel primo grande appuntamento del triennio che porterà a Parigi 2024. Massimo sei uomini e quattro donne per ciascuna nazione, niente squadre e lotta aperta per le corone del concorso generale e dei singoli attrezzi. Nel sorteggio, che si è tenuto a Tokyo a conclusione dell’Olimpiade dell’Artistica, gli azzurri sono capitati nella settima delle otto suddivisioni e cominceranno dal cavallo con maniglie, mentre l’Italdonne partirà alle parallele asimmetriche nel secondo dei sei gironi femminili. La delegazione, in partenza martedì per il Giappone, dove arriverà il giorno successivo, sarà guidata dal vice presidente vicario Valter Peroni e completata dagli ufficiali di gara GAM Fulvio Traverso e Umberto Zurlini, dalla giudice GAF Gioconda Raguso, dal fisioterapista Salvatore Scintu e dal medico federale Matteo Ferretti.
Grande Italia agli Europei su pista: Milan domina l’inseguimento, Rachele Barbieri terza nell’omnium
- CICLISMO
Continua la grande stagione dello sport italiano ed il ciclismo continua a fare la sua parte. Nel velodromo di Grenchen Jonathan Milan conquista l'oro nell'inseguimento individuale, mentre Rachele Barbieri ottiene il bronzo nell'omnium. Il medagliere azzurro si arricchisce dopo gli argenti conquistati dal quartetto femminile e da Letizia Paternoster nell'eliminazione.
E' stata una prova di forza incredibile, quella di Milan, che nella finale contro il russo Lev Gonov ha dato spettacolo partendo fortissimo, andando addirittura a prendere l'avversario. La gara è stata quindi interrotta. Entrambi gli azzurri sono scoppiati a piangere dalla gioia dopo l'arrivo. Barbieri ha fatto della costanza la sua arma vincente, arrivando alla corsa a punti già in 3^ posizione, ma a pari merito con la Van Der Duin.
Subito le parole del vincitore al termine della sua prova: “Sono contento. Molte persone mi seguono e mi supportano. Questo titolo lo dedico a loro. Dopo tanti secondi posti finalmente son riuscito a conquistare il metallo più pregiato, lo sognavo dall’anno scorso. Ho fatto registrare ottimi tempi e quindi sono felice. Era uno degli obiettivi prefissati. Ero più concentrato che mai e l’esperienza dello scorso anno mi ha aiutato nella gestione della pressione”.
La prova: “Durante la finale vedevo che man mano si andava avanti riuscivo a mantenere un buon ritmo. Raggiungere un atleta del calibro di Gonov è stata una grande soddisfazione inaspettata”. Prima della gara Milan ha ricevuto anche l'incoraggiamento di Filippo Ganna: “Pippo mi ha incoraggiato e sostenuto. Ora puntiamo assieme ai Mondiali. Vogliamo far bene sia nell’inseguimento a squadre che individuale e abbassare i nostri tempi”. Infine: “L'europeo era un obiettivo personale, quello del mondiale è un obiettivo comune di tutti. Daremo il cento per cento perchè io, e gli altri ragazzi, sappiamo quanto valiamo”.
Grandissima gioia anche per Rachele Barbieri, sfinita dopo il traguardo. “Questa medaglia mi ripaga di tutti gli sforzi fatti, soprattutto per l’anno difficile che ho avuto. Ci è mancato poco per l’argento, solo 2 punti.La medaglia la dedico a mio papà Giampaolo, che è sulle tribune a sostenermi, e tutta la nazionale. Sono riuscita a raggiungere un grande sogno e tutti i miei sacrifici hanno avuto un riconoscimento”.
