World Beach Games, un anno fa la prima edizione a Doha con l'Italia terza nel medagliere
- ANOC


Doha festeggia un anno dalla prima edizione dei World Beach Games. La manifestazione multidisciplinare, organizzata dall’ANOC, si disputò in Qatar dal 12 al 16 ottobre 2019 e vide la partecipazione di 1240 atleti in rappresentanza di 97 Paesi, che si confrontarono in 14 discipline. Katara Beach, Al-Gharafa, Aspire Zone e Ritz Carlton Canal le venues che ospitarono le gare.
L'Italia chiuse la manifestazione al 3° posto nel medagliere, dietro alla Spagna e al Brasile e davanti agli Stati Uniti. Un traguardo prestigioso raggiunto grazie ai risultati ottenuti in 5 diverse discipline del programma dei Giochi.
Gli azzurri conquistarono complessivamente 6 podi: 4 ori (Marcello Guidi nel nuoto di fondo, il portabandiera Massimiliano Piffaretti nel wakeboard, Daina-Nobile nel doppio femminile di tennis e Francesca Indelicato nel beach wrestling), un argento (Alice Virag nel wakeboard) e un bronzo (Alessandro Mazzarra nello skateboarding park). La Spagna chiuse con 10 medaglie (7 ori, un argento e 2 bronzi), il Brasile collezionò invece 12 podi (5 ori, 4 argenti, 3 bronzi). Al termine dell’evento si riunì la XXIV Assemblea Generale dell’Associazione dei Comitati Olimpici Mondiali, alla quale partecipò anche il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, per raccontare il successo e i punti di forza della candidatura di Milano Cortina, dopo l’assegnazione dei Giochi Olimpici Invernali 2026 avvenuta a giugno dello stesso anno nel corso della sessione CIO a Losanna.


Europei, doppio PL maschile d'oro. Argenti per i 4 senza, 4 di coppia M e doppio PL F, 2 senza M di bronzo
- CANOTTAGGIO
Italcanottaggio in vetrina gli Europei disputati a Poznan, in Polonia. Gli azzurri hanno chiuso la manifestazione continentale al secondo posto del medagliere per nazione con la vittoria di 11 medaglie (4 oro, 5 argento. 2 bronzo) dietro all'Olanda con gli stessi podi, ma con più medaglie d'oro (8 oro, 1 argento, 2 bronzo). Terzo posto per la Romania con 6 medaglie (4 oro, 1 argento, 1 bronzo). 6 medaglie, delle undici vinte, sono arrivate dalle specialità olimpiche.
Stefano Oppo e Pietro Ruta hanno vinto l'oro nel doppio pesi leggeri maschile, superando, in 6'22"80, la Germania, che ha chiuso in 6'22"93 davanti al Belgio, bronzo in 6'23"77.
Il 4 senza femminile, composto da Aisha Rocek, Kiri Tontodonati, Alessandra Patelli e Chiara Ondoli, ha vinto l'argento in 6'40"84, nella finale vinta dall'Olanda in 6'35"49, con l'Irlanda bronzo in 6'41"21.
Argento anche per il 4 senza maschile: Marco Di Costanzo, Giovanni Abagnale, Bruno Rosetti e Matteo Castaldo hanno concluso la regata decisiva in 6'04"05, inchinandosi solo all'Olanda, oro in 6'01"70. Bronzo per la Polonia, 6'05"08.
Sul secondo gradino del podio sono salite inoltre Federica Cesarini e Valentina Rodini con il doppio pesi leggeri, in 6'59"80. Vittoria per l'Olanda, 6'58"07 con la Romania di bronzo, 7'00"60.
D'argento infine il 4 di coppia, formato da Luca Chiumento, Simone Venier, Luca Rambaldi, Giacomo Gentili, secondi in 5'43"88, dietro all'Olanda (5'39"44) e davanti alla Lituania (5'47"51).
Bronzo invece per Matteo Lodo e Giuseppe Vicino nel due senza. Gli azzurri hanno chiuso in 6'30"55, dietro alla Romania (Cozmiuc-Tudosa), oro in 6'26"52 e alla Croazia (M.Sinkovic-V.Sinkovic), seconda in 6'29"46.
