I 15 azzurri per i mondiali di sci alpino. Moelgg il veterano dal 2005 sempre presente
- CORTINA 2021
La Federazione Italiana Sport Invernali ha diramato l’elenco dei 15 azzurri convocati per i Campionati del mondo di Sci Alpino che da lunedì 8, fino a domenica 21 febbraio, si disputeranno a Cortina d’Ampezzo. Questo l’elenco degli atleti:
1. Giovanni Borsotti – Carabinieri (18-12-1990)
Ha all’attivo due partecipazioni ai Campionati del mondo: nel 2011 fu 28/o in gigante a Garmisch e nel 2015 fu 24/o a Vail, sempre in gigante.
2. Emanuele Buzzi – Carabinieri (27-10-1994, Sappada)
Ha partecipato all’edizione 2017 del Mondiale di St. Moritz dove fu 23/o in superG.
3. Mattia Casse – Fiamme Oro (19-02-1990, Bergamo)
Due partecipazioni ai Mondiali: nel 2017, a St. Moritz, fu 19/o in superG, 22/o in discesa e non terminò la combinata alpina; nel 2019, ad Are, fu 8/o in superG, 17/o in discesa e 27/o in combinata alpina.
4. Luca De Aliprandini – Fiamme Gialle (01-09-1990, Ville d’Anaunia)
Ha preso parte al Mondiale di Are classificandosi 20/o nel gigante.
5. Filippo Della Vite – Fiamme Oro (04-10-2001, Ponteranica)
Debuttante
6. Giovanni Franzoni – Fiamme Gialle (30-03-2001, Manerba del Garda)
Debuttante
7. Stefano Gross – Fiamme Gialle (04-09-1986, Pozza di Fassa)
Sono cinque le edizioni iridate a cui a partecipato: la prima nel 2011 quando fu 22/o in slalom; nel 2013, a Schladming, fu 11/o in slalom; nel 2015, a Vail, non terminò lo slalom; nel 2017, a St. Moritz, fu 9/o in slalom; nel 2019, ad Are, fu 10/o in slalom.
8. Christof Innerhofer – Fiamme Gialle (17-12-1984, Gais)
Sei edizioni dei Mondiali sono già nel suo palmarès. Nel 2007, ad Are, fu 38/o in discesa e non terminò la supercombinata. Nel 2009 a Val d’Isère fu 4/o in superG, 10/o in discesa e 15/o in supercombinata. Nel 2011 vinse 3 medaglie a Garmisch: oro in superG, argento in supercombinata e bronzo in discesa. nel 2013, a Schladming, fu 7/o in superG, 14/o in discesa e non terminò la supercombinata. nel 2015, a Vail, fu 18/o in superG, 24/o in discesa e 18/o nella combinata alpina. Nel 2019, ad Are, fu 4/o in superG, 11/o in discesa e non terminò la combinata alpina.
9. Matteo Marsaglia – Esercito (05-10-1985, Cesana Torinese)
Quattro partecipazioni all’attivo. Nel 2001, a Garmisch, fu 15/o in superG; nel 2013, a Schladming, fu 11/o in superG e 28/o in supercombinata; a Vail, nel 2015, fu 14/o in superG, 28/o in discesa e 32/o in combinata alpina; ad Are, nel 2019, fu 43/o in superG e 13/o in discesa.
10. Manfred Moelgg – Fiamme Gialle (03-06-1982, Marebbe)
Dal 2005 ha partecipato a tutte le otto edizioni iridate. A Bormio, al debutto, fu 13/o in gigante e non terminò lo slalom; Ad Are 2007 vinse la medaglia d’argento in slalom e fu 19/o in gigante; nel 2009, in Val d’Isère, fu 12/o in gigante e non terminò lo slalom; nel 2011, a Garmisch, vinse il bronzo nello slalom e fu 17/o in gigante; a Schladming, nel 2013, fu medaglia di bronzo in gigante e non terminò lo slalom; nel 2015, a Vail, fu 11/o in slalom; a St. Moritz, nel 2017, fu 20/o nel gigante e 14/o nello slalom; ad Are, nel 2019, fu 18/o nello slalom e non terminò il gigante.