Le parole di Marco Villa: “Milan si e preso una rivincita dall’anno scorso. E' visibilmente più maturo, sia di testa che fisicamente”. Una considerazione tecnica: “ Imparerà a gestire meglio lo sforzo (essendo partito forte), come ha imparato a fare Ganna: margini di miglioramento ce ne sono ancora. Abbiamo due campioni, pronti a giocarsi le migliori carte al mondiale. Questi ragazzi sono un esempio. Non solo vanno forte su pista, ma anche su strada. La multidisciplina è importante, e tutti questi risultati sono un'iniezione di fiducia per il movimento intero. Grazie ai team che ci permettono di lavorare con questi atleti”.
Dino Salvodi su Barbieri: “Risultato meritato. Dopo la corsa a punti abbiamo capito che non si poteva vincere e quindi si è puntato prima, a mettere al sicuro la medaglia e poi a tentare l'assalto all'argento. E' andata così: bronzo. Brava comunque Rachele”.
Europei, argento per il quartetto femminile e per Letizia Paternoster nell'eliminazione
- CICLISMO SU PISTA
Dai Campionati Europei su pista in fase di svolgimento a Grenchen, Svizzera, arrivano 2 medaglie d'argento dalle ragazze azzurre che portano a casa rispettivamente l'argento nell'eliminazione con Letizia Paternoster e quello del quartetto (Rachele Barbieri, Martina Fidanza, Silvia Zanardi, Marina Alzini) che nella finale contro la Germania (4'13"489) lottano con onore prima di cedere dopo metà gara.
Le azzurre ci provano con una condotta di gara generosa cercando di tenere testa alle fortissime tedesche. E' il CT Dino Salvoldi che commenta il risultato: “Sapevamo che le avversarie erano di assoluto livello essendo il quartetto tedesco quello che per ¾ è quello di Tokyo. In questa finale non avevamo nulla da perdere ed abbiamo provato a resistere alle avversarie finche ne avevamo. Poi ne è seguito un calo e non ci resta che goderci questo podio. Certe volte ci si dimentica come un argento sia una medaglia vinta e non persa”.
L'argento di Paternoster: “Tenevamo molto all'eliminazione, e sono felice per il risultato di Letizia. Alla fine sono comunque arrivate le 3 favorite e chi aveva più gambe ha vinto”. Domani: “Avremo l'Omnium con Barbieri, le avversarie sono agguerrite”. Queste invece le parole della trentina Paternoster dopo l'argento nell'eliminazione: “Sono felice per il risultato, soprattutto se penso agli ultimi 2 anni in cui ho sofferto molto per vari problemi. Una medaglia che rappresenta un nuovo inizio per quello che voglio ottenere in questo sport”.
L'eliminazione ha registrato ben 3 interruzioni a causa di alcune cadute. “Le interruzioni mi hanno sicuramente penalizzata per il tipo di gara che solitamente interpreto. Non ci attacchiamo però a questo tipo di recriminazioni. Le gare sono anche questo”.
