Cancellati definitivamente i Mondiali di short track, di pattinaggio di figura e di sincronizzato
- LA DECISIONE DELL'ISU
L’International Skating Union ha ufficializzato la cancellazione definitiva dei Mondiali 2020 di short track previsti inizialmente a Seoul (Corea del Sud) dal 13 al 15 marzo, dei Mondiali 2020 di pattinaggio di figura in programma a Montreal (Canada) dal 16 al 22 marzo scorso e dei Mondiali di pattinaggio sincronizzato che si sarebbero dovuti tenere a Lake Placid (Stati Uniti) dal 3 al 5 aprile.
I suddetti eventi, inizialmente soltanto sospesi, sono stati annullati per l’impossibilità di trovare una data utile nel corso dei prossimi mesi del 2020 alla luce dell’escalation negativa del virus COVID-19 su scala mondiale e delle relative decisioni in merito da parte dei governi nazionali.
Con riferimento alla programmazione della prossima stagione, il Consiglio dell’ISU tornerà a riunirsi online il 28 aprile per discutere del calendario 2020/21 e valutare così i diversi scenari possibili tenendo conto della crisi della pandemia e i relativi sviluppi.
Annullato il Consiglio Nazionale. Il 28 aprile Giunta informale, dal 29 videoconferenze con le componenti
- CONI
Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano ha ricevuto lo scorso 8 aprile dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri una lettera con la quale – ai sensi dell’art. 107 della Legge n. 18 del 17 marzo 2020 – è disposto il differimento dei termini di adozione dei rendiconti e dei bilanci di esercizio 2019 degli enti pubblici al 30 giugno 2020.
Pertanto la riunione di Consiglio Nazionale, prevista per martedì 28 aprile alle ore 15.00, non avrà luogo in ragione delle prorogate disposizioni contenitive in materia di virus Covid-19 ed è rinviata a data da destinarsi.
Con riferimento alla Giunta Nazionale programmata per martedì 28 aprile è stato deciso che la stessa riunione, posticipata dalle ore 10.00 alle ore 12.00, avrà natura informale e si svolgerà, in ottemperanza alle disposizioni governative, in collegamento attraverso la piattaforma di videoconferenza Microsoft Teams.
Per aggiornare le varie componenti che fanno parte del CONI, il Presidente Giovanni Malagò ha indetto una serie di riunioni informali, tutte col sistema di videoconferenza, che avranno il seguente calendario:
Mercoledì 29 aprile – ore 11 – Presidenti Federazioni Sportive Nazionali
Mercoledì 29 aprile – ore 17 – Presidenti Discipline Sportive Associate
Giovedì 30 aprile – ore 11 – Presidenti Enti di Promozione Sportiva
Giovedì 30 aprile – ore 16 – Associazioni Benemerite
Giovedì 30 aprile – ore 17 – Presidenti Comitati Regionali CONI
Altre riunioni, laddove necessarie, verranno organizzate nel mese di maggio, compatibilmente con le disposizioni governative.
Qualificazioni olimpiche, traslate al 2021 sedi e date 2020. Posticipati gli eventi previsti entro giugno
- LOTTA
La United World Wrestling ha deciso di mantenere le date e le città ospitanti per i rimanenti eventi di qualificazione per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020, slittati al 2021. Inoltre ha comunicato una serie di aggiustamenti tecnici riguardo all’eleggibilità olimpica degli atleti e annunciato il Congresso Ordinario del 2020.
Le qualificazioni continentali si disputeranno, come era previsto quest'anno, nel mese di marzo a Budapest, in Ungheria, e l’ultima chance sarà quella di Sofia, in Bulgaria, alla fine di aprile. Come dichiara il presidente Nenad Lalovic, le decisioni sono state prese cercando pianificare il calendario UWW in collaborazione con il CIO e in sincro con le nuove date di Tokyo 2020, ritenendo vitale continuare a lavorare con le città ospitanti e le relative federazioni nazionali.
