Coppa del Mondo: a Doha altra doppietta Mori-Ferrari, seconda e terza nel corpo libero
- GINNASTICA ARTISTICA
Il podio si tinge di azzurro anche nella tappa di Doha della World Cup di ginnastica artistica. Merito, ancora una volta di Lara Mori e Vanessa Ferrari che, come accaduto anche la scorsa settimana a Baku, si piazzano rispettivamente al secondo e terzo posto nel corpo libero. La montevarchina, allenata da Stefania Bucci, si assicura il secondo gradino del podio qatariota con 13.433 mentre la ginnasta di Orzinuovi, seguita dal Direttore Tecnico Nazionale Enrico Casella e accompagnata in gara da Anna Samadello, sale sul gradino più basso con 13.300. Il successo, anche questa volta, è andato all’americana Jade Carey con 14.466 punti.
In ottica Tokyo 2020, si sta delineando il cammino che porta alla qualificazione olimpica: Ferrari, arrivata a Doha con 50 punti (presi a Melbourne e a Baku) nel ranking individuale al corpo libero, ne conquista altri 20 stabilizzandosi a 70 punti, a soli sei lunghezze dalla ginnasta statunitense, prima a quota 76; Mori, invece, atterrata a Doha con in mano 43 punti, frutto del quarto posto a Cottbus e dell’argento in Azerbaijan, ne colleziona altri 25 totalizzandone, per il momento, 68.
Coppa del Mondo di spada, secondi posti per Rossella Fiamingo a Chengdu e Gabriele Cimini a Buenos Aires
- SCHERMA
La scherma azzurra apre con due podi il weekend di Coppa del Mondo. Il primo è stato firmato da Rossella Fiamingo, di nuovo tra le prime tre in una prova del circuito. La bicampionessa del Mondo ed argento olimpico a Rio2016, esattamente due anni dopo il successo nel Grand Prix FIE di Budapest, ha conquistato il secondo gradino del podio al termine della gara individuale della tappa di Chengdu del circuito di spada femminile. Un acuto importante, per la spadista siciliana, soprattutto perché giunge alla vigilia dell'avvio della fase di qualificazione olimpica che scatterà il prossimo 1° aprile.
L'azzurra, dopo aver sconfitto in semifinale l'ex compagna di Nazionale, da sei anni portacolori del Brasile, Nathalie Moellhausen, col punteggio di 15-10, ha subìto la rimonta in finale dalla francese, dalle lunghe leve, Helene Ngom capace di chiudere il match sul 15-12. Rossella Fiamingo, dopo la giornata dedicata alle qualificazioni, ha esordito superando per 15-14 l'estone Katrina Lehis, proseguendo poi con le vittorie contro la portacolori di Hong Kong, Lin Yik Hei Coco per 15-4 e contro l'ucraina Inna Brovko per 15-7. Ai quarti è poi arrivata la vittoria contro la francese, classe 1996, Alexandra Louis Marie col punteggio di 15-11.
Si è fermata invece ai piedi del podio Mara Navarria. La campionessa iridata in carica ha subito la stoccata del 15-14 nel match dei quarti di finale contro la statunitense Courtney Hurley. Mara Navarria, dal canto suo, da testa di serie numero 3 del tabellone, aveva esordito avendo ragione dell'ungherese Kinga Nagy per 15-14 in suo favore, quindi aveva sconfitto la russa Irina Okhotnikova per 15-12 e poi la tedesca Nadine Stahlberg ancora col punteggio di 15-14. La stoccata del 15-14 invece aveva interrotto, nel turno dei 32, la gara di Alice Clerici. La torinese è stata fermata dalla sudcoreana Injeong Choi, dopo che in precedenza si era aggiudicata il derby contro Nicol Foietta per 15-10.
Oltre a Nicol Foietta, a fermarsi nel primo turno del tabellone principale, erano state anche Federica Isola, sconfitta 15-14 dall'italo-brasiliana Nathalie Moellhausen, Roberta Marzani, superata 15-12 dall'ucraina Bezhura, Giulia Rizzi, stoppata sul 15-11 dalla polacca Knapik-Miazga, e Francesca Boscarelli arrerasi alla stoccata del 12-11 della russa Irina Okhotnikova. Era uscita di scena nella giornata di qualificazione invece Alberta Santuccio. Domani è in programma la gara a squadre con l'Italia che salirà in pedana con il quartetto composto da Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Alice Clerici e Federica Isola.