Il quartetto maschile (Michele Scartezzini, Jonathan Milan, Francesco Lamon, Liam Bertazzo) è invece giunto quinto, perdendo (3'52"199) contro la Danimarca, per un'inezia, 0,137, durante le qualifiche del mattino. Gli azzurri, trainati da Jonathan Milan si sono disuniti nel finale e proprio per questo hanno di che rammaricarsi. Davide Boscaro, 20 enne padovano, che sul chilometro ottiene il 7° posto con il tempo di 1'00"967 nella corsa vinta dall'olandese Jeffrey Hoogland. Nel pomeriggio ha gareggiato anche Matteo Donegà che era impegnato nella corsa a punti dove è giunto 12°. Non ha guadagnato l'accesso alla finale della velocità Elena Bissolati. Fuori nel chilometro anche Mattia Pinazzi, +3”.896 che si piazza 13° (accedevano i primi 8). (Foto Federciclismo - Bettini)
Torneo di pre-qualificazione olimpica femminile a Torre Pellice, in palio un posto per sognare Pechino 2022. Domani Italia-Spagna
- HOCKEY GHIACCIO
Inizia domani, al “Cotta Morandini” di Torre Pellice, il torneo di pre-qualificazione olimpica di hockey su ghiaccio femminile. Per l’Italia il primo appuntamento è con la Spagna: il match è in programma alle ore 20.15 e sarà trasmesso in diretta streaming sul canale Youtube della FISG. Le azzurre di coach Max Fedrizzi, reduci dal brillante 3-0 in amichevole contro l’Austria (a segno Gius, Bonafini e Kaneppele), sono favorite dal pronostico in virtù del miglior piazzamento nel ranking IIHF, che vede l’Italia occupare il 16esimo posto contro il 25esimo della Spagna, ma sottovalutare le iberiche sarebbe un errore piuttosto grave. La formazione allenata dallo statunitense Harry Rosenholtz può infatti contare su alcune individualità da tenere particolarmente in considerazione. A cominciare dalla portiera Alba Gonzalez, che dal 2018 è titolare della gabbia del HV71, prestigiosa formazione della massima lega svedese. In attacco occhi puntati su Vega Munoz, ingaggiata quest’estate dalle svedesi del Göteborg e sulla giocatrice di origini canadesi Sofia Scilipoti.
L'Italia si presenta a Torre Pellice con un roster giovanissimo e un’età media di appena 22 anni. Su 21 giocatrici convocate, ben 12 sono “millenials”, ovvero sono nate dal 2000 in poi, e la più giovane del gruppo, la difensora Laura Lobis, ha appena 15 anni. A dare esperienza alle azzurre ci penseranno soprattutto Chelsea Furlani, Valentina Bettarini e Carola Saletta, con quest’ultima che avrà l’onore di indossare la “C” di capitana sul ghiaccio di Torre Pellice che l’ha vista nascere e crescere. Ci si aspetta molto, inoltre, dalla difensora Nadia Mattivi, che milita in NCAA con Boston University. In porta coach Fedrizzi potrà scegliere tra le due giovani Elisa Biondi e Martina Fedel.
Da segnalare, nello staff tecnico azzurro, la presenza di Martin Pavlu, vera e propria leggenda dell’hockey italiano con oltre mille partite disputate fra club e nazionale, 3 Olimpiadi e 12 Mondiali. Il torneo di pre-qualificazione olimpica di Torre Pellice, che promuove una sola squadra alla fase successiva, si aprirà nel pomeriggio di domani, alle ore 16, con la sfida dal pronostico chiuso fra Kazakhstan e Taipei. Venerdì 8 le squadre osserveranno una giornata di riposo, il programma verrà completato sabato 9 e domenica 10 ottobre con l’Italia che sfiderà nell’ordine Taipei e Kazakhstan. La squadra che passerà alla fase successiva sarà impegnata nell'evento decisivo in programma a metà novembre, l’ultimo passo verso la qualificazione vera e propria ai Giochi di Pechino 2022. (Foto FISG)
Convocati 40 azzurri per gli Europei in vasca corta di Kazan
- NUOTO
L'Italia parteciperà con 40 atleti alla 21esima edizione dei campionati europei di nuoto in vasca corta, in programma dal 2 al 7 novembre all'Aquatics Palace di Kazan, già sede di plurime manifestazioni tra cui i mondiali del 2015. Gli azzurri, sempre protagonisti nelle ultime edizioni, ha conquistato 207 medaglie (68 ori, 66 argenti, 73 bronzi), nonché 6 ori, 7 argenti e 7 bronzi a Glasgow 2019 piazzandosi alle spalle della sola Russia nel medagliere generale e vincendo per la terza volta consecutiva la classifica per nazioni. Tra i convocati i medagliati olimpici a Tokyo Gregorio Paltrinieri (argento negli 800 e bronzo nella 10 chilometri), Alessandro Miressi (argento con la 4x100 stile libero e bronzo con la 4x100 mista), Thomas Ceccon (argento con la 4x100 stile libero e bronzo con la 4x100 mista), Nicolò Martinenghi (bronzo nei 100 rana e con la 4x100 mista), Lorenzo Zazzeri (argento con la 4x100 stile libero) e Simona Quadarella (bronzo negli 800 stile libero).