11. Dominik Paris – Carabinieri (14-04-1989, Val d’Ultimo)
Vanta cinque partecipazioni ai Mondiali: nel 2011, a Garmisch, fu 20/o in discesa e non terminò la supercombinata; a Schladming 2013 vinse la medaglia d’argento in discesa e fu 9/o in supercombinata; a Vail 2015 fu 14/o in superG, 23/o in discesa e 10/o in combinata alpina; a St. Moritz 2017 fu 9/o in superG, 13/o in discesa e 4/o in combinata alpina; ad Are 2019 vinse il titolo del superG (campione in carica), fu 6/o in discesa e 9/o in combinata alpina.
12. Giuliano Razzoli – Esercito (18-12-1984, Villa Minozzo)
Sei edizioni dei Mondiali già nel palmarès: Val d’isère 2009 non terminò lo slalom, Garmisch 2011 non terminò lo slalom, Schladming 2013 non terminò lo slalom, vail 2015 non terminò lo slalom, St. Moritz 2017 fu 22/o in slalom e 5/o nel parallelo a squadre, Are 2019 fu 22/o in slalom.
13. Florian Schieder – Carabinieri (26-12-1995, Castelrotto)
Debuttante
14. Riccardo Tonetti – Fiamme Gialle (14-05-1989, Bolzano)
Ha preso parte al Mondiale di St. Moritz 2017 quando fu 5/o nel parallelo a squadre, 10/o in gigante e 23/o nella combinata alpina. Ad Are 2019 fu 4/o in combinata alpina e non terminò il gigante.
15. Alex Vinatzer – Fiamme Gialle (22-09-1999, Selva di Val Gardena)
Nel Mondiale di Are del 2019 vinse la medaglia di bronzo nel parallelo a squadre e fu 19/o nello slalom.
Coppa del Mondo: Paris strepitoso vince la discesa a Garmisch
- SCI ALPINO
E’ tornato più forte di prima. Dominik Paris, che lo scorso anno aveva subito un grave infortunio a ginocchio destro, ha vinto la sua prima discesa in questa stagione di Coppa del mondo. Sulla pista di Garmisch (Ger) l’azzurro ha dominato la gara chiudendo al primo posto in 1’33”81.
Dopo il terzo posto ottenuto nella discesa di Kitzbuehel lo scorso 22 gennaio Dominik questa volta non ha avuto la minima esitazione lasciandosi alle spalle nella classifica finale lo svizzero Beat Feuz (+0.37) e l’austriaco Matthis Mayer (+0.40). Bene anche Christof Innerhofer che ha chiuso al quinto posto (+0.72).
Le qualificazioni olimpiche del triathlon non riprenderanno prima del 1° maggio
- TOKYO 2020
L'Executive Board della World Triathlon, in una riunione avvenuta ieri in teleconferenza, ha affrontato il tema legato alle qualificazioni olimpiche e paralimpiche.
Dopo aver consultato gli atleti, gli allenatori, i comitati medici e tecnici, il Consiglio ha deciso che le qualificazioni olimpiche e paralimpiche non riprenderanno prima del 1° maggio e la decisione finale in merito sarà presa il 18 marzo.
Le classifiche erano state congelate lo scorso marzo, con gli eventi che si sono svolti alla fine della stagione 2020 che non hanno determinato variazioni né per la classifica olimpica né per quella paralimpica.
L'Executive Board ha rivisto il calendario previsto per la stagione 2021, con le World Triathlon Championship Series e le World Triathlon World Cup che riprenderanno anche dopo il 1 ° maggio. La World Triathlon Cup Miyazaki, prevista per il 20 marzo, è stata annullata dalla Japanese Triathlon Union e dal comitato organizzatore locale, a causa delle attuali restrizioni di viaggio nel Paese. (Foto FITRI)
Svelata la Torcia di Beijing 2022, Bach invita il mondo in Cina. Malagò: ci vediamo a Pechino
- UN ANNO AI GIOCHI
Ad un anno dai Giochi Olimpici Invernali di Pechino 2022 è stata svelata la Fiaccola Olimpica che illuminerà l’edizione asiatica. La torcia è stata presentata durante un evento organizzato ad un anno dall'inizio delle Olimpiadi che si terranno in Cina dal 4 al 20 febbraio 2022. Essa rappresenta un nastro rosso interno che si intreccia con uno d’argento sul bordo esterno. Gli ideatori hanno spiegato che essa identifica metaforicamente il fuoco e il ghiaccio e porterà “luce e calore sul palcoscenico degli sport invernali”.
