Comunicato della Giunta Nazionale
- CONI
La 1115ª riunione della Giunta Nazionale del CONI si terrà giovedì 20 maggio 2021 a Roma, presso il Foro Italico, con inizio alle ore 13.30.
Questo l'ordine del giorno:
1) Verbali riunioni del 30 aprile e del 13 maggio 2021
2) Comunicazioni del Presidente
3) Attività Olimpica e Alto Livello
4) Attività Federazioni Sportive Nazionali – Discipline Sportive Associate – Enti di Promozione Sportiva – Attività Antidoping
5) Affari Amministrativi
6) Varie e proposte dei membri della Giunta Nazionale
Europei, a Budapest argento per Elena Bertocchi e Chiara Pellacani nel trampolino sincro
- TUFFI
Chiara Pellacani ed Elena Bertocchi hanno conquistato l'argento nel trampolino 3 metri sincro agli Europei di Budapest. Le azzurre hanno chiuso al secondo posto per nove centesimi dietro le tedesche Puntzel/Hentschel (307.29). Pellacani-Bertocchi, campionesse uscenti a Glasgow '18 (a Kiev non parteciparono per infortunio alla Bertocchi) chiudono con il punteggio record 307.20 dopo esser state in testa all'utlimo tuffo.
La Russia campione in carica con Kliueva e Koroleva è terza staccata di sedici punti (291). Quinta medaglia per Chiara Pellacani, record della manifestazione. La settima della spedizione azzurra. Le due azzurre erano già qualificate parteciperanno per la quarta edizione consecutiva dei Giochi l'Italia dal sincro trampolino femminile. Purtroppo si chiude la striscia positiva di ori che durava da nove edizione consecutive (otto Cagnotto/Dallapè, e uno Bertocchi/Pellacani). "Sono felice lo stesso perchè mi sono divertita stavolta - dichiara senza patemi Elena Bertocchi, campionessa europea dal metro - ho superato la delusione della gara individuale di ieri, e poco importa se questo scarto non ci ha riportate sul gradino più alto. Nel pregara ero molto carica, stanotte ho dormito molto e sono riuscita a mettere questa energia in gara. Chiudo con un oro ed un argento e una qualifica olimpica questa prima parte di stagione e sono soddisfatta".
Europeo sotto i riflettori per Chiara Pellacani, otto anni più piccola della compagna, regina dei tuffi a Budapest con quattro medaglie al collo: un oro nel sincro misto dai tre metri, argento nel team event e dai tre metri e bronzo da un metro: "Questa competizione mi ha dato la consapevolezza di esser cresciuta - afferma la campionessa d'europa con Bertocchi nel sincro trampolino a Edinburgo 2018 a 15 anni e 11 mesi e nel sincro piattaforma a Kiev 2019. Oggi ero un po' stanca dopo tutte le gare affrontate. Sono fiera della gara della mia compagna perchè ci siamo divertite a vicenda e cercheremo di far bene ora alle Olimpiadi. Li ci saranno le cinesi ma siamo tra le contendenti per una medaglia".
Europei di marcia a squadre, otto medaglie e 3 ori per l'Italia a Podebrady
- ATLETICA
Tre ori, otto medaglie complessive, tutte le squadre senior sul podio e la perla di Antonella Palmisano regina della 20 km. Il bilancio azzurro è decisamente positivo agli Europei a squadre di marcia di Podebrady, pur in una giornata di profonda tristezza per l’atletica italiana, risvegliata stamattina dalla notizia della scomparsa di Alessandro Talotti: “Tutti i ragazzi sono stati molto colpiti, come noi dello staff - le parole del DT Antonio La Torre - le squadre hanno voluto ricordarlo sul podio, dedicandogli un pensiero e la medaglia appena vinta. È una notizia che ci ha unito ancora di più”.
