- Vela (9 carte olimpiche per 6 equipaggi: 470 d, 470 u, Laser Radial d, Nacra 17 u/d, RS:X d, RS:X u);
- Tiro a volo (6 carte olimpiche: Trap 2 d, Skeet 2 u, Skeet 2 d);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d);
- Tiro a Segno (2 carte olimpiche: Carabina 3p u, Carabina 10 m u)
- Tiro con l'Arco (1 carta olimpica u)
A Long Beach la Nazionale Park conquista punti 'pesanti' per Tokyo 2020
- SKATEBOARD
Parte con il piede giusto il percorso di qualificazione a Tokyo 2020 della Nazionale di Skateboarding Park. Gli azzurri del CT Daniele Galli, impegnati lo scorso weekend nel Dew Tour 2019 di Long Beach, prima tappa del circuito di qualificazione alle Olimpiadi giapponesi, si sono piazzati infatti tra i migliori skaters del mondo ottenendo punti ranking “pesantissimi” in ottica Giochi.
Il nostro team Park, composto da Ivan Federico e dal giovanissimo quindicenne Ale Mazzara, ha ottenuto il miglior risultato rispetto alle altre Nazioni europee: Federico ha chiuso con un ottimo quinto posto mentre Mazzara ha conquistato l’ottava posizione della graduatoria finale vinta dall’inarrivabile brasiliano Pedro Barros, seguito dall’americano Juneau e dall’australiano Palmer.
Dopo l’ampio bottino di punti conquistati a Long Beach la qualificazione olimpica a Tokyo 2020 si fa sempre più vicina per i campioni azzurri che torneranno in gara il 14 luglio all’International Skateboarding Open di Nanjing, in Cina.
Il calendario della World Skate prevede poi due successive tappe di qualificazione: l’International Skateboarding Open di Qingfeng, in Cina (3/8 settembre) e i World Skate/SLS World Championships che si disputeranno a Mexico City dal 17 al 22 settembre.
Armani veste l'Italia Team, presentata la divisa per Tokyo 2020. Il tricolore omaggia il Sol Levante
- TOKYO 2020
Il countdown recita poco più di 13 mesi e intreccia un altro sogno a cinque cerchi. Tokyo 2020 da oggi è un orizzonte meno sfocato, lascia quasi intravedere i contorni speciali di un evento da ricordare. C’è un traguardo da raggiungere, un percorso da coronare, una storia da costruire. E l’incipit, il migliore, è targato Giorgio Armani. È stata presentata oggi, a Milano, nel quartier generale dello stilista, simbolo d’eccellenza nel mondo, la divisa per la XXXII edizione dei Giochi Olimpici e i XVI Giochi Paralimpici Estivi. (Foto Mezzelani GMT Sport)
Il tricolore come segno distintivo, quel senso infinito d’orgoglio che è l’ovvio leit-motiv dominante ma stavolta declinato con un’accezione speciale. Il connubio tra Italia Team e EA7 stavolta si traduce in un omaggio alla cultura giapponese. Il verde, bianco e rosso si staglia sull’eleganza del blu notte richiamando la forma del Sol Levante, lì davanti, a catturare lo sguardo, mentre dietro campeggia in verticale la scritta Italia, realizzata richiamando i caratteri Kanji giapponesi con la “T” ispirata al torii, la tradizionale porta d’accesso a un’area sacra, che si ritrova dentro giacche e felpe, sullo sfondo dove fanno bella mostra le frasi dell’inno di Mameli, un must ormai consolidato dell’outfit olimpico italiano. All’interno del colletto delle polo e delle t-shirt viene invece riportato l’inizio dell’Inno nazionale.
L’Italia Team sfila all’ultimo, regala un colpo d’occhio invidiabile, pregiata chiusura del vernissage primavera-estate 2020. Sono le Farfalle a introdurre gli azzurri, in un crescendo di sorrisi e applausi da parte dei presenti. In prima fila il Presidente del CONI, Giovanni Malagò. "Un'emozione speciale come sempre. Avevo visto i bozzetti e dal vivo confermo la sensazione che aveva avuto subito. Dal punto di vista dell'eleganza abbiamo già vinto". Presenti anche il Segretario Generale e Responsabile della Preparazione Olimpica del CONI, Carlo Mornati, oltre al Presidente del CIP, Luca Pancalli, al Segretario Generale Juri Stara e a tanti altri dirigenti e uomini di sport.
