'Futura' è il logo di Milano Cortina 2026
- GIOCHI OLIMPICI E PARALIMPICI
Elegante e leggero, nel segno della sostenibilità e dell’inclusione: è “Futura” l’emblema ufficiale delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. Il logo, che era stato presentato sul palco della finale di Sanremo insieme alla proposta alternativa ribattezzata “Dado”, per la prima volta nella storia dei Giochi è stato scelto attraverso una votazione popolare online. “Futura” ha trionfato raccogliendo circa il 75 per cento degli 870 mila voti giunti sul sito e sull’app di Milano Cortina 2026, da ben 169 Paesi.
L’emblema vincitore, insieme al logo delle Paralimpiadi, è stato svelato nel corso di una conferenza stampa digitale trasmessa in streaming dagli uffici della Fondazione di Milano Cortina 2026 a Milano e dal Salone d’Onore del CONI a Roma. L’evento, a cui ha presenziato il nuovo Sottosegretario allo Sport, Valentina Vezzali, è stato presieduto da Giovanni Malagò, Presidente del CONI e della Fondazione Milano Cortina 2026, Luca Pancalli, Presidente del Comitato Paralimpico Italiano, e Vincenzo Novari, Amministratore delegato del Comitato Organizzatore dei Giochi. Collegati in remoto, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Cortina, Gian Pietro Ghedina, l’assessore allo Sport di Milano, Roberta Guaineri, i presidenti delle province Autonome di Trento, Maurizio Fugatti, e di Bolzano, Arno Kompatscher.
Tratteggiato come un segno leggero su uno sfondo bianco, il numero 26 indica non solo la data di un grande appuntamento che l’Italia sta dando al Mondo nel segno dello Sport, ma anche l’anno delle prime Olimpiadi e Paralimpiadi interamente ispirate ai criteri dell’Agenda 2020 e della New Norm. Ovvero il complesso di valori e di norme con cui il movimento Olimpico ha messo al centro della progettazione e della realizzazione dei Giochi, la loro sostenibilità economica, ambientale e sociale, nonché il lascito di un patrimonio infrastrutturale e culturale per le generazioni future.
L’obiettivo di queste Olimpiadi e Paralimpiadi - un’occasione unica di sviluppo per il Paese dopo la dolorosa prova della pandemia - è accendere la passione degli italiani attraverso la diffusione dei valori dello sport. E, insieme, rinnovare la passione del Mondo nei confronti dell’Italia, dei suoi territori, delle sue eccellenze. Per farlo, il comitato organizzatore mira a coinvolgere le diverse generazioni e tutto il Paese, da subito. La presentazione degli Emblemi diventa dunque il primo, significativo passo di un’avventura collettiva che durerà cinque anni: l’affascinante viaggio verso i Giochi.
Con “Futura”, la Fondazione Milano Cortina 2026 e il CIO hanno voluto dare una forma emblematica agli elementi costitutivi a cui si ispirano i Giochi Invernali italiani (sostenibilità economica sociale e ambientale, inclusione e innovazione). Il video carico di emozioni in cui Deborah Compagnoni, leggenda del nostro sci alpino, tre volte campionessa Olimpica, svela il logo vincitore, pone l’accento sul tema delicato equilibrio del nostro pianeta sottolineando come ogni singolo piccolo gesto, da parte di ciascuno di noi, possa contribuire a preservarlo.
Durante la conferenza stampa, è stato presentato anche l’emblema Paralimpico di Milano Cortina, che di “Futura” costituisce l’evoluzione naturale, con il bianco che diventa multicolore, richiamando i tre colori (blu, rosso e verde) che connotano gli Agitos. Una simbologia potente che riprende il nucleo centrale del messaggio Paralimpico, incentrato sul rispetto delle differenze individuali e del principio di uguaglianza. “Futura” diventa così un segno trasparente che si riempie di tutti i colori dell’Aurora Boreale, fenomeno assai raro alle nostre latitudini, catturati nel cielo sopra Cortina. Un’immagine simbolica che rivela l’obiettivo di un mondo senza discriminazioni e barriere, unito sotto un unico cielo.
