Europei: per l'Italvolley è buona la prima, 3-0 al Portogallo nel match d'esordio
- PALLAVOLO
L'Italvolley femminile ha esordito con una vittoria al Campionato Europeo 2019, in corso di svolgimento in Polonia, Turchia, Ungheria e Slovacchia. A Lodz nella pool B le ragazze di Mazzanti non hanno avuto problemi a superare nettamente il Portogallo 3-0 (25-15, 25-14, 25-13).
Le vice campionesse mondiali, al ritorno in campo dopo la gara che è valsa la qualificazione olimpica contro l’Olanda, si sono dimostrate troppo superiori rispetto alle lusitane, esordienti assolute in una rassegna continentale.
Nei primi scambi l’Italia è apparsa un po’ contratta, ma spazzata via la tensione Malinov e compagne hanno preso in mano il pallino del gioco e non l’hanno più lasciato.
Domani le azzurre (foto FIPAV) osserveranno una giornata di riposo, mentre domenica 25 agosto è in programma la sfida contro l’Ucraina oggi uscita sconfitta 3-0 (25-10, 25-19, 25-22) dalla sfida contro il Belgio.
Italia a Patrasso per i Mediterranean Beach Games. 94 azzurri a caccia di medaglie
- SECONDA EDIZIONE IN GRECIA
Gli azzurri sono volati a Patrasso per la 2ͣ edizione dei Mediterranean Beach Games che si terranno in Grecia dal 25 al 31 agosto. Presenti gli atleti dei 26 Paesi aderenti al Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo.
L'Italia è atterrata in Grecia in mattinata con 94 atleti (40 donne, 54 uomini) che si misureranno in 9 delle 11 discipline in programma (azzurri assenti nel beach volley e nell'aquathlon).
Difenderanno l'oro conquistato quattro anni fa a Pescara (l’Italia collezionò 70 medaglie in tutti gli sport) le tenniste Veronica Casadei e Greta Giusti, le azzurre del.nuoto pinnato Erica Barbon, Elisa Mammi e i compagni di squadra Davide De Ceglie, Stefano Figni e Michele Russo. Negli sport di squadra l'Italia cercherà il bis nel beach handball femminile e nel beach soccer. Prime gare in calendario domenica, giorno della cerimonia di apertura.
Questi i 94 azzurri (40 donne, 54 uomini):
BEACH HANDBALL (20): Monika Pruenster, Anja Rossignoli, Valentina Landri, Cristina Viorica Gheorghe, Vanessa Djiogap Noumedem, Carelle Djiogap Noumedem, Giovanna Lucarini, Diana Kobilica, Cyrielle Lauretti Matos, Matilde Tisato; Samuele Bortolot, Alessio D'Attis, Lukas Pikalek, Riccardo Pivetta, Christian Mitterrutzner,Riccardo Di Giulio, Lorenzo Bacci, Francesco Aragona, Giovanni Cabrini, Pepe Elhadji Thiaw;
BEACH SOCCER (12): Alessio Battini, Andrea Carpita, Alfio Luca Chiavaro, Alessio Frainetti, Josep Gentilin, Gabriele Gori, Simone Marinai, Pietro Angelo Palazzolo, Marco Giordani, Dario Ramacciotti, Francesco Sciacca, Emmanuele Zurlo;
BEACH TENNIS (8): Veronica Casadei, Greta Giusti, Nicole Nobile,Ninny Jannika Valentini; Diego Bollettinari, Tommaso Giovannini, Mattia Spoto, Dennis Valmori;
BEACH WRESTLING (11): Sara Da Col, Elena Esposito, Matilde Caldarelli, Enrica Rinaldi; Abdellatif Mansour, Ruben Marvice, Matteo Maffezzoli, Luca Dariozzi, Carmelo Lumia, Guglielmo Cecca, Luca Godino;
CANOE OCEAN RACING (4): Gaia Piazza, Chiara Agostinetti; Martin Behrens, Andrea Cervia;
NUOTO PINNATO (12): Erica Barbon, Eugenia Alicicco, Silvia Sevignani, Mara Zaghet, Viola Magoga, Elisa Manni; Davide De Ceglie, Cesare Fumarola, Gianluca Allegretti, Stefano Figni, Michele Russo, Riccardo Romano;
NUOTO DI FONDO (5): Ginevra Taddeucci, Silvia Ciccarella, Sofie Callo; Andrea Manzi, Marcello Guidi;
ROWING BEACH SPRINT (16): Cristina Annella, Marta Barelli, Arianna Bini, Gaia Colasante, Alice Rossi, Serena Lo Bue, Maria Benedetta Faravelli, Giorgia Pelacchi; Niccolò Pagani, Aniello Sabbatino, Jacopo Mancini, Raffaele Giulivo, Stefano Gioia, Leonardo Calabrese, Pietro Cangialosi, Piero Sfiligoi;
SCI NAUTICO (6): Greta Tagliati, Alice Virag, Julia Molonari; Nicholas Benatti, Igor Colombo, Federico Bellini.