La collaborazione di Giorgio Armani con il CONI e con il CIP, a conferma del forte legame con il mondo dello sport, viene annunciata oggi in occasione della presentazione della collezione Emporio Armani uomo Primavera/Estate 2020.
Venti atleti olimpici e nove paralimpici delle diverse discipline che prenderanno parte ai Giochi indosseranno sulla passerella dell’Armani/Teatro i capi firmati EA7 Emporio Armani creati appositamente per il podio.
"Sono felice di questa collaborazione che rinnova un sodalizio nato nel 2012. Trovo sempre stimolante cercare nuove soluzioni per le uniformi degli atleti, che devono fondere l’eleganza dello stile alla praticità d’uso. Per L’Italia Team a Tokyo ho creato capi con dettagli visivi che sono un omaggio al Giappone, un paese che ammiro da sempre e che mi ha accolto di recente con grande calore”, ha dichiarato Giorgio Armani. Giorgio Armani firmerà anche la divisa ufficiale che gli atleti indosseranno in occasione della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici che si svolgerà il 24 luglio 2020, presso lo Stadio Nazionale Olimpico di Tokyo.
Precedentemente Giorgio Armani aveva vestito gli atleti alle Olimpiadi e Paralimpiadi estive di Londra 2012 e Rio 2016 e quelle invernali di Sochi 2014 e Pyeongchang 2018. I capi indossati dalla squadra Olimpica Italiana ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 saranno in vendita nei negozi Emporio Armani, nei multibrand e online a partire da aprile 2020.
Questi gli atleti che hanno partecipato alla sfilata:
Atletica: Elena Vallortigara
Canottaggio: Marco Di Costanzo, Matteo Lodo, Andrea Panizza, Luca Rambaldi, Bruno Rosetti, Giuseppe Vicino
Ginnastica RItmica: Anna Basta, Martina Centofanti, Letizia Cicconcelli, Agnese Duranti, Alessia Maurelli, Martina Santandrea
Judo: Fabio Basile
Karate: Viviana Bottaro
Lotta: Frank Chamizo
Nuoto: Margherita Panziera
Tiro a Volo: Mauro De Filippis, Riccardo Filippelli
Vela: Mattia Camboni
Comitato Italiano Paralimpico
Atletica: Marina Caironi, Arjola Dedaj, Emanuele Di Marino, Oney Tapia
Ciclismo: Alessandro Zanardi
Nuoto: Simone Barlaam
Pallacanestro: Giulio Maria Papi
Scherma: Beatrice Vio
Triathlon: Giovanni Achenza


Armani veste l'Italia Team, presentata la divisa olimpica per Tokyo 2020
Iniziano i Campionati Europei a Dusseldorf sulla strada per Tokyo 2020
- SCHERMA
Prende il via lunedì, per concludersi sabato 22 giugno, l'avventura azzurra ai Campionati Europei Dusseldorf 2019. La rassegna continentale assume una connotazione diversa quest'anno perché inserita nel periodo di qualificazione olimpica e rappresenta pertanto l'ennesimo importante step del percorso di accesso ai Giochi di Tokyo 2020.
Le prime gare in programma riguardano fioretto maschile e sciabola femminile. A salire per primi in pedana lunedì saranno quindi Giorgio Avola, Andrea Cassarà, Daniele Garozzo ed Alessio Foconi e Sofia Ciaraglia, Irene Vecchi, Rossella Gregorio e Martina Criscio.
Martedì 17 giugno sarà il turno degli spadisti Andrea Santarelli, Marco Fichera, Enrico Garozzo e Gabriele Cimini, e delle fiorettiste Elisa Di Francisca, Arianna Errigo, Alice Volpi e Francesca Palumbo.
Nella terza giornata di gara, in programma mercoledì 18 giugno, invece, spazio agli sciabolatori Aldo Montano, Gigi Samele, Enrico Berrè e Luca Curatoli, ed alle spadiste Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Federica Isola ed Alberta Santuccio. Le gare a squadre si svolgeranno invece da giovedì 20 a sabato 22 giugno.
RaiSport ed Eurosport 1 racconteranno l'avventura azzurra ogni giorno in diretta televisiva dalle 18.00 alle 20.30. Su Youtube, con l'inizio degli assalti del tabellone principale delle prove individuali, inizierà il "Live streaming" garantito dalla Federazione internazionale, sul canale Youtube "FIE Videos".