Nelle altre finali quarto posto per l'8 (Matteo Della Valle, Alfonso Scalzone, Salvatore Monfrecola, Emanuele Gaetani Liseo, Aniello Sabbatino, Mario Paonessa, Davide Mumolo, Leonardo Pietra Caprina, timoniere Enrico D’Aniello), quinta piazza per il 4 di coppia femminile (Ludovica Serafini, Valentina Iseppi, Clara Guerra e Alessandra Montesano) e sesti posti in campo femminile per il due senza (Pappalardo-Meriano) e per il doppio senior (Buttignon-Gobbi).
(Foto Federcanottaggio)
CONI e Agenzia Dogane e Monopoli insieme contro il match fixing e per favorire gli eventi sportivi
- PROTOCOLLI FIRMATI A ROMA
Sono stati siglati stamattina a Piazza Mastai, a Roma, dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò e dal Direttore Generale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Marcello Minenna, due importanti protocolli d’intesa.
Il primo è volto a contrastare il fenomeno del match fixing attraverso un rapido e circostanziato trasferimento di informazioni in presenza di flussi anomali di giocate. Obiettivo è quello di garantire correttezza e trasparenza sulla raccolta delle scommesse e regolarità delle stesse competizioni sportive.
Il secondo protocollo è finalizzato a fornire le informazioni più appropriate e semplificare tutti gli adempimenti previsti per l’introduzione nel territorio unionale dei materiali necessari allo svolgimento di eventi e manifestazioni internazionali con sede in Italia.
Presenti anche il Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati e il Procuratore Generale dello Sport, Ugo Taucer.
I vincitori del 49° Racconto Sportivo
- CONI
La Commissione Giudicatrice del 49° Concorso Nazionale per il Racconto Sportivo, composta da Gianni Letta (Presidente), Novella Calligaris, Darwin Pastorin, Nino Petrone e Gianfranco Teotino, si è riunita oggi presso la sede del CONI al Foro Italico. La Commissione, dopo aver analizzato le opere ricevute, al termine di un approfondito dibattito, ha deciso all’unanimità di attribuire i seguenti Premi:
1° Premio di Euro 3.000,00 a Paolo Baravelli per “Noi”
2° Premio di Euro 1.500,00 a Paolo Stradaioli per “Gruppetto”
Sono state assegnate, inoltre, due Segnalazioni particolari: a Silvana Iuculano Lo Mascolo per “Grasshopper” – emozioni a cinque cerchi” e Diego Rossi per “Il salto di Benjamin”
Per la categoria U18, non essendo pervenuti un numero consono di racconti, il premio non viene assegnato.
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Da Roma '60 a Tokyo 2020, la Solidarietà Olimpica sostiene gli atleti dei cinque continenti
- CIO
La solidarietà olimpica compie 60 anni. Nata da un'idea dell'atleta e official francese, il conte Jean de Beaumont, nei primi anni '60, essa si sta dimostrando ancora più essenziale oggi, assistendo i Comitati Olimpici Nazionali di tutto il mondo mentre affrontano gli impatti del Covid-19 e supportando direttamente gli atleti in modo che possano proseguire la propria preparazione, compresi gli atleti rifugiati titolari di borse di studio che costituiranno la squadra olimpica dei rifugiati, sotto l’egida del CIO, ai Giochi di Tokyo 2020 del prossimo anno.
Nel 1960 un terribile terremoto in Cile causò migliaia di vittime e il movimento sportivo reagì con un un'ondata di solidarietà. Ad esempio, il Comitato Olimpico francese coprì le spese di viaggio degli atleti cileni che parteciparono ai i Giochi Olimpici di Roma mentre il CONI finanziò il loro soggiorno nella Capitale.
Nello stesso periodo, nacquero dozzine di nuovi NOC in Africa e Asia in paesi che avevano recentemente ottenuto l'indipendenza.
Tutto ciò spinse il conte Jean de Beaumont a promuovere la creazione di un’organizzazione che assistesse i Comitati Olimpici bisognosi e ciò portò alla nascita della Solidarietà Olimpica.
