Il CONI alza una #WhiteCard e celebra la Giornata Internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace
- IL 6 APRILE
Il CONI è al fianco di Peace and Sport in occasione dell’ottava Giornata Internazionale dello Sport per lo sviluppo e la pace. Istituita dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 2013 e celebrata ogni anno dal 2014, la Giornata crea un link con il passato, in quanto proclamata per il 6 aprile, giorno in cui, nel 1896, si svolse ad Atene la cerimonia di apertura dei primi Giochi Olimpici moderni. Una ricorrenza, però, che guarda anche al futuro: essa, infatti, ricorda in tutto il mondo l’importanza che lo sport ricopre nel dialogo tra i popoli, nell’inclusione sociale e per la pace.
L’edizione del 2021 riconosce, inoltre, allo sport una forza unica e speciale nel supportare le persone e le comunità impegnate a superare le sfide imposte dalla pandemia. Le stesse Olimpiadi di Tokyo 2020, le prime rinviate nella storia a cinque cerchi, offriranno l’occasione per celebrare lo sport, dando un’opportunità di ripartenza e di rinascita al mondo che prova a mettersi alle spalle il Covid-19.
Il CONI, a partire dal Presidente Malagò, così come decine di Federazioni Internazionali, Comitati Olimpici, numerose organizzazioni internazionali e gli atleti di alto livello di tutto il mondo sostiene la campagna di Peace and Sport e alza una #WhiteCard : simbolo che rappresenta la forza positiva dello sport per la pace, l’inclusione sociale, lo sviluppo della comunità e il dialogo tra individui, le comunità e le Nazioni.
Dieci italiani nella top 100 mondiale: è record storico
- TENNIS
Il tennis italiano conquista un record destinato a rimanere negli annali. Il successo nel challenger di Marbella riporta infatti Gianluca Mager tra i primi 100 della classifica mondiale, dove sono dunque 10 gli azzurri, per la prima volta nella storia.
Un dato che certifica una volta di più la straordinaria salute del movimento tricolore, impreziosita anche da un top 10, due top 20 in classifica mondiale e dai continui progressi dei Next Gen Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, con i suoi 19 anni appena compiuti il più giovane giocatore nella Top 100.
Conferma sulla decima poltrona per Matteo Berrettini (al rientro nel circuito questa settimana, a Cagliari, in doppio con il fratello Jacopo) a novembre 2019 entrato prepotentemente in Top 10 a coronamento di una stagione in continua ascesa - quarto italiano nell’Era Open a riuscire in tale impresa e terzo per record in classifica dietro Panatta (numero 4) e Barazzutti (numero 7) e davanti a Fognini (numero 9), mentre perde una posizione Fabio Fognini, ora al 18° posto.
La finale a Miami – la prima in un Masters 1000 – consente a Jannik Sinner di guadagnare altri otto posti e balzare al numero 23, ritoccando ancora il proprio best ranking (sono 116 i punti che lo separano dalla Top 20), mentre è stabile al 34° posto Lorenzo Sonego. Risale un gradino Stefano Travaglia (69°), perde due posti Salvatore Caruso (87°), mentre è in progresso di quattro posizioni Musetti, che si assesta al numero 90 ritoccando pure lui il proprio best ranking. Subito alle sue spalle si porta Gianluca Mager (91°) grazie al quarto titolo challenger in carriera, a precedere Marco Cecchinato (93°, -3) e Andreas Seppi, in risalita di un posto (96°), appunto il decimo italiano nei primi cento del ranking, ad eguagliare una potenza come gli Stati Uniti (solo Spagna e Francia ne hanno 11).
Miami Open, il sogno svanisce in finale ma Sinner è d'applausi. Primo Masters 1000 stagionale a Hurkacz
- TENNIS
E' mancato solo il lieto fine ma la favola rimane speciale. Jannick Sinner ha perso contro il polacco Hubert Hurkacz la finale del singolare al Miami Open di tennis, primo ATP Masters 1000 stagionale. Successo in due set per il polacco, 7-6, 6-4. Un match ricco di belle giocate offerte da entrambi i tennisti, che ha anche visto il 19enne azzurro protagonista di una grande rimonta nel secondo set, quando era sotto di 4 giochi a zero e si è portato a meno 1 dall'avversario.