La Presidente della Commissione di Coordinamento del Cio per Milano Cortina 2026, Sari Essayah, si è congratulata per il nuovo emblema: “Influenzato dai temi dello sport, della solidarietà e della sostenibilità, il disegno moderno e dinamico di “Futura” riflette i valori fondamentali del Giochi Olimpici e Paralimpici invernali. La strategia di Milano Cortina 2026 punta a mettere la gente al centro dei Giochi, nella convinzione che tutti insieme siamo più forti. L’obiettivo è far innamorare l’Italia dei Giochi e il Mondo dell’Italia: siamo certi che questo sentimento mutuale crescerà nei prossimi cinque anni”.
Il Presidente del Comitato Internazionale Paralimpico, Andrew Parsons, si è unito alla soddisfazione: “Complimenti a Milano Cortina 2026 per aver creato un bellissimo emblema apposta per i Giochi Paralimpici, che hanno al cuore la diversità. L’uso dei colori degli Agitos lo rende davvero rappresentativo e accessibile a tutto il movimento Paralimpico. L’emblema riflette le bellezze naturali dell’Italia e l’impegno alla sostenibilità che è centrale in questi Giochi. Siamo convinti che i Giochi Paralimpici invernali italiani svolgeranno un ruolo vitale nel cambiamento delle attitudini globali nei confronti della disabilità e nel rafforzamento dell’agenda che deve portare all’inclusione delle persone con disabilità”.
"Sarà qualcosa non solo da sostenere ma anche da indossare e può fare anche da apripista come formato grafico in futuro", il plauso del presidente del Coni Giovanni Malagò, che a Palazzo H ha avuto l'onore di avere presente la neo Sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali in quella che è stata la sua prima uscita pubblica ufficiale dopo il question time davanti alle camere riunite: "Oggi è più di un'inaugurazione, questo è un momento storico: quello che ieri non c'era oggi è realtà", ha ammesso l'olimpionica, apprezzando il logo una volta svelato e sottolineando che 'Futura' "rappresenta in pieno lo stile italiano".
Malagò ha voluto quindi ricordare "il vecchio logo realizzato in house ci ha portato fortuna, così come siamo convinti che lo farà il logo che accompagnerà le Olimpiadi, simbolo di passione, capacità e tenacia". L'AD della Fondazione, Vincenzo Novari: "La vittoria è stata schiacciante, i due loghi rappresentano due modi diversi di rappresentare i Giochi e la montagna. C'è una storia e una narrazione che fa parte di quello che vogliamo fare in questi 5 anni, ed è coerente col restare meno invasivi possibili. Tutti parlano di sostenibilità ma non deve essere solo una parola ma un progetto, sostenibilità economica, ambientale e sociale. Il logo bianco è quello che esprime meglio questo concetto.Questo segno tracciato nella neve è anche quello che può svelarci tante cose, cosa c'è dietro questa finestra, una storia straordinaria a cui sarò bello lavorare".
Il Presidente del CIP, Luca Pancalli, ha voluto sottolineare che "saranno i più bei Giochi Olimpici della storia e nelle quali ci identificheremo tutti. Non parliamo della diversità di un logo ma della variazione. È bella la chiave narrativa, non essendo percepibile il bianco dagli atleti ipovedenti si è voluta rispettare la possibilità anche per loro di riconoscersi in un logo che li accompagnerà nella loro memoria". Entusiastici anche i commenti degli ospiti-protagonisti del dossier vincitore a Losanna nel giugno 2024.