Parlando alla 58a sessione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) che si svolse ad Atene nel 1961, Beaumont disse ai membri CIO che era necessario fornire un sostegno finanziario a quei Paesi bisognosi e propose di istituire una commissione.
L'anno successivo, nella Sessione di Mosca, costituì quindi il Comitato per l'Aiuto Olimpico Internazionale. Tuttavia, i lenti progressi e la mancanza di risorse finanziarie ostacolarono l'attuazione dei programmi.
L’idea riprese un nuovo slancio all’inizio del 1969, nel corso dell’Assemblea Permanente dei NOC, in cui fu lanciato il progetto di creare “un programma di assistenza tecnica e sportiva” per i Comitati Olimpici, contribuendo così allo sviluppo di quelli che ne avevano più bisogno.
E l’Italia fu ancora una volta in prima linea. E così il 26 aprile 1969, Giulio Onesti, membro CIO e Presidente del CONI che presiedeva quell’Assemblea generale, Raymond Gafner, Presidente del NOC svizzero, e Raoul Mollet, Presidente del NOC belga, fondarono l'International Institute for the Development of NOCs.
Due anni dopo, questo Istituto e il Comitato per l'Aiuto Olimpico Internazionale si fusero per dare vita a un organismo congiunto CIO/NOC che prese il nome di Comitato per la Solidarietà Olimpica.
Questo senso di solidarietà continuò a crescere all'interno del Movimento Olimpico durante gli anni '70, ma la mancanza di adeguati strumenti finanziari ne rallentarono nuovamente lo sviluppo.
Nonostante ciò, nel 1976 c'erano già 371 progetti in cantiere che fornivano assistenza a 85 Paesi, con la collaborazione di 98 NOC, alcuni dei quali erano essi stessi dei donatori.
Una tappa decisiva per lo sviluppo della Solidarietà Olimpica fu vissuta nel 1979 a Porto Rico, nel corso dell'assemblea costitutiva dell'Associazione dei Comitati Olimpici Nazionali (ANOC). Un gruppo di lavoro composto da Peter Ritter (Liechtenstein), Günther Heinze (Repubblica democratica tedesca), Gafner e Mollet, fu incaricato di formulare una proposta affinché il CIO distribuisse il 20% delle entrate derivanti dai diritti televisivi all'ANOC. Proposta che il Presidente dell'ANOC, Mario Vázquez Raña, presentò al Presidente del CIO Lord Killanin.
Un altro momento fondamentale fu poi vissuto nel 1980, quando Juan Antonio Samaranch assunse la guida del Comitato Olimpico Internazionale. La sua visione, la sua sensibilità e la sua determinazione nel trovare una soluzione che soddisfacesse le esigenze dei NOC furono pienamente in linea con la posizione dell'ANOC.
E così, al Congresso Olimpico di Baden-Baden (Germania) nel settembre 1981, il CIO concesse per la prima volta all'ANOC un sussidio per le sue operazioni e Samaranch e Vázquez Raña istituirono la Commissione di Solidarietà Olimpica, la cui missione era di servire gli interessi e bisogni dei NOC.
Due anni dopo Anselmo López divenne il primo direttore a tempo pieno della Solidarietà Olimpica e implementò la struttura per sviluppare attività a sostegno dei NOC.
L'aumento delle entrate dai diritti televisivi e dal marketing dei Giochi in generale registrato dopo Los Angeles 1984, rese possibile il passaggio da una sovvenzione generale a una struttura di gestione che soddisfaceva i criteri del CIO.
Furono quindi sviluppati significativi programmi di assistenza ai Comitati, come parte dei piani quadriennali e nel 1992, in occasione dei Giochi Olimpici di Barcellona, furono istituite le borse di studio per gli atleti.
Un ulteriore passo è stato fatto nel 2001, quando è stato avviato un processo per decentralizzare i fondi alle Associazioni Continentali in modo che potessero decidere dove stanziare le risorse finanziarie, garantendo una maggiore attenzione alle esigenze specifiche dei NOC. Il 2001 è stato anche l'anno in cui Jacques Rogge, presidente di lunga data dei Comitati olimpici europei (EOC) e membro attivo della Commissione di solidarietà olimpica dal 1990, diventò il nuovo Presidente del CIO.