Coppa del Mondo: Lodde vince a Lahti, sua l'ultima tappa stagionale dello skeet
- TIRO A VOLO
Con una prestazione che ha rasentato la perfezione Luigi Lodde ha conquistato la quarta ed ultima prova di Coppa del Mondo di Skeet della stagione disputata a Lahti, in Finlandia.
Il sardo di Ozieri, portacolori dell’Esercito Italiano e bicampione Europeo nel 2014 a Sarlospustza (Ungheria) e nel 2015 a Maribor (Slovenia), si è meritato l’accesso in finale polverizzando tutti i 125 piattelli delle cinque serie di qualificazione ed eguagliando il record del Mondo siglato per la prima volta dall’azzurro Valerio Luchini nel 2014 a Pechino.
Il tiratore italiano ha affrontato la serie decisiva con la consueta carica e mantenendosi in vetta alla classifica fino al cinquantesimo lancio, pari merito con il francese Eric Delaunay. Due errori nell’ultima rotazione hanno rischiato di fargli sfuggire il successo, ma anche il francese allenato dall’italiano Sandro Bellini, si è disunito lasciandosi sfuggire due piattelli. Al termine dei sessanta lanci regolamentari i due avversari si sono ritrovati sull’identico punteggio di 55/60 e solo lo spareggio ha decretato la vittoria dell’azzurro con +4 a +3. Sul terzo gradino l’egiziano Azmy Mehelba, anche lui allenato da un italiano, Diego Gasperini.
“Non ho parole, è stata una gara fantastica, preparata in tutto e per tutto ed in cui tutto ha funzionato per come lo avevo pensato, però non posso nascondere che è stata davvero dura – ha dichiarato Lodde al termine della premiazione - Dopo un po’ di tempo sono tornato ad un risultato grandissimo come il record del mondo che si commenta da solo. Il mio ringraziamento più grande va alla mia compagna Maria, che mi sopporta e supporta anche negli allenamenti rinunciando ai suoi momenti liberi dal lavoro. Doveroso anche il grazie che rivolgo a tutta la squadra, sono stati fantastici, di supporto e professionali, ad Andrea (il Direttore Tecnico Benelli, ndr) che non si discute, agli Sponsor ed all’Esercito Italiano che, malgrado le difficoltà degli ultimi anni, hanno continuato a credere in me. Infine dedico questo oro alla Federazione ed ai miei colleghi del Trap, in difficoltà in questo momento per il tardare della qualificazione olimpica. Spero davvero che gli porti fortuna e che presto riescano a conquistare quello che si meritano”.
“Quella di Luigi la posso definire una gara eccezionale, affrontata al meglio malgrado condizioni atmosferiche proibitive e piattelli difficili – ha sottolineato il DT Benelli – Qualificarsi con il record del mondo è impegnativo, sia fisicamente sia mentalmente, ma lui è riuscito a reggere lo stress ed ha portato a casa anche una grande finale. Davvero fortissimo, sono molto orgoglioso della sua gara, di lui. E’ un ragazzo in gamba, un professionista che da tanti anni dimostra la sua serietà. Ci tengo a ringraziare la Federazione che ci sostiene sempre permettendoci di arrivare a questi grandi risultati”.
Il prossimo appuntamento internazionale porterà i migliori tiratori del Vecchio Continente di nuovo a Lonato del Garda, quest’anno già sede del Mondiale, per il Campionato Europeo in programma dal 3 al 17 settembre.
Europei: azzurre pronte al via, domani l'esordio con il Portogallo
- PALLAVOLO
Mancano meno di ventiquattro ore all’esordio dell’Italvolley nel Campionato Europeo femminile 2019 che si svolgerà in Turchia, Polonia, Ungheria e Slovacchia da domani fino all’8 settembre. Nella prima sfida della rassegna continentale le ragazze di Davide Mazzanti, impegnate nella pool B, scenderanno in campo all’Atlas Arena di Lodza contro il Portogallo (ore 17.30).