In occasione della ricorrenza, il Presidente del Cio Thomas Bach, in un video registrato all’Olympic House di Losanna, ha invitato formalmente i Comitati Olimpici Nazionali del mondo e i loro atleti degli sport invernali a partecipare ai Giochi cinesi. Bach ha simbolicamente firmato e inoltrato l’invito a otto NOC, compresi il Comitato Olimpico Cinese e il CONI, in quanto Comitato che ospiterà i Giochi con Milano Cortina 2026. Gli altri sei NOC erano il Comitato Olimpico Ellenico, che si trova nel paese in cui hanno avuto origine i Giochi Olimpici e i NOC delle future città ospitanti dei Giochi Olimpici: il Comitato Olimpico Giapponese per Tokyo 2020; il Comitato Olimpico Francese per Parigi 2024; il Comitato Olimpico degli Stati Uniti per LA28 così come il Comitato Olimpico Australiano e il Comitato Olimpico Nigeriano, che hanno inviato le delegazioni più numerose, rispettivamente dall'Oceania e dall'Africa, agli ultimi Giochi Olimpici Invernali. Tutti gli otto NOC hanno accettato l'invito tramite un videomessaggio. “A nome del Comitato Olimpico Nazionale Italiano - le parole del Presidente Malagò - ringrazio il CIO per questo invito che siamo felici di accettare. Ci vediamo a Pechino”.
“Tra un anno, Pechino scriverà la storia diventando la prima città in assoluto ad aver ospitato sia l’edizione estiva sia quella invernale – ha sottolineato Bach -. Questi giochi uniranno il popolo cinese al mondo. Avendo visto come la Cina sta superando la pandemia da coronavirus, siamo molto fiduciosi che garantiranno Giochi Olimpici sicuri e protetti in piena collaborazione con il CIO. Ogni volta che ho visitato la Cina, sono rimasto così colpito dall'entusiasmo e dal supporto per i Giochi Olimpici Invernali di Pechino 2022. Per questo, possiamo già affermare con grande fiducia: la Cina è pronta”.
Da oggi fino a sabato 20 febbraio, l’Olympic Channel presenterà una selezione dei momenti più belli e delle esibizioni più suggestive delle leggende dello sport che hanno segnato la storia dei Giochi Olimpici Invernali. A rappresentare l’Italia ci sarà la campionessa olimpica dello short track, Arianna Fontana.
Nel 2022 i migliori atleti si ritroveranno in Cina per misurarsi e vincere le 109 medaglie d'oro in palio. Le competizioni si svolgeranno in tre diversi cluster: uno a Pechino, uno a Yanqing a nord-ovest della capitale e uno a Zhangjiakou, a circa 200 km da Pechino ma raggiungibile in un'ora con il treno ad alta velocità.
Saranno 15 le discipline in programma per sette sport: biathlon, bob e skeleton, curling, hockey su ghiaccio, slittino, pattinaggio (con il pattinaggio artistico, lo short track e il pattinaggio di velocità) e sci (alpino, fondo, freestyle, combinata nordica, salto con gli sci e snowboard).
Rispetto a PyeongChang 2018 ci saranno 7 medaglie d’oro in più da assegnare nei nuovi eventi previsti per il bob, lo short track, lo sci freestyle, il salto con gli sci e lo snowboard. Tra le novità il monobob femminile che entra nel programma olimpico a livello senior dopo il suo successo ai Giochi olimpici giovanili invernali di Lillehammer 2016 e Losanna 2020. Debuttano, inoltre, lo sci freestyle maschile e femminile, il big air freestyle maschile e femminile, l’ariales freestyle a squadre miste, il salto con gli sci a squadre miste, la staffetta a squadre miste di snowboard cross e la staffetta mista short track.