Hurkacz però non si è fatto prendere dal nervosismo e ha quindi mantenuto gli ultimi due turni di battuta, chiudendo il match e conquistando il torneo. Per Sinner comunque la grandissima soddisfazione di essere arrivato alla finale, aver accarezzato il sogno di vincere il suo primo Masters 1000, che lo avrebbe fatto diventare il più giovane italiano nella storia a conquistare un successo in questo circuito. Grazie a questo risultato Sinner salirà al n.21 ATP.
Nuoto, Razzetti record e pass olimpico nei 200 misti. Nei 1500 sl conferma-Caramignoli: ai Giochi in 218
- TOKYO 2020
Alberto Razzetti ha realizzato un bel sogno. Ha vinto i 200 misti ai Campionati Assoluti di Riccione, stabilendo con 1’57”13 il nuovo record italiano ma soprattutto ha conquistato con questo tempo l’accesso ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 (tempo limite 1'58''0). L’azzurro, che aveva già stabilito il primato nazionale a Roma lo scorso agosto (1'58"09) chiude una rassegna riminese particolarmente intensa e d efficace sul piano tecnico.
L’ultima giornata di gara si è aperta con i due 1500 stile libero ricchi di emozioni . Gregorio Paltrinieri li ha dominati in scioltezza, pur non essendo al top della condizione. Il campione olimpico, bimondiale e trieuropeo ha coperto la distanza in 14'40''38, crono che sarebbe sufficiente per i Giochi Olimpici (14'50''0), già conquistati nel 2019 e dove sarà al via anche negli 800 e nella 10 km in acque libere. Dietro di lui Luca De Tullio che sbriciola il personale (precedente 15'25''40) e chiude in 15'05''31.
Nella prova femminile vittoria nitida anche per la campionessa iridata Simona Quadarella, già prima nei 400 e negli 800 stile libero. La regina del mezzofondo europeo e primatista italiana (15'40''89), ai Mondiali di Gwangju argento negli 800 stile libero, campionessa continentale nei 400, 800 e 1500 stile libero a Glasgow 2018 , ha toccato in 15'57''03, precedendo Martina Caramignoli in 15'59''13: entrambe nuotano ampiamente sotto limite per le Olimpiadi (16'05''0) e la Caramignoli certifica il pass a cinque cerchi, già ottenuto d'ufficio dalla Federazione.
Marrec
Gli azzurri qualificati per Tokyo 2020 salgono a 218 (112 uomini, 106 donne) in 24 discipline differenti con 40 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Vela (8 pass individuali e una carta olimpica per 6 equipaggi: Elena Berta e Bianca Caruso - 470, Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò - 470, Silvia Zennaro - Laser Radial, Ruggero Tita e Caterina Banti - Nacra 17, Mattia Camboni - RS:X u, RS:X d);
- Tiro a volo (2 carte olimpiche - Trap 2 d - 4 pass individuali nello Skeet, 2 d e 2 U, Diana Bacosi, Chiara Cainero, Tammaro Cassandro e Gabriele Rossetti);
- Ginnastica ritmica (7 carte olimpiche d di cui 2 individuali);
- Tiro a Segno (5 carte olimpiche: 2 Carabina 3p u, Carabina 10 m u, 1 Pistola 25 m. U, 1 Pistola 10 m. U)
- Tiro con l'Arco (2 carte olimpiche: 1 u e 1 d)