Tanti gli spunti che rimbalzano dalla Repubblica Ceca. Il DT prova a metterli in fila, a poco più di due mesi dalle Olimpiadi: “Siamo l’unica Nazione che ha fatto en plein e ha portato sul podio tutte le quattro squadre assolute - sottolinea La Torre - segnale che pur in una competizione dove ci si giocava qualcosa di importante anche a livello individuale, ha prevalso lo spirito di squadra, accanto a un’enorme combattività. È quindi una spedizione complessivamente positiva, con tante luci e qualche ombra. Un plauso a Palmisano per come ha gestito la gara e come ha steso due spagnole non trascurabili. Altra luce è Stano: ha marciato 1h20:30 facendo poco più che un allenamento. È la conferma che i problemi fisici sono alle spalle e che può pensare alla volata verso Tokyo. Per quanto riguarda Giorgi, ha avuto la forza di superare un comprensibile momento di smarrimento e ha portato a casa il risultato, in una gara che per l’ennesima volta ha esaltato le sue straordinarie capacità caratteriali. Finalmente Fortunato: col suo talento può stare stabilmente sotto 1h20. Bravi Agrusti e De Luca, bellissima Barcella, Trapletti una conferma”.
La domenica di Podebrady arriva al termine di quattro giorni di altissimo spessore per l’atletica italiana, iniziati giovedì con lo strepitoso record italiano di Marcell Jacobs nei 100 metri (9.95) e proseguiti sabato con il primato italiano eguagliato da Roberta Bruni nell’asta (4,60), prima della marcia azzurra di Podebrady: “È un’atletica che cerca di metterci del suo in un momento difficile per tutti - conclude La Torre - quest’ondata di risultati dà speranza e va alimentata ancora, agli Europei a squadre di Chorzow e al Golden Gala. Senza montarci la testa. Sempre consapevoli di quanto sia complesso lo scenario”.
EUROPEI A SQUADRE PODEBRADY 2021
ORI (3): Antonella Palmisano (20 km), squadra 35 km femminile, squadra 50 km maschile
ARGENTI (2): Eleonora Giorgi (35 km), squadra 20 km maschile
BRONZI (3): Lidia Barcella (35 km), Andrea Agrusti (50 km), squadra 20 km femminile
Lo sport piange la scomparsa di Alessandro Talotti, ex saltatore e Delegato Provinciale CONI di Udine. Malagò: per sempre con noi, uno di noi
- ATLETICA
Il mondo dello sport piange la prematura scomparsa di Alessandro Talotti. L'ex saltatore in alto azzurro combatteva da mesi contro il male: si è spento a Udine, circondanto dall'amore della moglie, la pattinatrice triestina Silvia Stibilj, e del piccolo Elio di sei mesi.
Alessandro ci lascia in eredità il suo grande esempio. Di sport e di vita. Il mondo dell'atletica, guidato dalla Federazione del Presidente Mei, si è stretto al dolore della famiglia, ricordando la grandezza dell'uomo e dell'atleta: il suo 2,32 realizzato a Glasgow, in maglia azzurra, in un fine gennaio del 2005, ha rappresentato l'apice tecnico della sua carriera, contraddistinta da due partecipazioni ai Giochi Olimpici (con il dodicesimo posto finale di Atene 2004), ed il podio sfiorato agli Europei di Monaco 2002.
Nel post esperienza agonistica, mille iniziative, l’impegno nello sport che prende la strada della dirigenza (consigliere federale nel quadriennio 2012-2016) con il ruolo - nel quale era stato recentemente confermato - di Delegato CONI di Udine.
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, a nome della Giunta, del Consiglio Nazionale, interpretando il sentimento dell'intero movimento, si unisce al cordoglio della famiglia, piangendo la perdita di un grande interprete dello sport e di un portabandiera dei valori che lo rendono grande, anche nella veste di delegato provinciale e di rappresentante delle istanze del territorio. "Con i tuoi salti ci ha regalato tante emozioni...oggi, purtroppo, un grandissimo dolore. Sei volato troppo in alto, ma resterai per sempre con noi...uno di noi. Ciao, Alessandro"
Europei di Budapest, Chiara Pellacani argento nel trampolino 3 metri
- TUFFI
Chiara Pellacani ha vinto la medaglia d'argento nel trampolino tre metri a Budapest, agli Europei di tuffi. La 18enne romana si è arresa solo alla tedesca Tina Punzel, oro con 330.85 punti. Pellacani, tesserata per Fiamme Gialle ed MR Sport F. lli Marconi, allenata dal tecnico federale Domenico Rinaldi - chiude un gara d'altissimo livello, sporcata solamente da una lieve imperfezione triplo salto mortale e mezzo avanti carpiato (51.15), conclusa a 321.15. Sul gradino più basso del podio la sorprendente svedese Emma Gullstrand con 319.60. La romana - tesserata per Fiamme Gialle ed MR Sport F. lli Marconi, allenata dal tecnico federale Domenico Rinaldi - centra un poker favoloso, dopo l'oro nel trampolino sincro mixed con Matteo Santoro, l'argento nel Team Event e il bronzo dal metro.