La Nazionale si presenta all’Europeo dopo aver centrato il grande obiettivo dell’anno: la qualificazione olimpica per Tokyo 2020. Un risultato che ha dato tanto morale al gruppo, soprattutto per come le azzurre si sono espresse nel corso della tre giorni di Catania.
Oggi le vice campionesse mondiali hanno svolto il primo allenamento nell’Atlas Arena: impianto gigante capace di ospitare sino a 11300 spettatori.
Nel primo pomeriggio si è aggiunta alla squadra anche la palleggiatrice Alessia Orro, ieri rimasta in Italia a causa di un controllo antidoping che non le ha permesso di prendere il volo per la Polonia.
“Siamo motivatissimi - assicura Mazzanti -, sin da inizio stagione disputare un bell’Europeo era tra i nostri obiettivi. Ci arriviamo bene e dobbiamo gestire solo alcune situazioni fisiche, ma è tutto sotto controllo. Le ragazze hanno tanta carica e il fatto di aver già ottenuto la qualificazione olimpica ci ha regalato una dose ulteriore di energie. Sono soddisfatto dell’ultimo periodo di lavoro a Roma, ho visto cambiare alcune situazioni tecniche con una velocità incredibile. Le ragazze hanno questa capacità fuori dal normale, è un po’ una loro caratteristica, quella di tirare fuori le qualità nel brevissimo periodo. Credo che le partite della fase a gironi saranno fondamentali per consolidare il nostro ritmo di gioco.
Per quanto riguarda le avversarie, conosciamo Belgio e Polonia, mentre le altre saranno da scoprire e acquisiremo informazioni su di loro con il passare delle gare.
Nell’Europeo 2017, più che il risultato, il rammarico è stato quello di non aver espresso la pallavolo che avevamo mostrato al Grand Prix. Questa seconda occasione vogliamo viverla al massimo.
A mio avviso la squadra ha ancora margine di crescita rispetto alle partite di Catania: le ragazze nel torneo preolimpico sono state bravissime, ma possiamo limare tante cose. Sarà fondamentale crescere nel corso della manifestazione.”
“Non vediamo l’ora di iniziare - aggiunge la capitana Cristina Chirichella - , ormai manca poco. Nel gruppo c’è tanta voglia di scendere in campo e dare il massimo per andare il più avanti possibile. La squadra ha la grande consapevolezza che può ottenere un risultato importante e il fatto di aver staccato il pass olimpico ci può dare una marcia in più. Siamo soddisfatte della nostra estate e la speranza è di continuare su questa strada.
Nel corso della fase a gironi affronteremo delle avversarie con caratteristiche molto diverse, ma quello che più conta è riuscire a imporre il nostro modo di essere, esprimere la nostra pallavolo e ogni partita compiere un passo in avanti.
Da diversi anni sono in nazionale e poter vivere l’atmosfera che si respira in queste competizioni è sempre qualcosa di molto emozionante.”
Mornati in Giappone per il Seminario dei Capi Missione
- TOKYO 2020
Tokyo fa il conto alla rovescia in vista dei Giochi Olimpici. La capitale giapponese ha ospitato, da martedì a oggi, il Seminario dei Capi Missione per fare il punto della situazione a meno di un anno dall’inizio dell’atteso evento a cinque cerchi.
Il CONI era rappresentato dal Segretario Generale, e Responsabile della Preparazione Olimpica, Carlo Mornati, che – insieme ad Anna Riccardi e a Giampiero Pastore – ha partecipato alla riunione per trattare le varie tematiche di interesse generale e successivamente alla visita di alcuni siti di gara e del Villaggio Olimpico. Gli azzurri qualificati per Tokyo 2020 al momento sono a 95 (45 uomini, 50 donne) in 12 discipline differenti con 4 pass individuali.
Mondiali: 8 azzurri a Budapest in cerca del pass olimpico
- PENTATHLON MODERNO
Saranno otto gli azzurri al via dei Campionati del Mondo di Pentathlon Moderno, in programma a Budapest dall’1 all’8 settembre. La rassegna iridata assume ulteriore importanza poiché assegna 6 pass olimpici (tre per ciascuna prova individuale) per i Giochi di Tokyo 2020. Il calendario prevede l'esordio il 2 settembre con la staffetta femminile, due giorni dopo è in programma la qualificazione della prova individuale femminile, mentre il 5 quella maschile. Le finali si disputeranno venerdì 6 e sabato 7.