Arriva invece dalle pedane di Buenos Aires il secondo podio in carriera per Gabriele Cimini. La tappa argentina del circuito di Coppa del Mondo di spada maschile è stata contraddistinta dalla vittoria del russo Sergey Bida ed il secondo posto dello spadista azzurro che aggiunge la soddisfazione odierna al terzo posto conquistato a gennaio sulle pedane di Heidenheim. L'azzurro è fin qui artefice di una stagione eccellente e grazie a questo risultato approda tra i primi sedici atleti del ranking mondiale.
Lo spadista pisano, classe 1994, si fermato solo in finale al cospetto del russo Sergey Bida col punteggio di 15-11, dopo che in semifinale aveva vinto per 15-6 il match contro lo statunitense Curtis McDowald, così come ai quarti contro il giapponese Kazuyasu Minobe. Cimini, in precedenza, aveva superato agli ottavi di finale il venezuelano Ruben Limardo Gascon col punteggio di 15-12, dando continuità così alle vittorie giunte nel turno dei 32 contro il francese Luidgi Midelton per 15-5 e nel primo assalto di giornata, nel derby azzurro, contro Lorenzo Buzzi per 15-12.
E' invece uscito di scena agli ottavi di finale invece Andrea Santarelli. L'azzurro, dopo aver esordito vincendo per 15-12 il match contro l'ucraino Yan Sych ed aver poi avuto ragione del cinese Shi Gaofeng col punteggio di 15-6, è stato fermato dalla stoccata del 15-14 portata a segno dallo statunitense Curtis McDowald. Stop nel tabellone dei 32 per Paolo Pizzo. Il bicampione del Mondo è stato superato per 15-13 dal numero 1 del tabellone, l'ucraino Bogdan Nikishin, dopo che all'esordio di giornata aveva avuto ragione del cubano Reynier Henriquez Ortiz per 15-5. Nel primo assalto di giornata, oltre a Lorenzo Buzzi, si era fermato anche Enrico Garozzo, sconfitto 15-12 dal russo Sergey Bida. In sei invece avevano concluso ieri la loro esperienza nella prova individuale in terra argentina. Si tratta di Giacomo Paolini, eliminato dalla stoccata del 15-14 del cinese Dong Chao nel match valido per approdare al main draw, di Riccardo Barionovi, sconfitto 15-13 dallo statunitense Yoo, di Federico Marenco, superato 15-8 dallo spagnolo Ibanez, e di Marco Fichera e Valerio Cuomo, rispettivamente stoppati dal giapponese Sakamoto per 15-10 e dal tedesco Bellmann per 15-9.
Coppa del Mondo: Pellegrino chiude sul podio, secondo anche nella Sprint di Quebec City
- SCI DI FONDO
La stagione di Federico Pellegrino si chiude, ancora una volta, sul podio. Sull'impegnativa pista di Quebec City, piena di salite durissime nella parte iniziale del tracciato e resa ancora più dura dalle difficili condizioni atmosferiche, l'azzurro finisce secondo nell'ultima sprint in tecnica libera di Coppa del mondo di sci di fondo, alle spalle del norvegese Johannes Klaebo, imbattibile in questa stagione.
Il fondista italiano, qualificato con il secondo tempo, è riuscito a precederlo in semifinale dove entrambi si erano ormai assicurati i primi due posti, poi in finale ha lottato alla grande mettendosi in scia del norvegese, ma senza riuscire a scavalcarlo, chiudendo a 1"10 di distanza dal rivale. Completa il podio Skar, terzo al fotofinish davanti ad Alexander Bolshunov, che permette al compagno di squadra Klaebo, di portarsi a +24 punti nella classifica di Coppa del Mondo: un distacco che, però, potrebbe non bastare visto che il programma di Quebec City si chiuderà con due distance favorevoli al russo.