- Nuoto di fondo (3 pass individuali: Gregorio Paltrinieri, Mario Sanzullo e Rachele Bruni 10 km)
- Tuffi (1 carta olimpica piattaforma d)
- Nuoto (17 pass individuali e 13 carte olimpiche: Simona Quadarella - 1500 sl e 800 sl, Nicolò Martinenghi - 100 rana, Margherita Panziera - 200 dorso , Gregorio Paltrinieri - 1500 sl e 800 sl, Thomas Ceccon - 100 dorso, Benedetta Pilato - 100 rana, Sara Franceschi - 400 misti, Gabriele Detti - 400 sl, Marco De Tullio - 400 sl, Federico Burdisso - 200 farfalla, Martina Carraro - 100 rana, Federica Pellegrini - 200 sl, Alberto Razzetti - 200 misti, Martina Rita Caramignoli - 1500 sl, 4x100 sl u - componente già definito Alessandro Miressi-, 4x100 Mixed Medley 2 u e 2 d, 4x200 sl u - componente già definito Stefano Ballo-, 4x100 mista d - componente già definita Elena Di Liddo)
- Pallanuoto (carta olimpica per la squadra maschile, 13 unità)
- Softball (carta olimpica, 15 unità)
- Pallavolo (carte olimpiche per la squadra femminile e la squadra maschile -12 d, 12 u)
- Arrampicata Sportiva (3 pass individuali: Ludovico Fossali, Laura Rogora, Michael Piccolruaz)
- Canoa (3 carte olimpiche nella Velocità: K1 200 u, K2 1000 u – 3 carte olimpiche nello Slalom: C1 d, K1 M e d)
- Canottaggio (23 carte olimpiche: Due senza d, Doppio PL u, Quattro senza u, Quattro di coppia u, Due senza u, Doppio PL d, Quattro di Coppia d, Doppio d, Singolo u)
- Sport Equestri (Carta olimpica per la squadra di Completo: 2 u e 2 d, riserva compresa, carta olimpica nel salto ostacoli u)
- Pentathlon Moderno (pass per Elena Micheli)
- Lotta (1 carta olimpica: stile libero 74 kg)
- Beach Volley (una coppia M)
- Ciclismo - su strada (9 carte olimpiche: 5 u e 4 d) - su pista (10 carte olimpiche 4u + 4d + 2 riserve)
- Atletica (10 carte olimpiche – Staffetta 4x100 d, Staffetta 4x400 u)
- Ginnastica Artistica (4 carte olimpiche d e 2 pass individuali Ludovico Edalli - concorso generale - e Marco Lodadio – anelli)
- Taekwondo ( una carta olimpica, -58 kg U)
- Scherma (12 carte olimpiche u e 12 carte olimpiche d - fioretto maschile, fioretto femminile, spada maschile e femminile a squadre, sciabola maschile e femminile a squadre, riserve comprese)
- Karate: (3 pass individuali - Kata: Viviana Bottaro, Mattia Busato - Kumite: Luigi Busà, -75 kg)
Nuoto, la Pellegrini per la 5ª volta ai Giochi (200 sl). Pass per la Carraro (100 rana), 216 qualificati
- TOKYO 2020
Federica Pellegrini centra la sua quinta partecipazione olimpica. La campionessa italiana ha strappato il pass per i Giochi di Tokyo grazie all'1'56"69 ottenuto agli Assoluti di nuoto in corso a Riccione, al di sotto dell'1'56"9 richiesto per volare in Giappone.
Qualificata per Tokyo, al termine di una finale pazzesca con 3 atlete sotto allo standard richiesto, anche Martina Carraro, che ha strappato il pass nei 100. rana polverizzando il record italiano, grazie all'1'59"86. L'azzurra ha preceduta Arianna Castiglioni e Benedetta Pilato, seconde ex aequo a 1'06"00. Il tempo limite per volare in Giappone era fissato a 1'06"09.