Alla guida del Comitato, Rogge continuò il processo di decentralizzazione, nominò Vázquez Raña Presidente della Commissione di Solidarietà Olimpica, che fu rivista, e implementatò un piano quadriennale per il 2001-2004, in cui il 40% dei fondi di sviluppo i fondi fu assegnato all'ANOC e alle Associazioni continentali.
Tra i tanti atleti dei cinque i continenti che hanno beneficiato di una borsa di studio olimpica nel corso degli anni c'è la croata Janica Kostelić, che ha poi vinto sei medaglie olimpiche nello sci alpino, tra cui tre ori a Salt Lake City 2002 e uno a Torino 2006, e il tennista cipriota Marcos Baghdatis, che ha partecipato a due edizioni dei Giochi estivi e nel 2006 ha raggiunto l’ottava posizione del ranking mondiale. In vista dei Giochi di Tokyo più di 1.600 atleti di 185 NOC stanno beneficiando del sostegno della solidarietà olimpica.
L'attuale budget di sviluppo e assistenza, approvato dalla Commissione per la solidarietà olimpica per il piano 2017-2020, ammonta a 509.285.000 dollari, una cifra che corrisponde alla quota spettante ai NOC dei diritti di trasmissione dei Giochi Olimpici di Rio 2016 e PyeongChang 2018.
La Solidarietà Olimpica distribuisce questi contributi attraverso tre programmi di cui beneficiano tutti i Comitati riconosciuti dal CIO: i Programmi mondiali, che coprono e rafforzano l’assistenza per tutte le aree di sviluppo sportivo, i Programmi continentali, che contribuiscono a soddisfare le esigenze specifiche di ogni continente e i Sussidi CIO ai NOC per la partecipazione ai Giochi.
Quest’anno la pandemia da Covid-19 ha ulteriormente evidenziato l'importanza del ruolo della Solidarietà olimpica che ha adattato i programmi alla particolare situazione che impatta anche sullo sport mondiale che ha portato il CIO a posticipare le Olimpiadi giapponesi. Sono state adottate quindi una serie di misure in modo che i programmi legati ai preparativi e alla partecipazione dei Giochi olimpici fossero estesi al 2021, comprese le borse di studio per gli atleti di Tokyo 2020, l'assistenza per gli sport di squadra, il sostegno agli atleti rifugiati e i sussidi CIO per la partecipazione ai Giochi Olimpici. Come ha detto il Presidente del CIO Thomas Bach: “Il Movimento Olimpico sta affrontando una sfida senza precedenti. Il CIO deve organizzare per la prima volta in assoluto un’edizione di Giochi Olimpici posticipati e deve aiutare i suoi stakeholder a superare questa crisi globale. Questa nuova situazione richiederà tutta la nostra solidarietà, creatività, determinazione e flessibilità. Tutti dovremo fare sacrifici e compromessi perché circostanze straordinarie richiedono misure straordinarie. Ognuno di noi deve fare la propria parte e questo vale per tutti, anche per il CIO. Siamo lieti di poter essere d’aiuto con i nostri programmi di supporto".
In merito al programma rifugiati, il CIO si è impegnato per aiutare i potenziali atleti d’élite e ai NOC di tutto il mondo ha chiesto di identificare gli atleti rifugiati con il potenziale per qualificarsi per i Giochi Olimpici di Rio 2016. Questi candidati hanno quindi ricevuto finanziamenti dalla Solidarietà Olimpica per preparare la propria qualificazione ai Giochi e in 10 sono stati selezionati per formare la prima squadra olimpica di rifugiati che ha preso parte a Rio 2016 gareggiando sotto la bandiera del CIO: un simbolo di speranza per i rifugiati in tutto il mondo e uno strumento per rivolgere l'attenzione globale sul tema.