A partire dal governatore della Lombardia Attilio Fontana: "Quella del 2026 sarà una tappa fondamentale in cui presenteremo la faccia rinnovata della Lombardia, del Veneto e di tutta l'Italia dopo questa situazione difficile". Per il Comune di Milano, l'assessore allo Sport Roberta Guaineri ha ricordato che "i valori legati allo sport verranno promossi non solo durante i Giochi ma anche in questi 5 anni. È questa l'eredità che vogliamo lasciare alla città", mentre il sindaco di Cortina Gian Pietro Ghedina ha concluso: "Cortina e il territorio del Veneto si stanno preparando alla grande, con un grande lavoro di sinergia e di squadra come quello che ha consentito di vincere la corsa per l'assegnazione dei Giochi".
Foto Mezzelani GMT Sport
Milano Cortina 2026, svelato il logo dei Giochi Olimpici e Paralimpici
Nicholas Mungai secondo a Tbilisi entra in zona qualificazione olimpica
- JUDO
Con il secondo posto conquistato a Tbilisi nel Grand Slam di Judo Nicholas Mungai nella categoria 90 kg ha raggiunto il sedicesimo posto della ranking list, ampiamente dentro l’ambita zona di qualificazione olimpica per Tokyo 2020.
Questo prestigioso ed importante risultato è giunto al termine di una splendida prova, nella quale l’azzurro ha scalato il tabellone di gara fino alla finale per l’oro grazie alle vittorie ottenute sull’inglese Jamal Petgrave, ippon con sankaku jime in 2’36”, sull’australiano Harrison Cassar, wazari con de ashi barai e ippon con seoi nage in 2’10”, sull’uzbeco Davlat Bobonov, wazari con tomoe nage dopo 29” di golden score e sul mongolo Altanbagana Gantulga, wazari con o uchi gari al 36esimo secondo di golden score.
Con lo svedese Marcus Nyman in finale non c’è stato nulla da fare. Dopo una protratta lotta sulle prese che ha portato il conto delle sanzioni a 2 per lo svedese ed uno per l’azzurro, un’azione a terra si è conclusa con l’immobilizzazione che non ha lasciato scampo al pur bravissimo Nicholas Mungai. Si è battuto bene anche il 24enne siciliano Lorenzo Rigano, nonostante sia rimasto sconfitto dal cinese Hebilige Bu per un sumi gaeshi, wazari, dopo 1’54” di golden score.
Coppa del Mondo: Italia ancora sul podio a Nuova Delhi, Iezzi-Grazini vincono nel Trap Mixed Team
- TIRO A VOLO
Italia ancora sul podio nella prova di Coppa del Mondo di tiro a volo di Nuova Delhi.
Ad affermarsi, nella specialità olimpica del Mixed Team del Trap, sono stati gli azzurri Alessia Iezzi e Valerio Grazini che si sono imposti nel medal match sulla coppia slovacca formata da Zuzana Rehak Stefecekova e Adrian Drobny (rispettivamente numero uno e 84 del ranking mondiale) con un ottimo 145/150 (72 punti la Iezzi e 73 Grazini) Terza, invece, la coppia della Turchia.
L’Italia Team aveva ipotecato proprio ieri la qualificazione per questa prova inserita nel programma olimpico di Tokyo 2020 grazie al primo posto nel ranking ottenuto da Mauro De Filippis, ranking che però si chiuderà ufficialmente il prossimo 6 giugno, al termine degli Europei di Osjiek, in Croazia. La rassegna continentale metterà in palio l’ultima carta olimpica a disposizione, ma nel caso in cui nessun azzurro dovesse brillare, subentrerebbe il ranking, nominale, e De Filippis avrebbe la certezza di volare ai Giochi. (foto FITAV)
Pattinaggio di figura, ai Mondiali l'Italia conquista un doppio pass olimpico nelle coppie di artistico
- PECHINO 2022
Sorrisi e soddisfazione per l’Italia del pattinaggio di figura al termine della seconda giornata dei Mondiali di Stoccolma. Sul ghiaccio svedese dell’Ericsson Globe Arena il movimento azzurro conquista infatti i primi due pass olimpici per Pechino 2022, grazie ai piazzamenti guadagnati dai due tandem azzurri. Sono i primi azzurri qualificati in vista della XIV edizione dei Giochi Olimpici Invernali.