I convocati, seguiti dal coordinatore maschile Ivan Lo Giudice e dal coordinatore femminile Gabriele Macioce, sono Daniele Colasanti (Fiamme Oro), Riccardo De Luca (Carabinieri), Matteo Cicinelli (Carabinieri), Giuseppe Mattia Parisi (Carabinieri), Elena Micheli (Carabinieri), Irene Prampolini (Fiamme Oro), Alice Sotero (Fiamme Azzurre), Aurora Tognetti (Carabinieri).
Mondiali al via a Szeged, con vista Tokyo 2020. Azzurri a caccia di medaglie e carte olimpiche
- CANOA KAYAK
Da domani (fino a domenica) il più importate Campionato del Mondo di canoa velocità del quadriennio olimpico prende il via a Szeged, con la Nazionale azzurra che scenderà in acqua per inseguire il sogno iridato e conquistare la qualificazione per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020. In Ungheria saranno in gara 1000 atleti in rappresentanza di cento nazioni, con i 20 italiani convocati del Direttore Tecnico Oreste Perri che saranno chiamati a sfidarsi contro i migliori atleti del mondo.
Manfredi Rizza (Aeronautica Militare), sesto alle Olimpiadi di Rio 2016, è la punta di diamante sui velocissimi 200 metri del kayak monoposto (K1). Il pavese in questa stagione ha conquistato la medaglia oro in coppa del mondo nel K2 200 metri con Andrea Domenico Di Liberto. Il palermitano (S.C. Trinacria) farà parte invece dell’equipaggio che affronterà la sfida del K4 500 metri, nuova distanza olimpica, con Alessandro Gnecchi (CS Carabinieri), Mauro Pra Floriani (Fiamme Oro) e Nicola Ripamonti (Fiamme Gialle). Sempre in tema di barche multiple il K2 500 azzurro sarà formato da Giulio Dressino e Matteo Torneo (Fiamme Gialle). Il K2 1000 metri invece sarà affidato alla giovane e collaudata coppia formata da Samuele Burgo e Luca Beccaro (Fiamme Gialle), settimo posto in finale ai Giochi Europei di Minsk a soli 60 centesimi dal podio. Nel K1 1000 metri sarà invece Andrea Schera (S.C. Trinacria) a lottare per il titolo iridato, Samuele Burgo disputerà anche i 5000 metri in K1.
La canoa canadese azzurra può puntare su diversi atleti di primo livello: Carlo Tacchini (Fiamme Oro) sarà l’alfiere italiano nel C1 1000 metri. L’atleta di Verbania, settimo a Rio de Janeiro, ha conquistato la medaglia di bronzo agli europei 2018 e sfiorato il podio ai Giochi di Minsk quest’anno (5°), è un abitué delle finali e disputerà anche la prova sui 5000 metri. Fresco di passaporto italiano Nicolae Craciun (CC Aniene) si presenta all’appuntamento iridato sulle ali della medaglia d’argento conquistata ai Giochi Europei nel C1 200 metri. Disputerà anche la prova sui 500 metri e farà coppia con il fratello Sergiu (Fiamme Oro) nel C2 500, la gara che li ha visti conquistare il bronzo iridato nel 2017. Il C2 1000 metri sarà invece affidato alla rodatissima coppia formata da Daniele Santini e Luca Incollingo (Fiamme Oro).
La squadra femminile sarà composta da Francesca Genzo (Fiamme Azzurre) nel K1 200, Cristina Petracca (Marina Militare) nel K1 500, Susanna Cicali e Sofia Campana (Fiamme Azzurre) nel K2 500. La Cicali affronterà anche la gara sui 5000 metri.
“E’ arrivato finalmente il momento per il quale abbiamo lavorato duramente un anno intero”, spiega il direttore tecnico Oreste Perri che a Szeged sarà coadiuvato dai responsabili tecnici federali Davide Aliprandi, Stefano Loddo, Mihail Vartolomei, dal coordinatore tecnico-scientifico Gianni Mazzoni e dal collaboratore tecnico Antonio Scaduto. "Il nostro obiettivo sono le qualificazioni olimpiche e arriviamo a questo appuntamento consapevoli di aver lavorato bene. Il reparto della canoa canadese è un crescita e continua a marciare con determinazione, forte anche di un importante lavoro portato avanti in questi anni. Anche i kayak sono cresciuti molto sia dal punto di vista tecnico che della consapevolezza”, spiega il DT al timone della nazionale di canoa velocità da ottobre 2018. “Partiamo da buone prestazioni come quelle in coppa del mondo e agli Europei, siamo cresciuti ulteriormente e le prove tecniche che abbiamo fatto ci confortano in tal senso. Siamo consapevoli delle difficoltà e dell’importanza di questo appuntamento dove non basterà arrivare in finale ma bisognerà mettere in acqua prestazioni da medaglia. Per questo abbiamo deciso di far disputare una sola gara a chi si misurerà su prove olimpiche. Tutti hanno voglia di confrontarsi e vivono questo momento con grande entusiasmo. Adesso è arrivato il momento di mettere a frutto tutta la fatica fatta finora, di credere in noi stessi e nelle nostre potenzialità - conclude Perri - determinazione possiamo centrate i nostri obiettivi”.