Il canale Youtube "Federazione Italiana Scherma" su YouTube accoglierà video, interviste, servizi e clip speciali, interamente dedicate agli atleti azzurri. Sono previsti poi due appuntamenti giornalieri: alle 9.30 "Caffè Dusseldorf" con la rassegna stampa, il sunto della giornata precedente e la presentazione della giornata appena iniziata, ed alle 21.30 con "Zona Medaglia" con il racconto delle emozioni vissute e le parole dei protagonisti.
Mondiali: 5-0 alla Giamaica, l'Italia di Bertolini passa agli ottavi
- CALCIO
Secondo successo in altrettante partite per l’Italia di Milena Bertolini ai Mondiali femminili di calcio in corso in Francia.
Dopo la vittoria al debutto contro l’Australia, le azzurre hanno superato autorevolmente la Giamaica per 5-0 grazie alla tripletta di Girelli e alla doppietta di Galli, qualificandosi così agli ottavi di finale di un torneo che assegna anche, alle migliori nazionali europei, tre posti per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020.
La Nazionale femminile (foto ANSA), in testa al gruppo C con 6 punti, tornerà in campo martedì contro il Brasile nell'ultima giornata del girone.
Nations League: 3-1 al Giappone, l'Italvolley apre il terzo round con un successo
- PALLAVOLO
La prima partita della Pool 10 della Volleyball Nations League porta in dote all’Italia una vittoria per 3-1 (23-25, 25-15, 29-27, 25-21) contro il Giappone. Una lunga battaglia che ha tenuto in campo le squadre per più di due ore ma che ha dimostrato il valore della giovane formazione tricolore allenata da Chicco Blengini che non si è lasciata innervosire dal risultato del primo set, vinto dagli avversari, ma ha saputo reagire e rimanere in partita conquistando a Varna, in Bulgaria, il quinto successo in questa competizione.
Tiro con l'Arco, Mauro Nespoli in finale per il bronzo ai Mondiali in Olanda: è carta olimpica
- TOKYO 2020
Il Tiro con l'Arco regala la 23esima carta olimpica all'Italia in vista di Tokyo 2020. A firmare l'impresa è stato Mauro Nespoli, entrando in semifinale nella prova individuale ai Mondiali di ‘s-Hertogenbosh, in Olanda. L'azzurro, già oro a Londra 2012 e argento a Pechino 2008 nella gara a squadre, è riuscito a entrare tra i primi 4 alla rassegna iridata grazie al successo ottenuto ai quarti contro il giapponese Takaharu Furukawa per 6-4. Successivamente è stato sconfitto dall'americano Ellison Brady per 7-1: domenica si giocherà il bronzo contro Md Ruman Shana (Bangladesh).
Gli azzurri certi della partecipazione a Tokyo 2020 salgono a 23 (9 uomini, 14 donne) in 5 discipline differenti. Ecco il dettaglio:
Addio a Rosario Parmegiani, oro olimpico a Roma '60
- PALLANUOTO
Il Settebello campione olimpico a Roma 1960 perde un altro uomo-simbolo. Si è spento oggi, a Genova, Rosario Parmegiani, indimenticato protagonista della Nazionale italiana di pallanuoto capace di vincere l'unica edizione dei Giochi Estivi a cinque cerchi disputata in Italia.
Parmegiani aveva 82 anni: a dicembre 2015 aveva ricevuto il Collare d'Oro - la massima onorificenza sportiva - proprio grazie a quella memorabile impresa. Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, a nome dello sport italiano si unisce al cordoglio della famiglia per la scomparsa di un campione straordinario e di un grande uomo.
(Nella foto ANSA la premiazione del Settebello a Roma '60)
Ufficializzata la squadra per Minsk 2019, Clemente Russo portabandiera azzurro al Dinamo Stadium
- GIOCHI EUROPEI
Clemente Russo sarà l’alfiere azzurro nella seconda edizione dei Giochi Europei che prenderanno il via la prossima settimana a Minsk, in Bielorussia.
Lo ha comunicato oggi alla Giunta Nazionale il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, dopo averne condiviso la scelta con il Segretario Generale e Responsabile della preparazione olimpica, Carlo Mornati.