Nicole Della Monica e Matteo Guarise (Fiamme Oro), undicesimi dopo il corto, hanno infatti oggi rimontato ben tre posizioni in classifica generale dopo un libero eccellente da 126.55 punti grazie a cui la coppia campione nazionale ha chiuso ottava a quota 186.50. Splendidi Nicole e Matteo, determinati e precisi nei sollevamenti e nei salti in parallelo e bravi a lottare anche sui lanciati: gli allievi di Cristina Mauri raccolgono così la terza top 8 consecutiva in una rassegna iridata dopo le incertezze del corto. L’altro tandem azzurro, quello formato da Rebecca Ghilardi e Filippo Ambrosini (IceLab), chiude invece in 17ª posizione, in discesa di due posti rispetto al corto. Per loro un libero non perfetto valutato 99.34 punti per un punteggio complessivo di 154.04.
Le liste dei candidati di atleti e tecnici per il Consiglio Nazionale Elettivo
- CONI
Alla scadenza del termine per le candidature degli Atleti e dei Tecnici in vista del completamento del Consiglio Nazionale Elettivo, hanno presentato ufficialmente la loro candidatura le seguenti persone:
ATLETI (9 posti)
Tatiana Andreoli (Tiro con l’Arco), Nicola Benedetti (Pentathlon), Anna Cappellini (Sport del Ghiaccio), Chiara Colantoni (Tennistavolo), Riccardo De Luca (Pentathlon), Sofia Della Vedova (Wushu-Kung Fu), Teresa Frassinetti (Nuoto), Alessandra Frezza (Pentathlon), Daniele Garozzo (Scherma), Giulia Imperio (Pesistica), Karin Knapp (Tennis), Cristina Lenardon (Handball), Paolo Lorenzi (Tennis), Alessandro Maestri (Baseball e Softball), Francesco Marrai (Vela), Raffaella Masciadri (Pallacanestro), Carlo Molfetta (Taekwondo), Daniele Molmenti (Canoa), Filippo Mondelli (Canottaggio), Elena Pantaleo (Kickboxing), Federico Pellegrino (Sport Invernali), Andrea Pucciarello (Pentathlon), Andrea Vittorio Vaccaro (Golf), Filippo Volandri (Tennis).
TECNICI (4 posti)
Giuliana Aor (Nuoto), Orazio Arancio (Rugby), Aleksandra Cotti (Nuoto), Isabella Dalbesio (Baseball e Softball), Michelangelo Dell’Edera (Tennis), Mario Follari (Wushu-Kung Fu), Francesco Giorgino (Tennis), Leandro Mativatyan Jayarajah (Cricket), Daniele Molmenti (Canoa), Kelum Asanka Perera (Cricket), Claudio Pica (Bowling), Giulia Quintavalle (Judo), Silvia Ravina (Pallavolo), Valentina Turisini (Tiro a Segno).
Le Assemblee Elettive per gli Atleti e per i Tecnici si svolgeranno martedì 13 aprile al Salone d’Onore del CONI al Foro Italico. L’Assemblea degli Atleti è convocata in prima convocazione alle ore 10.30 ed in seconda alle 11.00. L’Assemblea dei tecnici è convocata in prima convocazione alle 15.30 ed in seconda alle 16.
E’ importante ricordare che:
- Nelle Assemblee dei Rappresentanti degli Atleti, i 2/3 (6 su 9) dei posti disponibili devono essere riservati ad atleti provenienti da Federazioni Sportive Nazionali che gestiscono sport inclusi nel programma vigente dei Giochi Olimpici. Sei atleti appartenenti a Federazioni “olimpiche” risulteranno eletti a prescindere dal numero delle preferenze ottenute (pertanto, nella eventualità che un atleta appartenente ad una Federazione “olimpica” consegua meno preferenze del quarto proveniente da Federazione “non olimpica”, risulterà ugualmente eletto).