Le Olimpiadi di Pechino saranno i Giochi invernali che più si avvicineranno alla parità di genere nella storia delle Olimpiadi, con la quota femminile che passerà dal 41% visto a PyeongChang a oltre il 45%.
"Giochi sicuri e protetti", pubblicato il primo playbook con le norme anti Covid
- TOKYO 2020
Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO), il Comitato Paralimpico Internazionale (IPC) e il Comitato Organizzatore di Tokyo 2020 (Tokyo 2020) hanno pubblicato oggi la prima edizione del Playbook, un vademecum pensato in vista dei Giochi giapponesi che definisce le linee di comportamento da seguire da tutti gli stakeholder coinvolti per garantire la sicurezza ai Giochi Olimpici e Paralimpici al tempo del Covid-19.
La serie di Playbook fornisce una cornice di principi base che ogni gruppo di stakeholder dovrà rispettare prima di partire per il Giappone, quando entrerà in Giappone, durante i Giochi e quando lascerà il Paese. I Playbook forniranno, inoltre, indicazioni e stabiliranno dei parametri che consentiranno a tutti i soggetti coinvolti di proseguire nel lavoro di pianificazione dei Giochi.
Un'anteprima del Playbook dedicato agli atleti è già stata fornita lunedì nel corso di una call con il Global Network delle commissioni atleti.
Il primo volume di questa serie di Playbook è, per ragioni logistiche, rivolto alle Federazioni Internazionali e ai Technical Officials. Nei prossimi giorni verranno pubblicati i playbook per gli atleti, i media e le tv. Ad accompagnare la pubblicazione di ogni Playbook ci sarà inoltre una serie di briefing del CIO, IPC e Tokyo 2020 con le parti interessate.
Questi manuali rappresentano la fonte di informazione ufficiale per le parti interessate ai Giochi Olimpici e Paralimpici e le prime versioni verranno aggiornate con maggiori dettagli nei prossimi mesi, man mano che la situazione globale relativa al COVID-19 diventerà più chiara.
I Playbook sono alla base del piano ideato per garantire la sicurezza di tutti i partecipanti ai Giochi Olimpici e Paralimpici e della popolazione giapponese. Essi sono stati sviluppati congiuntamente da Tokyo 2020, dal CIO e dall'IPC e si basano sull'ampio lavoro della Task Force All Partners, che comprende anche l'Organizzazione mondiale della sanità, il governo giapponese, il governo metropolitano di Tokyo, esperti indipendenti e organizzazioni di tutto il mondo, recependo il rapporto provvisorio pubblicato dal Three-Party Council lo scorso dicembre. Inoltre, raccolgono le esperienze e le misure di successo attuate in altri settori, incluse quelle maturate nella ripresa con successo di migliaia di eventi sportivi internazionali in tutto il mondo. Ogni gruppo di stakeholder dovrà seguire linee guida specifiche adattate alle proprie esigenze operative individuali. In questa prima edizione, le parti interessate troveranno molte delle contromisure sanitarie chiave standard e comunemente accettate in tutto il mondo relative all'igiene personale, ai test e alla tracciabilità.
I Playbook simulano anche un viaggio tipo per ogni gruppo di stakeholder che inizia con le misure da adottare 14 giorni prima dell'arrivo in Giappone, i test da effettuare prima della partenza e quelli all'arrivo nel paese, e l'uso di applicazioni per smartphone per segnalare lo stato di salute e favorire il tracciamento dei contatti durante i Giochi. Saranno inoltre messe in atto misure per identificare, isolare e trattare potenziali casi positivi.
Nel Playbook degli atleti e degli officials, ad esempio, questo gruppo di stakeholder avrà inoltre specifiche informazioni sul periodo trascorso nel Villaggio Olimpico e Paralimpico, all’interno del quale saranno sottoposti a severe misure di controllo per garantire la loro sicurezza. Tra le misure ideate c’è la limitazione del tempo di permanenza degli atleti e del personale di supporto nel Villaggio, restrizioni alla socializzazione al di fuori del Villaggio e sui loro spostamenti tra le sedi ufficiali dei Giochi e un sistema di screening COVID-19 dedicato.