Quello odierno è il sesto podio di Pellegrino (foto FISI) in questa Coppa del mondo - il 26esimo in carriera - che si classifica al secondo posto anche nella classifica di specialità vinta sempre da Klaebo.
Sfortunato Francesco De Fabiani, che ha mancato l'accesso tra i primi trenta per appena 1"18, a causa di un problema in partenza nella prova cronometrata, quando il bastoncino è rimasto incastrato facendogli perdere secondi preziosi che gli hanno impedito di partecipare alla fase finale. Più lontani Maicol Rastelli e Giandomenico Salvadori sono arrivati rispettivamente 54° e 77°.
Ordine d'arrivo sprint maschile Cdm Quebec City (Can)
1. KLAEBO Johannes Hoefloet NOR
2. PELLEGRINO Federico ITA
3. SKAR Sindre Bjoernstad NOR
4. BOLSHUNOV Alexander RUS
5. HAEGGSTROEM Johan SWE
6. CHANAVAT Lucas FRA
7. MELNICHENKO Andrey RUS
8. THORN Viktor SWE
9. HAKOLA Ristomatti FIN
10. HARVEY Alex CAN
32. DE FABIANI Francesco ITA
54. RASTELLI Maicol ITA
77. SALVADORI Giandomenico ITA
Coppa del Mondo: ottimo Hofer a Oslo, secondo nella Sprint. L'Italia allunga la serie di podi
- BIATHLON
Primo podio stagionale in Coppa del Mondo e settimo in carriera per Lukas Hofer che sulla collina di Holmenkollen, nei pressi di Oslo, conquista il secondo posto nella Sprint nell'ultima tappa di Coppa. Si tratta, invece del 20° podio tricolore che allunga la striscia di tappe consecutive di Coppa in cui un italiano si è piazzato tra i primi tre.
L'azzurro ha concluso alle spalle del norvegese Johannes Boe che ha costruito il proprio dominio stagionale soprattutto in questa specialità, dove ha vinto sette volte su nove, e sulla pista di casa ha trionfato con ampio margine nonostante un errore grazie a una prestazione straordinaria nel fondo: il numero di successi complessivi sale a 14 ed è record eguagliato, ha altre due gare per strappare il primato a Martin Fourcade, oggi assente.
Hofer (foto FISI), al traguardo con 31"7 da Johannes Boe, non forza nel primo e nel secondo giro, e chiude alla grande restando davanti a Quentin Fillon Maillet (terzo a poco più di tre secondi dall'azzurro), Julian Eberhard, Tarjei Boe e Benedikt Doll.
Classifica finale di specialità Sprint maschile
1 BOE Johannes Thingnes NOR 514 punti
2 LOGINOV Alexander RUS 350
3 DESTHIEUX Simon FRA 338
9 HOFER Lukas ITA 246
23 WINDISCH Dominik ITA 138
51 BORMOLINI Thomas ITA 37
65 CHENAL Thierry ITA 19
71 MONTELLO Giuseppe ITA 14
Ordine d'arrivo sprint maschile Cdm Oslo (Nor)
1. BOE Johannes NOR 1 23:07.04
2. HOFER Lukas ITA 0 +31.7
3. FILLON MAILLET Quentin FRA 0 +35.0
4. EBERHARD Julian AUT 2 +38.3
5. BOE Tarjei NOR 1 +38.5
6. DOLL Benedikt GER 2 +39.4
7. DESTHIEUX Simon FRA 2 +51.9
8. PEIFFER Arnd GER 2 +52.7
9. LOGINOV Alexander RUS 1 +52.9
10. LEITNER Felix AUT 0 +54.7
13. WINDISCH Dominik ITA 1 +1:01.2
38. BORMOLINI Thomas ITA 2 +1:52.8
92. MONTELLO Giuseppe ITA 4 +4:11.4
Presentate le FIVB Finals 2019 e annunciato il Mondiale 2021. Malagò "che spettacolo al Foro Italico"
- BEACH VOLLEY
Il Foro Italico torna ad ospitare i grandi del beach volley. Sono state svelate oggi, presso il Circolo Tennis, le “FIVB Beach Volleyball Roma Finals”, in programma dal 4 all’8 settembre 2019.