La squadra olimpica dei rifugiati per Tokyo 2020 è nata dal lascito della squadra di Rio. Attraverso le borse di studio, la Solidarietà Olimpica e i NOC gli atleti rifugiati possono non soltanto allenarsi con l'obiettivo di qualificarsi per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020, ma hanno l’opportunità di continuare la loro carriera sportiva e costruire il loro futuro. La Solidarietà Olimpica supporta attualmente 50 atleti titolari di borse di studio provenienti da 18 Paesi ospitanti - dall'Australia al Kenya, dall’Europa agli Stati Uniti - e in rappresentanza di 11 sport: atletica, lotta, judo, taekwondo, ciclismo, nuoto, badminton, boxe, shooting, karate e sollevamento pesi.
Nazionale Femminile riammessa ai Mondiali 2021. Una chance in più per i Giochi di Pechino 2022
- CURLING
La World Curling Federation ha comunicato oggi la riammissione della Nazionale italiana ai Mondiali 2021 in programma a Schaffhausen, in Svizzera, dal 20 al 28 marzo 2021. Le azzurre, che si erano guadagnate di diritto un posto nella prossima rassegna iridata in virtù del successo lo scorso gennaio in Canada nel torneo di Qualificazione Mondiale, erano state escluse dalla WCF un mese fa quando, con la cancellazione di gran parte degli eventi previsti nella stagione 2020-21, la stessa Federazione Internazionale aveva stabilito come nuovi criteri di ammissione i risultati ottenuti nel 2019 integrati dalla provvisoria posizione nel ranking mondiale.
Un’esclusione contestata dalla FISG che, attraverso il presidente Andrea Gios, aveva immediatamente inviato una lettera alla presidentessa della World Curling Federation, Kate Caithness, chiedendo la riammissione della Nazionale ai Mondiali.
Oggi la WCF ha fatto sapere di aver accolto l’istanza estendendo così da 13 a 14 il numero di nazioni partecipanti sia alla rassegna iridata maschile che a quella femminile. Insieme all’Italia fa festa anche la Cina, ammessa con la squadra maschile.
Per le azzurre, oltre alla soddisfazione di prendere parte ad una competizione che si erano guadagnate sul ghiaccio, anche una possibilità in più di conquistarsi in Svizzera la qualificazione ai prossimi Giochi Olimpici Invernali di Pechino 2022.
Campionati Europei a Poznan: 62 Azzurri con 21 barche. Ecco gli equipaggi in gara
- CANOTTAGGIO
Mancano quattro giorni al via dei Campionati Europei Assoluti (senior, pesi leggeri, pararowing), che si disputeranno sul lago Malta a Poznan, in Polonia. Alla competizione continentale la compagine azzurra si presenta con 21 barche. Una flotta che rende l’Italia la nazione con il maggior numero di armi al via davanti alle 19 della Germania e alle 17 dell’Olanda. All’Europeo complessivamente partecipano oltre 570 atleti in rappresentanza di 31 nazioni.
Il Direttore Tecnico Francesco Cattaneo per questo appuntamento ha chiamato, tra uomini e donne, ben 62 atleti: 39 senior, 14 pesi leggeri e nove pararowing. Una preparazione post-quarantena effettuata a Sabaudia con l’ultimo collegiale proprio ieri, che ha permesso al DT Cattaneo di poter ufficializzare le formazioni che vedremo in gara in terra polacca da venerdì 9 a domenica 11 ottobre.