Le misure delineate nella prima versione dei Playbook verranno gradualmente implementate nelle prossime settimane, man mano che le circostanze cambiano e successive decisioni verranno prese. Ulteriori aggiornamenti ai Playbook sono previsti entro aprile e giugno e forniranno maggiori dettagli che consentiranno alle persone di passare alla fase successiva della pianificazione.
Parlando della pubblicazione dei Playbook, il direttore esecutivo dei Giochi Olimpici del CIO Christophe Dubi ha dichiarato: “La salute e la sicurezza di tutti ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020 sono la nostra massima priorità. Ognuno di noi ha la sua parte da svolgere. Ecco perché questi Playbook sono stati ideati, fornendo con le regole che renderanno ognuno di noi un valido, sicuro e attivo collaboratore dei Giochi. Sappiamo che questi Giochi Olimpici saranno diversi. Per tutti i partecipanti ci saranno alcune condizioni e vincoli che richiederanno flessibilità e comprensione. Stiamo fornendo le indicazioni principali in questa fase, ma naturalmente non abbiamo ancora tutti i dettagli finali; un aggiornamento verrà pubblicato in primavera e potrebbe cambiare, se necessario, a ridosso dei Giochi. Ci assicureremo che tutte le informazioni necessarie siano condivise il più rapidamente possibile per assicurarci di essere completamente preparati a proteggere tutti coloro che arrivano e restano in Giappone durante il periodo dei Giochi". Ha continuato: “Se ci impegniamo a rispettare i Playbook, insieme saremo più forti. I Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020 saranno ricordati come un momento storico per l'umanità, per il Movimento Olimpico e tutti coloro che contribuiscono al loro successo".
Craig Spence, Chief Brand and Communications Officer del Comitato Paralimpico Internazionale, ha dichiarato: "Per garantire dei Giochi sicuri e di successo, ogni singolo stakeholder coinvolto o che partecipa ai Giochi ha un ruolo chiave da svolgere. Al centro di questo ci sono i Playbook che formano parte integrante di un nuovo e robusto piano generale sviluppato negli ultimi 12 mesi per proteggere tutti gli stakeholder dei Giochi e, soprattutto, la popolazione giapponese. Dal rinvio di marzo 2020 sappiamo molto di più sul COVID-19, e le migliaia di eventi sportivi internazionali che si sono svolti in sicurezza nell'ultimo anno ci hanno fornito preziose esperienze. La combinazione di queste nuove concoscenze con il know-how esistente ci ha permesso di sviluppare questi Playbook, che verranno aggiornati con maggiore dettaglio prima dei Giochi".
Nakamura Hidemasa, Games Delivery Officer di Tokyo 2020, ha commentato: “La pandemia da COVID-19 ha avuto un impatto sulla vita quotidiana delle persone in tutto il mondo e i Giochi Olimpici e Paralimpici devono adattarsi di conseguenza. La sicurezza e la protezione sono diventate la massima priorità di tutti e i Giochi di questa estate non saranno diversi. Di conseguenza, Tokyo 2020, il CIO e l'IPC hanno pubblicato congiuntamente Playbook dedicati a ogni stakeholder, delineando le regole che devono essere seguite da tutti i partecipanti ai Giochi. I Playbook sono stati creati dal punto di vista dei partecipanti stessi, sulla base delle conclusioni della riunione di coordinamento per le contromisure COVID-19 che si è tenuta lo scorso dicembre. Includono non solo le misure specifiche che devono essere prese, ma anche le regole dettagliate che devono essere osservate e la nomina di una specifica persona per supervisionare le contromisure COVID-19 in ciascun gruppo di stakeholder. Lo scopo di questa prima edizione è quello di comunicare "ciò che sappiamo in questo momento" a un gran numero di persone in un modo facile da capire. I Playbook verranno aggiornati questa primavera man mano che la situazione cambierà.
“Attraverso un'attenta comunicazione vorremmo garantire che tutti coloro che sono coinvolti nei Giochi in tutto il mondo siano consapevoli dei nostri piani. Ci auguriamo in tal modo di assicurare la loro sicurezza se ognuno di loro segue le regole. Ci auguriamo che la vita possa tornare alla normalità il prima possibile, nel frattempo, continueremo i nostri preparativi per garantire che i Giochi siano sicuri e protetti”.