- Inoltre, in ottemperanza a quanto previsto dalla regola 2.8 della Carta Olimpica, risulteranno eletti al massimo 5 atleti/atlete su 9, ma non meno di 4 atleti/atlete su 9, al fine di assicurare equa rappresentanza di genere, a prescindere dal numero delle preferenze ottenute.
- Nelle Assemblee dei Rappresentanti dei Tecnici, i 2/3 (3 su 4) dei posti disponibili devono essere riservati a tecnici sportivi provenienti da Federazioni Sportive Nazionali che gestiscono sport inclusi nel programma vigente dei Giochi Olimpici. Tre tecnici appartenenti a Federazioni “olimpica” risulteranno eletti a prescindere dal numero delle preferenze ottenute (pertanto, nella eventualità che un tecnico appartenente ad una Federazione “olimpica” consegua meno preferenze del secondo proveniente da una Federazione “non olimpica”, risulterà ugualmente eletto).
- Inoltre, in ottemperanza a quanto previsto dalla regola 2.8 della Carta Olimpica, risulteranno eletti al massimo due Tecnici per ogni genere, al fine di assicurare equa rappresentanza di genere, a prescindere dal numero delle preferenze ottenute.
Le procedure elettorali sono disponibili sul sito del CONI al link
Malagò ha salutato l'insediamento del Consiglio FITRI guidato dal neo presidente Giubilei
- AL FORO ITALICO
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha salutato questa mattina l’insediamento del nuovo Consiglio federale della Federazione Italiana Triathlon, guidata dal neo Presidente Riccardo Giubilei. Presente anche il Segretario Generale e Capo della Preparazione Olimpica, Carlo Mornati.
Aprendo i lavori nel Salone d’Onore di Palazzo H, Malagò ha espresso la sua soddisfazione nel vedere la composizione del Consiglio che resterà in carica nel quadriennio 2021-2024: un Consiglio “giovane” e con la rappresentanza di genere garantita dalla riforma introdotta dal CONI.
Il Presidente ha ricordato inoltre come il CONI sia la "casa" di una Federazione Olimpica come la FITRI e ha sottolineato la sintonia nata sin da subito con il Presidente Giubilei, sperando che sia di buon auspicio per un quadriennio da vivere insieme e in cui si possano mettere a frutto tutte le potenzialità di questa Federazione.
Parte da Fukushima il tour della fiaccola olimpica: lungo viaggio in Giappone fino all'inizio dei Giochi
- TOKYO 2020
Stanotte inizierà il grande viaggio della fiaccola olimpica in vista dei Giochi Olimpici di Tokyo. Il tour durerà 4 mesi e attraverserà le 47 prefetture del Giappone. La staffetta partirà dal National Training Center J-Village di Fukushima, alle ore 9 locali (l'una di notte in Italia). A causa delle restrizioni COVID-19, non sarà consentita la presenza degli spettatori, ma l'evento sarà trasmesso in live streaming sul sito Web di Tokyo 2020.
Saranno le calciatrici della Nazionale giapponese di calcio femminile "Nadeshiko Japan" le tedofore che apriranno l'evento: le prime cinque prefetture che accoglieranno la fiaccola saranno Fukushima (25-27 marzo), Tochigi, (28-29 marzo), Gunma (30-31 marzo), Nagano (1-2 aprile) e Gifu (3-4 aprile). La torcia attraverserà il 98% del Giappone, prima di raggiungere la sua destinazione finale nello Stadio Olimpico di Tokyo il 23 luglio 2021, il giorno della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020.