Di seguito le formazioni che gareggeranno per i titoli Europei in palio:
UOMINI SENIOR
SINGOLO SENIOR MASCHILE (Simone Martini-SC Padova)
DUE SENZA SENIOR MASCHILE (Matteo Lodo, Giuseppe Vicino-Fiamme Gialle)
DOPPIO SENIOR MASCHILE (Andrea Cattaneo-Carabinieri-SC Bissolati, Emanuele Fiume-Fiamme Gialle-CC Pro Monopoli)
QUATTRO SENZA SENIOR MASCHILE (Marco Di Costanzo-Fiamme Oro, Giovanni Abagnale-Marina Militare, Bruno Rosetti-CC Aniene, Matteo Castaldo-Fiamme Oro-RYCC Savoia)
QUATTRO DI COPPIA SENIOR MASCHILE (Luca Chiumento-Fiamme Gialle-SC Padova, Simone Venier, Luca Rambaldi-Fiamme Gialle, Giacomo Gentili-Fiamme Gialle-SC Bissolati)
OTTO SENIOR MASCHILE (Matteo Della Valle-SC Moltrasio, Alfonso Scalzone, Salvatore Monfrecola-RYCC Savoia, Emanuele Gaetani Liseo-SC Telimar, Aniello Sabbatino-RYCC Savoia, Mario Paonessa-Fiamme Gialle, Davide Mumolo-Fiamme Oro-SC Elpis, Leonardo Pietra Caprina-Fiamme Gialle-CC Aniene, Enrico D’Aniello-Fiamme Oro-RYCC Savoia -timoniere)
DONNE SENIOR
SINGOLO SENIOR FEMMINILE (Veronica Lisi-SC Padova)
DUE SENZA SENIOR FEMMINILE (Carmela Pappalardo-CC Aniene, Laura Meriano-Carabinieri-SC Garda Salò)
DOPPIO SENIOR FEMMINILE (Stefania Buttignon-Fiamme Oro-SC Timavo, Stefania Gobbi-Carabinieri-SC Padova)
QUATTRO SENZA SENIOR FEMMINILE (Aisha Rocek-Carabinieri-SC Lario, Kiri Tontodonati-Fiamme Oro-CUS Torino, Alessandra Patelli-SC Padova, Chiara Ondoli-CC Aniene)
QUATTRO DI COPPIA SENIOR FEMMINILE (Ludovica Serafini, Valentina Iseppi-CC Aniene, Clara Guerra-Fiamme Gialle-CC Pro Monopoli, Alessandra Montesano-Fiamme Gialle-SC Eridanea)
UOMINI PESI LEGGERI
SINGOLO PESI LEGGERI MASCHILE (Niels Torre-SC Viareggio)
DOPPIO PESI LEGGERI MASCHILE (Stefano Oppo-Carabinieri, Pietro Willy Ruta-Fiamme Oro)
QUATTRO DI COPPIA PESI LEGGERI MASCHILE (Catello Amarante, Antonio Vicino-Marina Militare, Patrick Rocek-SC Lario, Gabriel Soares-Marina Militare)
DONNE PESI LEGGERI
SINGOLO PESI LEGGERI FEMMINILE (Paola Piazzolla-Fiamme Rosse)
DOPPIO PESI LEGGERI FEMMINILE (Valentina Rodini-Fiamme Gialle-SC Bissolati, Federica Cesarini-Fiamme Oro-C Gavirate)
QUATTRO DI COPPIA PESI LEGGERI FEMMINILE (Giulia Mignemi-SC Aetna, Silvia Crosio-SC Amici del Fiume, Greta Martinelli-SC Tremezzina, Arianna Noseda-Fiamme Rosse-SC Lario)
PARAROWING
SINGOLO FEMMINILE PR1 (Anila Hoxha-CUS Torino)
SINGOLO MASCHILE PR1 (Giuseppe Di Lelio-SC The Core)
DOPPIO PR2 Mix (Laura Morato-SC Armida, Gianfilippo Mirabile-SS Murcarolo)
QUATTRO CON PR3 Mix (Cristina Scazzosi-SC Lago d’Orta, Alessandro Brancato-RYCC Savoia, Lorenzo Bernard-SC Armida, Greta Elizabeth Muti-SC Olona 1894, Lorena Fuina-SC Rumon-timoniere)
Europei, in Austria show tricolore nel Nacra 17. Oro per Tita-Banti, Bissaro-Frascari di bronzo
- VELA
La vela azzurra in trionfo, dal lago austriaco di Attersee arriva un titolo europeo nella disciplina olimpica del catamarano misto foiling Nacra 17 con Ruggero Tita (Fiamme Gialle) e Caterina Banti (CC Aniene). Il successo è completato dal bronzo conquistato nella stessa classe da Vittorio Bissaro (Fiamme Azzurre) e Maelle Frascari (CC Aniene). E' il terzo titolo europeo per Ruggero e Caterina dall'inizio del quadriennio, dopo quelli del 2017 e 2018, ai quali va aggiunto il Mondiale vinto sempre nel 2018.