Sorteggiati i gironi dei tornei olimpici di pallacanestro. L'Italia aspetta la qualificazione di Belgrado
- TOKYO 2020
Nella Patrick Baumann House di Mies (Svizzera) si sono svolti i sorteggi per la composizione dei gironi dei Tornei Olimpici maschile e femminile di pallacanestro per Tokyo 2020, in programma dal 25 luglio all'8 agosto. Rispetto alle passate edizioni dei Giochi Olimpici, la formula prevede una divisione delle 12 squadre partecipanti dei tornei maschile e femminile in tre Gironi da quattro squadre. Alla fase ad eliminazione diretta (dai Quarti di finale) approderanno le prime due classificate di ciascun girone più le due migliori terze classificate.
Nelle urne del torneo maschile, oltre alle 7 squadre già qualificate in base al loro piazzamento per Continente al Mondiale 2019 (Nigeria, Argentina, USA, Iran, Francia, Spagna e Australia) e al Giappone come Paese Ospitante, sono state inserite le vincitrici dei quattro tornei preolimpici, che si disputeranno dal 29 giugno al 4 luglio 2021.
La vincitrice del Preolimpico di Belgrado, nel quale partecipa l'Italia, è stata sorteggiata nel Girone B insieme all'Australia, alla vincitrice del Preolimpico di Spalato e alla Nigeria. Nel Girone A Iran, Francia, gli Stati Uniti campioni in carica e la vincitrice del Preolimpico di Victoria. Nel Girone C Argentina, vicecampione in carica, Giappone, la Spagna terza classificata a Rio 2016 e la vincitrice del Preolimpico di Kaunas.
I Gironi del Torneo maschile di Tokyo 2020 (25 luglio - 7 agosto 2021)
Girone A
Iran
Francia
USA
Vincitrice OQT Victoria (Canada)
Girone B
Australia
Vincitrice OQT Spalato (Croazia)
Vincitrice OQT Belgrado (Serbia)
Nigeria
Girone C
Argentina
Giappone
Spagna
Vincitrice OQT Kaunas (Lituania)
I Tornei Preolimpici maschili (29 giugno - 4 luglio 2021)
Belgrado (Serbia)
Girone A
Rep. Dominicana
Nuova Zelanda
Serbia
Girone B
Portorico
ITALIA
Senegal
Victoria (Canada)
Girone A
Grecia
Cina
Canada
Girone B
Uruguay
Rep. Ceca
Turchia
Spalato (Croazia)
Girone A
Germania
Russia
Messico
Girone B
Tunisia
Croazia
Brasile
Kaunas (Lituania)
Girone A
Lituania
Corea del Sud
Venezuela
Girone B
Polonia
Slovenia
Angola
I Gironi del Torneo femminile di Tokyo 2020 (26 luglio - 8 agosto 2021)
Girone A
Corea del Sud
Serbia
Canada
Spagna
Girone B
Nigeria
Giappone
Francia
USA
Girone C
Australia
Portorico
Cina
Belgio
Ufficializzate le nove convocate azzurre per i Mondiali di Cortina
- SCI ALPINO
Il Presidente della FISI, Flavio Roda, con un'apposita delibera ha comunicato le nove atlete convocate per i Campionati Mondiali di Sci Alpino di Cortina d'Ampezzo, che si svolgeranno dal 7 al 21 febbraio 2021.
1. BASSINO Marta (27-02/1996, di Borgo San Dalmazzo (Cn) - Esercito)
Tre presenze ai Campionati del mondo: nel 2015 a Vail partecipa al gigante ma esce nella seconda manche. Nel 2017 a St. Moritz, partecipa al gigante e si classifica all'11/o posto, ed è 17/a nella combinata alpina. Ai Mondiali di Are del 2019 si classifica al 13/o posto sia nel gigante che nella combinata alpina.