La UWW ha deciso inoltre di posticipare qualsiasi evento pianificato prima del 30 giugno 2020 e i tornei internazionali nel medesimo periodo sono stati cancellati. Consigliando anche alle federazioni nazionali di fare lo stesso. Per il resto del 2020 si valuterà l'evoluzione della pandemia Covid-19, anche sulla base delle relative prescrizioni. Per quanto riguarda l’eleggibilità olimpica degli atleti, saranno ammessi alle gare di qualificazione quelli che compiranno il minimo di età richiesto nel 2021, mentre non sarà ammesso alcun nuovo cambio di nazionalità. Il Congresso Ordinario della UWW, invece, programmato per il 6 settembre è stato confermato per la stessa data.
Mattarella a Malagò: "Emozionato dal video CONI, complimenti"
- TELEFONATA CON IL QUIRINALE
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è complimentato questa mattina al telefono col Presidente del CONI, Giovanni Malagò, per l’iniziativa che ha unito gli azzurri di Italia Team in un messaggio corale di solidarietà a medici e infermieri, “eroi” protagonisti della battaglia al coronavirus. "Il video mi è piaciuto molto – ha detto Mattarella a Malagò -, è stato emozionante. La prego di rivolgere i miei più sinceri complimenti alle atlete e agli atleti perché hanno interpretato con semplicità il pensiero di tutti gli italiani. A loro dico grazie per aver condiviso il sostegno a medici e infermieri che sono in prima linea in questi giorni difficili. La solidarietà dei campioni dello sport è un messaggio importante per tutti e di questo sono grato a lei e al Coni per aver dimostrato sensibilità e attenzione verso chi sta soffrendo. Spero di potervi incontrare, quando le condizioni lo renderanno possibile, qui al Quirinale per manifestare di persona la mia gratitudine”.
Bach scrive a Malagò: grazie al CONI per il meraviglioso video degli atleti, esempio di spirito olimpico
- LA LETTERA DEL CIO
Un’emozionante lettera per dire “grazie” al CONI e allo sport italiano. Il Presidente del CIO, Thomas Bach, con una missiva indirizzata al Presidente Giovanni Malagò, ha voluto testimoniare l'unanime apprezzamento del Comitato Olimpico Internazionale per la condivisione del video #ItaliaConVoi realizzato dagli atleti dell’Italia Team e dedicato a tutto il personale medico e paramedico impegnato in questi giorni nella dura sfida contro la pandemia COVID-19.
“In questo difficile momento per il vostro Paese lasciatemi esprimere il mio grande supporto per questa meravigliosa iniziativa del CONI e degli atleti azzurri”, ha sottolineato il numero uno del CIO, che ha poi ricordato che “la famiglia olimpica italiana ha un posto speciale nei nostri cuori”. Bach ha concluso sottolineando che “questo video, con un messaggio così commovente, è una meravigliosa testimonianza dello spirito olimpico e iniziative come questa, con gli atleti protagonisti, dimostrano come lo sport stia facendo la propria parte in questa crisi. Grazie a tutti gli atleti per aver dimostrato quanto conti la solidarietà nella comunità olimpica”.
Storico riconoscimento per la Rivista di Diritto Sportivo: diventa pubblicazione scientifica di classe A
- CONI
La Rivista di Diritto Sportivo del CONI ottiene uno storico riconoscimento. La pubblicazione, che ha recentemente ha festeggiato i suoi 70 anni, è stata inserita dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) tra le riviste scientifiche di fascia A, ottenendo così il livello accademico più alto che certifica - una volta di più - il valore dei contributi pubblicati, anche rispetto ai concorsi universitari e alle valutazioni nella ricerca giuridica italiana e internazionale.
Per la prima volta il CONI può vantare una rivista scientifica di classe A.
La pubblicazione, fondata nel 1949 da Giulio Onesti, ha rappresentato negli anni un vero e proprio punto di riferimento per l’analisi, il confronto e la divulgazione delle tematiche giuridiche dello sport, contribuendo a far nascere il diritto sportivo.
Oggi la Rivista diretta dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò e guidata dal direttore responsabile Vincenzo Iaconianni, vanta una direzione scientifica autorevole e qualificata, affidata ai professori Alberto Gambino e Giulio Napolitano, ed è edita da Giappichelli.
Questo risultato costituisce un ulteriore momento di crescita per la Rivista e contribuisce a mantenere alto il nome e il prestigio di un periodico che, intimamente legato alla storia del CONI, ha rappresentato un unicum nel panorama sportivo mondiale.