Qualificazioni Olimpiche: Fossali 'scala' i Giochi e conquista uno storico pass. Italia a quota 95 atleti
- TOKYO 2020
Anche l’Italia sarà in gara nell’arrampicata sportiva che farà il suo esordio nel programma olimpico di Tokyo 2020. Merito di Ludovico Fossali che, dopo il titolo iridato nella specialità speed conquistato due giorni fa ai Campionati del Mondo in corso a Hachioji, ha ottenuto oggi il passo olimpico nella combinata che riunisce le specialità speed, boulder e lead e che, in questa formula, sarà presente il prossimo anno proprio all’Olimpiade giapponese.
L’azzurro ha collezionato complessivamente 800 punti (speed 2, boulder 20, lead 20) nelle qualificazioni e, pur non centrando la finale a 8, grazie al suo nono posto e alle quote previste per ogni Nazione, ha ottenuto comunque uno dei pass in palio.
Gli azzurri qualificati per Tokyo 2020 salgono a 95 (45 uomini, 50 donne) in 12 discipline differenti con 4 pass individuali. Ecco il dettaglio:
- Vela (9 carte olimpiche per 6 equipaggi: 470 d, 470 u, Laser Radial d, Nacra 17 u/d, RS:X d, RS:X u);
- Tiro a volo (6 carte olimpiche: Trap 2 d, Skeet 2 u, Skeet 2 d);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d);
- Tiro a Segno (2 carte olimpiche: Carabina 3p u, Carabina 10 m u)
- Tiro con l'Arco (2 carte olimpiche: 1 u e 1 d)
- Nuoto di fondo (3 pass individuali: Gregorio Paltrinieri, Mario Sanzullo e Rachele Bruni 10 km)
- Tuffi (1 carta olimpica piattaforma d)
- Nuoto (16 carte olimpiche: 4x100 sl m, 4x100 Mixed Medley 2 m e 2 d, 4x200 sl m, 4x100 mista d)
- Pallanuoto (carta olimpica per la squadra maschile, 11 unità)
- Softball (carta olimpica, 15 unità)
- Pallavolo (carte olimpiche per la squadra femminile e la squadra maschile -12 d, 12 m)
- Arrampicata Sportiva (1 pass individuale: Ludovico Fossali)
Dal 25 agosto al via i Mondiali di Linz. Azzurri a caccia dei pass olimpici
- CANOTTAGGIO
Meno sei giorni al via del Mondiale assoluto di canottaggio in programma a Linz (Austria) dal 25 agosto al 1° settembre. Una rassegna iridata che si disputa sul campo di gara ricavato da un'ansa del Danubio, già teatro di numerosi eventi mondiali e di coppa del mondo, e che sarà valido per ottenere i pass olimpici e paralimpici in vista delle Olimpiadi di Tokyo 2020.
Saranno ben 1200 gli atleti, appartenenti a 80 nazioni, che si incontreranno anche per vincere medaglie, o confermare il risultato dello scorso anno, come il quattro di coppia azzurro campione del mondo in carica. L’Italremo, tra l’altro, è la seconda nazione in gara con una squadra quasi completa forte di 25 equipaggi iscritti (solo gli Stati Uniti ne hanno 29) formati, tra uomini e donne, da 69 atleti (40 appartenenti alla categoria Senior, 19 a quella Pesi Leggeri e 10 a quella Pararowing). Un team, assemblato dal dt Francesco Cattaneo e dal suo staff, che scenderà in acqua con le seguenti formazioni ufficializzate ieri al termine dell’ultimo giorno di raduno a Piediluco.