Il claim alla base della staffetta della torcia olimpica di Tokyo 2020 è "Hope Lights Our Way", che unisce i giapponesi attorno a messaggi sul sostegno, l'accettazione e l'incoraggiamento a vicenda. La fiamma olimpica non solo simboleggerà l'alba di una nuova era diffondendo la speranza che illuminerà la nostra strada, ma servirà anche a diffondere la gioia e la passione dei giapponesi intorno al Movimento Olimpico mentre i Giochi si avvicinano. Il tour coinvolgerà circa 10.000 tedofori. (Foto Tokyo2020)
Campionati mondiali: undici Azzurri impegnati da mercoledì a Stoccolma
- PATTINAGGIO DI FIGURA
L’appuntamento più importante dalla stagione internazionale del pattinaggio di figura inizierà mercoledì 24 marzo quando all’Ericsson Globe Arena di Stoccolma, prenderanno il via i Campionati Mondiali. L’Italia è pronta a recitare un ruolo di primo piano. Undici i componenti di una squadra azzurra che presenta un mix perfetto di esperienza e nuove speranze.
Nell’individuale maschile saranno due i pattinatori tricolori a scendere sul ghiaccio: il tre volte campione nazionale Daniel Grassl (Fiamme Oro), all’esordio assoluto in una rassegna iridata senior, e Matteo Rizzo (Fiamme Azzurre), settimo nell’edizione 2019 per quello che è stato sino ad oggi il suo miglior piazzamento in carriera. Il meranese classe 2002 arriva forte delle splendide performance portate in pista nell’arco dell’intera stagione prima dello stop causa Covid mentre Rizzo, classe ’98, è pronto e fiducioso dopo l’ottimo successo nella Finale del Gran Premio Italia. La regina del circuito nazionale tricolore, Lara Naki Gutmann (Fiamme Oro), sarà invece la rappresentante azzurra al femminile, anche lei all’esordio in un Mondiale con i suoi 18 anni.
Ben più esperto il parco azzurro tra le coppie, a partire dalla danza dove Guignard-Fabbri (Fiamme Azzurre) proveranno a ritagliarsi una posizione importante in un Mondiale caratterizzato dall’assenza dei francesi Papadakis-Cizeron. Per Marco e Charlene, ottavi nel 2019, l’obiettivo e la possibilità concreta di migliorare quanto già di splendido fatto vedere sin qui nella loro carriera. Cercheranno invece di raggiungere la free dance Carolina Moscheni e Francesco Fioretti (IceLab), alla prima stagione insieme e comunque già capaci di portare programmi convincenti.
Tra le coppie di artistico Nicole Della Monica e Matteo Guarise (Fiamme Oro), alla settima partecipazione ai Mondiali, lotteranno per le posizioni di vertice mentre Ghilardi-Ambrosini (IceLab) mirano ad avvicinare più possibile la top ten. Per tutti, l’emozione di prendere parte all’evento che chiude la stagione preolimpica e, pur nella bolla, di vivere l’atmosfera di una grande manifestazione internazionale.
Questo il programma di gare:
Mercoledì 24 marzo
Ore 10.00: corto donne (diretta RaiSport dalle 12.40)
Ore 18.30: corto coppie di artistico (diretta RaiSport dalle 20.30)
Giovedì 25 marzo
Ore 11.30: corto uomini (diretta RaiSport dalle 13.00)
Ore 18.10: libero coppie di artistico (diretta RaiSport Web dalle 19.00)
Venerdì 26 marzo
Ore 10.52: rhthm dance (diretta RaiSport dalle 13.00)
Ore 18.00: libero donne (diretta RaiSport dalle 18.00)
Sabato 27 marzo
Ore 11.00: libero uomini (diretta RaiSport dalle 11.00)
Ore 17.00: free dance (diretta RaiSport Web dalle 12.40)
Coppa del Mondo, Moioli 2ª a Veysonnaz e nella classifica finale SBX. A March le Coppe di PSL e parallelo
- SNOWBOARD
Michela Moioli ha chiuso al secondo posto l'ultima tappa di Coppa del Mondo di snowboardcross disputata a Veysonnaz (Svizzera). L'azzurra ha chiuso la gara dietro a Eva Smakova: l'atleta della Repubblica Ceca, oltre alla gara, ha vinto anche la Coppa di specialità con 450 punti, sempre davanti all'olimpionica, seconda a 430. Nell'appuntamento odierno terzo posto per la britannica Charlotte Bankes.