Alla presentazione sono intervenuti il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, il Presidente della Federazione Internazionale Ary S. Graça Filho, il n.1 della FIPAV, Bruno Cattaneo e l’ad di Sport e Salute, Alberto Miglietta (foto Mezzelani - GMT Sport). Presenti, tra gli altri, i Vice Presidenti del CONI, Franco Chimenti e Alessandra Sensini, il Segretario Generale e Responsabile della Preparazione Olimpica, Carlo Mornati, il Presidente della CEV Aleksandar Boričić, i Vice Presidenti federali Adriano Bilato e Giuseppe Manfredi.
In prima fila anche i Vice Campioni Olimpici a Rio 2016, Daniele Lupo e Paolo Nicolai e gli azzurri Arianna Barboni, Marta Menegatti, Viktoria Orsi Toth, Claudia Puccinelli, Gaia Traballi, Agata Zuccarelli, Marco Caminati e Alex Ranghieri, accompagni dai tecnici federali.
L’organizzazione dell’evento, affidata a una joint venture tra istituzioni, consentirà al beach volley italiano di tornare al centro del panorama mondiale dopo sei anni di assenza dal World Tour, ospitando le Finali del circuito che vedranno in campo le migliori coppie maschili e femminili al mondo.
Si tratta di un riconoscimento delle qualità organizzative già dimostrate al Foro Italico che, come ha ufficializzato proprio oggi lo stesso Ari Graca Filho, vedrà il ritorno anche del Campionato del Mondo di beach volley nel 2021, a distanza quindi di dieci anni dalla rassegna iridata 2011.
“Oggi diamo un segno di concretezza a un progetto partito tempo fa - ha svelato Malagò -. È il primo caso al mondo in cui è stata realizzata un’ATI tra le federazioni e il mondo che rappresento. Spesso si fanno grandi eventi, dove magari gli italiani non sono protagonisti, ma non è questo il caso del World Tour. I nostri ragazzi sono una garanzia. Non solo vedremo un grande spettacolo, ma saremo tutti quanti tifosi e francamente sono davvero molto fiero. Il beach volley ha fatto da apripista a tutte le discipline sulla spiaggia, ha aperto a discipline che fino a qualche anno erano fa impensabili da praticare sulla sabbia. Sono molto orgoglioso del beach volley così come della famiglia della pallavolo”.
“Il World Tour non è solo una competizione sportiva, ma sarà importante per l’indotto che l’evento sarà in grado di creare - ha sottolineato Giorgetti - . Sono convinto che il torneo richiamerà un gran numero di spettatori, in estate sono davvero tante le persone che praticano il beach volley sulle spiagge e uno spettacolo come quello del Foro Italico contribuirà a far crescere ulteriormente tutto il movimento.
Io sicuramente sarò presente, c’ero prima di diventare Sottosegretario e anche in veste di tifoso non farò mai mancare il mio supporto”.
“Sono contento di essere qui a Roma con voi - ha esordito Ari Graca Filho -. Siamo felici di unire gli sforzi per la buona riuscita di questo progetto. Vogliamo continuare sulla strada già tracciata dai successi ottenuti dal beach volley alle Olimpiadi. Il nostro desiderio è quello di offrire come sempre un grande intrattenimento agli appassionati di tutto il mondo. L’Italia è sempre in prima linea per ospitare eventi di altissimo livello e a testimonianza di questo voglio annunciarvi che a distanza di 10 anni l’Italia tornerà a ospitare nel 2021 i Campionati del Mondo di beach volley”.
Sorride anche Cattaneo: “C’è grande soddisfazione nell’essere qui oggi, la formula che abbiamo adottato per il World Tour di Roma è davvero innovativa. Una joint venture che dovrà dare al beach volley tutta la visibilità che merita. Come diceva il presidente Ary Graca, riportare il mondiale di beach volley qui a Roma è un ulteriore motivo d’orgoglio. Stiamo lavorando duramente per preparare nella migliore maniera il torneo e la speranza è che tanta gente venga a vedere questo meraviglio spettacolo. Posso garantire che ci sarà da divertirsi, oltretutto in una location magnifica come quella del Foro Italico”.