Pentathlon Moderno, Alice Sotero ottiene la certezza aritmetica del pass olimpico. Ai Giochi 242 azzurri
- TOKYO 2020
Il pentathlon moderno regala all'Italia un'altra qualificazione in vista di Tokyo. Alice Sotero, grazie al 7° posto ottenuto nella finale della Coppa del Mondo, disputata a Szekesfehervar (Ungheria), ha conquistato la certezza aritmetica della partecipazione ai Giochi Olimpici, grazie alla posizione occupata nel ranking. Alice è la seconda azzurra a centrare l'obiettivo nella disciplina, dopo Elena Micheli.
Gli azzurri qualificati per Tokyo 2020 salgono così 242 (124 uomini, 118 donne) in 24 discipline differenti con 46 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Vela (9 pass individuali per 6 equipaggi: Elena Berta e Bianca Caruso - 470, Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò - 470, Silvia Zennaro - Laser Radial, Ruggero Tita e Caterina Banti - Nacra 17, Mattia Camboni - RS:X, Marta Maggetti - RS:X);
- Tiro a volo (2 carte olimpiche - Trap 2 d - 4 pass individuali nello Skeet, 2 d e 2 u, Diana Bacosi, Chiara Cainero, Tammaro Cassandro e Gabriele Rossetti);
- Ginnastica ritmica (7 carte olimpiche d di cui 2 individuali);
- Tiro a Segno (5 carte olimpiche: 2 Carabina 3p u, Carabina 10 m u, 1 Pistola 25 m u, 1 Pistola 10 m u)
- Tiro con l'Arco (2 carte olimpiche: 1 u e 1 d)
- Nuoto di fondo (3 pass individuali: Gregorio Paltrinieri, Mario Sanzullo e Rachele Bruni 10 km)
- Tuffi (6 carte olimpiche: 2 piattaforma d, sincro d, trampolino sincro u)
- Nuoto (17 pass individuali e 13 carte olimpiche: Simona Quadarella - 1500 sl e 800 sl, Nicolò Martinenghi - 100 rana, Margherita Panziera - 200 dorso, Gregorio Paltrinieri - 1500 sl e 800 sl, Thomas Ceccon - 100 dorso, Benedetta Pilato - 100 rana, Sara Franceschi - 400 misti, Gabriele Detti - 400 sl, Marco De Tullio - 400 sl, Federico Burdisso - 200 farfalla, Martina Carraro - 100 rana, Federica Pellegrini - 200 sl, Alberto Razzetti - 200 misti, Martina Rita Caramignoli - 1500 sl, 4x100 sl u - componente già definito Alessandro Miressi-, 4x100 Mixed Medley 2 u e 2 d, 4x200 sl u - componente già definito Stefano Ballo-, 4x100 mista d - componente già definita Elena Di Liddo)
- Pallanuoto (carta olimpica per la squadra maschile, 13 unità)
- Softball (carta olimpica, 15 unità)
- Pallavolo (carte olimpiche per la squadra femminile e la squadra maschile -12 d, 12 u)
- Arrampicata Sportiva (3 pass individuali: Ludovico Fossali, Laura Rogora, Michael Piccolruaz)
- Canoa (4 carte olimpiche nella Velocità: K1 200 d, K1 200 u, K2 1000 u – 3 pass individuali nello Slalom: Marta Bertoncelli C1, Giovanni De Gennaro K1, Stefanie Horn - K1)
- Canottaggio (23 carte olimpiche: Due senza d, Doppio PL u, Quattro senza u, Quattro di coppia u, Due senza u, Doppio PL d, Quattro di Coppia d, Doppio d, Singolo u)
- Sport Equestri (Carta olimpica per la squadra di Completo: 2 u e 2 d, riserva compresa, carta olimpica nel salto ostacoli u)
- Pentathlon Moderno (2 pass d: Elena Micheli, Alice Sotero)
- Lotta (2 carte olimpiche: stile libero 74 kg, stile libero 97 kg)
- Beach Volley (una coppia M)
- Ciclismo - su strada (9 carte olimpiche: 5 u e 4 d) - su pista (10 carte olimpiche 4u + 4d + 2 riserve)
- Atletica (24 carte olimpiche – Staffetta 4x100 d, Staffetta 4x400 u, Staffetta 4x400 d, Staffetta 4x100 u, Staffetta 4x400 mista)