Il direttore tecnico Cesare Butini, sentito il parere favorevole della commissione tecnica, ha dunque convocato: Ilaria Bianchi (Fiamme Azzurre / Azzurra 91), Martina Rita Caramignoli (Fiamme Oro / Aurelia Nuoto), Martina Carraro (Fiamme Azzurre / Azzurra 91), Arianna Castiglioni (Fiamme Gialle / Team Insubrika), Costanza Cocconcelli (Fiamme Gialle / Azzurra 91), Ilaria Cusinato (Fiamme Oro / Team Veneto), Elena Di Liddo (Carabinieri / CC Aniene), Silvia Di Pietro (Carabinieri / CC Aniene), Francesca Fangio (In Sport), Sara Franceschi (Fiamme Gialle / Livorno Aquatics), Erika Gaetani (Gestisport), Margherita Panziera (Fiamme Oro / CC Aniene), Benedetta Pilato (CC Aniene), Alessia Polieri (Fiamme Gialle / Imola Nuoto), Simona Quadarella (CC Aniene), Chiara Tarantino (Gestisport), Federica Toma (Gestisport); Domenico Acerenza (Fiamme Oro / CC Napoli), Stefano Ballo (Esercito / Time Limit), Giacomo Carini (Fiamme Gialle / Canottieri Vittorino da Feltre), Thomas Ceccon (Fiamme Oro / Leosport), Matteo Ciampi (Esercito / Livorno Aquatics), Marco De Tullio (Fiamme Oro), Leonardo Deplano (CC Aniene), Stefano Di Cola (Marina Militare / CC Aniene), Matteo Lamberti (Fiamme Gialle / GAM Team), Nicolò Martinenghi (CC Aniene), Pier Andrea Matteazzi (Esercito / In Sport), Filippo Megli (Carabinieri / RN Florentia), Alessandro Miressi (Fiamme Oro / CN Torino), Lorenzo Mora (Fiamme Rosse / Amici del Nuoto VVFF Modena), Marco Orsi (Fiamme Oro), Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro / Coopernuoto), Alessandro Pinzuti (Esercito / In Sport), Federico Poggio (Fiamme Azzurre / Imolanuoto), Alberto Razzetti (Fiamme Gialle / Genova Nuoto My Sport), Matteo Rivolta (Fiamme Oro / CC Aniene), Simone Sabbioni (Esercito / Pesaro Nuoto), Fabio Scozzoli (Esercito / Imolanuoto) e Lorenzo Zazzeri (Esercito / RN Florentia).
Leggendario Colbrelli: un italiano vince la Parigi Roubaix dopo 22 anni
- CICLISMO SU STRADA
Sul sentiero della storia sventola il tricolore. La Parigi Roubaix, con le sue 118 edizioni e 125 anni di vita, Sonny Colbrelli in un colpo solo ha cancellato un mondiale sfortunato, ha colto il suo terzo successo "pesante" di questa stagione, dopo campionato italiano e campionato europeo, ed è entrato un esclusivo club in cui solo pochi, i più grandi, posso. Il bresciano della Bahrain Victorious ha battuto in volata uno dei favoriti della vigilia, l'olandese Mathieu Van de Poel, terzo anche dietro al belga Floraian Vermeersch, già protagonista al mondiale di otto giorni fa.
E' stata una Roubaix "italiana", come non accadeva da tempo, con la splendida e sfortunata azione di Gianni Moscon, che è andato in fuga a 50 chilometri e fermato da una foratura e da una caduta nel giro di pochi minuti. Al trentino sono riusciti a resistere solo i primi tre dell'ordine di arrivo, mentre l'altro favorito, il belga Van Aert, arrancava ancora una volta, come otto giorni fa a Lovanio nella prova iridata.