Miglietta, ha invece spiegato che: “la nostra società, tra le altre attività che svolge, ha il compito di sviluppare le discipline sportive assieme alle federazioni e l’accordo per l’evento di beach volley va perfettamente in questa direzione. Mi aggrego alle parole del presidente Cattaneo sul nuovo modello di organizzazione degli eventi, una formula capace di connettere l’impegno di diverse istituzioni per garantire la buona riuscita dei progetti. Questo modello dovrà essere portato avanti negli anni”.
Presentazione delle FIVB Beach Volleyball Roma Finals
Vittozzi e Wierer in gara per il primato: “Comunque vada festeggeremo”. Curtaz “Massima concentrazione”
- FINALE COPPA DEL MONDO DI BIATHLON
Alla vigilia della tappa conclusiva di Coppa del mondo di Biathlon splende il sole sulla celebre collina di Holmenkollen (Norvegia). La squadra azzurra si prepara a scendere in gara dopo aver conquistato le magnifiche cinque medaglie dei Mondiali di Oestersund oltre ad un bottino impressionante di venti podi complessivi (otto vittorie, sei secondi posti e sei terzi posti). Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer sono appaiate in vetta alla classifica generale e si giocheranno, a partire da domani, la sfera di cristallo con Marte Olsbu Roeiseland e Anastasiya Kuzmina.
Le azzurre hanno 852 punti (anche se Lisa deve scartare al momento 28 punti e Wierer 36), contro i 753 (con 11 punti da scartare) della norvegese e i 724 punti della slovacca (con 5 punti da scartare). La situazione è favorevole alle azzurre, ma l'imperativo in casa Italia è quello di affrontare le tre gare in programma (giovedì 21 marzo sprint femminile alle ore 16.30, venerdì 22 marzo sprint maschile alle ore 16.30, sabato 23 marzo pursuit femminile e maschile alle ore 15.00 e 17.15 e domenica 24 marzo mass start femminile e maschile alle ore 13.45 e 16.30, tutte in diretta su Eurosport) con la massima serenità d'animo, come conferma il direttore tecnico Fabrizio Curtaz.
"Non avremmo mai pensato di arrivare alla tappa finale con questa situazione di classifica fra le donne - spiega il valdostano -. Lo facciamo con pieno merito ma con la consapevolezza che saranno giorni difficili ma allo stesso tempo emozionanti. Speriamo che una delle nostre ragazze ce la faccia, se la giocano sostanzialmente alla pari e noi come squadra ci vogliamo godere questo momento. Tuttavia non dobbiamo commettere l'errore di sottovalutare Roeiseland che è ancora in gioco, mentre vedo Kuzmina un po' in difficoltà e soprattutto più lontana".
Vittozzi indosserà anche il pettorale di leader di specialità nella pursuit di sabato. "La pista di Oslo - spiega -, è una delle mie preferite, le condizioni sono abbastanza buone perchè c'è sole da quando siamo arrivati. Vedremo come si svilupperanno le gare, spero solamente di divertirmi e non pensare a ciò che ci aspetta, comunque vada sarà una grande vittoria per l'Italia e festeggeremo eventualmente come meriterà questo evento".
Wierer invece è leader nella mass start di chiusura. "Pensiamo esclusivamente alle gare, i Mondiali di Oestersund e tutta la stagione in generale ci hanno regalato soddisfazioni incredibili, sarà importante confermare la buona condizione mostrata sugli sci e lavorare al poligono, senza fare troppi ragionamenti ma rimanere concentrata sull'obiettivo".
Tiro a Volo, Jessica Rossi vince la 1ª tappa di Coppa del Mondo ad Acapulco: è carta olimpica nel Trap
- TOKYO 2020
Jessica Rossi ha vinto la gara di Trap Femminile della Prima Prova di Coppa del Mondo ISSF 2019 ad Acapulco e con il successo ha conquistato la seconda e ultima carta olimpica per l'Italia nel Trap femminile in vista di Tokyo 2020. La campionessa di Londra 2012, si è qualificata per la finale con lo score di 121/125, secondo migliore dopo il 123/125 della finlandese Satu Makela-Nummela nuovo record del mondo, ed ha puntato dritto al suo obiettivo senza mai lasciare la leadership del round decisivo. Seppur inciampata in qualche errore, la Rossi ha recuperato immediatamente la concentrazione ed il controllo, mettendosi al collo l’oro con il punteggio di 45/50.