Gli azzurri qualificati per Tokyo 2020 salgono a 216 (111 uomini, 105 donne) in 24 discipline differenti con 36 pass individuali. Ecco il dettaglio: - Vela (8 pass individuali e una carta olimpica per 6 equipaggi: Elena Berta e Bianca Caruso - 470, Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò - 470, Silvia Zennaro - Laser Radial, Ruggero Tita e Caterina Banti - Nacra 17, Mattia Camboni - RS:X u, RS:X d);
- Tiro a volo (2 carte olimpiche - Trap 2 d - 4 pass individuali nello Skeet, 2 d e 2 U, Diana Bacosi, Chiara Cainero, Tammaro Cassandro e Gabriele Rossetti);
- Ginnastica ritmica (7 carte olimpiche d di cui 2 individuali);
- Tiro a Segno (5 carte olimpiche: 2 Carabina 3p u, Carabina 10 m u, 1 Pistola 25 m. U, 1 Pistola 10 m. U)
- Tiro con l'Arco (2 carte olimpiche: 1 u e 1 d)
- Nuoto di fondo (3 pass individuali: Gregorio Paltrinieri, Mario Sanzullo e Rachele Bruni 10 km)
- Tuffi (1 carta olimpica piattaforma d)
- Nuoto (12 pass individuali e 16 carte olimpiche: Simona Quadarella - 1500 sl e 800 sl, Nicolò Martinenghi - 100 rana, Margherita Panziera - 200 dorso , Gregorio Paltrinieri - 1500 sl e 800 sl, Thomas Ceccon - 100 dorso, Benedetta Pilato - 100 rana, Sara Franceschi - 400 misti, Gabriele Detti - 400 sl, Marco De Tullio - 400 sl, Federico Burdisso - 200 farfalla, Martina Carraro - 100 rana, Federica Pellegrini - 200 sl, 4x100 sl u, 4x100 Mixed Medley 2 u e 2 d, 4x200 sl u, 4x100 mista d)
- Pallanuoto (carta olimpica per la squadra maschile, 13 unità)
- Softball (carta olimpica, 15 unità)
- Pallavolo (carte olimpiche per la squadra femminile e la squadra maschile -12 d, 12 u)
- Arrampicata Sportiva (3 pass individuali: Ludovico Fossali, Laura Rogora, Michael Piccolruaz)
- Canoa (3 carte olimpiche nella Velocità: K1 200 u, K2 1000 u – 3 carte olimpiche nello Slalom: C1 d, K1 M e d)
- Canottaggio (23 carte olimpiche: Due senza d, Doppio PL u, Quattro senza u, Quattro di coppia u, Due senza u, Doppio PL d, Quattro di Coppia d, Doppio d, Singolo u)
- Sport Equestri (Carta olimpica per la squadra di Completo: 2 u e 2 d, riserva compresa, carta olimpica nel salto ostacoli u)
- Pentathlon Moderno (pass per Elena Micheli)
- Lotta (1 carta olimpica: stile libero 74 kg)
- Beach Volley (una coppia M)
- Ciclismo - su strada (9 carte olimpiche: 5 u e 4 d) - su pista (10 carte olimpiche 4u + 4d + 2 riserve)
- Atletica (10 carte olimpiche – Staffetta 4x100 d, Staffetta 4x400 u)
- Ginnastica Artistica (4 carte olimpiche d e 2 pass individuali Ludovico Edalli - concorso generale - e Marco Lodadio – anelli)
- Taekwondo ( una carta olimpica, -58 kg U)
- Scherma (12 carte olimpiche u e 12 carte olimpiche d - fioretto maschile, fioretto femminile, spada maschile e femminile a squadre, sciabola maschile e femminile a squadre, riserve comprese)
- Karate: (3 pass individuali - Kata: Viviana Bottaro, Mattia Busato - Kumite: Luigi Busà, -75 kg)
I candidati dei Comitati Regionali e Provinciali per il Consiglio Nazionale Elettivo
- CONI
Alla scadenza del termine per le candidature degli Organi Territoriali del CONI in vista del completamento del Consiglio Nazionale Elettivo, hanno presentato ufficialmente la loro candidatura le seguenti persone in ordine alfabetico:
COMITATI REGIONALI
Area Nord (1): Annamaria Grati, Paola Mora, Laura Musazzo.
Area Centro (1): Sandra Capuzzi, Enzo Imbastaro, Salvatore Sanzo, Riccardo Vanni, Riccardo Viola.
Area Sud (1): Francesco Barbagallo, Germano Bondi, Vincenzo Federico Calà, Giovanni Caramazza, Francesca Caruso, Letizia Castagnaro, Enrico Cordova, Vincenzo Costa, Erika Cutuli, Fabio Di Mauro, Silvana Giacobbe, Angelo Giliberto, Diego Guardi, Marianna Gueli Alletti, Vincenzo Guercio, Giusi Francesca Inzinzola, Antonella Lettieri, Angelo Minissale, Salvatore Mirabella, Francesco Orlando, Ignazio Florio Pipitone, Nello Russo, Tamara Scalia, Maria Spanò, Maria Luisa Suizzo, Maria Tocco, Viviana Venticinque.
DELEGATI PROVINCIALI
Area Nord (1): Antonio Micillo, Pier Giorgio Ottenga, Mariano Scotton.
Area Centro (1): Sandra Capuzzi, Vittoriana Gariboldi, Salvatore Sanzo, Riccardo Vanni.