Il pugile campano, vincitore di due medaglie d’argento olimpiche a Pechino 2008 e Londra 2012 ottenute in quattro partecipazioni ai Giochi, e di numerosi titoli internazionali, tra cui 2 ori mondiali nei pesi massimi (a Chicago 2007 e Almaty 2013), guiderà l’Italia nella cerimonia di apertura che si terrà al Dinamo Stadium di Minsk, il 21 giugno. Russo era stato portabandiera azzurro anche in occasione della cerimonia di chiusura di Pechino 2008.
La delegazione azzurra sarà rappresentata nella manifestazione introdotta dai COE nel 2015 a Baku da 179 atleti (106 uomini, 73 donne) che prenderanno parte a tutte le 16 discipline in programma.
Saranno sette gli olimpionici italiani in gara: Diana Bacosi (tiro a volo), Fabio Basile (judo), Chiara Cainero (tiro a volo), Marco Galiazzo (tiro con l’arco), Gabriele Rossetti (tiro a volo), Jessica Rossi (tiro a volo) e Mauro Nespoli (tiro con l’arco), per un totale di 12 medagliati o plurimedagliati olimpici presenti in squadra (Frank Chamizo nella lotta, Odette Giuffrida nel judo, Vincenzo Mangiacapre e Clemente Russo nel pugilato e Giovanni Pellielo nel tiro a volo).
Forti dei successi di Baku 2015, saranno invece tre gli atleti dell’Italia Team che andranno in cerca del bis dorato: Petra Zublasing (tiro a segno, che in Azerbaigian aveva vinto l’oro nella carabina 10 m mista e nella carabina 50 m 3 posizioni), Bacosi (tiro a volo, vincitrice dell’oro nella coppia mista skeet e di un argento individuale) e Nespoli (oro nell’arco misto).
Tra il 21 e il 30 giugno, giorno della cerimonia di chiusura, Minsk ospiterà circa 3900 atleti (oltre a 2000 tecnici e officials) impegnati in 200 eventi gara e in rappresentanza di 50 Comitati Olimpici Europei.
L’edizione 2019, assegnata nel corso della 45esima Assemblea dei COE che si svolse nel 2016 proprio in Bielorussia, assume particolare valore perché 9 degli sport in programma qualificheranno gli atleti europei per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020.
Il tiro con l’arco metterà in palio tre carte olimpiche per i vincitori dei tre eventi (maschile, femminile, misto), il tiro a segno e il tiro a volo distribuiranno 12 carte olimpiche nei rispettivi eventi in programma, nove carte in palio invece saranno aggiudicate nel tennistavolo (sei a livello individuale e tre per i vincitori dei team event maschile e femminile e del doppio misto). Assegnano punti olimpici per i rispettivi ranking, invece, le gare di atletica, badminton, ciclismo, judo e karate.
La squadra azzurra per Minsk 2019:
ATLETICA (21): Irene Baldessari, Sara Jemai, Giulia Latini, Marta Milani, Jessica Paoletta, Giulia Pennella, Giulia Riva, Maria Enrica Spacca, Laura Strati, Ilenia Vitale. Francesco Cappellin, Federico Cattaneo, Kondjo Paolo Dal Molin, Nicolas De Luca, Hassane Fofana, Eusebio Haliti, Johanelis Herrera Abreu, Giuseppe Leonardi, Enrico Riccobon, Roberto Rigali, Riccardo Tamassia.
BADMINTON (5): Lisa Schack Iversen, Silvia Garino. Rosario Maddaloni, Giovanni Greco, Kevin Strobl.
BASKET 3X3 (8): Paola Contu, Flavia De Cassan, Elisa Policari, Francesca Romana Russo. Davide Bovo, Stefano Masciadri, Anthony Joseph Raffa, Yancarlos Rodriguez.
BEACH SOCCER (12): Andrea Carpita, Simone Del Mestre, Alfio Luca Chiavaro, Francesco Corosiniti, Michele Di Palma, Alessio Frainetti, Josep Junior Gentilin, Simone Marinai, Paolo Palmacci, Pietro Angelo Palazzolo, Gabriele Gori, Emmanuele Zurlo.
CANOA (14): Francesca Capodimonte, Susanna Cicali, Francesca Genzo, Sofia Magali Campana, Cristina Petracca. Samuele Burgo, Manfredi Rizza, Nicola Ripamonti, Giulio Dressino, Luca Beccaro, Carlo Tacchini, Nicolae Craciun, Daniele Santini, Luca Incollingo.
