Lo sport piange la scomparsa di Cesare Salvadori, olimpionico nella sciabola a squadre a Monaco '72
Il mondo dello sport piange l'ex schermidore Cesare Salvadori, oro nella sciabola a squadra Monaco 1972. L'olimpionico, che era stato anche argento nella sciabola ai Giochi di Tokyo 1964 e Città del Messico 1968, si è spento pochi mesi prima del suo 80° compleanno. Salvadori era stato insignito del Collare d'Oro al merito sportivo nel 2015. Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, a nome della Giunta e del Consiglio Nazionale, interpretando il sentimento di cordoglio dell'intero sport italiano, si unisce al dolore della famiglia per la perdita di un grande interprete del movimento, capace di scrivere - con le sue indimenticabili gesta - pagine indelebili di storia.
Farfalle di bronzo nell'All Around: 40° podio tricolore. Italia tutti i giorni a medaglia: record assoluto, solo eguagliabile
- GINNASTICA RITMICA
La Ginnastica Ritmica regala all'Italia la 40esima medaglia di un'edizione da record. Le Farfalle hanno vinto il bronzo nell'All Around, con il punteggio di 87.700, dietro alla Bulgaria, oro in 92.100, e al ROC, sul secondo gradino del podio con 90.700. La squadra azzurra, composta da Martina Centofanti, Agnese Duranti, Alessia Maurelli, Daniela Mogurean e Martina Santandrea, e diretta da Emanuela Maccarani, aveva chiuso al quarto posto l'esercizio alle 5 palle, recuperando una posizione ai 3 cerchi e 2 clavette. Il bronzo della ritmica chiude una spedizione mai così vincente, che - da oggi - aggiorna le statistiche e celebra un altro traguardo: è la prima volta nella storia che l'Italia è andata a medaglia in tutti i 17 giorni dell'evento a cinque cerchi. Un primato che diventa solo eguagliabile. (foto Ferraro GMT Sport)
Farfalle sul podio l'ultima perla
La sessione del CIO formalizza l'investitura di Federica Pellegrini come nuovo membro
- A TOKYO
Il CIO ha celebrato oggi l’investitura di Federica Pellegrini in qualità di nuovo membro del massimo organismo sportivo internazionale. L’olimpionica, eletta insieme a Pau Gasol (Spagna, basket), Maja Włoszczowska (Polonia, ciclismo) e Yuki Ota (Giappone, scherma) nella Commissione Atleti, ha assolto le formalità di rito, dopo la proposta che il Comitato Esecutivo del Comitato Olimpico Internazionale – preso atto dell’esito delle votazioni – aveva formulato alla sessione riunita oggi a Tokyo.
In conformità con i regolamenti della Commissione Atleti e – d’intesa con il Presidente uscente, Kirsty Coventry - il Presidente del CIO Thomas Bach ha nominato Humphrey Kayange (Kenya, rugby) per favorire un migliore equilibrio geografico. A seguito di questa decisione, il CIO lo ha eletto come membro, per garantire la presenza di un rappresentante dell'atleta dall'Africa tra i membri del CIO. Contestualmente è stato eletto anche Astrid Uhrenholdt Jacobsen (Norvegia, sci di fondo), che rimarrà in carica fino al 2026.
Inoltre, la sessione del CIO ha eletto il nuovo presidente della Commissione Atleti del CIO, Emma Terho. I membri uscenti della Commissione Atleti CIO sono: Kirsty Coventry (diventata Membro CIO individuale indipendente), Danka Bartekova, Tony Estanguet, James Tomkins e Stefan Holm. Le elezioni odierne portano il numero dei membri del CIO a 103 entro la fine di oggi.
Frederik di Danimarca lascerà la carica di membro effettivo e diventerà un membro onorario. Il principe Frederik aveva annunciato a giugno che avrebbe rinunciato al suo ruolo nel CIO per concentrarsi sui suoi doveri in Danimarca. Le sue dimissioni sono state accettate dal CIO.
Conyedo non sbaglia una mossa e si porta a casa il bronzo. Sono 39 le medaglie azzurre
- LOTTA
E’ sembrato rinato in questi due incontri di ripescaggio. Abraham Conyedo Ruano nella categoria 97 kg ha conquistato la medaglia di bronzo superando prima il canadese Jordan Steen per 4-2, poi, con grande determinazione nella finale per il 3° posto, il turco Suleyman Karadenz 6-2 dopo essere stato in svantaggio (0-2) per la prima parte di gara.
Concentrato e sicuro delle sue qualità di combattente Conyedo ha recuperato quella fiducia in sé stesso che sembrava aver perso soltanto ieri quando superato il rumeno Albert Saritov negli ottavi di finale per 6-1 è stato battuto nei quarti dallo statunitense Kyle Frederick Snyder per 6 - 0. Acqua passata l’azzurro oggi non ha lasciato scampo a nessuno e si è preso un meritato bronzo. (foto Bisi GMT Sport).