Lo sport italiano piange la scomparsa di Donato Sabia, ex olimpico dell'atletica
- IL CORDOGLIO DEL CONI
Lo sport italiano piange Donato Sabia. Tra i numerosi lutti che l’Italia sta drammaticamente contando a causa del coronavirus, purtroppo, c’è anche l’ex mezzofondista azzurro, scomparso stamani a Potenza all’età di 56 anni.
Sabia, due volte finalista olimpico degli 800 metri piani ai Giochi di Los Angeles 1984 e Seul 1988 (dove finì rispettivamente quinto e settimo), era ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale “San Carlo” da alcuni giorni. Un lutto che colpisce il mondo a cinque cerchi: la morte di Sabia, infatti, purtroppo segna la scomparsa per COVID19 del primo finalista olimpico al mondo. L'ex mezzofondista, grazie all'accesso in finale in due edizioni dei Giochi, aveva ricevuto anche due diplomi del CIO.
Nel palmares dell’azzurro (foto ANSA) spicca l’oro vinto nella sua specialità agli Europei indoor di Göteborg 1984, anno in cui stabilì anche la miglior prestazione mondiale dei 500 metri e il suo primato personale sugli 800 metri (1:43.88, ancora oggi la terza prestazione italiana di sempre).
Lo sport italiano e olimpico perde così prematuramente un grande atleta che, abbandonata la pista, stava ora offrendo il proprio contributo all’atletica presiedendo il comitato regionale FIDAL della Basilicata.
In tale veste, oltre che a quella di grande sportivo, aveva partecipato alla storica Giunta Nazionale del CONI che si era svolta il 26 marzo 2019 a Matera per rendere omaggio alla Capitale Europea della Cultura 2019 (foto Mezzelani GMT Sport).
ll Presidente del CONI Giovanni Malagò, profondamente addolorato, esprime il cordoglio personale e dell'intero Comitato Olimpico Nazionale Italiano ai familiari di Donato e a tutto il mondo dell’atletica.
“Siamo in lutto per la scomparsa di un grande campione, che ha scritto pagine importanti dell’atletica italiana. Negli ultimi giorni ero purtroppo venuto a conoscenza delle sue condizioni di salute: aveva perso da poco il papà e si è dovuto arrendere anche lui, giovanissimo, alla violenza del virus. È stato un fenomeno, non solo per le due finali olimpiche negli 800 metri che rendono il senso delle sue memorabili imprese, ma anche per i tanti successi conquistati, tra cui il titolo europeo indoor a Göteborg nel 1984, anno in cui ottenne anche il primato mondiale dei 500 metri. L’anno scorso l’avevamo invitato ai lavori della Giunta Nazionale del CONI a Matera, un doveroso riconoscimento per la sua straordinaria carriera”.
Il CIO sceglie il video del CONI per la Giornata Mondiale della Salute
- PRIMA VOLTA NELLA STORIA
Il CIO ha scelto il video diffuso dal CONI per celebrare la giornata mondiale della salute. Il sito del Comitato Olimpico Internazionale ha infatti promosso il ringraziamento degli azzurri dell'Italia Team al personale sanitario impegnato nella dura sfida quotidiana contro le conseguenze della pandemia COVID-19 come fotografia emblematica della sensibilità mostrata dagli atleti in questo momento di grande emergenza mondiale.
Un momento in cui viene chiesto alla gente di rimanere a casa per contenere la diffusione del virus e affrontato dai campioni in modo propositivo, grazie alla condivisione delle attività su come rimanere attivi da casa, seguendo la campagna #StayActive / #StayStrong / #BeActive / #HealthyAtHome. Molti di loro, tra l’altro, hanno saputo coniugare con successo studi medici e infermieristici con le loro carriere sportive o sono passati al lavoro sanitario al termine della loro attività. Altri hanno mostrato la loro gratitudine a tutti gli operatori sanitari che lavorano instancabilmente ogni giorno per salvare le nostre vite. Come gli atleti della squadra olimpica italiana, che hanno realizzato il video #ItaliaConVoi per mostrare il loro sostegno e dire un enorme "grazie" a tutto lo staff medico che combatte la pandemia. E' la prima volta, nella storia del CONI, che il CIO utilizza un contributo filmato dell'ente per celebrare una data speciale su scala mondiale.