- Ginnastica Artistica (4 carte olimpiche d e 2 pass individuali Ludovico Edalli - concorso generale - e Marco Lodadio – anelli)
- Taekwondo (2 carte olimpiche, -58 kg u e -80 kg u)
- Scherma (12 carte olimpiche u e 12 carte olimpiche d - fioretto maschile, fioretto femminile, spada maschile e femminile a squadre, sciabola maschile e femminile a squadre, riserve comprese)
- Karate (4 pass individuali - Kata: Viviana Bottaro, Mattia Busato - Kumite: Luigi Busà, -75 kg, Angelo Crescenzo, - 67 kg)
Coppa del Mondo: Manfredi Rizza sul podio a Szeged, 3° nel K1 200
- CANOA KAYAK
Manfredi Rizza sale sul podio in Coppa del Mondo conquistando il terzo posto tra le acque ungheresi di Szeged nella disciplina olimpica del K1 200 metri maschile.
L’azzurro dell’Aeronautica Militare, con già in tasca il pass per le Olimpiadi di Tokyo 2020, è da record sulla Maty-ér Regatta Course, capace di realizzare l’impresa fermando il cronometro su 35.74, a soli sei centesimi di secondo dall’olimpionico di Rio 2016, il britannico Liam Heath che in 35.68 si aggiudica l’oro. L’argento va al collo del beniamino di casa, l’ungherese ventiseienne Sandor Totka (35.71), che precede la barca tricolore di soli tre centesimi (foto FICK).
Eccezionale la gara del "pirata" (come amano chiamarlo i suoi compagni) che esce in velocità dal blocco, tiene bene la tenuta della barca con una media di 165 colpi nella parte centrale e chiude in colpo di reni la ferrata battaglia al fotofinish. E’ ancora una volta il britannico Liam Heath (oro a Rio 2016 nel K1 200 e bronzo a Londra 2012 nel K2 200) a firmare la vittoria di una finale che ha visto al via il gotha della disciplina e che ci mostra un Manfredi Rizza in crescita e con maggiore consapevolezza di gara, pronto a competere “tra i grandi” nella sua seconda Olimpiade.
Giovanni Malagò rieletto alla guida del CONI per il quadriennio 2021-2024. Vice Presidenti Silvia Salis (vicario) e Claudia Giordani
- AL TENNIS CLUB BONACOSSA
Giovanni Malagò è stato confermato alla guida del CONI per il prossimo quadriennio. Malagò, in carica dal 19 febbraio 2013, è stato rieletto a larga maggioranza dal Consiglio Nazionale che si è riunito questa mattina a Milano, al Tennis Club Bonacossa, dove – 75 anni fa (precisamente il 27 luglio 1946) – Giulio Onesti venne eletto per la prima volta alla guida dell’Ente.
Il Presidente - nell'Assemblea presieduta dal membro onorario del CIO, Franco Carraro - ha ottenuto 55 voti (il 79,71% delle preferenze validamente espresse), superando gli sfidanti Renato Di Rocco, ex Presidente della Federciclismo, che ha incassato 13 voti (il 18,84%), e l’olimpionica del ciclismo, Antonella Bellutti, un voto (1,45%). (Foto Simone Ferraro
Malagò, 61 anni, è al suo terzo mandato alla guida del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Da oggi diventa il 3° Presidente più longevo nella storia del CONI, dopo Giulio Onesti e Gianni Petrucci. "Non mi risparmierò per ripagare chi mi ha espresso fiducia e anche chi ha votato gli sfidanti. In questo momento di particolare complessità voglio continuare a onorare un mondo che sento il mio e per il quale ho preso un impegno che ho dimostrato di rispettare. Per me non esiste un ruolo più bello di quello di Presidente del CONI. Siete la mia famiglia e mi troverete sempre dalla stessa parte".