Altra medaglia Italia Team, Conyedo di bronzo nella lotta libera
Mornati e i segreti tecnici dei successi olimpici. "Orgoglioso del modello adottato e del ruolo del CONI"
- CONFERENZA A CASA ITALIA
Un viaggio nel cuore dei successi azzurri. Con il focus sui segreti di una missione mai così vincente. Carlo Mornati, Capomissione a Tokyo e Segretario Generale del CONI, ha illustrato nel quartier generale di Casa Italia – a 24 ore dalla fine dei Giochi - le strategie e i contenuti della programmazione che hanno caratterizzato la spedizione tricolore in Giappone.
“Voglio attenermi al profilo tecnico. Tokyo è un punto di arrivo, per stilare un bilancio del rapporto degli ultimi 7 anni con le Federazioni. Nel 2014 abbiamo rivisitato completamente l’approccio, recuperato l’Istituto di Medicina e Istituto di Scienza dello Sport, centralizzandone l’operato. A Rio 2016 abbiamo preso le misure, Tokyo era un banco di prova importante per verificare la bontà del processo. L’organizzazione ha funzionato perché abbiamo replicato integralmente il modello scelto in Italia: penso al ruolo dei Centri di Preparazione Olimpica, che abbiamo riproposto con il campus di Tokorozawa e con le altre location che hanno ospitato gli atleti prima delle gare. Il feedback è stato molto positivo, le condizioni sono state eccellenti. Trentasei persone si sono prodigate per gestire oltre 700 persone, compresi i 384 atleti, senza dimenticare i problemi e le attività da assolvere in funzione delle misure di contenimento del Covid.
Il modello operativo è quello del ‘marginal gain’. Non ci vogliamo ascrivere meriti delle Federazioni, ma si è lavorato in sinergia con loro per il perfezionamento dei dettagli. Dietro ogni medaglia c’è una piccola particella di CONI. Penso agli ori, che oggi sono 10. L’Istituto ha progettato i foil del Nacra, per la marcia c’è stato un progetto per l’acclimatamento degli atleti, su Jacobs si è detto molto, dallo scudo alla collaborazione con gli ingegneri dell’Istituto di Scienza. Cesarini-Rodini e Busà sviluppano la programmazione funzionale con loro, Vito Dell’Aquila vive nel CPO ed effettua valutazioni funzionali allo stesso modo. Con il ciclismo c’è stato un lavoro chirurgico e complesso per ottimizzare l’aerodinamica nella galleria del vento. Non dimentico, tra l’altro, i progetti di sviluppo che la Preparazione Olimpica ha potuto pianificare grazie ai contributi di solidarietà previsti dal CIO. Il metodo è stato questo e vederlo realizzato ci riempie di orgoglio. Siamo stati trasversali, abbiamo lavorato in modo orizzontale e i risultati si vedono: lo testimonia il numero di Federazioni a medaglia. Ringrazio Malagò che ci ha dato carta bianca: è competente e attento. La prima intuizione di portare i CPO sotto la Preparazione Olimpica è stata sua. Voglio ringraziare chi, in questi 8 anni, ha lavorato con noi, permettendoci di facilitare un lavoro osmotico. In futuro cercheremo di migliorare e implementare il modello ma la base c’è”.
Conferenza stampa di Carlo Mornati
La squadra delle farfalle si qualifica per le finali All Around
- RISULTATI AZZURRI
ATLETICA - MARATONA: Giovanna Epis ha percorso il tracciato di Sapporo in 2: 35.09. L’azzurra si è classificata al 32° posto.
GINNASTICA RITMICA: Dopo la prima rotazione con cinque palle la squadra italiana impegnata nelle qualificazioni All Around è 3ª con 44.600 punti dietro Bulgaria (47.500) e Russia (45.750). Anche dopo la seconda rotazione con cerchi e clavette le farfalle azzurre hanno mantenuto la terza posizione collezionando 42.550 punto per un totale di 87.150 punti qualificandosi per la finale a otto di domani. Con le posizioni di testa invariate ma si ricomincerà tutto da zero.
Nella gara individuale Milena Baldassarre ha disputato le quattro rotazioni con cerchio, palla, clavette e fune, chiudendo al 6° porto con 99.625 punti.
KARATE: Nella categoria +61 kg del Kumite Silvia Semeraro, nel girone A, ha battuto la giapponese Ayumi Uekusa 4-3 ma è stata sconfitta nel secondo incontro da Sofya Berultseva (KAZ) 1-5 e successivamente da Iryna Zaretska (AZE) 2-3. E’ tornata al vincere invece contro Meltem Hocaoglu Akyol (TUR) per 9-4 ma non è bastato per consentirle di accedere alla semifinale.
CICLISMO SU PISTA: Madison maschile avara di soddisfazioni per l’Italia. Simone Consonni e Elia Viviani non riescono ad entrare veramente in gara all’IZU Velodrome e chiudono la loro prova al 10° posto nella gara vinta dai campioni del mondo in carica, i danesi Lasse Norman Hansen e Michael Morkov, con 43 punti davanti a Gran Bretagna (Ethan Hayter e Matthew Walls) e Francia (Benjamin Thomas e Donavan Grondin), 40 punti.