L’ITALIA CON VOI
"Oggi non siamo noi i tenaci"
“Non siamo noi quelli che sconfiggono la paura”
"Non siamo noi gli instancabili"
"Non siamo noi ad andare oltre il limite”
"Non siamo noi quelli che lottano"
"Non siamo noi a regalare speranza"
"Non siamo noi gli eroi…"
"Oggi gli eroi siete voi”
“Voi in rianimazione"
"Voi in laboratorio"
"Voi dentro le ambulanze"
"Voi che combattete in prima linea"
"Voi che dispensate cure e sorrisi"
"Voi che siete la nostra speranza"
"Con tutto il cuore
Noi dell’Italia Team vi diciamo: "GRAZIE"
Il video è stato realizzato con il contributo di: Federica Brignone, Frank Chamizo, Elisa Di Francisca, Paola Egonu, Michela Moioli, Gregorio Paltrinieri, Federica Pellegrini, Simona Quadarella, Dorothea Wierer, Ivan Zaytsev e a tutti gli atleti Olimpici Italiani che partecipano idealmente al messaggio.
Il CIO si è unito al tributo unanime rivolto a tutto il personale sanitario, sottolineando l'operato di diversi atleti che ne impreziosiscono le fila, giocando la loro partita più difficile lontano dai campi e dalle piste.
Tra di loro ci sono l’argentina Paula Pareto, campionessa di judo (48 kg), in corsia all'ospedale di San Isidro a nord di Buenos Aires, dove lavora come medico ortopedico, Joyce Sombroek, ex portiere olandese di hockey, oro a Londra 2012 e argento a Rio 2016, l’australiana Rachael Lynch, che – smessi i panni di portiere di hockey, fa l’infermiera a Perth, arrivando a concentrare i suoi sforzi nella lotta al Covid-19. Hayley Wickenheiser, 4 volte oro nell’hockey su ghiaccio e membro CIO, aiuta invece i pazienti del pronto soccorso di Toronto, mentre Jo Brigden Jones, stella australiana del kayak, lavora nel settore paramedico nel suo Paese e Vicky Wright, campione scozzese di curling, è tornato a fare l’infermiere. Infine Kim Daybell, atleta inglese paralimpico di tennistavolo, laureato in medicina nel 2018, sta contribuendo all’assistenza sanitaria in Inghilterra e la calciatrice Silvia Meseguer, vice capitana dell’Atletico Madrid, fa la volontaria nell’ospedale da campo allestito nel complesso fieristico della capitale spagnola.
Cura Italia: indennità per collaboratori sportivi, emanato il decreto attuativo
- DECRETO MINISTERIALE
È stato emanato il Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, sulla base del quale sono definite le modalità di presentazione delle domande a Sport e Salute per ricevere l’indennità di 600 euro prevista dal Decreto Legge “Cura Italia” per il mese di marzo 2020 a favore dei collaboratori sportivi (art. 96, decreto-legge 17 marzo 2020, n.18).
Possono richiedere l’indennità i titolari di rapporti di collaborazione, già in essere alla data del 23 febbraio 2020 e ancora pendenti al 17 marzo 2020, data di entrata in vigore del Decreto Legge “Cura Italia”. È inoltre espressamente prevista una priorità per i collaboratori sportivi che nel periodo d’imposta 2019 non abbiano percepito compensi superiori a 10.000 euro complessivi.
Possono accedere all’indennità i lavoratori titolari di un rapporto di collaborazione ai sensi dell’art. 67, comma 1, lettera m), del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917, che possiedano i seguenti requisiti:
- non devono rientrare nell’ambito di applicazione dell’art. 27 del Decreto Legge “Cura Italia”;
- non devono aver percepito altro reddito da lavoro per il mese di marzo 2020;
- non devono aver percepito, nel mese di marzo 2020, il Reddito di Cittadinanza;
- non possono cumulare l’indennità con le altre prestazioni e indennità di cui agli articoli 19, 20, 21, 22, 27, 28, 29, 30, 38 e 44 del Decreto Legge “Cura Italia”.