L'epilogo in volata, per nulla scontato dopo 258 km di percorso, 55 dei quali sul pavé, consegna all'Italia del ciclismo un uomo da classifiche di un giorno, capace di trovare nella piena maturità quella costanza di rendimento e prestazioni che molti intravedevano già ai suoi esordi nel professionismo.
Vincere una Parigi Roubaix non è mai frutto del caso. Solo i più grandi sono in grado di portare a casa la pietra del trofeo. Sonny Colbrelli, oggi, a buon diritto può cominciare a guardare la sua carriera futura con un occhio diverso. L'Italia del ciclismo torna sul primo gradino del podio in un Monumento ad oltre due anni di distanza dalla vittoria di Alberto Bettiol al Fiandre, e vive l'ennesimo, grande trionfo di un anno veramente speciale.
Entusiasta il presidente Cordiano Dagnoni, che ha così commentato: "Colbrelli merita tutto il successo che sta riscuotendo in questa stagione, perché è un ragazzo serio che ha dimostrato grande professionalità, costanza e determinazione nel continuare a credere nelle proprie capacità, raccogliendo adesso il frutto del grande lavoro fatto. Lo conosco sin da ragazzo e ne ho sempre apprezzato le qualità. E' una pedina importante del nostro ciclismo e sta regalando grandi soddisfazioni ai tifosi. Continua per il ciclismo italiano questo anno fantastico. Un anno che non vorremmo finisse mai. Le classiche monumento rappresentano il momento più alto per il nostro sport ed anche se non in maglia azzurra la vittoria di un atleta italiano ci rende felici e inorgoglisce il nostro Paese".
Premier League di Mosca, nel kumite vittorie di Silvia Semeraro e De Vivo, 3° Crescenzo. Successi per le squadre di kata
- KARATE
Nazionale italiana protagonista nella Premier League di Mosca. Il team azzurro fa incetta di medaglie: tre successi conquistati da Silvia Semeraro e dalle squadre di kata, maschile e femminile, e un terzo posto di Angelo Crescenzo, testimoniano che dopo i successi di Tokyo la squadra azzurra è già pronta e proiettata verso i Campionati Mondiali di metà novembre.
Cominciamo da Silvia Semeraro che ha vinto nei 68 kg battendo la campionessa olimpica Feryal Abdellaziz (Egitto). Un incontro difficilissimo, conclusosi a 17 secondi dal termine per il KO tecnico dato all’egiziana, che Silvia ha portato a casa meritatamente sul risultato di 2-1. Le altre due vittorie italiane sono state invece conquistate dalle due squadre di kata che hanno battuto i rispettivi avversari, entrambi spagnoli. Ennesima conferma per Carolina Casale, Michela Pezzetti e Terryana D’Onofrio, come anche per il nuovo trio della squadra maschile che ha visto l’ingresso di Mattia Busato al fianco di Alessandro Iodice e Gianluca Gallo.
Terzo posto, invece, Angelo Crescenzo nella categoria dei 60 kg. L’azzurro è tornato alla grande dopo l’infortunio delle Olimpiadi e ha avuto la meglio sull’ungherese Andras Laszlo Kiss, battuto 3-0.
Ai quattro podi della nazionale si aggiunge quella di un altro italiano, il giovane Daniele De Vivo, iscritto al torneo dallo Shirai Club S. Valentino, che ha conquistato una splendida vittoria nella categoria dei 75 kg. Infine, da sottolineare il quinto posto di Terryana D’Onofrio nel kata individuale femminile, che stamattina ha lottato per conquistare la medaglia, cedendo purtroppo il passo alla giapponese Hikaru Ono. La nazionale italiana torna a casa con un bel bottino di medaglie e molti segnali positivi in vista dei Campionati Mondiali, in programma a Dubai dal 16 al 23 novembre.