Area Sud (1): Germano Bondi, Vincenzo Federico Calà, Giovanni Caramazza, Francesca Caruso, Letizia Castagnaro, Enrico Cordova, Vincenzo Costa, Erika Cutuli, Fabio Di Mauro, Silvana Giacobbe, Diego Guardi, Marianna Gueli Alletti, Vincenzo Guercio, Giusi Francesca Inzinzola, Elisabetta Lancellotta, Antonella Lettieri, Angelo Minissale, Salvatore Mirabella, Francesco Orlando, Ignazio Florio Pipitone, Nello Russo, Giovanni Salvia, Tamara Scalia, Maria Spanò, Maria Luisa Suizzo, Maria Tocco, Viviana Venticinque.
Le assemblee elettive per i Comitati Regionali e per i Delegati Provinciali si svolgeranno mercoledì 21 aprile al Salone d’Onore del Coni al Foro Italico. L’assemblea dei Delegati Provinciali è prevista con inizio alle ore 10.00 in prima convocazione e alle ore 10.30 in seconda per il Centro, alle 11.30 in prima e alle 12.00 in seconda per il Nord, alle 13.00 in prima e alle 13.30 in seconda per il Sud, mentre quella dei Comitati Regionali è stata fissata in prima convocazione alle ore 15.30 e in seconda alle ore 16.00.
Milani nella storia! Ad Antalya vince il 'derby' con Giorda nella prima finale italiana di un Grand Slam
- JUDO
Francesca Milani vince il ‘derby’ con Francesca Giorda nella prima finale tutta italiana della storia dei Grand Slam di judo. Sul tatami turco di Antalya, nella penultima tappa del World Judo Tour prima dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020, l’azzurra bissa e migliora il podio della settimana scorsa (seconda a Tbilisi) e conquista punti “pesantissimi” nel ranking di qualificazione olimpica della categoria -48 kg.
Con il secondo posto odierno scala la classifica anche Giorda, in una sfida a colpi di ranking, per conquistare l’unico pass messo a disposizione di ogni nazione per ciascuna categoria di peso.
Nuoto, pass olimpico per la Franceschi (400 misti). Conferme Detti-De Tullio (400 sl). Ai Giochi in 213
- TOKYO 2020
L'Italia Team conquista un'altra certezza in vista di Tokyo 2020. La nuova qualificazione arriva dal nuoto: è stata Sara Franceschi, agli Assoluti in corso a Riccione, a conquistare il pass per i Giochi Olimpici nei 400 misti, grazie al 4'37"06 che le ha permesso di centrare il tempo limite che vale l'avventura a cinque cerchi e di abbassare di quasi tre secondi il primato personale, il 4'40''03 stampato sempre agli Assoluti di Riccione ma nel 2016. "Non mi aspettavo proprio un tempo del genere - sottolinea Franceschi che sale dal sesto al quarto posto tra le performer italiane - E' una soddisfazione immensa che mi ripaga non poco dopo un periodo non semplice". Nel corso delle finali odierni record italiano nei 200 dorso per Margherita Panziera, in 2'05"56 (2:05.72 p.p.): l'azzurra è già qualificata per Tokyo.
Staccano, invece, ufficialmente il biglietto per i Giochi Gabriele Detti e Marco De Tullio nei 400 sl, conquistando in vasca un pass che la Federazione aveva garantito loro a causa della pandemia da virus Covid-19.