La giornata finale ha visto finalmente arrivare un bel vento teso sui campi di regata, anche se sempre molto mutevole di direzione, quattro regate difficili e combattute per tutte le flotte. Oltre al 1° e 3° posto del Nacra, la vela azzurra porta a casa anche il 7° nel 49er di Uberto Crivelli (Marina Militare) e Leonardo Chistè (FV Riva), e il 9° nel 49er FX di Jana Germani (Sirena Trieste) e Giorgia Bertuzzi (FV Malcesine).
Questo il consueto commento lapidario del DT Michele Marchesini: "Settimana complicata. Tre classi, per l'Italia segnali positivi in tutte e tre. Con le dovute proporzioni."
NACRA 17 - Il finale di Ruggero Tita e Caterina Banti è stato strepitoso, nelle condizioni a loro più congeniali, hanno infilato quattro piazzamenti d'autore: 6-5-1-4, superando di slancio sia gli argentini Santiago Lange e Cecilia Carranza (oro di Rio 2016, comunque fuori classifica per il titolo continentale), che i fortissimi inglesi John Gimson e Anna Burnet (campioni del mondo 2020), e controllando il ritorno dei francesi Quentin Delapierre e Manon Audinet, staccati alla fine di 4 punti.
Protagonisti di un ottimo finale anche Vittorio Bissaro (Fiamme Azzurre) e Maelle Frascari (CC Aniene): 4-1-4-7, che alla fine conquistano il podio con il terzo posto. Oro e bronzo all'Europeo 2020: l'Italia della vela si conferma la nazione più forte nella specialità del catamarano volante sui foil.
Gli altri azzurri: 11° Gianluigi Ugolini e Maria Giubilei (Compagnia della Vela di Roma) (10-10-6-20); 26° posto per i giovanissimi Gabriele Centrone (CV3V) e Alice Cialfi (CV Ventotene) (25-27-26-26).
IL COMMENTO DEL TECNICO GABRIELE BRUNI: "Campionato complicato su un campo molto difficile da interpretate, tutti i nostri sono stati bravissimi a gestirlo in modo conservativo, ma osando sempre qualcosa, specialmente Ruggero e Caterina. E' stato un europeo apertissimo fino all'ultima prova, con quattro o cinque barche in corsa per il titolo. Con un oro e un bronzo l'Italia del Nacra è fortissima e ne sono fiero. Bene anche i giovani Ugolini e Giubilei cresciuti molto quest'anno, ormai a ridosso dei migliori. Sono contento del lavoro fatto nell'ultimo periodo."
IL COMMENTO DI RUGGERO TITA - "Molto combattuto e molto bello da vincere, siamo supercontenti. Talmente combattuto che nell'ultima prova abbiamo scelto di restare in controllo sugli altri invece di cerare di vincere la regata. Il campo di regata molto vario, rafficato, abbiamo trovato tutte le condizioni e a volte fatto regate non bellissime. La soddisfazione è che anche nelle condizioni che non sono le nostre siamo restati lì davanti, abbiamo fatto un passo avanti in condizioni che sono più aperte. Siamo tornati Tita-Banti di tutto il quadriennio, visti i risultati è un peccato non fare più regate in questo 2020."
IL COMMENTO DI CATERINA BANTI - "In quattro anni sono successe tante cose, il livello si è alzato tantissimo, tutti sono cresciuti, questo è stato molto combattuto fino alla fine e sinceramente arrivando qui e vedendo le condizioni non avrei mai pensato di vincerlo. Poi invece abbiamo preso la mano e alla fine è andata bene, sono contenta, avanti così."
49er MASCHILE - Un grande finale anche per Uberto Crivelli Visconti (Marina Militare) e Leonardo Chistè (FV Riva) (4-12-11-6), che chiudono l'Europeo con un ottimo 7° posto, che lascia sensazioni positive per il prossimo obiettivo: la conquista della qualifica olimpica che ancora manca all'Italia in questa disciplina. Titolo ai tedeschi Tim Fischer e Fabian Graf, davanti agli austriaci Benjamin Bildstein e David Hussl e ai croati Sime e Mihovil Fantela.