Il rapporto di collaborazione per cui si presenterà la domanda:
- deve essere con Federazioni Sportive Nazionali, Enti di Promozione Sportiva, Discipline Sportive Associate nonché con Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche; si sottolinea che le Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche devono essere iscritte, alla data di entrata in vigore del Decreto Legge “Cura Italia”, nel Registro delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche tenuto dal CONI e che gli Organismi Sportivi devono essere riconosciuti, ai fini sportivi, dal CONI;
- doveva esistere già alla data del 23 febbraio 2020 ed essere in corso alla data del 17 marzo 2020 (data di entrata in vigore del Decreto Legge “Cura Italia”);
- non deve rientrare nell’ambito di applicazione dell’art. 27 del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 (liberi professionisti titolari di Partita Iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 e lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione Separata INPS di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335).
La domanda dovrà essere compilata esclusivamente attraverso la piattaforma informatica che sarà attiva dalle ore 14:00 di martedì 7 aprile sul sito di Sport e Salute.
La procedura prevede tre fasi:
1) la prenotazione: per prenotarsi è necessario inviare un SMS con il proprio Codice Fiscale al numero che sarà disponibile da martedì 7 aprile su www.sportesalute.eu, (leggi qui l’informativa relativa alla privacy). Dopo aver inviato l’SMS, si riceverà un codice di prenotazione e l’indicazione del giorno e della fascia oraria in cui sarà possibile compilare la domanda sulla piattaforma;
2) l’accreditamento: per accreditarsi è necessario disporre di un proprio indirizzo mail, del proprio Codice Fiscale e del codice di prenotazione ricevuto a seguito dell’invio dell’SMS;
3) la compilazione e l’invio della domanda: subito dopo l’accreditamento, sarà possibile accedere alla piattaforma, compilare la domanda, allegare i documenti e procedere con l’invio.
In attesa della pubblicazione della piattaforma, ti consigliamo di:
- caricare sul tuo computer, tablet o telefono il pdf dei documenti che andranno allegati (documento identità, contratto di collaborazione o lettera di incarico o prova dell’avvenuto pagamento della mensilità febbraio 2020);
- avere a disposizione i tuoi dati essenziali, tra cui: Codice Fiscale, recapiti di posta elettronica e telefonici, residenza e IBAN per l’accredito della somma;
- disporre dei dati relativi alla tua collaborazione sportiva, tra cui: nominativo delle parti contraenti, decorrenza, durata, compenso e tipologia della prestazione;
- conoscere l’ammontare complessivo dei compensi sportivi ricevuti nel periodo d’imposta 2019;
- accertarti che il rapporto di collaborazione per cui intendi presentare la domanda di indennità rientri, ai sensi dell’art. 2 del Decreto Ministeriale, nell’ambito di cui all’art. 67, comma 1, lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e che sia presso Federazioni Sportive Nazionali, Enti di Promozione Sportiva, Discipline Sportive Associate, oppure presso Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche;
- verificare che sussistano tutti gli altri requisiti di legge richiesti (esempio: non avere diritto a percepire altro reddito da lavoro per il mese di marzo 2020, non essere pensionato, non essere co.co.co iscritto alla gestione separata INPS, non essere percettore del Reddito di Cittadinanza, etc.);
disporre del codice fiscale o della Partita Iva della Associazione/Società/Organismo Sportivo per cui si presta la collaborazione;
- verificare, se collabori con un’Associazione o una Società Sportiva Dilettantistica, che sia iscritta al Registro del CONI;
- verificare, se collabori con una Federazione Sportiva Nazionale, una Disciplina Sportiva Associata o un Ente di Promozione Sportiva, che sia riconosciuto dal CONI.
L’indennità sarà erogata direttamente da Sport e Salute sul conto corrente indicato dal richiedente in fase di presentazione della domanda. Le indennità saranno erogate sino a concorrenza del fondo di 50 milioni di euro riconosciuti alla Società per l’erogazione delle indennità.
Per ricevere informazioni ulteriori, in attesa che la piattaforma sia online, puoi scrivere all’indirizzo mail curaitalia@sportesalute.eu e seguire il canale Telegram: https://t.me/SporteSalute.