Gli azzurri qualificati per Tokyo 2020 salgono a 213 (110 uomini, 103 donne) in 24 discipline differenti con 33 pass individuali. Ecco il dettaglio: - Vela (8 pass individuali e una carta olimpica per 6 equipaggi: Elena Berta e Bianca Caruso - 470, Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò - 470, Silvia Zennaro - Laser Radial, Ruggero Tita e Caterina Banti - Nacra 17, Mattia Camboni - RS:X u, RS:X d);
- Tiro a volo (2 carte olimpiche - Trap 2 d - 4 pass individuali nello Skeet, 2 d e 2 U, Diana Bacosi, Chiara Cainero, Tammaro Cassandro e Gabriele Rossetti);
- Ginnastica ritmica (7 carte olimpiche d di cui 2 individuali);
- Tiro a Segno (5 carte olimpiche: 2 Carabina 3p u, Carabina 10 m u, 1 Pistola 25 m. U, 1 Pistola 10 m. U)
- Tiro con l'Arco (2 carte olimpiche: 1 u e 1 d)
- Nuoto di fondo (3 pass individuali: Gregorio Paltrinieri, Mario Sanzullo e Rachele Bruni 10 km)
- Tuffi (1 carta olimpica piattaforma d)
- Nuoto (9 pass individuali e 16 carte olimpiche: Simona Quadarella - 1500 sl e 800 sl, Nicolò Martinenghi - 100 rana, Margherita Panziera - 200 dorso, Gregorio Paltrinieri - 1500 sl e 800 sl, Thomas Ceccon - 100 dorso, Benedetta Pilato - 100 rana, Sara Franceschi - 400 misti, Gabriele Detti - 400 sl, Marco De Tullio - 400 sl, 4x100 sl u, 4x100 Mixed Medley 2 u e 2 d, 4x200 sl u, 4x100 mista d)
- Pallanuoto (carta olimpica per la squadra maschile, 13 unità)
- Softball (carta olimpica, 15 unità)
- Pallavolo (carte olimpiche per la squadra femminile e la squadra maschile -12 d, 12 u)
- Arrampicata Sportiva (3 pass individuali: Ludovico Fossali, Laura Rogora, Michael Piccolruaz)
- Canoa (3 carte olimpiche nella Velocità: K1 200 u, K2 1000 u – 3 carte olimpiche nello Slalom: C1 d, K1 M e d)
- Canottaggio (23 carte olimpiche: Due senza d, Doppio PL u, Quattro senza u, Quattro di coppia u, Due senza u, Doppio PL d, Quattro di Coppia d, Doppio d, Singolo u)
- Sport Equestri (Carta olimpica per la squadra di Completo: 2 u e 2 d, riserva compresa, carta olimpica nel salto ostacoli u)
- Pentathlon Moderno (pass per Elena Micheli)
- Lotta (1 carta olimpica: stile libero 74 kg)
- Beach Volley (una coppia M)
- Ciclismo - su strada (9 carte olimpiche: 5 u e 4 d) - su pista (10 carte olimpiche 4u + 4d + 2 riserve)
- Atletica (10 carte olimpiche – Staffetta 4x100 d, Staffetta 4x400 u)
- Ginnastica Artistica (4 carte olimpiche d e 2 pass individuali Ludovico Edalli - concorso generale - e Marco Lodadio – anelli)
- Taekwondo ( una carta olimpica, -58 kg U)
- Scherma (12 carte olimpiche u e 12 carte olimpiche d - fioretto maschile, fioretto femminile, spada maschile e femminile a squadre, sciabola maschile e femminile a squadre, riserve comprese)
- Karate: (3 pass individuali - Kata: Viviana Bottaro, Mattia Busato - Kumite: Luigi Busà, -75 kg,)
'Futura' è il logo di Milano Cortina 2026
- GIOCHI OLIMPICI E PARALIMPICI
Elegante e leggero, nel segno della sostenibilità e dell’inclusione: è “Futura” l’emblema ufficiale delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. Il logo, che era stato presentato sul palco della finale di Sanremo insieme alla proposta alternativa ribattezzata “Dado”, per la prima volta nella storia dei Giochi è stato scelto attraverso una votazione popolare online. “Futura” ha trionfato raccogliendo circa il 75 per cento degli 870 mila voti giunti sul sito e sull’app di Milano Cortina 2026, da ben 169 Paesi.
L’emblema vincitore, insieme al logo delle Paralimpiadi, è stato svelato nel corso di una conferenza stampa digitale trasmessa in streaming dagli uffici della Fondazione di Milano Cortina 2026 a Milano e dal Salone d’Onore del CONI a Roma. L’evento, a cui ha presenziato il nuovo Sottosegretario allo Sport, Valentina Vezzali, è stato presieduto da Giovanni Malagò, Presidente del CONI e della Fondazione Milano Cortina 2026, Luca Pancalli, Presidente del Comitato Paralimpico Italiano, e Vincenzo Novari, Amministratore delegato del Comitato Organizzatore dei Giochi. Collegati in remoto, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Cortina, Gian Pietro Ghedina, l’assessore allo Sport di Milano, Roberta Guaineri, i presidenti delle province Autonome di Trento, Maurizio Fugatti, e di Bolzano, Arno Kompatscher.