LA DIRETTA
ore 10:11 Franco Carraro apre i lavori
ore 10:14 Elena Buffa Di Perrero, Presidente del Tennis Club Milano Alberto Bonacossa, saluta il consesso
ore 10:19 Viene designato il Segretario dell'Assemblea Elettiva: il notaio Arrigo Roveda
ore 10:20 Presenti 72 dei 74 aventi diritto al voto. Assenti, per motivi di salute, il Presidente della FIV, Francesco Ettorre, e il Presidente della FIDS, Enzo Resciniti
ore 10:21 Commissione scrutinio composta dai componenti del Collegio dei Revisori dei Conti: Alberto De Nigro, Gianfranco Tanzi e Antonio Santi
ore 10:26 Intervento di Antonella Bellutti
ore 10:37 Intervento di Giovanni Malagò
ore 10:50 Intervento di Renato Di Rocco
ore 11:06 Iniziano le procedure di votazione del Presidente: in base all'estrazione - effettuata da Manuela Di Centa - la prima a depositare la propria preferenza nell'urna sarà Anna Cappellini
ore 11:29 Concluse le votazioni: hanno espressa la loro preferenza 71 membri del Consiglio dei 72 presenti
ore 11:30 Inizia lo spoglio delle schede
ore 11:34 Giovanni Malagò rieletto Presidente del CONI con 55 preferenze. Tredici voti per Renato Di Rocco, uno per Antonella Bellutti (una scheda bianca e una nulla)
ore 11:48: Iniziano le operazioni di voto per l'elezione dei membri di Giunta Nazionale
ore 12:32 Eletti Antonella Del Core (37 voti) e Paolo Pizzo (21 voti) in quota atleti. 3 schede bianche, 10 nulle
ore 12:40 Eletta Emanuela Maccarani (55 voti) in quota tecnici. Non eletti Ana Butu (12 voti), Gilberto Pellegrino (2 voti), Manuela Benelli (1). 1 scheda bianca
ore 12:48 Eletto Sergio D'Antoni (46 voti) in rappresentanza dei Comitati Regionali. Non eletto Domenico Ignozza (26 voti). 1 scheda bianca
ore 12:55 Eletta Claudia Giordani (53 voti) in rappresentanza dei Delegati Provinciali. Non eletto Riccardo Viola (18 voti)
ore 13:02 Eletto Giovanni Gallo (48 voti) in rappresentanza degli Enti di Promozione Sportiva. Non eletto Bruno Molea (19 voti). 4 schede bianche
ore 13:19 Eletti in rappresentanza delle Federazioni Sportive Nazionali e delle Discipline Sportive Associate: Silvia Salis (Atletica) 46 voti, Norma Gimondi (Ciclismo) 38 voti, Giovanni Copioli (Motociclismo) 37 voti, Luciano Rossi (Tiro a Volo) 37 voti, Luciano Buonfiglio (Canoa) 36 voti, Gabriele Gravina (Calcio) 34 voti, Marco Di Paola (Sport Equestri) 33 voti. Non eletti Sabatino Aracu (Sport Rotellistici) 32 voti, Angelo Cito (Taekwondo) 22 voti, Giorgio Scarso (Scherma) 14 voti, Laura Lunetta (Danza Sportiva) 7 voti, Siro Zanella (Squash) 6 voti, Gianfranco Porqueddu (Twirling) 4 voti, Stanislao Rubinetti (Pallamano) 1 voto.
Di seguito il riepilogo degli eletti in Giunta Nazionale:
GIUNTA NAZIONALE
RAPPRESENTANTI FSN-DSA (7 posti, di cui al massimo 5 per Presidenti Federali): Silvia Salis (Atletica) 46 voti, Norma Gimondi (Ciclismo) 38 voti, Giovanni Copioli (Motociclismo) 37 voti, Luciano Rossi (Tiro a Volo) 37 voti, Luciano Buonfiglio (Canoa) 36 voti, Gabriele Gravina (Calcio) 34 voti, Marco Di Paola (Sport Equestri) 33 voti.
ATLETI (2 posti, con equa rappresentanza di genere): Antonella Del Core (Pallavolo) 37 voti, Paolo Pizzo (Scherma) 21 voti.