Campionati Europei su Pista Elite: tanti i campioni di Tokyo 2020. Diciotto convocati senza Ganna e Balsamo
- CICLISMO
I Campionati Europei su Pista Elite, in programma due mesi dopo i Giochi Olimpici di Tokyo al Tissot Velodrome di Grenchen (Svizzera), potranno contare sulla partecipazione di quasi tutti i migliori protagonisti continentali.
Si tratta del penultimo appuntamento internazionale di peso prima del gran finale, rappresentato dai Campionati del Mondo Pista a fine ottobre a Roubaix.
I migliori pistard del panorama europeo saranno quindi chiamati ad essere protagonisti durante queste cinque giornate di gare, che rappresentano uno dei primi importanti confronti post olimpici.
Tra i 306 iscritti in rappresentanza di 26 nazioni figurano diverse medaglie d’oro di Tokyo. Per quanto riguarda l'Italia non saranno della partita Filippo Ganna e la neocampionessa del mondo Elisa Balsamo. Presenti gli altri azzurri dominatori dell’inseguimento a squadre maschile a Tokyo Francesco Lamon, Simone Consonni e Jonathan Milan; il campione olimpionico 2016 omnium e bronzo 2021 a Tokyo Elia Viviani, insieme ad un gruppo di giovani presenti in Svizzera per accumulare esperienza internazionale.
Tra le donne, esclusa Elisa Balsamo, ci saranno praticamente tutte le protagoniste di questa stagione, dalla neocampionessa U23 strada Silvia Zanardi a Rachele Barbieri, da Letizia Paternoster a Martina Fidanza, solo per citarne alcune.
Gli Azzurri convocati
Alla manifestazione sono stati convocati, su indicazione dei Commissari Tecnici Edoardo Salvoldi e Marco Villa, con approvazione del Team Manager Squadre Nazionali Roberto Amadio, i sottoelencati atleti:
Martina Alzini - Valcar Travel & Service
Rachele Barbieri - GS Fiamme Oro
Liam Bertazzo - Vini Zabù
Matteo Bianchi - UC Trevigiani Campana Imb. Geo Tex
Elena Bissolati - GS Cicli Fiorin Cylcing Team ASD
Davide Boscaro - Team Colpack Ballan
Matteo Donegà - CTF
Martina Fidanza - GS Fiamme Oro
Francesco Lamon - GS Fiamme Azzurre
Jonathan Milan - Bahrain Victorious
Manlio Moro - Zalf Euromobil Desiree Fior
Stefano Moro - Biesse Arvedi ASD
Letizia Paternoster - GS Fiamme Azzurre
Mattia Pinazzi - Biesse Arvedi ASD
Michele Scartezzini - GS Fiamme Azzurre
Miriam Vece - CS Esercito
Elia Viviani - Cofidis
Silvia Zanardi - BePink
Premier League: le squadre di Kata e Silvia Semeraro (68 kg) nel Kumite in finale per il primo posto
- KARATE
Prosegue l’ascesa degli azzurri nella Premier League a Mosca. Dopo la seconda giornata sono state raggiunte altre due finali per l’oro. Così le due formazioni di kata maschile con Mattia Busato, Gianluca Gallo e Alessandro Iodice, ieri, femminile, oggi, con Carola Casale, Terryana D’Onofrio e Michela Pezzetti, disputeranno domani la gara per il primo posto. Sarà in gara per conquistare il primato anche Silvia Semeraro nei 68 kg di kumite.
Le ragazze del kata hanno dominato il loro girone e domani se la vedranno con la squadra spagnola. Silvia Semeraro ha fatto un grande percorso, battendo l’emiratina Khasaif (1-0), la spagnola Gil Alvarez (4-0), l’egiziana Yasmin Elhawari e, in semifinale, l’argento olimpico di Tokyo, l’azera Irina Zaretska (2-0). Domani affronterà l’egiziana Feryal Abdelaziz, oro olimpico a Tokyo.