Tratteggiato come un segno leggero su uno sfondo bianco, il numero 26 indica non solo la data di un grande appuntamento che l’Italia sta dando al Mondo nel segno dello Sport, ma anche l’anno delle prime Olimpiadi e Paralimpiadi interamente ispirate ai criteri dell’Agenda 2020 e della New Norm. Ovvero il complesso di valori e di norme con cui il movimento Olimpico ha messo al centro della progettazione e della realizzazione dei Giochi, la loro sostenibilità economica, ambientale e sociale, nonché il lascito di un patrimonio infrastrutturale e culturale per le generazioni future.
L’obiettivo di queste Olimpiadi e Paralimpiadi - un’occasione unica di sviluppo per il Paese dopo la dolorosa prova della pandemia - è accendere la passione degli italiani attraverso la diffusione dei valori dello sport. E, insieme, rinnovare la passione del Mondo nei confronti dell’Italia, dei suoi territori, delle sue eccellenze. Per farlo, il comitato organizzatore mira a coinvolgere le diverse generazioni e tutto il Paese, da subito. La presentazione degli Emblemi diventa dunque il primo, significativo passo di un’avventura collettiva che durerà cinque anni: l’affascinante viaggio verso i Giochi.
Con “Futura”, la Fondazione Milano Cortina 2026 e il CIO hanno voluto dare una forma emblematica agli elementi costitutivi a cui si ispirano i Giochi Invernali italiani (sostenibilità economica sociale e ambientale, inclusione e innovazione). Il video carico di emozioni in cui Deborah Compagnoni, leggenda del nostro sci alpino, tre volte campionessa Olimpica, svela il logo vincitore, pone l’accento sul tema delicato equilibrio del nostro pianeta sottolineando come ogni singolo piccolo gesto, da parte di ciascuno di noi, possa contribuire a preservarlo.
Durante la conferenza stampa, è stato presentato anche l’emblema Paralimpico di Milano Cortina, che di “Futura” costituisce l’evoluzione naturale, con il bianco che diventa multicolore, richiamando i tre colori (blu, rosso e verde) che connotano gli Agitos. Una simbologia potente che riprende il nucleo centrale del messaggio Paralimpico, incentrato sul rispetto delle differenze individuali e del principio di uguaglianza. “Futura” diventa così un segno trasparente che si riempie di tutti i colori dell’Aurora Boreale, fenomeno assai raro alle nostre latitudini, catturati nel cielo sopra Cortina. Un’immagine simbolica che rivela l’obiettivo di un mondo senza discriminazioni e barriere, unito sotto un unico cielo.
La Presidente della Commissione di Coordinamento del Cio per Milano Cortina 2026, Sari Essayah, si è congratulata per il nuovo emblema: “Influenzato dai temi dello sport, della solidarietà e della sostenibilità, il disegno moderno e dinamico di “Futura” riflette i valori fondamentali del Giochi Olimpici e Paralimpici invernali. La strategia di Milano Cortina 2026 punta a mettere la gente al centro dei Giochi, nella convinzione che tutti insieme siamo più forti. L’obiettivo è far innamorare l’Italia dei Giochi e il Mondo dell’Italia: siamo certi che questo sentimento mutuale crescerà nei prossimi cinque anni”.
Il Presidente del Comitato Internazionale Paralimpico, Andrew Parsons, si è unito alla soddisfazione: “Complimenti a Milano Cortina 2026 per aver creato un bellissimo emblema apposta per i Giochi Paralimpici, che hanno al cuore la diversità. L’uso dei colori degli Agitos lo rende davvero rappresentativo e accessibile a tutto il movimento Paralimpico. L’emblema riflette le bellezze naturali dell’Italia e l’impegno alla sostenibilità che è centrale in questi Giochi. Siamo convinti che i Giochi Paralimpici invernali italiani svolgeranno un ruolo vitale nel cambiamento delle attitudini globali nei confronti della disabilità e nel rafforzamento dell’agenda che deve portare all’inclusione delle persone con disabilità”.