Aaron March ha invece vinto il PSL a Berchtesghaden, conquistando la Coppa di parallelo e quella di PSL. Un doppio colpo storico, che arriva per March dopo una lunga carriera costellata da 15 podi e 3 vittorie in Coppa del mondo e dalla Coppa di PSL già conquistata nel 2017.
March prende così l’eredità del suo capitano di lungo corso, Roland Fischnaller, che proprio lo scorso anno aveva trionfato nella Coppa di parallelo e in quella di PGS.
Nella gara odierna, March ha battuto in finale l’austriaco Alexander Payer, mentre nella finalina, l’altro austriaco Arvid Auner ha regolato l’azzurro Edwin Coratti, che chiude al quarto posto. Mirko Felicetti è quinto, Roland Fischnaller ottavo a testimonianza di una Grande Italia nello snowboard alpino.
Nella classifica di parallelo, March chiude con 424 punti, contro i 339 dell’austriaco Andreas Promegger e i 333 del russo Dmitry Loginov. In quella di PSL, l’azzurro si impone con 258 punti contro i 191 di Loginov e i 187 di Karlagachev.
La gara femminile vede la vittoria della svizzera Julie Zogg, davanti alle tedesche Selina Joerg e Carolin Langenhorst. La migliore azzurra è Nadya Ochner 29/a.La Zogg si aggiudica la Coppa di PSL, mentre la Coppa di parallelo va alla tedesca Ramona Hofmeister.
CdM: Hofer ancora sul podio, è il terzo nelle ultime quattro gare
- BIATHLON
Lukas Hofer è salito ancora una volta sul podio. E’la terza volta nelle ultime quattro gare. Dopo la vittoria nella Sprint di ieri l’azzurro, giunto al suo decimo podio in carriera, ha chiuso la pursuit di Oetersund al terzo posto. Tutto si è giocato all’ultimo poligono, con vento altalenante. Si è presentato per primo Johannes Boe, con grande vantaggio rispetto a Hofer e Laegreid. Ma Boe è lento e ne sbaglia tre, Hofer ne sbaglia uno solo e si gioca la seconda vittoria consecutiva, mentre Laegreid trova uno zero fantastico e va a vincere con il tempo di 32’40″5 e due errori al tiro. Hofer e Boe sono stati appaiati per gli altri due posti sul podio, ma il norvegese è risultato più veloce ed è in corsa per la Coppa generale.
L’azzurro non è riuscito a tenerlo e finisce con Boe, secondo a 22″6, e 3 errori, dal compagno di squadra che vince la coppa di specialità, e con Hofer terzo a 32″4 con 4 errori. Sarà lotta all’ultimo sangue tra Boe e Laegreid per la vittoria della Coppa del mondo nella mass start di domenica: i due sono divisi da 4 punti e ci sono gli scarti da effettuare. Mentre Hofer è ottavo con 751 punti, e chiude la classifica della pursuit al decimo posto con 209 punti.
“Essere ancora competitivo dopo quasi 400 km sugli sci solamente di gare mi rende orgoglioso – ha dichiarato il carabiniere altoatesino -, direi che basta e avanza chiudere in questa maniera. Sono riuscito a tenere una forma stabile per l’intera stagione, peccato per il malanno alla vigilia dei Mondiali di Pokljuka che mi ha un po’ debilitato, però fa parte del gioco. Ho portato avanti il mio piano, guardiamo ancora cosa viene fuori domenica nella mass start, poi torneremo a casa per goderci un po’ di meritato riposo”.
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