2. BRIGNONE Federica (14-07-1990, di La Salle (Ao) - Carabinieri, nella foto ANSA)
Quattro Mondiali già all'attivo: debutto brillante a Garmisch nel 2011 dove vince la medaglia d'argento in gigante, mentre esce nella prima manche dello slalom. Ai Mondiali di Vail esce nella prima manche del gigante ed è 19/a nello slalom. Nel 2017 a St. Moritz è 4/a nel gigante, 7/a in combinata alpina, 8/a in superG e 24/a in slalom. Ad Are, nel 2019 è 5/a in gigante, 6/a in slalom e 10/a in superG.
3. CURTONI Elena (03-02-1001, di Cosio Valtellino (So) - Esercito)
Anche per lei quattro edizioni all'attivo: Nel 2011 a Garmisch-Partenkirchen è 6/a in superG e 16/a in supercombinata. Nel 2013, a Schladming, è 13/a in supercombinata e 18/a in superG. Nel 2015, a Vail, non termina la combinata ed è 10/a in superG. A St. Moritz 2017 esce nella combinata ad è 5/a in superG.
4. CURTONI Irene (11-08-1985, di Cosio Valtellino (So) - Esercito)
Ha partecipato a cinque rassegne iridate: la prima nel 2009, in Val d'Isère, dove uscì nello slalom, quindi Garmisch 2011 quando si piazzò all'11/o posto nello slalom e al 27/o nel gigante. Nel 2013 uscì nello slalom e fu 14/a nel gigante. A St. Moritz 2017 fu 5/a nel parallelo a squadre ed uscì nello slalom. Nel 2019 non terminò lo slalom ma conquistò una storica medaglia di bronzo nel parallelo a squadre.
5. DELAGO Nadia (12-11-1997, di Selva di Val Gardena (Bz) - Fiamme Oro)
Debuttante
6. DELLA MEA Lara (10-01-1999, di Tarvisio (Ud) - Esercito)
Ha partecipato al Mondiale di Are nel 2019 dove ha vinto (in squadra con Irene Curtoni) la medaglia di bronzo nel parallelo a squadre ed è uscita nello slalom.
7. MARSAGLIA Francesca (27-01-1990, di Cesana Torinese (To) - Esercito)
Quattro edizioni all'attivo: il debutto a Garmisch nel 2011 con l'uscita in supercombinata, poi Vail 2015 dove fu 8/a in combinata alpina e 18/a in superG. A St. Moritz fu 17/a nel superG, ad Are 2019 fu 7/a in superG, 29/a in discesa e non terminò il gigante.
8. PETERLINI Martina (24-10-1997, di Rovereto (Tn) - Fiamme Oro)
Debuttante
9. PIROVANO Laura (20-11-1997, di Spiazzo (Tn) - Fiamme Gialle)
Debuttante
Qualificazione Euro 2023 Under 21, sorteggiati i gironi. Italia nel gruppo F: primo esame per Parigi 2024
- CALCIO
Si è svolto questa mattina a Nyon il sorteggio dei gironi di qualificazione al Campionato Europeo Under 21 di calcio del 2023. L’Italia, testa di serie al sorteggio, è stata inserita nel Gruppo F e dovrà vedersela con i pari età di Svezia, Repubblica d’Irlanda, Bosnia Erzegovina, Montenegro e Lussemburgo.
Le vincenti dei 9 gruppi e la seconda migliore classificata si qualificheranno per la fase finale, che sarà ospitata nell’estate del 2023 da Georgia e Romania, mentre le altre 8 seconde si giocheranno nei play off i restanti 4 pass per l’Europeo. Le qualificazioni si disputeranno da marzo 2021 a giugno 2022, con i play off in calendario nel settembre 2022. Il torneo continentale determinerà anche le nazionali che prenderanno parte ai Giochi Olimpici di Parigi 2024.
Prima l’Italia sarà impegnata nella fase finale del Campionato Europeo del 2021, un torneo dal format inedito con un secondo step a marzo prima dell’ultimo atto in programma a giugno, quando le 8 nazionali rimaste in corsa si giocheranno il titolo in gare ad eliminazione diretta.