UOMINI SENIOR
DUE SENZA MASCHILE – Matteo Lodo, Giuseppe Vicino
DOPPIO MASCHILE – Fabio Infimo, Simone Venier
QUATTRO SENZA MASCHILE – Marco Di Costanzo, Giovanni Abagnale, Bruno Rosetti, Matteo Castaldo
SINGOLO MASCHILE – Simone Martini
QUATTRO DI COPPIA MASCHILE – Filippo Mondelli, Andrea Panizza, Luca Rambaldi, Giacomo Gentili
OTTO – Cesare Gabbia, Emanuele Liuzzi, Luca Parlato Paolo Perino, Emanuele Fiume, Mario Paonessa, Davide Mumolo, Leonardo Pietra Caprina, Enrico D’Aniello (tim)
DONNE SENIOR
DUE SENZA FEMMINILE – Kiri Tontodonati, Aisha Rocek
DOPPIO FEMMINILE – Stefania Buttignon, Stefania Gobbi
QUATTRO SENZA FEMMINILE – Alessandra Montesano, Valentina Iseppi, Alessandra Patelli, Sara Bertolasi
QUATTRO DI COPPIA FEMMINILE – Ludovica Serafini, Silvia Terrazzi, Clara Guerra, Chiara Ondoli
PESI LEGGERI UOMINI
DOPPIO PESI LEGGERI MASCHILE – Stefano Oppo, Pietro Willy Ruta
SINGOLO PESI LEGGERI MASCHILE - Martino Goretti
DUE SENZA PESI LEGGERI MASCHILE – Giuseppe Di Mare, Raffaele Serio
QUATTRO DI COPPIA PESI LEGGERI MASCHILE – Lorenzo Fontana, Alfonso Scalzone, Catello Amarante, Gabriel Soares
PESI LEGGERI DONNE
DOPPIO PESI LEGGERI FEMMINILE – Valentina Rodini, Federica Cesarini
SINGOLO PESI LEGGERI FEMMINILE – Paola Piazzolla
DUE SENZA PESI LEGGERI FEMMINILE – Sofia Tanghetti, Maria Ludovica Costa
QUATTRO DI COPPIA PESI LEGGERI FEMMINILE – Giulia Mignemi, Greta Martinelli, Silvia Crosio, Arianna Noseda
PARAROWING
SINGOLO FEMMINILE PR1 – Anila Hoxha
SINGOLO MASCHILE PR1 – Fabrizio Caselli
DOPPIO PR3 Mix – Maryam Afgei, Gianfilippo Mirabile
QUATTRO CON PR3 Mix – Cristina Scazzosi, Alessandro Brancato, Lorenzo Bernard, Greta Muti, Lorena Fuina (tim)
SINGOLO MASCHILE PR2 – Daniele Stefanoni
DUE SENZA FEMMINILE PR3 – Maryam Afgei, Greta Muti
DUE SENZA MASCHILE PR3 – Lorenzo Bernard, Alessandro Brancato
RISERVE
UOMINI – Vincenzo Abbagnale, Andrea Cattaneo, Luca Chiumento
DONNE – Giorgia Lo Bue, Laura Meriano, Carmela Pappalardo
Addio Felice, lo sport italiano piange la sua leggenda
- SCOMPARSO GIMONDI
Un campione, un fuoriclasse, un grande italiano che in bici ha vinto tutto. Con Felice Gimondi è scomparso ieri il simbolo di un’epoca che ha ispirato tanti sportivi e non. Così, con una fuga improvvisa, inaspettata.
Nato a Sedrina (Bergamo), Felice avrebbe compiuto 77 anni il prossimo 29 settembre. In sella ha fatto la storia del ciclismo tricolore e mondiale, entrando di diritto nel club esclusivo di quei sette campioni capaci di vincere tutte le tre grandi corse a tappe.
Gimondi ha firmato per tre volte il Giro d’Italia (1967, 1969 e 1976), con nove podi totali che rappresentano ancora un record imbattuto, una volta il Tour de France (1965) a soli 23 anni, e tre anni dopo la Vuelta. Oltre al Mondiale su strada del 1973, Ia Milano-Sanremo (1974) la Parigi-Roubaix nel ‘66, due Lombardia (’66 e ’73), due titoli italiani (‘68 e 72) e due Parigi-Bruxelles (’66 e ’76).
Felici Gimondi è stato capace di scrivere pagine epiche nell’eterna sfida con Eddy Merckx, di andare oltre lo sport e di diventare il simbolo del Paese. Lo sport italiano abbraccia la moglie Tiziana, le figlie Norma e Federica e si stringe attorno alla famiglia del ciclismo nel ricordo indelebile di un grande uomo, di un atleta diventato leggenda.
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