Domani la Giornata Internazionale dello Sport. Papa Francesco,anche con stop è vero strumento di pace
- INDETTA DALL'ONU
Lo sport come strumento di pace e come legame tra i popoli. La Giornata Internazionale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace, indetta per il 6 aprile dalle Nazioni Unite, cade quest’anno nel pieno della pandemia da coronavirus.
E così, la ricorrenza proclamata nel 2013 dall’Assemblea Generale dell'ONU proprio nel giorno in cui, nel 1896 ad Atene, grazie al contributo di Pierre de Coubertin, nascevano i primi Giochi Olimpici dell’era moderna, assume un particolare significato in questo 2020 che ha visto lo stop dello sport mondiale e lo storico rinvio al 2021 delle Olimpiadi di Tokyo.
Nel corso dell’Angelus odierno lo stesso Papa Francesco ha sottolineato l’importanza dello sport soprattutto nella situazione di emergenza che il mondo sta vivendo. “Domani, 6 aprile, ricorre la Giornata Mondiale dello Sport per la Pace e lo Sviluppo, indetta dalle Nazioni Unite – ha ricordato il Pontefice -. In questo periodo, tante manifestazioni sono sospese, ma vengono fuori i frutti migliori dello sport: la resistenza, lo spirito di squadra, la fratellanza, il dare il meglio di sé. Dunque, rilanciamo lo sport per la pace e lo sviluppo". Un’attenzione e un legame con il mondo sportivo che il Papa ha rinnovato anche oggi, in occasione di un'insolita Domenica delle Palme che cade in un momento così difficile per la popolazione itaiana e mondiale (foto ANSA).
"Le parole di Papa Francesco riempiono di orgoglio e di gioia lo sport e gli sportivi tutti - ha evidenziato il Presidente del CONI, Giovanni Malagò - . Per il nostro mondo sono un segnale di grande vicinanza che, per la verità, Sua Santità non ci ha mai fatto mancare, ma che oggi, in un periodo così particolarmente delicato e difficile per tutti noi, risuona con maggiore eclatanza e rispettosa gratitudine. Domani per il mondo olimpico è un giorno di festa. E' il giorno in cui si celebra ad ogni latitudine 'la Giornata mondiale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace'. Viene festeggiata il 6 aprile perché ha una ricorrenza storica. Il 6 aprile 1896 presero il via ad Atene i primi Giochi Olimpici dell'era moderna. Il 6 aprile è la nostra festa, la festa dello sport. Io so che in queste ore il CIO, con il presidente Thomas Bach in testa, e l'intero movimento olimpico si stanno unendo allo sforzo globale per incoraggiare tutti a essere attivi e rimanere in salute in un momento in cui il mondo sta combattendo una crisi sanitaria senza precedenti chiedendo alle popolazioni di rimanere a casa per contenere la diffusione del COVID-19. Per questo le parole del Santo Padre rappresentano una simbolica benedizione verso la grande famiglia dello sport che anche da questo messaggio dovrà trarre quella forza d'animo necessaria ad affrontare e a superare le difficoltà di questi giorni attraverso appunto quelle caratteristiche che - come ha ricordato il Santo Padre - sono insite nella natura dei veri sportivi: resistenza, spirito di squadra e fratellanza. Soltanto
se saremo uniti, potremo vincere questa battaglia. Grazie Papa Francesco per questo appello che il mondo dello sport non potrà esimersi dall'osservare con scrupolosa dedizione".
Il messaggio lanciato dall’ONU in occasione dell’edizione 2020 della Giornata Internazionale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace è "restiamo attivi e sani per porre fine alla pandemia #COVID19". Quest'anno la Giornata dunque si concentrerà non soltanto sui benefici dello sport per la salute, ma anche sulla sua capacità di unire le persone. Anche al tempo del distanziamento sociale, con atleti, tecnici e istruttori che stanno giocando insieme la partita della solidarietà e che, con il loro esempio, aiutano i propri tifosi e gli appassionati a trascorrere queste giornate di isolamento, rimanendo in forma e offrendo loro un'opportunità di svago. Distanti, ma uniti. Al di là di qualsiasi muro o confine.
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