“Sono molto felice di aver vinto – ha detto la tre volte Campionessa del Mondo al termine della finale – Siamo venuti qui molto ben preparati ed ero consapevole di potercela fare, sia per la Carta sia per la medaglia”. Con lei sul podio l’australiana Laetisha Scanlan, d’argento con 43/50, e la cinese Welyun Deng, di bronzo con 32/40 e vincitrice della seconda Carta Olimpica in palio in questa gara. Non da finale, ma comunque ottima, la prestazione di Maria Lucia Palmitessa (Fiamme Oro), che con lo score di 119/125 ha spareggiato con altre cinque tiratrici per uno dei sei posti in finale, Purtroppo per la Campionessa del Mondo Junior nel 2017 a Mosca il +1 ottenuto nello shoot-off non è stato sufficiente per accedere al round conclusivo. Ventesima Alessia Iezzi (Carabinieri). “Abbiamo fatto un ottimo percorso con i due Gran Premi in Marocco e Qatar. Il primo obiettivo lo abbiamo centrato grazie ad una Jessica eccezionale, determinata ed in grande spolvero. Ora dobbiamo concentrarci sulla gara maschile di domani. - ha commentato il Direttore Tecnico Albano Pera - Voglio fare i miei complimenti a Lucia che è arrivata a sfiorare la finale ed anche ad Alessia che, malgrado lo scivolone nella seconda serie, ha cercato di recuperare con grinta”.
Mentre le donne erano impegnate nella parte conclusiva della competizione, gli uomini hanno affrontato le prime due serie della loro. Al momento la classifica provvisoria ha come suo leader il nostro Massimo Fabbrizi (Carabinieri) di Monteprandone, argento olimpico a Londra 2012 perfetto in entrambi i rounds odierni ed andato a riposo con l’en-plein. Quasi perfetta la prestazione del poliziotto tarantino Mauro De FIlippis, oro nella Coppa del Mondo di Changwon (KOR) del 2018, che dopo aver chiuso la prima serie senza errori, nella seconda è inciampato in un errore chiudendo a 49. Con due 24/25, invece, si è attestato a quota 48 Giovanni Pellielo (Fiamme Azzurre) di Vercelli, quattro volte Campione del Mondo e quattro volte medagliato olimpico.
Domani a loro disposizione ci saranno ancora tre serie di qualifica, al termine delle quali i migliori sei si giocheranno il tutto per tutto per la conquista delle medaglie e delle Carte Olimpiche in palio nella finale, in programma per la mezzanotte italiana.
Ad oggi gli azzurri certi della partecipazione a Tokyo 2020 sono 18 (6 uomini, 12 donne) in 4 discipline differenti. Ecco il dettaglio:
- Vela (9 carte olimpiche per 6 equipaggi: 470 d, 470 u, Laser Radial d, Nacra 17 u/d, RS:X d, RS:X u);
- Tiro a volo (3 carte olimpiche: Trap 2 d, Skeet u);
- Ginnastica ritmica (5 carte olimpiche d);
- Tiro a segno (1 carta olimpica: Carabina 3p u).
"Il supporto tecnico-scientifico alla prestazione di alto livello". Mornati: “Ottimista per Tokyo 2020”
- Seminario CONI
Mancano meno di 500 giorni ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 e tutte le discipline olimpiche sono impegnate nelle rispettive qualificazioni. Saranno giorni intensi per tutti settori tecnici federali.
Per fornire un ulteriore aiuto agli sforzi degli organismi sportivi interessati l’Area Sport e Preparazione Olimpica del CONI, attraverso l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport, ha invitato i Direttori Tecnici della Nazionali azzurre al Seminario dal titolo “Il Supporto tecnico-scientifico alle prestazioni di alto livello”.