Oggi in gara c’erano anche Giulia Angelucci (61 kg), Clio Ferracuti (+68 kg) e Michele Martina (84 kg) che però non sono riusciti ad accedere alle fasi finali. Da sottolineare la prova di Giulia Angelucci che ha battuto due avversarie prima di fermarsi, in finale di pool, contro la slovacca Suchankova in un incontro molto tirato, finito 8-7 per l’avversaria.
Domani disputeranno le finali per il terzo posto Terryana D’Onofrio nel kata femminile individuale e Angelo Crescenzo nei 60 kg del kumite. Le finali delle squadre di kata sarà trasmessa in diretta sulla Home Page del sito federale o su PMG Sport.
Sorteggio dei Mondiali 2022: Italia con Canada, Turchia, Cina. De Giorgi: "Un ulteriore step verso i Giochi Olimpici di Parigi"
- PALLAVOLO
Il sorteggio per la composizione delle pool dei Campionati del Mondo Maschili, in programma in Russia dal 26 agosto all’11 settembre del prossimo anno, si è tenuto oggi presso l'Irina Viner-Usmanova Gymnastics Palace.
Le 24 squadre partecipanti sono state divise nelle 4 pool che daranno vita alla prima fase. L’Italia di Ferdinando De Giorgi, campione d’Europa in carica e inserita tra le teste di serie come numero 5 del ranking mondiale, è stata sorteggiata nella pool E che si disputerà a Ekaterinburg assieme a Canada, Turchia e Cina. Il match inaugurale della rassegna iridata tra Russia e Tunisia è in programma a San Pietroburgo il 26 agosto.
Le pool della prima fase
Pool A (Mosca): Russia, Serbia, Tunisia, Portorico
Pool B (Kemerovo): Brasile, Giappone, Cuba, Qatar
Pool C (Novosibirsk): Polonia, USA, Messico, Bulgaria
Pool D (Ufa): Francia, Slovenia, Germania, Camerun
Pool E (Ekaterinburg): Italia, Canada, Turchia, Cina
Pool F (Krasnoyarsk): Argentina, Iran, Olanda, Egitto
Nella seconda fase, alla quale accederanno le prime due di ogni girone e le quattro migliori terze, parteciperanno 16 squadre che saranno a loro volta suddivise in 4 pool ospitate da 4 differenti città.
Le pool della seconda fase
Pool G: A1, B2, C2, 4a miglior terza
Pool H: B1, A2, D2, 3a migliore terza
Pool I: C1, F1, E2, 2a migliore terza
Pool J: D1, E1, F2, 1a migliore terza
Alla terza fase, in programma a Mosca, accederanno sei squadre divise tramite sorteggio in due pool.
Le pool della terza fase
Pool K: sorteggio 1a pool G/H/I/J, sorteggio 1a pool G/H/I/J, 1a migliore seconda
Pool L: sorteggio 1a pool G/H/I/J, sorteggio 1a pool G/H/I/J, 2a migliore seconda
A seguire semifinali e finali.
Così ha commentato il sorteggio il CT Ferdinando De Giorgi: “Sono tutte squadre di valore quelle che partecipano a un Mondiale, soprattutto quelle della pallavolo moderna che è in continua evoluzione. Per quanto riguarda la nostra pool, la Turchia è una squadra sicuramente in crescita che ha disputato un buon Campionato Europeo, il Canada è sempre una squadra ostica e molto fisica. La Cina invece sarà un po’ da scoprire. Tutte le partite comunque andranno affrontate con la massima concentrazione perché in una rassegna iridata nessuno ti regala nulla. Per noi il Mondiale rappresenterà un ulteriore step nel processo di crescita della squadra nel percorso che ci condurrà ai Giochi Olimpici di Parigi”.
Pagina 371 di 951