"Sarà qualcosa non solo da sostenere ma anche da indossare e può fare anche da apripista come formato grafico in futuro", il plauso del presidente del Coni Giovanni Malagò, che a Palazzo H ha avuto l'onore di avere presente la neo Sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali in quella che è stata la sua prima uscita pubblica ufficiale dopo il question time davanti alle camere riunite: "Oggi è più di un'inaugurazione, questo è un momento storico: quello che ieri non c'era oggi è realtà", ha ammesso l'olimpionica, apprezzando il logo una volta svelato e sottolineando che 'Futura' "rappresenta in pieno lo stile italiano".
Malagò ha voluto quindi ricordare "il vecchio logo realizzato in house ci ha portato fortuna, così come siamo convinti che lo farà il logo che accompagnerà le Olimpiadi, simbolo di passione, capacità e tenacia". L'AD della Fondazione, Vincenzo Novari: "La vittoria è stata schiacciante, i due loghi rappresentano due modi diversi di rappresentare i Giochi e la montagna. C'è una storia e una narrazione che fa parte di quello che vogliamo fare in questi 5 anni, ed è coerente col restare meno invasivi possibili. Tutti parlano di sostenibilità ma non deve essere solo una parola ma un progetto, sostenibilità economica, ambientale e sociale. Il logo bianco è quello che esprime meglio questo concetto.Questo segno tracciato nella neve è anche quello che può svelarci tante cose, cosa c'è dietro questa finestra, una storia straordinaria a cui sarò bello lavorare".
Il Presidente del CIP, Luca Pancalli, ha voluto sottolineare che "saranno i più bei Giochi Olimpici della storia e nelle quali ci identificheremo tutti. Non parliamo della diversità di un logo ma della variazione. È bella la chiave narrativa, non essendo percepibile il bianco dagli atleti ipovedenti si è voluta rispettare la possibilità anche per loro di riconoscersi in un logo che li accompagnerà nella loro memoria". Entusiastici anche i commenti degli ospiti-protagonisti del dossier vincitore a Losanna nel giugno 2024.
A partire dal governatore della Lombardia Attilio Fontana: "Quella del 2026 sarà una tappa fondamentale in cui presenteremo la faccia rinnovata della Lombardia, del Veneto e di tutta l'Italia dopo questa situazione difficile". Per il Comune di Milano, l'assessore allo Sport Roberta Guaineri ha ricordato che "i valori legati allo sport verranno promossi non solo durante i Giochi ma anche in questi 5 anni. È questa l'eredità che vogliamo lasciare alla città", mentre il sindaco di Cortina Gian Pietro Ghedina ha concluso: "Cortina e il territorio del Veneto si stanno preparando alla grande, con un grande lavoro di sinergia e di squadra come quello che ha consentito di vincere la corsa per l'assegnazione dei Giochi".
Foto Mezzelani GMT Sport
Milano Cortina 2026, svelato il logo dei Giochi Olimpici e Paralimpici
Nicholas Mungai secondo a Tbilisi entra in zona qualificazione olimpica
- JUDO
Con il secondo posto conquistato a Tbilisi nel Grand Slam di Judo Nicholas Mungai nella categoria 90 kg ha raggiunto il sedicesimo posto della ranking list, ampiamente dentro l’ambita zona di qualificazione olimpica per Tokyo 2020.
Questo prestigioso ed importante risultato è giunto al termine di una splendida prova, nella quale l’azzurro ha scalato il tabellone di gara fino alla finale per l’oro grazie alle vittorie ottenute sull’inglese Jamal Petgrave, ippon con sankaku jime in 2’36”, sull’australiano Harrison Cassar, wazari con de ashi barai e ippon con seoi nage in 2’10”, sull’uzbeco Davlat Bobonov, wazari con tomoe nage dopo 29” di golden score e sul mongolo Altanbagana Gantulga, wazari con o uchi gari al 36esimo secondo di golden score.
Con lo svedese Marcus Nyman in finale non c’è stato nulla da fare. Dopo una protratta lotta sulle prese che ha portato il conto delle sanzioni a 2 per lo svedese ed uno per l’azzurro, un’azione a terra si è conclusa con l’immobilizzazione che non ha lasciato scampo al pur bravissimo Nicholas Mungai. Si è battuto bene anche il 24enne siciliano Lorenzo Rigano, nonostante sia rimasto sconfitto dal cinese Hebilige Bu per un sumi gaeshi, wazari, dopo 1’54” di golden score.
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