Inserito nel catalogo formativo della Scuola dello Sport, il Seminario è stato aperto oggi, presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” dell’Acqua Acetosa, dal Segretario Generale del CONI e responsabile della Preparazione Olimpica, Carlo Mornati, alla presenza di oltre 100 rappresentanti delle 34 discipline olimpiche previste a Tokyo 2020. Hanno voluto essere presenti anche i responsabili tecnici della Federghiaccio, oltre quelli della Federazione Motociclistica, delle Bocce, della Danza Sportiva. Unici assenti, giustificati dagli impegni internazionali, i DT del Pugilato, degli Sport Equestri e degli Sport Invernali. Molti gli interventi di numerosi specialisti tra cui alcuni degli stessi Direttori e Commissari Tecnici.
“Voi lavorate in modo chirurgico con un numero esiguo di campioni di alto livello che tra uomini e donne non supera le 1.400 unità – ha detto Carlo Mornati in apertura rivolgendosi ai tecnici – non fate quindi riferimento a modelli stranieri. Con il vostro ingegno e la vostra capacità non avete nulla da invidiare ad altri sistemi che peraltro dispongono, soprattutto nel mondo anglosassone, di ben altri numeri su cui contare sia da un punto di vista della pratica agonistica sia per quando riguarda la disponibilità economica.”
Poi mettendo in evidenza l’andamento delle medaglie azzurre nelle discipline olimpiche estive, anche negli anni non olimpici, Mornati ha rilevato come dopo il 2008 (27 medaglie a Pechino), ultimo anno in cui c’è stata dotazione massima di risorse, il trend di podi sia via via calato fino al 2015 (19 podi), per poi riprendere la crescita in modo costante negli ultimi quattro anni (37 nel 2018). “Quindi andiamo a Tokyo 2020 con grande ottimismo - ha concluso il Segretario Generale del CONI – possono anche venire meno medaglie ma sappiamo che tutto quello che si può fare e che si poteva fare è stato fatto con profitto. Tutte le singole discipline stanno performando meglio. Il dato complessivo è incoraggiante.”
Il seminario, che proseguirà i lavori anche domani, ha affrontato poi la prima delle tre sessioni, in programma oggi, intitolata “Il supporto scientifico alla metodologia dell’allenamento nell’alto livello” ed è stata introdotta da Giampiero Pastore, dell’Area Sport e Preparazione Olimpica CONI e Responsabile del Dipartimento Scienza dello Sport. Sono intervenuti su “La metodologia dell’allenamento: nuovi sviluppi e necessità di rinnovamento” Alessandro Donati, Coordinatore Metodologia dell’allenamento dell'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport, il Direttore Tecnico della Nazionale di nuoto, Cesare Butini, il DT della Nazionale di atletica, Antonio La Torre, quello del karate, Pierluigi Aschieri, il DT del ciclismo, Davide Cassani e il CT della pallanuoto maschile, Alessandro Campagna.
E’ stata affrontata poi “L’analisi del gesto tecnico e della prestazione sportiva” dal CT dell’Italvolley femminile Davide Mazzanti, dal DT del tiro con l’arco, Mauro Berruto ed Ottavio Crivaro, fondatore e amministratore di Math&Sport.
Domani Antonio Gianfelici, Coordinatore della Valutazione Fisiologica presso la Scienza dello Sport, avviarà la sessione “La Valutazione fisiologica di supporto scientifico alla metodologia dell’allenamento”. All’interno, il DT del canottaggio, Franco Cattaneo, Marco De Angelis, Medico dello sport e Professore associato dell’Università dell’Aquila, il Medico federale FITRI e FIJLKAM, Fabio Fanton, si occuperanno delle “Strategie di valutazione del recupero”. A seguire, il Preparatore atletico della Federvela, Luca Parisi ed il Direttore scientifico di COSMED, Paolo Brugnoli, tratteranno “La valutazione della Potenza Aerobica”, mentre Francesco Fazi, Medico federale della FITAV e Alessandro Segnalini, Direttore didattico della Laurea in Ortottica all’Università “La Sapienza” di Roma, parleranno di “Sport Vision”.