Gli altri azzurri: 21° Matteo Barison e Nicola Torchio (FV Malcesine) (24-11-22-dnc); 23° Simone Ferrarese (CV Bari) e Gianmarco Togni (Marina Militare) (5-17-28-20); nella Silver, 34° Marco Anessi e Edoardo Gamba (AN Sebina).
49er FX FEMMINILE - Rivoluzione nella classifica dell'acrobatico femminile: alla fine resiste il 9° di Jana Germani (Sirena Trieste) e Giorgia Bertuzzi (FV Malcesine) (14-22-2-16 nel giorno finale), mentre una giornata negativa fa franare dal 3° al 14° posto Carlotta Omari (Fiamme Gialle) e Matilda Distefano (Triestina Vela).
Di rilievo lo strepitoso 15° posto finale delle giovani Arianna Passamonti (NC Castelfusano) e Giulia Fava (AV Civitavecchia), all'esordio internazionale, grazie a un gran finale: 7-1-24-19.
Le altre azzurre: 26° finale e vittoria nella flotta Silver per Alexandra Stalder e Silvia Speri (Marina Militare); 28° Margherita Porro (CV Arco) e Sveva Carraro (Aeronautica Militare) (9-17-10).
Ganna subito in rosa al Giro d’Italia domina la prima tappa a cronometro. “Ho sfatato un mito”
- CICLISMO
Filippo Ganna si è aggiudicato la prima tappa del 103° Giro d’Italia a cronometro da Monreale a Palermo. La prova di apertura, sulla distanza di 15 km, è stata dominata dall’azzurro, neocampione del mondo di specialità pochi giorni fa a Imola, che ha coperto il percorso in 15’24” ad una media di 58,83 km/h.
"Ero uno dei favoriti, ho cercato di sfatare il mito che il favorito non vince e di portare a casa questo risultato. Spero sia di buon auspicio per i prossimi giorni. Indossare questa maglia è una grande emozione. Voglio mandare un saluto alla mia regione, il Piemonte, che ha avuto dei problemi col meteo. Anche oggi, qui, c'era molto vento, ma sono riuscito a gestirlo". Così Filippo Ganna ha commentato a caldo, ai microfoni della Rai, la conquista della maglia rosa.
Al secondo posto si è classificato il portoghese Joao Almeida staccato di 22” mentre terzo, anche se con lo stesso tempo il danese Mikkel Bjerg.
Foto: Ansa
Nuova formula per il Grand Prix 2020-2021. Azzurri protagonisti a novembre nella tappa di Grenoble
- PATTINAGGIO DI FIGURA
L’International Skating Union ha comunicato ufficialmente il calendario delle tappe di Grand Prix 2020-2021 del pattinaggio di figura, circuito che verrà proposto quest’anno in forma inedita per via della pandemia di Covid 19. Gli appuntamenti vedranno la partecipazione di pattinatori selezionati sulla base di un criterio territoriale, vale a dire con partecipazione riservata agli atleti della nazionalità ospitante, a quelli di altri Paesi che però si allenano nello Stato dove si svolge la rassegna e ai pattinatori di area geografica vicina che hanno la possibilità di raggiungere l’evento senza restrizioni.
La tappa che interessera pertanto gli italiani sarà quella degli Internationaux De France in programma a Grenoble dal 13 al 15 novembre. Per l’occasione sono stati invitati in Francia Matteo Rizzo (Fiamme Azzurre) e Daniel Grassl (Fiamme Oro) tra gli uomini, Alessia Tornaghi e Lara Naki Gutmann tra le donne, Nicole Della Monica-Matteo Guarise (Fiamme Oro) e Rebecca Ghilardi-Filippo Ambrosini (IceLab) tra le coppie di artistico e Charlene Guignard-Marco Fabbri (Fiamme Azzurre) nella danza.
In attesa di ricevere conferma dai singoli atleti circa la partecipazione all’evento, al momento la rosa degli avversari, almeno sulla carta, conta nomi importantissimi. Tra questi Shoma Uno, Koshiro Shimada, Kevin Aymoz e Deniss Vasiljeves al maschile, Rika Kihira, Alexia Paganini ed Eva Lotta Kiibus al femminile, Ziegler-Kiefer tra le coppie di artistico e Papadakis-Cizeron nella danza.
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