LOTTA: Abraham Conyedo Ruano nella categoria 97 kg ha combattuto nei ripescaggi superando il canadese Jordan Steen per 4-2. Prosegue quindi il suo cammino verso la finale per il 3° posto dove incontra il turco Suleyman Karadenz.
NUOTO SINCRONIZZATO: La squadra composta da Beatrice Callegari, Domiziana Cavanna, Linda Cerruti, Francesca Deidda, Costanza Di Camillo, Costanza Ferro, Gemma Galli, Enrica Piccoli, ha concluso al 5° posto la gara con 184.1372 punti, al termine del programma libero (98.8000), migliorando la sesta posizione occupata ieri dopo la prova tecnica.
La 4x100 sfreccia nella storia: oro stellare! I più veloci del mondo siamo noi
- ATLETICA
Una notte che ha superato anche il più idilliaco dei sogni. Si è trasformata in un'apoteosi unica, speciale, indimenticabile. La 4x100 azzurra sfreccia sulla pista dell'Olympic Stadium di Tokyo: è un oro incredibile, in 37.50, che vale anche il nuovo primato nazionale, davanti alla Gran Bretagna, argento in 37.51, e al Canada, salita sul terzo gradino del podio con 37.70. Un centesimo di vantaggio, il traguardo ci sorride, vale l'impresa, significa storia: Lorenzo Patta, Marcell Jacobs, Eseosa Desalu e Filippo Tortu hanno autografato un'altra pagina indelebile.
Gli azzurri legittimano il verdetto inequivocabile arrivato dopo la finale dei 100 metri: i più veloci al mondo sono loro. Decimo oro per l'Italia, quinto per l'atletica, nella giornata in cui la missione tricolore celebra il più alto numero di medaglie di sempre conquistato ai Giochi. Un 6 agosto che rimarrà, per sempre, una data memorabile. Intrecciata ai 5 cerchi, avvolta orgogliosamente dal verde, bianco e rosso che rappresenta l'eccellenza del movimento e un Paese pronto a stringersi intorno ai suoi campioni.
L'oro della 4x100 è un sogno che si avvera
Dichiarazione del Presidente Giovanni Malagò
- CONI
La più grande olimpiade di sempre. Sono orgoglioso di tutta la delegazione, atleti, tecnici e dirigenti, e di questa meravigliosa squadra che ha dato un’altra grande felicità all’Italia, dopo gli Europei di calcio, regalando emozioni fortissime al nostro Paese e a tutti gli italiani che tanto hanno sofferto in questi ultimi due anni per Il Covid.
Busà d’oro nel kumite -75 kg! Italia Team da record, è il più vincente di sempre
- KARATE
Il “Gorilla” è d'oro! Al Nippon Budokan, tempio delle arti marziali, Luigi Busà regala all’Italia il primo oro olimpico nel karate kumite – 75 kg. Dopo il bronzo nel kata vinto ieri da Viviana Bottaro, l’Italia Team conquista così un’altra storica medaglia anche nell’altra specialità del karate che è entrato nel programma olimpico proprio a Tokyo 2020. L’azzurro ha vinto in finale 1-0 sull'azero Rafael Aghayev
L'Italia Team tocca quindi quota 37 podi, record olimpico tutti i tempi, superando le edizioni di Los Angeles ’32 e di Roma ’60 in cui gli azzurri conquistarono 36 medaglie. Al Nippon Budokan, il karateka siciliano di Avola scrive una pagina indelebile a cinque cerchi: la squadra olimpica di Tokyo 2020 è la più vincente di sempre. (foto Ferraro GMT Sport).
Busà si prende l'oro nel kumite
Antonella Palmisano da urlo: storico oro nella 20 km di marcia. Record di successi per l'atletica
- ATLETICA
Al Sapporo Odori Park sventola solo il tricolore: la marcia azzurra è da impazzire. Antonella Palmisano ha vinto l'oro nella 20 km femminile, bissando l’exploit realizzato ieri da Massimo Stano. L’atleta italiana ha confezionato un’impresa pazzesca, grazie a un’azione insistita e autorevole che ha demolito progressivamente le certezze avversarie, con lo strappo decisivo a 5 km dal traguardo. La Palmisano ha trionfato in 1:29:12, davanti alla colombiana Arenas, 1:29:37, e alla cinese Liu, bronzo in 1:29:57. Il 6 agosto è una data scritta nel destino della neo olimpionica: proprio oggi, infatti, festeggia il suo 30° compleanno, celebrato con l'emozione sportiva più bella di sempre. Antonella aveva chiuso ai piedi del podio la sua precedente partecipazione olimpica a Rio 2016.
L’ottavo oro a Tokyo permette all'Italia di eguagliare il record di podi tutti i tempi, 36, realizzato a Los Angeles ’32 e a Roma ’60. Si tratta anche del quarto, storico trionfo in questa edizione per l’atletica: mai la disciplina aveva messo in bacheca tante medaglie del metallo più pregiato ai Giochi. Le spedizioni più munifiche, prima di oggi, erano state quelle di Mosca '80 e Los Angeles '84, entrambe chiuse con 3 ori all'attivo.
Palmisano d'oro nella 20 km di marcia
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