CICLISMO (22): Martina Alzini, Maila Andreotti, Elisa Balsamo, Marta Bastianelli, Marta Cavalli, Maria Confalonieri, Martina Fidanza, Letizia Paternoster, Miriam Vece. Davide Ballerini, Liam Bertazzo, Niccolò Bonifazio, Davide Boscaro, Marco Canola, Dario Cataldo, Mattia Cattaneo, Francesco Ceci, Carloalberto Giordani, Francesco Lamon, Stefano Moro, Davide Plebani, Michele Scartezzini.
GINNASTICA AEROBICA (5): Anna Bullo, Michela Castoldi. Emanuele Caponera, Paolo Conti, Davide Donati.
GINNASTICA ARTISTICA (3): Marco Lodadio, Carlo Macchini, Nicolò Mozzato.
GINNASTICA RITMICA (6): Alexandra Ana Maria Agiurgiuculese, Anna Basta, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Alessia Maurelli, Martina Santandrea.
GINNASTICA TRAMPOLINO (2): Costanza Michelini, Flavio Cannone
JUDO (17): Alice Bellandi, Maria Centracchio, Francesca Giorda, Odette Giuffrida, Edwige Jeanne Gwend, Martina Lo Giudice, Francesca Milani, Carola Paissoni. Fabio Basile, Vincenzo D'Arco, Antonio Esposito, Giovanni Esposito, Manuel Lombardo, Giuliano Loporchio, Matteo Medves, Nicholas Mungai, Christian Parlati.
LOTTA (10): Aurora Campagna, Sara Da Col, Francesca Indelicato, Emanuela Liuzzi. Frank Chamizo Marquez, Givi Davidovi, Simone Iannattoni, Abdellatif Mansour, Jacopo Sandron (GR), Daigoro Timoncini (GR).
KARATE (7): Viviana Bottaro, Clio Ferracuti, Silvia Semeraro. Mattia Busato, Angelo Crescenzo, Luca Maresca, Michele Martina.
PUGILATO (13): Assunta Canfora, Alessia Mesiano, Irma Testa. Manuel Fabrizio Cappai, Salvatore Cavallaro, Paolo Di Lernia, Raffaele Di Serio, Simone Fiori, Francesco Maietta, Vincenzo Mangiacapre, Aziz Abbes Mouhiidine, Clemente Russo, Federico Emilio Serra.
SAMBO (3): Alice Perin. Mattia Galbiati, Alessio Miceli.
TIRO A SEGNO (11): Sabrina Sena, Maria Varricchio, Margherita Brigida Veccaro, Martina Ziviani, Petra Zublasing. Riccardo Armiraglio, Lorenzo Bacci, Tommaso Chelli, Giuseppe Giordano, Riccardo Mazzetti, Paolo Monna.
TIRO A VOLO (8): Diana Bacosi, Chiara Cainero, Jessica Rossi, Silvana Maria Stanco. Riccardo Filippelli, Valerio Grazini, Giovanni Pellielo, Gabriele Rossetti.
TENNISTAVOLO (4): Giorgia Piccolin, Debora Vivarelli. Mihai Razvan Bobocica, Niagol Stoyanov.
TIRO CON L'ARCO (8): Tatiana Andreoli, Lucilla Boari, Vanessa Landi, Marcella Tonioli. Marco Galiazzo, Mauro Nespoli, David Pasqualucci, Sergio Pagni.
Malagò e Mornati consegnano i Collari d'Oro a Goggia e Moioli. Palma d'Oro a Pisoni
- CONI
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, con il Segretario Generale Carlo Mornati, ha consegnato oggi al Foro Italico i Collari d'Oro alle campionesse olimpiche Sofia Goggia e Michela Moioli e la Palma d’Oro al merito tecnico al direttore sportivo della Nazionale di snowboard, Cesare Pisoni. Presente alla cerimonia anche il Presidente della Federazione Italia Sport Invernali, Flavio Roda.
Goggia, oro a PyeongChang 2018 nella discesa libera, Moioli, oro olimpico nello snowboardcross, e Pisoni non avevano potuto presenziare alla cerimonia dello scorso 19 dicembre e hanno ricevuto oggi la massima onorificenza sportiva a Palazzo H in cui si è respirato il clima dei Giochi coreani, griffati per sempre dalle due azzurre.