TECNICI (1 posto): Emanuela Maccarani (Ginnastica) 55 voti.
ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA (1 posto): Giovanni Gallo (Pgs) 48 voti.
RAPPRESENTANTE COMITATI REGIONALI (1 posto): Sergio D’Antoni 46 voti.
RAPPRESENTANTE DELEGATI PROVINCIALI (1 posto): Claudia Giordani 53 voti.
La Giunta, riunita al Bonacossa, ha quindi scelto come Vice Presidenti Silvia Salis (vicario) e Claudia Giordani e ha provveduto a confermare Carlo Mornati come Segretario Generale dell'Ente.
Malagò rieletto Presidente del CONI per il quadriennio 2021-2024
Qualificazioni Olimpiche di Canoa Velocità: Francesca Genzo centra il pass nel K1 200. Ai Giochi 241 azzurri
- TOKYO 2020
Sulle acque del bacino ungherese Maty-ér Regatta Course di Szeged Francesca Genzo ha sorpreso tutti. L’azzurra con un fantastico secondo posto nella finale del K1 200m ha qualificato la sua barca per i Giochi Olimpici di Tokyo 2002. Già in batteria la triestina aveva fatto un capolavoro chiudendo in volata con il tempo di 40.23, migliore prestazione di giornata sulla breve distanza al femminile.
E’ stata una prova benaugurante che in finale però non è riuscita ad eguagliare. Francesca ha chiuso i 200 metri in 43.11 dietro la britannica Deborah Kerr (42.23). Nulla di grave il secondo posto è sufficiente per centrare il pass olimpico. Peccato però perché questa sarà l'ultima apparizione a cinque cerchi dei 200 metri. La distanza, infatti, non sarà più presente dalle olimpiadi di Parigi 2024, poiché sostituita dall’inserimento nel programma olimpico dell’Extreme Slalom.
Occasione persa invece per i fratelli Nicolae e Sergiu Craciun che chiudono la gara del C2 1000 metri in quarta posizione con il tempo di 3.50.90. I due pass olimpici vanno a Spagna e Ungheria. Nella finale del K2 500 Irene Bellan e Matilde Rosa chiudono al settimo posto con il tempo di 1.52.87, mentre l'unico biglietto disponibile per Tokyo va alla Germania.
Nelle finali della mattina l’Italia non concretizza le chance di qualificazione. Nel C1 1000 metri Carlo Tacchini (Fiamme Oro) si ferma al terzo posto con il tempo di 4.05.60, appena dietro il romeno Costantin Diba, secondo in 4.05.50. L’unica carta olimpica in palio per questa disciplina va all’ucraino Pavlo Altukhov che ha dominato dall’inizio alla fine della gara con il tempo finale di 4.03.00.
Nulla di fatto anche per gli altri due atleti in gara nella mattina: Agata Fantini (Marina Militare) ha chiuso all’ottavo posto la finale in 2.00.86 che ha visto staccare il pass per Tokyo alla spagnola Isabel Contreras, prima in 1.56.15 e alla croata Annamaria Govorcinovic (1.56.70). Andrea Schera (Fiamme Gialle) si ferma al settimo posto in finale (3.46.78). I due pass a cinque cerchi vanno al belga Artuur Peters, primo in 3.40.33 e al francese Guillaume Burger (3.40.95).
L’ultima finestra di qualificazione per i Giochi, ma solamente per le barche singole, è in programma il 20 e 21 maggio a Barnaul, in Russia, dove l'Italia schiererà Carlo Tacchini nel C1 1000, Andrea Schera nel K1 1000 e Agata Fantini nel K1 500.