La squadra di Paolo Nicolato sarà impegnata il 24 marzo a Celje con la Repubblica Ceca, il 27 a Maribor affronterà la Spagna e il 30 marzo ancora a Maribor se la vedrà con i padroni di casa della Slovenia. Le prime due classificate dei quattro gironi staccheranno il pass per la fase finale ad eliminazione diretta, in programma in Ungheria e Slovenia dal 31 maggio al 6 giugno. (Nella foto ANSA, l'azzurro Youssef Maleh)
I gironi di qualificazione del Campionato Europeo Under 21 del 2023
Gruppo A: Croazia, Austria, Norvegia, Finlandia, Azerbaigian, Estonia
Gruppo B: Germania, Polonia, Israele, Ungheria, Lettonia, San Marino
Gruppo C: Spagna, Russia, Slovacchia, Irlanda del Nord, Lituania, Malta
Gruppo D: Portogallo, Grecia, Islanda, Bielorussia, Cipro, Liechtenstein
Gruppo E: Olanda, Svizzera, Bulgaria, Galles, Moldova, Gibilterra
Gruppo F: ITALIA, Svezia, Repubblica d’Irlanda, Bosnia Erzegovina, Montenegro, Lussemburgo
Gruppo G: Inghilterra, Repubblica Ceca, Slovenia, Albania, Kosovo, Andorra
Gruppo H: Francia, Serbia, Ucraina, Macedonia del Nord, Isole Faroe, Armenia
Gruppo I: Danimarca, Belgio, Turchia, Scozia, Kazakistan
Coppa del Mondo, gli azzurri impegnati nelle ultime gare prima dei Mondiali di Cortina
- SCI ALPINO
La Coppa del Mondo di sci femminile regala l'ultimo fine settimana di competizioni prima della pausa per i Mondiali di Cortina d'Ampezzo. A Garmisch si disputeranno sabato 30 e domenica 31 di gennaio una discesa e un supergigante (entrambe e volte alle ore 11 con diretta televisiva su Raisport ed Eurosport), alle quali l'Italia prenderà parte con Marta Bassino, Federica Brignone, Sofia Goggia, Elena Curtoni, Nadia Delago, Francesca Marsaglia, Roberta Melesi e Laura Pirovano. Non sarà presente Verena Gasslitter, la quale prosegue la riabilitzione dopo la contusione rimediata una decina di gorni fa in Coppa Europa sulla pista svizzera di Crans Montana.
La squadra vanta nella località tedesca un solo successo con Isolde Kostner nel 1994, poi sono seguiti altri sette podi con Deborah Compagnoni seconda nello slalom del 1995, Roberta Serra terza in slalom nel 1996, Sofia Goggia seconda due volte nel 2018 in discesa, nel 2019 sempre in discesa e poi in supergigante e Federica Brignone seconda i discesa nel 2020.
A Chamonix, in Francia, tocca invece a due slalom maschili sabato 30 e domenica 31 gennaio (etrambe le volte alle ore 09.30 la prima manche e alle ore 12.30 a seconda con diretta tv su Raisport ed Eurosport) a cui prenderanno parte Manfred Moelgg, Tobias Kastlunger, Alex Vinatzer, Tommaso Sala, Simon Maurberger, Riccardo Tonetti, Stefano Gross e Giuiano Razzoli. Le statistiche parlano di cinque successi italiani con Gustavo Thoeni ne 1975, Alberto Tomba nel 1994, Angelo Weiss nel 2000 e Giorgio Rocca nel 2004 e 2005.
Coppa del Mondo: Bassino ancora a podio, terza nel gigante di Plan de Corones
- SCI ALPINO
La Coppa del Mondo di sci alpino si colora ancora di azzurro con l'ennesimo podio italiano ottenuto da Marta Bassino, terza nello slalom gigante di Plan de Corones. A vincere è stata la 31enne francese Tessa Worley, davanti alla svizzera Lara Gut-Behrami.
L'azzurra (foto ANSA), con 73 centesimi di ritardo dalla francese, è stata capace di agguantare il sesto podio stagionale (con quattro vittorie).
Per l'Italia ci sono poi Sofia Goggia 7/a e Federica Brignone 8/a.Più distanti Elena Curtoni 22/a e Roberta Midali, 26/a.
Nella classifca di specilità Bassino è sempre più leader con 460 punti, contro i 336 della Worley e i 312 della Gisin. Brignone è quarta con 282 punti.
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