Lo Sport italiano saluta Mario, l’ultimo dei fratelli Mangiarotti
- SCHERMA
L’ultimo dei Mangiarotti ci ha lasciato. Mario è mancato a Bergamo a un passo dai 99 anni, dopo una breve e devastante malattia. Se con Edoardo (1919) e Dario (1915) si può parlare di campioni unici nel solco dell’insegnamento paterno, con Mario (in foto secondo da sinistra) la storia riparte dall’inizio, dalla scuola del padre, Giuseppe Mangiarotti, spadista fra i più forti della sua epoca e grandissimo caposcuola che collezionò oltre 80 medaglie con i suoi allievi fra olimpiadi e mondiali. Perché il suo capolavoro sono stati proprio i figli. Edo, campione fra i campioni, medagliere infinito, talento cinico e prepotente, Dario, estroso, funambolico, inimitabile, passato al professionismo subito dopo le grandi vittorie del dopoguerra.
Mario (1920), liceo classico al milanese Berchet, studi da privatista di pianoforte al Conservatorio, poi medico e cardiologo di valore, è stato il progetto più normale di papà Giuseppe. Ma non meno intrigante. Il suo allievo più competo, P.O., possibile olimpico, alle tre armi, innanzitutto. Un esteta della scherma, diceva papà Giuseppe. E c’è comunque un prima e un dopo la Seconda Guerra Mondiale. Mario entra nel giro della nazionale di spada nel 1938, quando Edo ha già vinto l’oro a squadre a Berlino e Dario è già titolare da qualche anno. E’ il quinto, sesto uomo di una squadra di campioni olimpici inamovibili, fa le Olimpiadi Universitarie, oro a squadre a Vienna 1939, ma arriva secondo agli assoluti nel 1940. In quell’anno si segnala come uno dei più promettenti giovani sciabolatori europei. Giuseppe Mangiarotti era stato a Budapest da Santelli, inventore della sciabola moderna e maestro d’armi degli Asburgo, alla vigilia della Prima Guerra Mondiale e Mario è la prova di una scuola completa alle tre armi.
Poi la guerra, gli esami di medicina, il matrimonio con Eugenia Gavazzeni, nazionale di fioretto. Nel 1947 partecipa con lei alle Universiadi di Parigi: oro a squadre con Edo e bronzo individuale di spada, davanti a Edo e Carlo Pavesi. Lavora come medico a Bergamo, segue la specialistica in Cardiologia a Pavia, due sere a settimana si allena a Milano in Sala Mangiarotti, con cui vince per tre anni il Challange Le Coutre a Losanna, il più prestigioso trofeo europeo per club (1947, 1948, 1949). Erano anni i cui alcuni trofei, la Monal di spada a Parigi, la Giovannini di fioretto a Bologna, contavano quasi quanto un mondiale, sicuramente più duri perché c’erano tutti i più forti. Edoardo Mangiarotti era infatti orgogliosissimo delle sue tre Monal e tre Giovannini, nonostante le decine di medaglie in bacheca. E i tre fratelli restano con la Sala Mangiarotti imbattuti per club. Per il resto era sempre e comunque Italia Francia, ai Giochi del Mediterraneo, oro a squadre nel 1951 per Mario e nella sfida annuale di Genova per la Coppa Mollié, dove difende i colori nazionali per cinque edizioni.
Nel 1951 Mario è Campione d’Italia a Squadre con Dario ed Edoardo e terzo nell’individuale dopo di loro, per la prima volta non riserva ma titolare ai Mondiali di Stoccolma, dove conquista l’argento a squadre di spada. Continuerà poi a tirare per qualche anno, anche per i colori della Società del Giardino. Dal 1947 al 1980 è stato Presidente Internazionale di Giuria alle tre armi. A Bergamo Mario Mangiarotti è stato un pioniere della Cardiologia e della Medicina Sportiva con Angelo Quarenghi, lavorando prima alle Cliniche Gavazzeni e poi alla Casa di Cura S. Francesco (Medicina e Cardiologia), scegliendo dalla metà degli anni ‘60 la libera professione. Come dirigente sportivo è stato per più mandati Presidente del Panathlon International e Presidente Provinciale del CONI per 25 anni.
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