Gli azzurri qualificati per Tokyo 2020 salgono così 241 (124 uomini, 117 donne) in 24 discipline differenti con 45 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Vela (9 pass individuali per 6 equipaggi: Elena Berta e Bianca Caruso - 470, Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò - 470, Silvia Zennaro - Laser Radial, Ruggero Tita e Caterina Banti - Nacra 17, Mattia Camboni - RS:X, Marta Maggetti - RS:X);
- Tiro a volo (2 carte olimpiche - Trap 2 d - 4 pass individuali nello Skeet, 2 d e 2 u, Diana Bacosi, Chiara Cainero, Tammaro Cassandro e Gabriele Rossetti);
- Ginnastica ritmica (7 carte olimpiche d di cui 2 individuali);
- Tiro a Segno (5 carte olimpiche: 2 Carabina 3p u, Carabina 10 m u, 1 Pistola 25 m u, 1 Pistola 10 m u)
- Tiro con l'Arco (2 carte olimpiche: 1 u e 1 d)
- Nuoto di fondo (3 pass individuali: Gregorio Paltrinieri, Mario Sanzullo e Rachele Bruni 10 km)
- Tuffi (6 carte olimpiche: 2 piattaforma d, sincro d, trampolino sincro u)
- Nuoto (17 pass individuali e 13 carte olimpiche: Simona Quadarella - 1500 sl e 800 sl, Nicolò Martinenghi - 100 rana, Margherita Panziera - 200 dorso, Gregorio Paltrinieri - 1500 sl e 800 sl, Thomas Ceccon - 100 dorso, Benedetta Pilato - 100 rana, Sara Franceschi - 400 misti, Gabriele Detti - 400 sl, Marco De Tullio - 400 sl, Federico Burdisso - 200 farfalla, Martina Carraro - 100 rana, Federica Pellegrini - 200 sl, Alberto Razzetti - 200 misti, Martina Rita Caramignoli - 1500 sl, 4x100 sl u - componente già definito Alessandro Miressi-, 4x100 Mixed Medley 2 u e 2 d, 4x200 sl u - componente già definito Stefano Ballo-, 4x100 mista d - componente già definita Elena Di Liddo)
- Pallanuoto (carta olimpica per la squadra maschile, 13 unità)
- Softball (carta olimpica, 15 unità)
- Pallavolo (carte olimpiche per la squadra femminile e la squadra maschile -12 d, 12 u)
- Arrampicata Sportiva (3 pass individuali: Ludovico Fossali, Laura Rogora, Michael Piccolruaz)
- Canoa (4 carte olimpiche nella Velocità: K1 200 d, K1 200 u, K2 1000 u – 3 pass individuali nello Slalom: Marta Bertoncelli C1, Giovanni De Gennaro K1, Stefanie Horn - K1)
- Canottaggio (23 carte olimpiche: Due senza d, Doppio PL u, Quattro senza u, Quattro di coppia u, Due senza u, Doppio PL d, Quattro di Coppia d, Doppio d, Singolo u)
- Sport Equestri (Carta olimpica per la squadra di Completo: 2 u e 2 d, riserva compresa, carta olimpica nel salto ostacoli u)
- Pentathlon Moderno (pass per Elena Micheli)
- Lotta (2 carte olimpiche: stile libero 74 kg, stile libero 97 kg)
- Beach Volley (una coppia M)
- Ciclismo - su strada (9 carte olimpiche: 5 u e 4 d) - su pista (10 carte olimpiche 4u + 4d + 2 riserve)
- Atletica (24 carte olimpiche – Staffetta 4x100 d, Staffetta 4x400 u, Staffetta 4x400 d, Staffetta 4x100 u, Staffetta 4x400 mista)
- Ginnastica Artistica (4 carte olimpiche d e 2 pass individuali Ludovico Edalli - concorso generale - e Marco Lodadio – anelli)
- Taekwondo (2 carte olimpiche, -58 kg u e -80 kg u)
- Scherma (12 carte olimpiche u e 12 carte olimpiche d - fioretto maschile, fioretto femminile, spada maschile e femminile a squadre, sciabola maschile e femminile a squadre, riserve comprese)
- Karate (4 pass individuali - Kata: Viviana Bottaro, Mattia Busato - Kumite: Luigi Busà, -75 kg, Angelo Crescenzo, - 67 kg)
Paltrinieri è sempre d’oro. Primo agli Europei anche nella distanza olimpica 10 km
- NUOTO DI FONDO
Gregorio Paltrinieri ha fatto il bis. Ai Campionati Europei di Budapest l’olimpionico azzurro ha vinto ancora una volta la medaglia d’oro questa volta sulla distanza olimpica dei 10 km. Ieri si era imposto nella 5 km, oggi ha dimostrato la sua grande superiorità anche nelle acque libere imprimendo un ritmo impressionante nell’ultimo chilometro che ha reso impossibile ogni reazione da parte dei suoi diretti avversari.