La terza e ultima sessione riguarderà “La valutazione biomeccanica di supporto allo sport di alto livello” e sarà presentata da Dario Della Vedova, Coordinatore Valutazione Biomeccanica al dipartimento Scienza dello Sport. Oscar Bertone, DT della Nazionale tuffi, Daniele Molmenti, DT della canoa slalom e Marco Cecconi, DT della DRM Dispositivi Riprese Mobili, tratteranno la “Videoanalisi: sistemi da campo”. Saranno poi il CT della Nazionale di spada, Sandro Cuomo, e quello della sciabola, Giovanni Maria Sirovich, insieme al Responsabile Ricerca e Sviluppo di Microgate, Federico Gori, ad affrontare l’argomento de “La valutazione cinematica e dinamica del gesto tecnico”. L’ultimo tema di discussione – “L’analisi aerodinamica” – vedrà infine in cattedra i CT Marco Villa, della Nazionale ciclismo su pista maschile ed Edoardo Savoldi, della Nazionale ciclismo su strada e su pista femminile, con il Test Engineer delle Gallerie del vento e aeroacustica di Fiat Chrysler Automobiles, Luca Betti.
Mondiali: l'Italia fa la storia a Östersund, doppio oro Wierer-Windisch nella Mass Start
- BIATHLON
Aggiornate gli annali, l'Italia del biathlon scrive la storia ai Mondiali di Östersund. Per un giorno sulla pista svedese si parla soltanto italiano, merito di Dorothea Wierer prima, unica azzurra a trionfare in una prova iridata individuale, e di Dominik Windisch poi che si aggiudicano le rispettive Mass Start. Una giornata da sogno, un'apotesi tricolore, dato che l'Italia non saliva sul gradino più alto del podio mondiale da 22 anni (con il trionfo di Wilfried Pallhuber nella sprint maschile). Oggi ci è riuscita due volte, con le firme d'autore di Wierer e Windisch.
Wierer (foto ANSA), quasi impeccabile al poligono (due errori), si è messa prima alle spalle i fastidi fisici che le hanno fatto saltare la staffetta di ieri e poi la russa Yurlova (+4.9) e la tedesca Herrmann (+15.4) tagliando per prima il traguardo in 37:26.4 e ottenendo punti importanti anche in ottica Coppa del Mondo, dove aggancia in testa Lisa Vittozzi, oggi ottava dopo una grande rimonta nel finale (era 28esima).
Windisch, con un finale emozionante ribalta le sorti della sua gara (si è presentato al quarto e ultimo poligono in undicesima posizione) e vince in 40:54.1 senza commettere errori nell'ultimo poligono nonostante il forte vento (complessivamente si ferma a tre centri mancati) mentre gli altri sbagliavano a ripetizione e si piazza davanti al francese Guigonnat (+22.8) e all'austriaco Eberhard (+23.3). Una storia incredibile, ma oggi doveva andare così.
Torneo di Ekaterinburg: Basile secondo, prosegue il cammino verso Tokio 2020
- JUDO
Fabio Basile conclude al secondo posto la sua partecipazione al Grande Slam di Ekaterinburg (Russia) conquistando punti preziosi per il ranking di qualificazione olimpica in vista di Tokyo 2020. L’azzurro, nella categoria 73 kg, è stato sconfitto in finale dallo svedese Tommy Macias per Ippon.
Basile aveva iniziato il torneo battendo il greco Georgios Azoidis (1W/0) poi ha dominato il judoka del Tagikistan Somon Makhmadbekov (1I-1W/0) e infine ha superato l’israeliano Tohar Butbul (1W/0). Per accedere alla finale però il campione olimpico di Rio 2016, che allora gareggiava nella categoria 66 kg, ha dovuto affrontare il brasiliano Euduardo Barbosa e superarlo con un Waza –Ari.
Per il judoka di Rivoli comunque questo è un risultato di tutto rispetto, anche se non è salito sul gradino più alto del podio, visto anche in ogni caso migliora il suo terzo posto conquistato, sempre a Ekaterinburg, lo scorso anno. Ora per lui manca soltanto una vittoria nel Grande Slam.
Pagina 494 di 951