Il fuoriclasse carpigiano ha concluso la gara in 1h51'30"6 davanti al francese Marc-Antoine Olivier distanziato di 11” (1:51:41.7) e al tedesco Florian Wellbrock (1:51:42.0), rispettivamente argento e bronzo.
L'Italia non aveva mai vinto la medaglia d'oro nella 10 chilometri agli europei. Finora i risultati più prestigiosi erano stati gli argenti di Massimiliano Parla a Madrid 2004 e Valerio Cleri al Balaton nel 2010 ed i bronzi di Luca Baldini a Berlino nel 2002 e Nicola Bolzonello a Piombino nel 2012.
"Mamma mia; che garona. Ho cercato di nuotare i primi due giri in totale risparmio perché ero stanchissimo; poi ho iniziato a salire con una progressione sempre più intensa - racconta Paltrinieri, giunto 16enne al centro federale di Ostia insieme a Gabriele Detti e diventato campione di tutto con il tecnico Stefano Morini prima di passare dal maggio 2020 col tecnico federale Fabrizio Antonelli - E' stata una gara bellissima; negli ultimi 100 metri vedevo le stelline. C'era tutti i più forti. Era un buon test e ho vinto con un margine di vantaggio davvero impressionante. Pensavo fossero più vicini a me, quindi ho tirato fino alla fine. Ho preferito attaccare prima rispetto a ieri ed è andata bene. Se mi avessero detto alla vigilia che avrei conquistato due medaglie avrei firmato col sangue - ribadisce l'atleta tesserato per Fiamme Oro e Coopernuoto - Sono arrivati due ori, manca la staffetta dove cercherò di dare il massimo. Sono strafelice. Questi risultati sono merito di tutto il gruppo di lavoro, dell'affiatamento che c'è. Il morale è altissimo e in piscina sarà durissima. Penso anche a tutto quello che manca per le Olimpiadi. Non c'è tanto tempo per curare i dettagli e le esperienze fatte qua sarano importantissime. L'Ungheria l'associo a Debrecen, dove ho vinto il primo titolo europeo della mia carriera nei 1500. L'Ungheria mi regala tante gioie e ne sono chiaramente legato",
"Gregorio aveva bisogno di certezze e queste due medaglie d'oro gliele hanno date - sottolinea Antonelli - Ha gestito la gara in maniera perfetta, sapendo che avrebbe pagato lo sforzo di ieri in termini di energia. Sono due medaglie prestigiose quanto piene di significato. Sappiamo che questo europeo è una tappa di passaggio verso le olimpiadi, seppur molto importante, ma anche che rappresenta primo confronto diretto tra i più forti dopo i mondiali. Adesso non bisogna abbassare la guardia; anzi, dovremo alzarla ancora di più. Ora gli nuoteranno addosso, lo aspetteranno al varco. Noi lavoreremo per farci trovare sempre pronti".
Sesto Mario Sanzullo (Fiamme Oro / CC Napoli) in 1h51'46"4. "Il sesto posto ad un Europeo di questo livello è un risultato molto soddisfacente. E' stata una tappa di passaggio verso il percorso di preparazione finalizzato alle Olimpiadi - sottolinea il ventottenne di Massa di Somma, allenato da Emanuele Sacchi, qualificato ai Giochi grazie al nono posto ai mondiali di Gwangju - Sto cercando di cogliere sempre l'aspetto positivo di ogni prestazione e imparare dalle esperienze. Sono soddisfatto di come sta procedendo il mio avvicinamento a Tokyo e sono convinto che sarò competitivo", conclude il napoletano al quarto europeo della carriera e miglior risultato di sempre sulla distanza.
Nono Domenico Acerenza (Fiamme Oro / CC Napoli) in 1h51'55"9. "E' stata una gara combattuta sin dai primi metri - dichiara il 26enne potentino allenato da Antonelli ed argento iridato nella staffetta di Gwangju dove giunse quinto nella 5 km individuale - Mi sono trovato imbottigliato tante volte. Ho provato ad uscirne senza riuscirci. Agli 8000 metri ho pensato pure di ritirarmi perché non ne avevo più. Ho ricevuto dei colpi anche scorretti. Perciò sono felice di aver portato a termine la prova".
foto di Andrea Staccioli / Inside - DBM.
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